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Lui & Lei


La prima volta con ……

           di barbabianca

 Scritto il 07.07.2011    |    Visualizzazioni: 7.678  |    Votazione 7.9:

La prima volta con ……

Avevo 22 anni, una morosa a casa, una morosa lì a brindisi e tanti amici.
Ero il responsabile della spiaggia e avevo una costruzione con camera, bagno e un cucinino, l’alloggio del capo spiaggia, alloggio che vide un bel pò di scopate.
La sera la spiaggia chiudeva alle 19 e da quel momento vi assicuro che cambiava completamente
Le uniche precauzioni erano essere ufficialmente irreprensibili, gentile con tutti i frequentatori ma soprattutto tenere la bocca chiusa su quello che succedeva.
La prima volta che mi accadde fu con la moglie di un maresciallo, 50 anni, abbondante di fisico, origine romagnola e assolutamente decisa su quello che voleva; c’era stato un discreto corteggiamento anche perche appena sorridevi a una tutte le altre cominciavano a sparlare.
Quando Bruna (nome di fantasia) capi che il feeling c’era, una mattina venne in ufficio e senza fiatare mi lasciò un biglietto: la scusa era quella di riprendersi un orologio dimenticato il giorno prima.
Quando lessi il biglietto il cazzo mi si rizzò in tre secondi.
Il biglietto diceva:
- Vengo alle 8, aprimi il cancello cosi entro e nessuno mi vede, resto con te tutta la notte, i figli sono dalla nonna lui è in missione e ritornerà solo fra un mese, ho voglia di te, e già da ora ti dico che non ci saranno no -

Chiesi al cuoco di lasciarmi due antipasti e una pasta da mangiare fredda e di prepararmi un’orata.
Erano le 7,30 avevo finito la mia solita doccia, avevo addosso solo il mio accappatoio quando sentii suonare al cancello.
Non pensavo fosse già lei, mi preoccupavo che fosse la ronda, quando venivano per fare un controllo non andavano via prima di un’ora.
Aprii e invece me la trovai davanti, infilo lo scooter dentro.
E poi subito mi baciò in bocca.
Naturalmente risposi subito e incominciai ad accarezzarla, era veramente in calore. la portai nel mio alloggio e lei senza neppure una parola mi spinse sul letto e dopo avermi tolto l’accappatoio comincio a spompinarmi golosamente; dopo 15 minuti di quel trattamento le sborrai in bocca e lei mi bevve tutto solo allora disse ”finalmente un bel cazzo, giovane voglioso e bello grosso".
Mi disse che il marito ormai non la cercava piu, che aveva trovato dei giornalini porno gay, e che era sicura, ormai, che lui volesse farlo con i maschi. E che forse il suo comandante era diventato il suo amante.
Rifacemmo la doccia assieme e poi ancora umidi e nudi cenammo.
Lei fece il caffè e io tirai fuori una bottiglia di whisky che sapevo che lei amava, ormai era buio e andammo sul molo a farci una passeggiata; mentre
si camminava cominciammo a limonare come ragazzini poi lei mi prese per mano: “dai andiamo a letto ho voglia di scopare".
Comincio una notte lunghissima e lei era assatanata, venne un casino di volte, mentre io le sborrai in figa solo una volta, volevo levarmi ma lei m chiese di venirle dentro, ci fermammo e io aprii porta e finestre dal mio alloggio cosi sentimmo un po di arietta, lei si addormentò, mentre io ancora eccitato avevo voglia.
La girai a pancia sotto, lentamente le aprii le chiappe, le leccavo il culetto infilando anche la lingua il piu possibile, sentivo che lentamente si risvegliava e reagiva.
“ma sei di nuovo li? non ti è bastata la mia bocca e la mia figa?
“no voglio anche il tuo culo, mi piace troppo questo buchetto
“ma non lo ho mai dato a nessuno, mi farai un male cane
“dai tuo marito lo dà, devi essere alla pari
“seee alla pari, scommetto che te lo inculeresti anche lui, magari anche assieme a me”.
“beh sai... farlo assieme sarebbe una bella esperienza, mai fatto; per il resto si mi inculerei anche lui, e non sarebbe il primo uomo che inculerei.
Mi guardo intensamente e mi disse ”quando lo hai fatto?
“avevo 16 anni e il primo è stato un mio amico, poi ci sono stati uomini adulti, alla fine praticamente stavo con il capitano…….
“lo conosco, ma non sapevo che era cosi, ha persino cercato di scoparmi
“era un bsx con me è stato sempre passivo,
“sei un bel maialetto te………
“lo son stato e mi piace, perche tu non la sei?
“a dire il vero si, ma io ho dei giustificati motivi lui non mi scopa mai”
“anche io allora le ragazze non la davano mai, e allora mi sono aggiustato ahahaha
Tutti questi discorsi mentre le leccavo il buchetto e le ho infilato lentamente un dito dentro e la pompavo.
Lei “sai comincia a piacermi, ma ungi il dito che mi sfrega e non vorrei che mi si arrossasse troppo, poi no riuscirei a prenderti.
