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Lui & Lei


Con due maschi

           di Milly-

 Scritto il 16.03.2007    |    Visualizzazioni: 29.842  |    Votazione 6.8:

Tutto accadde circa 1 anno e mezzo fa. Nei primi giorni di maggio del 2005 partecipai ad un convegno di lavoro che si svolgeva nel Veneto. Dormivo in camera con una collega Toscana. La sera, in hotel, parlavamo. Entrati in intimità ci raccontavamo di noi e della nostra vita sessuale. L’ultimo giorno mi raccontò una sua esperienza con due uomini. La cosa mi intrigò. Le feci molte domande. Ella, con dovizia, mi descrisse tutti i particolari, soffermandosi, a lungo, sul piacere provato dallo sfregamento di 4 mani sul suo corpo e come gemeva di piacere nel sentirsi riempita contemporaneamente nel canale di donna e nel culo.
Chiaramente ascoltandola mi sovvenne una certa eccitazione e non nascondo che mi sono pure toccata. Nel partire salutandomi mi invitò a provare la sua esperienza.
Rientrata nella mia città ripresi la solita routine dimenticandomi del convegno e di Rita. Dopo qualche giorno però le sue parole mi riaffiorarono nella memoria. Il solo pensiero mi eccitava. Volevo provare ma non sapevo come dirlo ad Sergio. Fu lui una sera che, vedendomi impacciata, mi spinse a parlare. Gli raccontai tutto e conclusi dicendo che mi sarebbe piaciuto fare l’esperienza con due maschi. Lui non si scompose. Disse semplicemente: “appena trovo la persona adatta ti farò contenta”. Le sue parole mi levarono un peso e mi procurarono un certo prurito. La serata la concludemmo allegramente a letto tra pompini, ficcate ed inculate.
Passarono una ventina di giorni. Eravamo a passeggio a fare compere. Fu in una via del centro che incontrammo Paolo. Aveva 35 anni. Era un collega del mio compagno, temporaneamente assegnato al suo stesso reparto per un mese.
Sergio me lo presentò. Quel giorno faceva caldo ed ero vestita molto leggera. Non avevo reggiseno (lo metto solamente per andare a lavorare). Quando esco con Sergio non lo metto quasi mai. La mia soda terza, ben visibile dalla camicetta a fantasia generosamente aperta, suscitava l’attenzione dell’amico. Anche la gonna bianca di seta, non corta ma con uno spacco laterale, molto aderente lasciava intravedere la rotondità del mio sedere anche perché sotto avevo solamente un sottile perizoma.
Ci sedemmo al bar. Paolo al tavolo mi stava di fianco. I suoi occhi scorrevano dalla scollatura alle gambe. Sono certa che ha pure intravisto gli scuri capezzoli. Alzandomi, notando che dava una sbirciata alle gambe, gli diedi la possibilità di osservare le cosce.
Due giorni dopo, era un venerdì, Sergio a pranzo mi disse: “prepara qualcosa di buono per domani perché ho invitato Paolo a cena”. Vedendo la mia agitazione aggiunse: “cerca di non agitarti! Non farti venire pudori dell’ultimo momento! Preparati perché devi essere eccitante e quindi se devi farlo fallo bene cosi puoi ricordarlo
con piacere!”. Le sue parole mi dettero la carica giusta mentre un gran prurito mi percorreva la femminilità. Non perdetti tempo.
Il pomeriggio stesso mi recai dall’estetista. A me piace averla col pelo ma per l’occasione la feci depilare totalmente. Ad Sergio piace da impazzire vedermela depilata. Il sabato, in particolare il pomeriggio, da “brava cuoca” lo passai in cucina.
Il mio look per la sera fu un minuscolo top ed una gonna. Il top mi lasciava completamente nude le spalle, aveva un profondo spacco davanti ed era tenuto fermo per due nodi: uno alla nuca ed uno alla vita. Lo spacco a centro petto, inutile scrivere, lasciava bene in vista la rotondità del seno. Ad ogni movimento che facevo le tette correvano il rischio di saltare fuori sia dal centro che dai lati. Anzi dai lati si vedeva molto bene la possanza delle mammelle. La gonna, molto corta e stretta, metteva in risalto culo, cosce ed evidenziava che sotto non avevo nulla..
Accolsi l’ospite con calore. L’abbraccia e lo bacia nelle guance. Scostandomi nel movimento che feci una tetta saltò fuori, e fu con finta vergogna che la rimisi dentro. La cena andò bene. Ogni tanto una tetta usciva fuori ed era un bel ridere oltre che un’eccitazione per tutti.. Il dopocena fu uno “splendido successone”.
Andiamo al dunque: da brava padrona di casa presi io l’iniziativa. Eravamo nel salotto. Avvicinatami a Sergio mi feci slacciare il top. Nel frattempo, scesa la lampo, la gonna scivolò lungo le cosce fermandosi a terra. Ero nuda, completamente nuda e Paolo mi concupiva con gli occhi. Sergio incominciò a spogliarsi seguito, come un automa, da Paolo. Sergio, che sicuramente aveva parlato con Paolo, mi prese in braccio e ci dirigemmo nella camera da letto. Entrambi ben forniti iniziarono a toccarmi. Loro avevano quattro mani ma io con le mie due mi sono molto difesa. Presi i loro sessi, uno per ogni mano, ed iniziai a menarli. Poi a turno incominciai a prenderli in bocca leccandoli e succhiandoli. Sentivo i loro gemiti mentre mi palpavano le tette, mi strizzavano i capezzoli, mi infilavano le dita nel buco del culo e nella figa umida e calda. L’eccitazione mi faceva