In questa occasione facevo il 4 liceo, ovvero avevo 17 anni e la vicenda si svolge verso Gennaio.
La scuola procedeva bene, avevo buoni voti e quello si presentava come l'anno della mia maturità, non avevo problemi con gli amici, mi piaceva mostrarmi sexy e attirare gli sguardi, come gioco, passione.
Ma intanto procedevo come tutti gli adolescenti: studiavo, uscivo, andavo in discoteva a volte, mi divertivo insomma! e facevo sport. infatti avevo lasciato la pallavolo e mi ero data al tennis, che però, secondo mia madre, non bastava e andavo anche in palestra a fare ulteriori esercizi. Vicino a casa mia c'erano circa 3 palestre, tutte molto simili e per tutte occorreva prendere l'autobus, stando un po' fuori dalla zone abitata.
Così come tutti i venerdì mi incamminai alla fermata, ben coperta, in pantaloni della tuta (quelli lunghi, a gennaio è freddino!), una bella felpa pesante e il solito giubbotto che arriva fino alla vita, e lascia scoperto tutto il mio culetto, mostrando a tutti come lo muovevo e sculettavo.
Salii sull'atobus, pieno come sempre a quell'ora, le 7 erano un orario infernale: chi tornava dal lavoro, chi andava a casa, un gran macello insomma e l'autubus era parecchio pieno. restai vicino alla fermata, sapendo che dopo poche fermate sarei dovuta scendere. In quell'ammasso di corpi mi sbattevano, urtavano e non solo! Infatti una mano più volte arrivò al mio fondoschiena e io, che non potevo muovermi più di tanto, accettai quel toccare, che tra l'altro mi procurava anche piacere e sentivo le mie labbra bagnarsi per bene. Quella mano era brava, riusciva a sentire le mutande, che ormai compravo sempre più sottili e leggere, che coprivano per 2 dita il mio sederino, lo tastavano per bene e, grazie alla tuta, sentivo bene le dita del maniaco. Questo, unito al fatto che non potevo vedere l'autore di quest'anno sporco mi fecero salire l'eccitazione e mi bagnai in modo considerevole..Ma ecco la fermata, la prenoto e sono l'unica a scendere. all'uscita mi giro e vedo un uomo sui 50 che mi guarda ininterrottamente, poi l'autobus parte e io, senza pensarci troppo, mi avvio verso la palestra.
Negli spogliatoi mi cambiò, lasciando alla tuta i pantaloncini della pallavolo (quelli belli attillati, non so se rendo l'idea), che mi stringono un po' sui fianchi e tra le gambe. spero artendetemente che gli umori non arrivino fin lì e al posto della felpa una maglietta leggere, che lascia vedere buona parte del mio grosso petto, coperto solo da un leggero reggiseno che protegge ben poco. Negli spogliatoi alleggiava un forte odore di sudore e tutte le altre donne si cambiavano, mettendo anche loro in mostra il loro corpo; mi piaceva vedere le altre
donne, quasi quanto gli uomini. così corsi all'uscita per non bagnare davvero tutto quello che avevo indosso.
Arrivata nella sala con tutti gli attrezzi noto che c'era un nuovo instruttore e che instruttore! moro, sul metro e 80, muscoloso, sudato, sui 25 anni, 2 belle chiappe da maschiaccio rinvigorite con chissà quante ore di palestra.
"ciao, piacere sabrina"
"ciao, io sono il sostituto di giorgio, che si è ammalato. piacere Michele"
"senti, io è da poco che sto qui e non ho ben capito un esercizio, mi potresti aiutare per favore?"
"si certo sono qui per questo. di che esercizio si tratta?"
Era quell esercizio in qui bisogna mettere le gambe contro due sostengi, andare giù con il corpo e ritirarsi su con la forza degli adominali. praticamente ci si metteva a 90 senza usare le mani.