Aprii il comodino e presi un tubetto di vaselina, dopo circa mezzora ormai avevo tre dita dentro,
“ora te lo metto dentro
“fai piano mi raccomando non voglio soffrire e me lo voglio sentire ogni momento che mi penetri
Cominciai a spingere lentamente e scivolava dentro senza troppo sforzo nonostante le mie dimensioni, sentii la mia cappella che oltrepassava lo sfintere, e da lei un lungo sospiro.
“mamma mia cose sei grosso mi sento tirate tutto, ho paura che da un momento all’altro mi strappo, ma mi piace questo senso di pienezza che provo…… poi ti devo confessare che mi sento dominata, sottomesse dal mio padrone, non lo sapevo che era così bello.
Cominciai a stantuffarla lentamente mentre la sentivo rilassarsi, dopo pochi colpi comincio a gemere di piacere, accelerai un po e i gemiti continuarono sempre piu frequento, ad un certo momento sentito lo sfintere cominciare a contrarsi, accelerai ancora un po e con un grido incredibile venne, gemeva come una cagna in calore, e sbrodolava come una fontana.
“mamma come è bello, tu stai venendo?
“no non ancora
“fermati un minuto che mi riprendo, ma non uscire, ti voglio dentro e fino che non godrai tu resterai sempre dentro.
La pompai a momenti alterni fino a quasi l’alba.
“dai vienimi dentro che tra poco devo andare via
Ricominciai accelerando al massimo , dopo 20 minuti lei arrivo per l’ennesima volta e io arrivai dopo poco dentro i suo culo, restammo abbracciati ancora pochi minuti lei si alzo fece la doccia e scappo di corsa, dicendomi “ ci rivediamo alle 9.
Io di corsa mi buttai in mare per lavarmi e farmi una nuotata.
Quel giorno non fui molto brillante avevo un sonno terribile.
Una delle ragazze mi disse “cosa hai combinato, hai delle occhiaie che sembrano melanzane, mi sa che ti sei dato da fare con qualcuna, magari una di queste qui...
“tu non la sei stata, evidentemente……
La sera mi giunse una telefonata, era bruna,
”posso venire, i ragazzi dormono,
“certo bruna ti aspetto
20 minuti ed era già al cancello, le feci entrare, subito mi salto al collo e mi bacio a lungo, poi si spoglio nuda e mi disse - facciamolo in mare.
Mentre andavamo lei con la mano mi teneva stretto il cazzo che cominciava ad alzarsi.
Entrammo in acqua e quando fummo immersi fino al petto lei si attacco al collo e mi circondo la vita con le gambe.
Io con la mano le indirizzai il cazzo nella figa e lei si lascio andare fino a che lo senti tutto dentro.
Cominciammo a scoparci, a volte le scappavano delle risate e dipendevano da fatto che era tutta una novità.
Quando arrivammo il mio sperma dopo un poco comincio ad affiorare galleggiandoci intorno, lei disse guarda quanto spreco, uscimmo e bagnati andammo a letto, le chiesi ”ma se tuo marito non ti vuole, allora tu lo hai sempre fatto in giro, cosi con chi ti piaceva?
“si sempre
“e i figli? Di chi sono?
“di uno che avevo conosciuto
“pero li hai fatti tutti tre con lui?
“due si, i ragazzi, mentre la ragazza no
“peccato che sei in menopausa altrimenti uno potrebbe essere mio
“chi ti dice che sono in menopausa?
Rimasi con la bocca aperta, non mi ero preoccupato di niente
“tuo marito sa che non sono suoi?
“si, ma in fondo è contento, ha tre figli nessuno immagina che lo prende solo
“Ma sa chi è il padre
“si lo sa, per lui è un aggancio per potersi dare senza problemi
“allora se tu rimani incinta mi devo aspettare che mi chieda di scoparlo
“si, ma tu mi piaci troppo al massimo lo faremo assieme.
Alle due del mattino riparti con il motorino e torno a casa, per 15 giorni alla sera venne da me sempre, ormai la figlia grande quando i ragazzi si svegliavano mi chiamava per farla tornare a casa
Lei sapeva ormai cosa facevamo.
E io scoprii che ero stato selezionato dalla mamma per rimanere incinta, infatti non le vennero e scopri che era veramente incinta. Mi telefono la figlia per dirmelo continuando poi che non dovevo farmi problemi, la mamma non sarebbe venuta fino al ritorno del papà dicendomi” tu capisci perché,
Poi sarebbero venuti assieme.
Due sere dopo alle 22 ricevetti una telefonata
”senti ho il motorino fermo all’aeroporto mi puoi venire a prendere?
“Certo che vengo 10 minuti per vestirmi e arrivare li
“ma sei sempre nudo?
“si qui sempre
Mi rivestii e presi la mia Harley e in 8 minuti ero gia la.
Evidentemente mi aspettava perche era già a bordo strada che mi aspettava.
Si infilo il suo casco e monto in moto, partii e lei la prima cosa che fece mi abbraccio metendo le mani sul pacco.
"dove ti porto?