tremare le membra. Il prurito nella figa cresceva sempre più d’intensità ed iniziai ad ansimare. Avevo le cosce tutte bagnate dai miei succhi vaginali. Ad un certo punto, al culmine del desiderio sussurrai fremendo: sono pronta! ficcatami in tutti i buchi! Allora Paolo si distese sul dorso mettendomi sotto il naso il cazzo turgido e vibrante. M’inginocchiai su di lui, presi in mano il duro membro e lo guidai tra le labbra aperte della mia calda figa. Inizia ad andare su e giù con il bacino ed ad ogni colpo il cazzo lo sentivo arrivare sempre più in fondo fino sbattere nel collo dell’utero. Sergio dietro di me mi fece arcuare il busto. Sentii la sua mano accarezzarmi il culo e poi soffermarsi nel buco. Spalmò del gel intorno all’ano fino a farlo andare dentro il buco e poi sentii il suo membro che iniziava pian piano a penetrarmi. Il cazzo lubrificato lo sentivo scivolare lentamente dentro l’ano e più entrava più il mio piacere aumentava. Poi con un colpo secco me lo ficco tutto dentro, infatti percepivo sulle natiche il battere delle palle. Il piacere immenso sopravvenuto mi fece spingere il bacino contro il pube di Paolo. L’effetto dei due uomini che facevano scorrere i loro sessi dentro di me, mi faceva straripare di goduria.
Che bellissima sensazione sentirmi otturata nei due buchi. Un formicolio si partiva dalla spina dorsale e percorrendo il petto, le membra, il ventre e si andava a localizzare nella figa. Venivo in continuazione ansimando e gemendo. Paolo, stando sotto, non poteva fare grandi movimenti ma ero io che ballavo sul suo ventre per prendermi il massimo del piacere ed il movimento scomposto faceva sì che il cazzo di Sergio mi trafiggesse il culo facendomi emettere lamenti che aumentavano il mio ed il loro piacere. Più mi penetravano, quasi a farmi male, e più immensa diventava la mia soddisfazione. Paolo mi strizzava le tette e mi succhiava i capezzoli che mi sembrava scoppiassero per il piacere. I miei due partner sono stati molto bravi. Durarono a lungo. Dopo avermi molto fatto godere vennero quasi contemporaneamente, standomi dentro e riempiendo con i loro caldi uno la vagina e l’altro il retto.
Dopo un riposo e una bevanda ripetemmo le operazione e questa volta i due si scambiarono i buchi. Sergio prese possesso della figa e Paolo del culo. Il piacere non cambiò anzi l’assaporai meglio perché era passata una parte d’emotività dovuta alla prima volta.
Ma non ero ancora sazia. Volevo spompinarli! Inizia col cazzo di Paolo mentre Sergio mi trastullava la figa. Poi ho fatto loro capire che li volevo prendere entrambi in bocca. Prima li alternavo, ora uno ora l’altro. Le mie mani stringevano i due cazzi che periodicamente scambiavo nella bocca. Li facevo arrivare fino in gola per poi uscirli. Quando capii che erano allo stremo li ficcai entrambi nella bocca famelica. Vennero contemporaneamente inondandomi la esofago di sborra. Poiché era troppa non riuscii ad ingoiarla tutta. Una parte scolò sulle tette e sui capezzoli. Siccome sono sensibilissimi il caldo contatto fece aumentare il mio godimento. Ripulii per benino i due cazzi leccando tutte le goccioline di sperma mentre loro mi massaggiavano le tette con il latte prodotto dai loro coglioni.
Si era fatta notte inoltrata. Paolo resto da noi a dormire (si fa per dire) nello stesso letto. Stretta tra i due mi stropicciai a loro per tutta la notte. Pure loro si strofinavano al mio corpo e nel dormiveglia sopraggiunto avevo la sensazione di essere preda sia dell’uno che dell’altro.
La mattina seguente avevo le occhiaie ma ero rilassata e sessualmente mi sentivo completamente appagata e soddisfatta.
In cucina mi aveva preceduto Sergio e lo trovai che preparava il caffé. Paolo era in bagno a prepararsi. Sorbendo il caffé sussurrai a me stessa “grazie Rita … grazie Sergio” ricordandomi di colei che mi aveva messo in testa l’idea di farlo in tre e di colui che mi aveva permesso di realizzare il mio, ma anche il suo, desiderio.
Quando Paolo andò via, con Sergio ci scambiammo le riflessioni della sera avanti e della notte. Mi colpì quello che mi disse: “cara Milly posso dirti che mai, prima d’ora, ti avevo visto scopare con tanto trasporto e godere e gemere cosi intensamente. Sei venuta almeno una quindicina di volte. Il mio sesso sia quando era dentro il culo, ed in particolare dentro la vagina, ha percepito il sesso dell’altro che ti era dentro” La mia risposta fu un grazieeeeeeeeee!!!!!! di cuore ed un lungo ed appassionato bacio.
Con Paolo ci siamo incontrati altre due volte. È stato sempre bello! Poi, purtroppo, è ripartito.

Milly (millyto70@yahoo.it)

p. s. Questo racconto è dedicato a Sergio. É il mio convivente da un bel pò di anni e grazie a lui ho potuto dare libero sfogo e realizzare tutti i miei desideri sessuali.


Votazione del Racconto: 6.8
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Commenti per Con due maschi:


goderecciodivita, coppie Sicilia il 18.12.2011 alle 15:05:24 ha scritto:

Ecco al 5 racconto ho sborrato.........!!!!
Alla prossima...





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