Ero rimasta incinta e lui se n'era andato. Decisi di tenere il bimbo e di arrangiarmi. Avevo un'amica Marisa che viveva da single, era impiegata e ogni tanto come diceva lei faceva qualche extra! ovvero ogni tanto tramite una signora con molte conoscenza partecipava a qualche week-end libertino: s'incontrava con qualche signore generoso che le consentiva di arrotondare. In genere chiedeva alla signora di garantire la salute ma di variare i soggetti: non incontrava l'amico di un fine settimana che ogni tre o quattro mesi. Mi raccontava dei suoi incontri e mi confidava che non gli negava nulla: in genere la prestazione più richiesta era il culo, che lei aveva bello, carnoso e con un buchetto molto elastico: lei lo sapeva anche contrarre con abilità e i suoi amanti ne erano estasiati. Le loro mogli o lo negavano o lo facevano apparire come uno stupro e loro avrebbero voluto Marisa come loro amante. Marisa aveva una documentazione (movies, foto) ampia di questa sua attività e me la mostrava. Io andavo a casa sua e nude passavamo qualche oretta a guardare e a toccarci. ci leccavamo e con gentili dildos ci facevamo piccole e delicate penetrazioni: non eravamo lesbiche ma ci piaceva godere insieme.
Un giorno mi disse che se lo desideravo poteva inserirmi nel giro della signora. Confesso che me ne era già venuta voglia ma non avevo osato farmi avanti ed ero un po' preoccupata del partner che mi potevo capitare. Bordeggiai attorno all'argomento ma Marisa mi rassicurò, potevo scegliere un suo partner passato che lei mi avrebbe descritto e fatto vedere nei movies.
passammo un pomeriggio a scegliere e ne trovai tre o quattro che potevano andare. Marisa ne parlò con la signora ed io mi presentai come un'educanda a farmi la mia prima marchetta.Ero di quattromesi e non si vedeva ancora molto: l'uomo fu gentile ed io passai un bel pomeriggio, scopai serenamente e non avevo nessuna remora ad accontentarlo. quando mi chiese il culo glielo offrii e con le dita lo allargai, mi prese con dolcezza e sborrò abbondantemente nel culo. gocciolavo sperma quando lui estrasse il cazzo ed io mi presi le ultime stille dal suo grosso coso. Fu molto generoso ed io me ne tornai a casa, fiera come se avessi preso il mio primo stipendio.
Marisa mi disse che la signora era stata molto contenta di me e che volentieri mi avrebbe tenuta nella sua scuderia.
Mi portò in camera sua e mi spogliò baciando tutte le parti che erano state usate e mi fece vedere il movie del mio primo pomeriggio... da puttana!
Mi disse che la signora aveva il vizio di vedere attraverso uno specchio americano le nostre prodezze e ne
riprendeva le scene più eccitanti e così ci teneva in mano. Mi infuriai con Marisa per avermi nascosto l'inganno ma poi mi acquetai dicendomi che però ero io a dire sì o no.
- Tanto - le dissi - tra un mese mi ritiro per ragioni di estetica - e poi pensavo di trasferirmi fuori tiro.
Ebbi ancora un incontro, altrettanto piacevole e redditizio e poi mi chiamai fuori.
La pancia incominciava a vedersi e quando la signora mi interpellò la mia panciotta era ormai ragguardevole e mi negai. Marisa insistette e mi portò ad un té dalla signora, ero già in premamman. la signora fu molto gentile e mi mostrò quella che chiamava la sua cabina di regìa. aveva due ospiti, come diceva lei, che stavano godendosi alla grande ed io per la prima volta provai il piacere del voyeurismo: ero fradicia nel mio slip e avevo una voglia matta di toccarmi anche davanti alle signore e lo feci.
La signora scoprì le sue carte: accettare,in compagnia di Marisa, le attenzioni dei suoi clienti, un paio di volte alla settimana e per cifre ragguardevoli! Se ero disponibile potevo incontrare anche due, tre clienti per volta per cifre spropositate.
Non ci pensai a lungo e pensando al mio futuro lontano, dissi sì.
Quanto sono porci gli uomini! per avermi,
accarezzare il mio pancione, coprirmi di sborra, mettere due cazzi insieme nella mia fica, etc sborsarono euro su euro: ebbi il bambino e un bel gruzzolo per mantenerlo!