”da te ai bagni
Quando arrivammo si spoglio prima di me, completamente nuda, al contrario della madre era depilata completamente, due seni di una terza incredibile, erano bellissimi, un seno che avevo sempre sognato , capezzolo che puntava verso il cielo a il sotto molto pieno
Insomma ero imbambolato, poi mi avvicinai al seno e lo presi in bocca succhiando qui capezzoli meravigliosi, mi lascio fare, ma appena mi staccai mi diede uno schiaffo, che in realtà era debolissimo.
Poi “non puoi essere cosi, potevi almeno dirlo che ti incantavano e chiedermi il permesso di fare quello che hai fatto
“scusa, ma ero veramente imbambolato, posso rifarlo?
“certo che puoi, da ora non chiedere piu il permesso
"baciarti? Sulle labbra
“si
“e sulla patatina
“Si Dai, permesso accordato per fare tutto quello che vuoi
Cominciamo a baciarci come due affamati, la presi e la portai da me.
Si sdraio sul letto “ lo facevi qui con mamma?
“Lei si metteva dall’altra parte
Si giro di fianco e allungo una mano sotto il cuscino ritirandola vidi che in mano aveva un tanga che aveva indossato bruna.
“beh almeno sei sincero , adesso vieni che ti voglio

Rimase supina, allargo le gambe e quando feci per baciargliela e leccarla mi fermo subito.
"Ti voglio dentro cosi, tanto non sono asciutta, ma attento che mi puoi fare male infilalo lentamente e quando te lo dico io fermati.
“ma sei vergine?
“si sono tutta vergine, tu sei il primo e sarai anche il solo
Non feci molto caso a questa frase, ma appoggiai la cappella sulla sua fighetta, cominciai a spingere lentamente, mamma come era stretta mi strizzava il cazzo come una mano, lei a occhi chiusi che respirava lentamente, “ fermati ora, poi resta cosi
Mi resi conto che ero a contatto con il suo imene rimanemmo cosi un buon 4 minuti , poi mi cinse la vita con le sue gambe e mettendomi le mani dietro ai gomiti mi attiro fino a che dopo un gemito di dolore entrai tutto dentro di lei, mi girò e lei si mise a cavallo , comincio a ruotare il bacino la sua figa sembrava pulsare, piccoli movimenti di su e giù, poi sempre piu profondi e accelerati
Io le accarezzavo i seni e strizzavo i suoi capezzoli li ruotavo stringendolo facendola eccitare e mugolare sempre piu, diventava sempre piu rumorosa, io ero al settimo cielo e mi sforzavo di non arrivare, vi sembrerà strano ma era la prima che sverginavo, le altre erano già aperte, il culetto no; con quello di sua madre ero arrivato a quota 4.
Lei comincio a partire, urlava, si agitava come una tarantolata, mi diceva che stava per godere, quando esplose il suo orgasmo, io le sprofondai dentro completamente mi accorsi che con la cappella schiacciavo il suo utero e finalmente cominciai a urlare e la riempi di sborra , non so quanto le schizzai dentro , ma era veramente tanta.
Mi tenne avvinghiato e restammo cosi fino a che il mio cazzo comincio a ammosciarsi.
Restammo vicini abbracciati, dalle finestre si ammirava una bellissima luna piena.
“mi è piaciuto molto sai claudio
“anche a me
“Piu che quando lo hai fatto con mamma?
“Si molto di piu
Mi bacio dolcemente e a lungo sulla bocca, ricominciamo a fare l’amore in tutti i modi, alla fine verso le quattro ci addormentammo, alle 7 la sveglia suonò, e noi eravamo ancora avvinghiati come due serpenti. Purtroppo la sveglia la strappo dal sonno anche lei, istintivamente la baciai e le sussurrai
“buon giorno amore mio
Era la prima volta che lo dicevo a qualcuno, tvb èra la frase piu comune e rivolto alla mia compagna “stellina, gioia tesoro mio, ti amo"
Vidi che le si illuminavano gli occhi
”buongiorno mio unico e grande amore, ti amo da morire
Mentre preparavo la colazione cominciamo a parlare di me, di lei della famiglia,
mangiò con calma e poi mi tese le braccia amore mio devo chiederti una cosa
“vuoi che vada via senza che nessuno mi veda? Sai in questo caso la nostra notte è una notte di sesso e basta, potremmo averne altre, ma fra noi non potremmo costruire nulla, oppure vuoi rifare l’amore e usciamo da qui insieme cosi tutti ci vedono e sapranno che abbiamo passato la notte assieme, ci riempiranno di pettegolezzi ma saremo assieme è potremo costruire un futuro.
Ci pensai 5 minuti, a tutte le conseguenze del no o del sì.
“sai amore io la decisione la ho presa, ma come minimo per minimizzare lo scandalo mi trasferiranno.
Si voglio che tu resti qui e dopo aver fatto l’amore usciremo di qui assieme.
“amore sai dove ti trasferiranno? in Sardegna, alla capitaneria di porto di xxxxxxx.
“Come fai a saperlo,
“ne ho parlato con il mio vero padre e mi ha detto che se ero disposto a rischiare lo avrebbe fatto
Tanto li, lui ha una casa con la barca avremmo molto di piu che qui, e avrai anche una promozione perché con il tuo stipendio non potresti mantenermi come vuole lui.