"certo, non è molto complicato"
Mi misi nella posizione corretta, le sue mani che mi toccavano tutta per dirigere bene il mio corpo. sentivo l'odore del suo sudore, sentivo addirittura i suoi ormoni! Le dita mi toccavano delicatamente i fianchi, le braccia, fino arrivare al mio culetto, l'eccitazione era troppa, gli umori scendevano incotrollati dalle mie labbra, le mutandine erano fradice, rischiavo di bagnare anche i calzonicini.
"ecco ora piegati"
io piano piano andai giù con il busto, le sue mani posizionate praticamente sulle mie chiappe, ancora delicate ma andando giù sentii i pantaloncini tirare immensamente, entrare un poco dentro di me e questo fece traboccare il vaso. raggiunsi l'orgasmo in una palestra, con un bel uomo che mi toccava il culo, mentre facevo un esercizio. sentii chiaramente che le mutandine non resistettero e i pantaloncini si bagnarono, lasciando il blu chiaro a una macchia color blu scuro.
Michele vide tutto, lo sentii gemere e vidi che tra i suoi pantaloni era sbucato qualcosa. la sua presa si fece mi forte tra le mie chiappe, io spero che nessun'altro si fosse accorte di quello che era successo e infatti tutti svolgevano tranquilli i loro esercizi, ancora i pantaloncini mi tiravano e gemevo il più piano possibile. il piacere non voleva attenuarsi e il fatto che Michele mi toccasse sempre più indecentemente non era certo un aiuto infatti mentre io ero lì, piegata su quell'aggeggio a 90, le sue mani spinsero tra la piega dei pantaloni, trovando il buco del mio culetto e scorrendo giù arrivando alla chiazza bagnata e sfiorando le mie labbra, che non erano certe sazie.
"dai continua con l'esercizio"
La situazione era intrigante, dovevo solo decidermi se dagli corda, e saremmo finiti chissà dove a godere come i matti, o prendere e andarmene a finire il lavoro da sola... che domande. scelsi subito la prima e mi rialzai, lo guardai prima sui pantaloni, doveve svettava una motagnetta di dimensioni decenti e poi in faccia, completamente rosso. mi piaceva e così ripetei l'esercizio. i calzoncini tiravano ancora e come prima gemetti. la macchia si espanse, ogni piegamento era come sentirsi perforati da un bel cazzone o quasi.
Le mani di michele si fecero più sicure e spinsero sulla macchia, gemevo come una matta ma non potevo urlare..
Non ce la facevo più, volevo quell'uomo a tutti i costi.
"Io vado un secondo al bagno. tu magari mi accompagni?"
"Certo sabrina!"
Così andammo verso lo spogliatoio maschile, michele entrò, vide che c'era solo un signore con il cappotto che aveva quasi finito..aspettaò che ne uscisse e mi chiamò dentro. corremmo in bagno. sapete era uno di quei bagni da palestra, piccoli, con solo un piccolo water ma ci dovevamo accontentare. subito mi levai maglia e reggiseno, lasciando vedere le mie belle tette bagnate dal sudore, poi lasciai andare anche i calzoncini e le mutandine che già inutili, da bagnate erano diventate solo una tentazione peggio di non averle.
Anche lui in un attimo era nudo e con l'asta dura in mano..
Ci sono 2 tipi generali di cazzo: quelli grossi e quelli lunghi. il suo era grosso, veramente grosso, venoso e con la cappella scurissima. non era troppo lungo ma sarebbe stato un buon strumento di piacere. dopo averlo stuzzicato un po con le mani mi sedetti sul water e me lo presi bene in bocca. entrava a malapena e mi toglieva l'aria. la mia lingua di muoveva con difficoltà, ma riuscii a succhiarglielo bene lo stesso. sentivo il suo sapore in bocca, le mie mani che gli accarezzavano le palle, belle pelose, lui che mi prendeva le tette con le mani e me le strizzava ben bene. una mia mano cadde sulle mie labbra e inizia a sditalinarmi con forza, i miei uomori si espandevano sulla tazza e le mie dita uscivano ed entravano senza problemi.
