Luana
Era inevitabile che Luana finisse a letto con me!
Aveva un sedere esplosivo e lo muoveva in un modo divino, con un po’ di malizia e tanta naturalezza.
Giovane madre di ventiquattro anni, divorziata e cameriera per bisogno, piccola di statura ma un concentrato di sensualità.
Essendo assiduo frequentatore del ristorante dove lavorava, ho cominciato a conoscerla più intimamente, nei suoi momenti liberi veniva al mio tavolo a scherzare e a raccontare delle sue disavventure in amore.
Non riusciva a tenere un uomo più di un mese e per questo la prendevo sempre in giro.
Una sera mentre chiacchieravamo, lei andò a servire un tavolo di fronte a noi e piegandosi per giocare con una bambina fece intravedere un perizoma molto eccitante: quando tornò al mio tavolo le dissi;
- Certo che se hai la stessa passione del perizoma che porti addosso, mi metto in lista d’attesa anch’io per uscire con te…
la sua risposta fu molto provocante;
- Almeno con te so che devo fare l’amante e che starò bene per tutto il resto…
- Se ne può parlare..
La sera dopo andai per la prima volta da solo al ristorante, quando Luana mi vide, venne al mio tavolo e sorridendo mi disse;
- Come mai solo stasera? Hai qualche avventura galante da portare avanti?
Io aspettavo solo un assist per riprendere il discorso della sera prima, la guardai serio negli occhi;
- Si, tu…
Mancava solo un ora alla chiusura del locale; Luana rimase un attimo in silenzio,
- Tra poco smonto, perché non andiamo a mangiare qualcosa assieme? Ho fame e non ti ho mai scroccato una cena…
- Mi sembra un’ idea carina, esco e ripasso dopo, ti aspetto fuori…
E così inizio la mia storia con Luana.
Quella sera parlammo di tutto sapendo che saremmo arrivati a parlare di noi, alla fine della serata
andai direttamente al punto;
- Allora Luana mi interessi, sei simpatica , carina e cosa fondamentale sexy, mi piace come ti muovi e giochi sul sesso: io sto cercando una ragazza che voglia divertirsi e farmi spendere un po’ di soldi e non mi crei problemi, niente impegni di tempo, ne di altro, liberi di stare insieme fino a che ne avremo voglia…
Aspettai la risposta;
- Dovrei fare la mantenuta di lusso per un certo periodo?
- Detto così è brutto, diciamo che posiamo divertirci entrambi sfruttando il meglio di noi.Aspettai di nuovo la sua risposta sapendo che se avesse accettato, avrei passato un bel periodo di sesso spregiudicato.
E lei accettò!
Eravamo nella mia macchina fermi in un parcheggio, approfittai del momento, la tirai verso me e la baciai, poi scesi subito sui
suoi seni palpandoli dolcemente, le presi una mano e la misi sui calzoni sopra il mio sesso duro e gli feci tirare giù la cerniera; il tocco della sua mano sul mio cazzo fu un brivido intenso, sentivo le vene pulsare forte, smisi di baciarla e spostandomi a lato le feci capire cosa volevo, Luana era titubante sul da farsi, allora le misi una mano sulla nuca e spinsi delicatamente verso il mio basso ventre mentre con il bacino mi alzavo per venirle incontro, sentivo l’alito sulla mia cappella;
- Dai Luana…lasciati andare…
E finalmente le sue labbra si appoggiarono sul glande e cominciarono a farlo entrare, le dita avevano preso la base e simulavano una masturbazione mentre la lingua cominciava a roteare attorno alla cappella; la bocca stringeva e succhiava dandomi sensazioni stupende, guardavo i suoi capelli ballare a quel movimento e piano li spostai per potere ammirare il suo pompino, vedere le sue labbra gonfie scivolare sulla mia pelle era molto eccitante.
Pensai che era l’inizio di un bel periodo di sesso con quella ragazza e mettendole una mano sul sedere le venni in bocca senza preavviso.
Luana non s’aspettava quel getto improvviso e fece per uscire, ma io avevo messo una mano sulla nuca e la fermai;
- Continua, non ti fermare…
E così Luana conobbe il sapore del mio sperma…
Pensandoci mentre tornavo a casa, mi ero reso conto che non era molto brava in quel tipo di rapporto( seppi poi che con me era la prima volta che ingoiava lo sperma)mi ripromisi di farla diventare un’esperta in quell’arte, visto che a me piaceva molto farmelo indurire in quel modo dopo essere venuto la prima volta e devo dire che quando ci lasciammo, lei era diventata veramente brava.
Le presi un appartamento per potermi deliziare del suo giovane corpo.
La settimana dopo la chiamai e le dissi che l’aspettavo il pomeriggio alle quattro.
Quando arrivò aveva un viso da vittima sacrificale, ma i suoi vestiti parlavano un’altra lingua.
Una camicia nera aperta senza niente sotto lasciava intravedere i seni liberi, una gonna al ginocchio sbarazzina e trasparente che faceva capire che aveva poco o niente come intimo, calze nere che poi scoprii che erano autoreggenti e un paio di scarpe c a spillo da vera libidine.
Mi eccitai subito e appena fatta entrare la feci mettere in ginocchio per farle assaporare di nuovo il mio sesso, lei non disse niente, si piegò e aprendomi i calzoni, prese di nuovo il mio membro in bocca cominciando a farmi impazzire.
Dopo trenta secondi la fermai e la feci alzare, misi una mano sulla gonna e la tirai su mettendo in mostra un piccolo perizoma nero di seta trasparente, l’appoggiai alla parete e spostando la piccola stoffa la penetrai deciso, mentre la mia lingua entrava nella sua bocca.