La guardavo come se mi dicesse che aveva fatto un miracolo, ero indeciso se chiedergli chi era il padre, lei mi anticipo “il mio vero padre è l’ammiraglio xxxxxxxxx il comandante dell’adriatico meridionale, in pratica il tuo comandante. Oggi dovrai presentarti a rapporto da lui alle 18,00.
Ormai non mi fregava piu nulla la volevo tutta per me.
Facemmo l’amore lentamente dolcemente godendo del possesso dei nostri corpi. Lei comincio a godere e io le andai dietro, era la 4 voltè su 4 che arrivammo in contemporanea. Erano ormai le 8, ci alzammo facemmo la doccia, costume io la maglietta con i gradi sul braccio e berretto in mano, e andammo ad aprire il cancello.
Il cuoco fu il primo a stupirsi di vederci assieme ed abbracciati, poi quando andammo sul pontile per attendere il barcone che faceva la spola per portare tutte le famiglie dei militari e anche qualche collega o superiore, quando lo vedemmo era a circa 100 metri da noi e lei mi disse ”amore dobbiamo farlo, vuoi?
Me la strinsi incollata al mio corpo e la baciai in bocca accarezzandole le chiappe.
Ci videro tutte le comari erano già sul piede di guerra, si sentivano già i primi commenti sulla moralità di lei e sulla mia rettitudine e inaffidabilità, quando attraccarono io come sempre aiutai a scendere dalla barca con il mio piu bel sorriso e con una gentilezza mai usata, lei era dietro e di lato a me. Ma in piena vista e con lo sguardo e il sorriso le sfidava tutte, non la salutarono neppure.
Quando scese la madre la aiutai con particolare cura, dietro di lei c’era il marito, mi guardo fisso e poi mi disse
-buon giorno signor tenente, quando ha un momento vorrei parlarle,
- fra mezzora nel mio ufficio, magari tutti assieme.
Quel giorno la spiaggia era in subbuglio tutti mi guardavano e notai anche diverse facce dispiaciute, occhi che mi mangiavano ma visi seri e senza sorrisi.
Vennero tutti in ufficio, lui mi disse,
-certo che mi ha messo in una brutta situazione, cosa dovrei fare,
intervenne bruna che rispondendo a lui
- niente, vedi che sei corto di cervello, tu devi dire che questa è una classica fuitina e che si sposeranno presto, se sarei bravo avrai anche un genero che ti scoperà come piace a te, lo sa che a te piacciono solo i maschi, io e Annamaria abbiamo trovato un uomo che ci può soddisfare entrambe, con un matrimonio saremmo scopate e soddisfatte tutte tre.
-Ora quando usciamo tu gli stringi la mano e andiamo al bar tutti sorridendo, voi due potete abbracciarvi mentre andiamo, facciamo schiattare queste false femmine per bene.
Dopo un po uscimmo, sulla porta mi strinse la mano e poi si mise sull’attenti bruna mi bacio sulle guance e mi sussurrò spero sia maschio anche questo figlio, poi Annamaria mi abbraccio in vita arrivammo al bar ed al marinai di sevizio ordinai una bottiglia di uno spumante brut,
- ci sediamo al mio tavolo sotto la veranda, mi raccomando flute e non coppe, secchiello con il ghiaccio
Coi avviamo al tavolo riservato a me feci accomodare bruna, poi Annamaria e alla fine mi sedei , solo allora lui si accomodo. Quel tavolo era strategico, in fondo alla veranda su un basamento piu alto per cui era come se fossimo su un palco scenico.
Tutti notarono che noi brindammo sorridenti , bruna si alzo e mi bacio sulle guance
-come vorrei darteli in bocca amore, ma sarebbe troppo
Poi mi avvicinai ad Annamaria e la baciai in bocca molto volentieri, lui si alzo e mi strinse la mano a lungo battendomi sulla spalla.
a quel punto qualche timido applauso, avevano capito che era una fuitina e che tutto era sistemato, la stragrande maggioranza rimase ferma.

Alle due mi arrivo la telefonata del padre di Annamaria.
“Si signor ammiraglio…… si è vero…… ma sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, va bene signor ammiraglio …… alle 18,30? agli ordini… certamente non potrei venire se non in divisa d’ordinanza e non quella da spiaggia. Come vuole lei signor ammiraglio userò la barca…devo portare anche la ragazza? Come vuole, si chiama Annamaria xxxxxxxxx
Agli ordini signor ammiraglio.
Chiusi la cornetta e restituii il telefono al marinaio che me lo aveva portato, solo allora ricomincio il brusio della veranda, tutti avevano teso le orecchie. Ma avevano sentito solo quello che dicevo io.