Non ci volle molto che raggiungessimo entrambi l'orgasmo, dando sfogo ai nostri piaceri. I miei uomori si versarono sulla tavola, mentre il suo sperma mi riempì la bocca e un po cadde sul mio corpo, che mi sparsi delicatamente; aveva un buon profumo, che assieme a quello di sudore rendevano la situazione ottima. La sua asta era ancora ben dritta, mi chise di aspettare che andava a prendere i preservativi nella sua borsa, così uscì e mi lasciò sola, a toccarmi un po', senza dare troppa foga, sapendo che poi avrei avuto un bel maschio tutto per me.
Ero tutta concentrata quando la porta si aprì e Michele era diventato biondo, si era dimagrito ed era molto meno muscoloso. capii che avevo lasciato la porta aperta, errore che mi costò caro. Il ragazzo si bloccò e in un attimo anche la sua bozza nei pantaloni si era ingrandita grazie a me.
"s-scusa"
Non potevo lasciare andare questa occasione, 2 maschi per me.
"fermo, ormai sei entrato. perchè non godiamo un po'?"
e come tutti i maschi a cui dissi questa frase e a cui dirò, non ci mise molto a baciarmi, dando a lui, inconsapevole, un po' di sperma di Michele per poi essere nudo, eccitato e con il suo cazzo che si avvicinava alla mia bocca. il suo cazzo era molto più piccolo rispetto a quello di Michele ma ci si accontentava. non feci in tempo a farlo venire però che Michele bussò alla porta, aprii e rimase sopreso per la novità
"ah mi hai sostituito?"
"dai entra.."
Non avevo mai avuto 2 cazzi a disposizione tutti per me e dovevo sfuttare la sitazione al meglio. Indossati entrambi i preservativi, il ragazzo si sedette sulla tavola, io mi misi a cavalcioni verso di lui e mi penetrò senza fatica le vogliose labbra..che piacere! intanto avevo lasciato il mio culetto all'aria e Michele pensò bene di riempirlo. il suo cazzo era perfetto, grosso e non troppo lungo. all'inzio la cappella fece fatica ad infilarsi ma poi, con un po' di mio dolore, entrò e incominciò a muoversi agile su e giù. Io mi muovevo sul cazzo del ragazzo, che dritto, doveva solo rimaner fermo, mentre quello mi baciava e tastava il culo, penetrato da Michele che mi stringeva forte il seno. mi sentivo davvero completa, entrambi i buchi pieni di carne rigida, che mi rendevano felice e mi davano un piacere immenso. il sudore scorreva lungo tutti i nostri corpi, le goccioline scendevano a terra e tutti e tre ansimavano, emettendo deboli grida di piacere per non farci sentire. spesso qualcuno bussava o cercava di aprire, trovando nessuna risposta e la porta chiusa. nessuno poteva pensare cosa stava succedendo in quel bagno, pensando a tutti questo e unito al piacere disumane venni 2 volte, i 2 bei fusti cambiarono i loro ruoli, un po' scomodamente vista la dimensione di quel bagno, finchè anche loro non raggiunsero il piacere. tolti i preservativi pulii bene i loro cazzi, mentre mi continuavano a toccare, palpare. era passato un sacco di tempo ed era ora che io tornassi a casa. eravamo tutti stanchi e per farmi uscire dovettero mandare fuori 3 uomini. contenta e sfogata di tutti i piaceri avevo passato un bel giorno in palestra e non potevo dire di non aver sudato e faticato. così preso l'autubs, ormai vuoto, dove mi lasciai andare ad un altro orgasmo silenzioso e finalmente arrivai a casa.
Per informazioni avete il mio contatto..NON cerco incontri, NON cerco foto, NON cerco webcam..grazie