Il tempo di un gemito, le cosce avvolte al mio corpo, le sue mani sulla mia schiena: ero entrato come una lama nel burro e avevo trovato un pertugio abituato ad essere oltraggiato e percorso.
La scopai per diversi minuti e alla fine dietro un suo cenno di consenso, le venni dentro scaldandole l’utero col mio sperma.
Lei non era venuta e questo infastidiva il mio orgoglio di maschio.
La feci mettere a sedere su un tavolo al centro della stanza e strappai il perizoma facendole sobbalzare i seni e strappandole un urlo di disapprovazione, poi, presi le sue cosce le portai al bordo e mettendole sopra la mia testa le entrai dentro con la lingua cominciando a sentire per la prima volta il suo sapore intimo; era piena di umori, il l’odore era gradevole, con le dita tenni aperte le labbra vaginali e attaccai il suo clitoride già duro e fremente.
Adesso Luana stava rispondendo con frasi volgari e mi diceva cosa voleva e come lo voleva, io ascoltavo e continuavo col mio ritmo a scoparla oralmente, con le dita andavo a toccare il suo intimo più profondo per aumentare le sensazioni e alla fine tremando tutta mi riempì del suo piacere.
Soddisfatto, continuai ancora diversi minuti su quel corpo esausto dal piacere.
- Nessuno mi aveva mai fatto godere così tanto con la lingua…
- Già, e siamo solo all’inizio…vedrai quante cose nessuno ti ha mai fatto provare…
Mi guardò tra il faceto e il preoccupato, poi decise di non pensare al seguito di quella frase e alzandosi disse;
- Mi è venuta fame, andiamo a mangiare qualcosa?
Non avevo fretta d’averla, sapevo che avevo tutto il tempo che volevo per i miei desideri erotici;
- Certo piccola, andiamo a saziare i nostri corpi stanchi.
Due giorni dopo le dissi di farsi trovare alla solita ora.
Il suo sedere era sempre il mio obbiettivo, ma volevo arrivarci con graduazione facendo crescere il mio piacere e preparandola a dovere, non credevo fosse vergine dietro, mi sembrava impossibile che con un culo così ben fatto, nessuno avesse preteso il suo premio, ma nello stesso tempo egoisticamente speravo di essere il primo.
Quel giorno facemmo sesso normale e anche molte volte a seguire fino a che non decisi che era ora di sodomizzarla.
Ricordo che quel giorno lei era venuta vestita con un vestitino intero rosso fuoco , entrando aveva fatto una piroetta e mi aveva chiesto come le stava( era un mio regalo) poi piegandosi di spalle e spingendo contro di se la stoffa, mi aveva messo in evidenza le natiche;
- Indovina cosa ho messo sotto…
Sapevo che aveva il resto del mio regalo, una mutandine brasiliana rossa traforata e in quel preciso momento decisi che Luana quel giorno avrebbe sentito il mio sesso nel suo stretto tunnel;
- Sei molto sexy e provocante, vieni qui…
In pochi attimi era tra le mie braccia e cresceva la voglia.
La feci sdraiare vestita e allargandole le cosce cominciai dai piedi a risalire con la lingua toccando tutti i suoi punti più delicati arrivai al centro del mondo e m’impossessai di lei preparandola, dopo diversi minuti a feci girare e continuai sulla schiena; scesi di nuovo e cominciai a slinguazzare tra i due pertugi senza mai staccare la lingua, il sottile perineo era solcato come tutto il resto, senza tregua andai avanti sino a che non ebbi la sicurezza che era vicina all’orgasmo, a quel punto le tolsi le mutandine e allargandole al massimo le gambe, ricominciai a farla impazzire, nel frattempo mi ero spogliato, quando cominciò a godere, aumentai il ritmo e quando esausta si lasciò andare senza forze, mi misi tra le sue natiche e prendendo le mani tra le mie spinsi dentro il suo stretto orifizio:
- Aspetta….fermati…ti prego, fermati…
Ma ormai ero troppo preso dal mio piacere per rispettare le sue volontà.
Ansimava, respirava in modo innaturale cercando di seguire le mie spinte ancora leggere, come se così facendo sentisse meno dolore, poi , lacrime, imprecazioni e gemiti, infine, una volta tutto dentro di lei, la pace prima della tempesta…
Lasciai le sue mani e scesi sul suo clitoride per lenire in parte il suo dolore e cominciando a sfregarlo, iniziai a sodomizzarla seriamente.
Sentivo le pareti anali stringermi in modo incredibile e lascia che l’animale che era in me facesse quello che voleva; incurante dei suoi” no” aumentai i miei colpi e infine lascia che il mio sperma le scaldasse l’intestino.
Ero esausto, stravolto dal piacere e infinitamente appagato, stare tra quelle natiche a mandolino e vederle danzare sotto le mie spinte era stato esplosivo;
- Sei un bastardo, non l’avevo mai fatto…
Quelle parole mi riempirono ancora di più di gioia, sapere di essere stato il primo era sublime.
Sorrisi;
- Allora gli altri hanno perso il meglio del tuo corpo…
Lei si girò di scatto e mi diede un morso sulla mano lasciandomi il segno dei denti e nello stesso tempo mi graffiò la schiena con le unghie;-
- Sei uno stronzo, ma tanto lo sapevo che sarebbe successo…è che non me l’aspettavo oggi, adesso vediamo che scusa trovi con tua moglie per i segni che ti ho lasciato…
- E quello che mi hai fatto oggi ti costerà un sacco di regali costosi…
Sorrisi di nuovo a quella richiesta e risposi;
-- Certo piccola, lo sai che non ci sono problemi…
Scrivetemi le vostre opinioni
fantasypervoi@libero.it…