In realtà il padre di Annamaria mi diceva queste cose:
- buon giorno tenete, se tutti ne parlano già vuol dire che d’accordo con Annamaria diventerà mio genero… sai che dovrò sembrare inflessibile nelle “punizioni? ufficialmente è la procedura che si applica in questi casi ahahaha ma con te faremo sembrare una realtà come ti ha detto Annamaria, non sarà una punizione, venite da me alle sei e mezza voglio abbracciare mia figlia e anche te che la hai domata… vieni in divisa non in pantaloncini come sei abituato li in spiaggia. non venite assieme tu vieni da solo con la barca. No vieni con lei cosi sembra che stia facendo un’indagine, fai finta che ti chieda chi è, vi aspetto con ansia. Alcuni sorridevano ironici e sentiti commenti di questo genere” finalmente abbiamo un comandante che si muove subito, vedrai che in spiaggia non lo vedremo piu, lo manderà in un posto sperduto. Alle 5,30 andai al mio alloggio e cominciai a fare la doccia, dopo due minuti entro Annamaria, bruna e il padre.
Annamaria e bruna si infilarono sotto la doccia mentre lui era incantato dal mio cazzo.
“Annamaria gli disse dai vieni noi lo abbiamo già goduto tu no
“posso ?
Bruna “ma sei proprio fesso lui sa tutto e non è la prima volta che si fa anche qualche uomo
Entro subito dentro e si inginocchio cominciando a succhiarmelo , io guardavo Annamaria , che ad un certo punto mi sorrise e mi fece un cenno di si con la testa, prese un po di sapone liquido, spense la doccia e comincio a passarmelo sul cazzo, mentre bruna lo metteva nel culo del marito, lui si appoggio al muro mettendosi in posizione, Annamaria indirizzo il mio cazzo sul buco, e io spinsi forte, il mio cazzo scivolo dentro come un siluro senza alcun problema ma con solo un sospiro di piacere da parte sua.
Lo inculai per 10 minuti, ma poi mi lasciai andare, dovevo finire perche poi dovevo andare al comando.
Mentre gli davo le ultime botte lui schizzo come un cavallo e quando gli sborrai dentro schizzo di nuovo. Mi sfilai subito e finii di fare la doccia.
Annamaria tiro fuori un bellissimo vestito estivo fiorato ,lasciava scoperto una bella dose di seno e di schiena, mise un paio di sandali che la portavano proprio alla mia altezza, ormai ero pronto , le due mi guardarono a lungo e poi all’unisono “come sei bello claudio".
Presi sotto braccio Annamaria e andammo a imbarcarci, il tragitto fu breve e noi passeggiamo lentamente sotto braccio per il corso principale di brindisi. alle 18,30 ero al corpo di guardia, il guardiamarina di giornata all’ingresso mi disse: "l’ammiraglio la aspetta signor tenente e aspetta anche la signorina, vi faccio accompagnare
“non occorre guardiamarina conosco molto bene la strada
“agli ordini signore
Dopo due minuti eravamo nell’ufficio del segretario il quale ci annuncio subito, entrammo e il segretario chiuse a chiave la porta uscendo.
la prima cosa che successe fu Annamaria che corse verso suo padre se lo abbraccio e sbaciucchiò per 5 minuti dicendogli - grazie papà grazie ti voglio bene -; quando poteva lui se la guardavo come a cercare un cambiamento tra la sua figlia vergine e quella donna sverginata me sempre sua figlia, la allontanò e mi disse - tenente si presenti -. mi avvicinai a lui già come se fossi sull’attenti, l’ultimo passo con il colpo di tacco e poi mano alla visiera e la solita formula “agli ordini sig ammiraglio.
Stette zitto un attimo e dopo avermi strizzato un occhio comincio ad urlare
-è cosi che ci si presenta?! vada dal barbiere immediatamente -poi sottovoce- è per gli ascoltatori... vai a tagliarti un pò i capelli cosi mi godo mia figlia.
Arrivai alla porta e quando tentai la maniglia il segretario me la apri, con la faccia un pò triste e un pò scazzato andai dal barbiere, in effetti avevo bisogno di un buon taglio. il barbiere era stato un mio sottoposto e mi fece un taglio non militare ma bellissimo; mi chiese se era vera la storia che circolava su di me e una signorina, confermai che era tutto vero ma che lo avevamo fatto apposta per poi poterci sposare, “haaaaa ecco perche era già tutto previsto, mi son stupido quando hanno detto che la avevano beccato ahahahaha che capa e cazzo sono sti imbecilli. Complimenti signor tenente dicono che la ragazza è uno sticchiu da sballo"; un attimo di silenzio e lui si sprofondava in scuse per aver dato della gran gnocca a quella che sarebbe divenuta mia moglie e io mi rotolavo dalle risate a vedere la sua faccia.
Lo salutai e tornai dall'ammiraglio, nessuno in segreteria e la porta chiusa, bussai ed entrai, guardai in faccia i due s si vedeva che erano felici di aver potuto stare assieme.
Mi fece accomodare e mi mostro tutti i documenti, il foglio di destinazione gli ordini per la nuova destinazione, foglio matricolare, dove non aveva segnalato nulla, disposizioni per il mio nuovo incarico , biglietti, insomma tutto, si infilò la mano in tasca e tirò fuori un mazzo di chiavi, erano della casa in Sardegna, e poi una scatola da gioielliere; mi disse - questo era della sua bisnonna, poi di sua nonna e ora tu glielo metti al dito -. Annamaria divenne rossa come un peperone e si sedette, io aprii la scatoletta e mi apparve una vera meraviglia uno zaffiro centrale di un colore meraviglioso e dalla perizia era 8 carati, circondato da una serie di diamanti, spettacolare. lo guardai un pò e poi mi inginocchiai davanti a lei e lo misi al dito; lei piangeva, il padre piangeva solo io ero sorridente. ci abbracciò entrambi baciandoci sulle guance e ci auguro buona fortuna e ha me disse la classica frase “trattamela bene la mia bimba".
Andammo via e cenammo in un ristorante nella piazza della fontana, ci raggiunsero bruna e il marito.
“quando parti?“
“Sabato, ho ancora 5 giorni da stare qui
Ho già i biglietti anche per Annamaria, me li ha dati l’ammiraglio.
Laggiù sono facente funzioni del comandante che non vede l’ora di andarsene.
E lui ”cavolo ti ho appena preso che ti mandano via... sei molto bravo e molto dotato,
bruna e Annamaria “ho prima ci siamo noi, poi vieni tu
bruna disse ”di lo sai che aspetto un figlio suo e ho diritto di precedenza.
Annamaria "è mio, prima ci sono io che non so mica se son già incinta, poi viene la mamma e infine tu, intanto te ne darà piu di quello riuscirai a prendere
“grazie claudio per il bambino ne sono felice.
Finimmo di cenare poi loro ci accompagnarono di nuovo alla spiaggia ci salutarono e partirono.
Solo allora mi accorsi che il cancello era chiuso, ci spogliammo nudi e a nuoto passammo il pontile e ritornammo sulla spiaggia andai in camera presi le mie chiavi e riaprii il cancello, raccolsi i vestiti e richiusi, Annamaria mi aspettava sdraiata sulla sabbia, mi attiro sopra di se e cercammo di fare l’amore avete mai provato? Non ve lo consiglio sembra carta vetro.
Ci rituffammo e ci pulimmo andammo in camera e comincio una seconda notte di fuochi artificiali, ma non ci fu verso di poterla inculare.
“amore da me hai tutto quello che mi chiedi, ma quello non è ancora il momento di dartelo, se vuoi ne hai due a disposizione che ti vorrebbero in ogni momento la mamma e lui.
Alla mattina vedendoci che uscivamo dalla camera assieme scoppiò una specie di tornado chi reagiva male, chi rimase basito vedendomi ancora li che parlava da serpe contro bruna e lui, uno piu curioso mi disse “l’ammiraglio cosa ha fatto?
E io “mi ha trasferito in Sardegna, partirò sabato
“ma viene anche Annamaria?
Si viene anche lei perche l’ammiraglio ha preteso che ci fidanzassimo e fra un òo quando sarò sistemato la ci dobbiamo sposare, intanto ho speso un sacco di soldi per l’anello.
“Nessuna punizione qui?
“Lo sai che sono cose riservate, ma un telegramma mi è arrivato
“Alla fine è quasi una premiazione
“ non dire cazzate io speravo di andare a spezia, invece mi sa che morirò laggiù.
Dopo 5 minuti Annamaria fu circondata da tutte le pettegole della spiaggia che appena vedevano l’anello: ahhhhh uuuuu hoooo che bello che meraviglia che fortunata...
Mentre le ragazze che forse mi avevano messo gli occhi addosso erano molto piu secche - bello, fortunata, complimenti - poi appena si allontanavano “è stata furba lei gliel'ha data guarda che meraviglia, dovevo dargliela io invece di fare la santerella come ha preteso mamma. Ora mi tocca spompinare qualche marinaio se lo voglio assaggiare...".
al terzo giorno che ci videro uscire dalla mia camera assieme, le chiacchiere erano già il 50% del primo giorno, il sabato arrivammo all’aeroporto per tempo caricammo le nostre valigie, lui si era preoccupato di spedire tutte le nostre cose usando un servizio interno della marina e mi disse “ti vengo a trovare ho voglia di prenderlo
Quando arrivammo a Olbia io feci per prenotare una macchina, ma trovai un marinaio con un cartello con scritto - comandante xxxxxxxx claudio e signora.
Ci erano venuti a prendere, un’oretta di tragitto e si fermo davanti a casa nostra, una meraviglia, le case erano ville singole con garage e posto barca riparato e chiuso, le case erano disposte lungo una specie di fiordo lungo un paio di km, la nostra era una delle ultime ,anche se sarebbe venuto una tempesta con mare forza nove, laggiù sarebbe stata calma piatta
l’autista ci porto le valigie in casa e poi mi disse” comandante la devo venire a prendere domani?
“no vieni lunedì mattina.
Girò la macchina e se ne andò, noi trovammo il frigo pieno di ogni ben di dio, mentre Annamaria prepara qualche cosa io scendo in garage a vedere se c’era una macchina o almeno uno scooter
Quando accesi la luce rimasi estasiato, trovai uno spider antico una triuph spitfire Mark 1
Una macchina di cui ero innamorato da quando ero studente al nautico
C’era anche un bello scooter, provai entrambi, si accesero al primo colpo, erano tenuti in perfetta manutenzione.
Curioso guadai nella darsena e vidi un bel cabinato anche lui perfettamente mantenuto.
Risalii ,Annamaria aveva preparato una cenetta fredda, dopo le dissi “vuoi farti un giretto,
lei “si dai andiamo la notte e la domenica sono ancora lunghe".
Scendemmo quando vide la macchina festeggiò come una ragazzina lanciando gridolini e sbattendo le mani, salimmo e cominciamo a muoverci; la porta si apri automaticamente, e con il telecomando la chiudemmo camminando piano cominciammo a conoscere quelle meravigliose coste che poi diventano costa smeralda, ci fermammo prendemmo un gelato a castelsardo e poi tornammo

Annamaria si fece la doccia e mi disse “guarda che sono nuda fai presto a venire ti aspetto, ho voglia che mi sborri dentro".
Mi lavai in tutta fretta, ma quando arrivai sul letto lei dormiva già
La lasciai dormire e mi sdraiai vicino a quella meraviglia.
Al mattino un profumo di caffè mi sveglio, Annamaria mi passava la tazzina sotto il naso.
Vide che mi ero svegliato, posò la tazzina sul comodino e comincio a baciarmi tutto , dopo 5 minuti era già con il cazzo in bocca che mi succhiava come una forse natta, ad un certo punto lo lascio e mi venne a cavallo, si impalò lentamente ma poi comincio a cavalcarmi, venne una prima volta dopo pochi colpi, “scusami amore no ho resistito avevo troppa voglia di sentirti, ma non smise mica di muoversi, continuo e mi cavalco per un’altra mezz'ora, io le strizzavo i capezzoli o le masturbavo il clito, pian piano anche il mio piacere cominciò a salirmi lungo il pene fino a che una esplosione dentro di me mi fece schizzare tutto nella sua figa, anche lei sentendomi godere in quel modo arrivo riempiendomi di sbrodolamenti, ma sentiti anche due o tre schizzi mai sentiti prima, quando mi alzai ero bagnato sul pube e sui lati del bacino. Il letto era bagnato come se avesse fatto la pipi.
“Amore cosa è successo?
“claudio non lo so è la prima volta che mi succede,
“avevi la vescica piena? Sai la posizione che avevi magari ti ha premuto èd è uscita un pò di pipi
“no sotto la doccia l’avevo fatta, non so cosa succede ero al massimo del piacere
“non preoccuparti, se risuccederà vedremo cosa fare
“Dove andiamo amore? andiamo via con la barca?
“ok Annamaria così comincio a conoscere anche le insenature
Annamaria preparo un frigo portatile con della frutta qualche panino e acqua e coca cola da bere, nel frattempo ero andato nella darsena per conoscere un po meglio la barca, controllai tutto: olio, pompa di circolazione, pompe di sentina, nella cambusa un frigo conteneva ogni ben di dio da mangiare e da bere tutta la strumentazione funzionava perfettamente il GPS segnalava esattamente la base, sotto la prua c’èra la cabina matrimoniale, un grande letto, cassetti e cassettini , uno specchio al di sotto della coperta rimandava le immagini di chi era a letto, trovai che canne da pesca da traina e da fondo, insomma una reggia galleggiante per noi due, trovai i documenti era dell’ammiraglio , ma trovai anche un documento di liberta d’uso invece dell’ammiraglio, ed essendo un ufficiale di marina ero anche autorizzato a navigare oltre le 3 miglia. Impostai la rotta lungo la costa, in quel momento arrivo Annamaria, mi bacio e poi esploro la barca, intanto io mollavo gli ormeggi e misi in moto, lentamente uscimmo dal porticciolo e quando fummo in mare libero provai un po la velocità, non arrivai neppure a tutto aperto mi resi conto subito che era velocissima, Annamaria si spoglio nuda e si mise a prua per prendere il sole. Finalmente trovai insenatura deliziosa
Non si Vedeva una traccia di viottoli,per cui ci si arrivava solo via mare. Buttai l’ancora su un fondale di 10 metri mi spogliai anche io nudo e mi sdraiai vicino ad Annamaria
appena mi senti mi rotolò addosso… un bacio molto intenso, poi “sai amore forse è il sole ma ho una voglia di fare l’amore che non immagini".
mi Sali a cavallo e si mise il cazzo nella figa montandomi some una affamata, “amore sai ho scoperto una cosa incredibile averlo dentro è meraviglioso, ho sempre voglia di prenderti non so come fare, appena lo levi ne ho di nuovo voglia, mi sa che ti ridurrò ad uno straccio.."
“amore se hai di queste intenzioni mi faro prescrivere il viagra o il cialis cosi ne avrò molto di piu.
“Lo hai preso?
“no mai, però se vuoi provare cosa succede lo farò.
“dai amore lo proviamo? se è come dicono mi sa che scopiamo 24 hrs di continuo. Forse si era eccitata al pensiero ,comincio a cavalcarmi con furia gemendo , poi una serie di gridi “siiii“ e dopo poco la riempii con la mia sborra.
Volevo fare subito il bagno mentre lei non voleva perche avrebbe sprecato tutta la mia sborra preziosa.
Mi tuffai e dall’acqua le chiesi “non sarai invidiosa di mamma? Non vuoi mica subito essere incinta?
Lei ridendo - mi sa che la sono già dalla prima scopata, quando mi hai sverginato...
Mi dimostrai un pò arrabbiato. Sali sulla barca, le andai addosso e le morsi il clito, “brutta strega, una ne fai è cento ne pensi, ma se sei incinta non aspetto un attimo e mi dai il culo subito".
Lei ridendo si mise a pecorina e sculetto sotto il mio naso. Poi si alzo e mi disse - dai amore andiamo a mangiare un pò -.
Pranzammo e poi andammo a riposarci, poco dopo mi addormentai , al mio risveglio guardai il soffitto e scorsi Annamaria che si stava masturbando , assistei a tutto lo spettacolo fino a quando arrivo . in tutto il tempo mormorava il mio nome e mi chiedeva delle cose per il suo piacere, cosi capii che amava che le succhiassero i piedi, che il culo la faceva godere da impazzire quando glielo leccavo, che adorava quando gli succhiavo e mordevo i capezzoli, tutta una serie di cosine molto interessanti. Ormai era ora di rientrare, lasciai che dormisse e comincia a navigare verso casa, alle 20 attraccavamo nella darsena, andai a svegliare la mia bambola succhiandole il clito e leccando la sua meravigliosa figa. Passammo cosi nudi dalla darsena in casa.
Il telefono stava suonando appena risposi sentii la voce di bruna, che mi chiedeva dove eravamo , erano due ore che aspettava in aeroporto.
Eravamo in mare ma sei già qui?
“si tuo figlio ha voglia di fare una doccia di sborra e tuo suocero un bel clistere
“Accidenti Annamaria mi sta scaricando , e ora ci siete anche voi affamati? Mi sa che lunedì dal medico mi faccio scrivere un po di pastiglie, ti passo Annamaria , ora sei sola o siete già in due?
“siamo in due io e tuo figlio lui non cè
Annamaria comincio a parlare con la mamma mentre io prendevo la macchina e andavo ad Olbia a prenderla. Quando arrivai mi salto letteralmente addosso e mi baciò: “Sali in macchina dai che andiamo". dopo un paio di km mi fece fermare, mi indico dove voleva che parcheggiassi, poi si butto con la bocca sul mio cazzo,

Si sfilò le mutandine e anche lei mi venne a cavallo, mi scopò per circa un’ora e poi finalmente si accascio stanca e goduta.
“vedrai Annamaria come si incazza mi hai scopato e siamo in ritardo
“deve stare zitta io sono già incinta lei no, ora ho la precedenza.
Arrivati a casa Annamaria mi chiese ”ti ha già scopato?
“si
“ecco vedi sempre la solita ingorda, ma stanotte tu dormi con me. Si rilassarono entrambe
- Allora mi sa che stanotte dormiamo nel letto in tre.
E cosi fu, sulle prime erano un po serie, ma man mano che si scaldarono si scatenarono sessualmente anche fra loro.
Quando stavo per venire bruna mi fermo, fece aprire le gambe alla figlia e mi disse
-dai riempila mettila incinta cosi stiamo assieme .
E mentre la scopavo fino al mio orgasmo loro si baciavano appassionate.
E sono convinto che fu proprio quella notte che Annamaria rimase incinta.
Una volta al mese ci veniva a trovare mio suocero e allora lo montavo a piu non posso.
Un giorno arrivo una mail che diceva che sarebbe venuto l’ammiraglio , per stare un po con noi.
Gli risposi che lo aspettavamo con ansia che avrebbe ritrovato la mamma di Annamaria
E anche il marito. L’indomani mi chiamo in ufficio ,con tatto mi chiese se sapevo tutto , risposi di si che sapevo tutto anche sul marito di bruna.
_è una domanda un po delicata, ma tu lo hai inculato?
-si altrimenti si sarebbe opposto al matrimonio
-anche annamaria sa tutto?
-Si anche lei sa tutto, ma ammiraglio perche tutte queste domande
-perche a suo tempo lo ho inculato anche io per scopare bruna
-ahahaa mi scusi ammiraglio , ma allora è tutto apposto , qui lo facciamo tutti assieme
-non mi dire che scopa Annamaria.
-no lui lo prende solo, magari rinverdite gli incontri di tanti anni fa.
-pero questa volta mi hai fregato…
-Non capisco ammiraglio
-La hai gia messa incinta tu ahahaha
-eh signor ammiraglio sono cose che succedono
-è successo perche bruna lo ha voluto lei , ok allora tutto è a posto mi sa che quella settimana ci divertiremo, ciao
Infatti quella settimana loro si divertirono molto , mentre finalmente io e annamaria passammo una settimana di intenso amore , dolcissimo, alla fine della settimana riunimmo tutta la “famiglia” e annunciammo che aspettavamo un figlio
Passarono i mesi e finalmente nacque il mio primo figlio da bruna, lo chiamammo con lo stesso nome dell’ammiraglio, dopo nacque il secondo figlio era una bimba bellissima, bionda , e dolcissima, a lei le demmo il nome di mia madre.
Passeggino doppio da gemelli, io li spingevo e le due mamme avvinghiate una per braccio.
Anche la nostra vita sessuale andava bene, o tutti tre assieme oppure una guardava i bambini.


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