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Lui & Lei


Ora so perché urla tanto

           di _sidonia18_

 Scritto il 03.02.2012    |    Visualizzazioni: 5.108  |    Votazione 9.2:

Questo racconto è di fantasia. Una fantasia che ho da molto tempo, tra me e il mio vicino di casa.

Lui. Un bel ragazzo, sempre abbronzato, bel fisico, bel sorriso, uno sguardo che scioglie ed eccita. Lui lo conosco da molti anni, è molto più grande di me, quasi 15 anni di differenza, ma da quando ho iniziato ad essere più grandicella non mi ha mai negato uno sguardo in più e io non mi sono mai tirata indietro. Lo conosco perché lavora nello studio di architettura che c’era nel mio stesso complesso di case. Da qualche anno ci siamo trasferiti, compreso lo studio. Ora viviamo in un residence e lui è il mio vicino di casa. Pensate un po’, la sua camera da letto è proprio la stanza di fianco alla mia. Lui è fidanzato, una bella ragazza alta e bionda, olandese. Ogni tanto quindi torna là per una settimana o due. Le pareti che dividono le nostre stanze sono spesse, ma non insonorizzate. Quando torna non ce n’è per nessuno, si attaccano uno all’altro e via allo spettacolo! Lei urla come se fosse in un film porno e dal modo in cui arriva la voce capisco anche che posizione stiano facendo. La cosa è eccitante ma a volte deprimente, perché se sei lì con una voglia matta ma nessuno nei paraggi che possa soddisfartela è davvero frustrante. In ogni caso, un giorno sarebbe toccato a me trovarmi in quella camera da letto e urlare come lei. Passano gli anni e la mia voglia cresce sempre più, come la mia gelosia nei confronti di quella ragazza. Da tempo ormai assaporo il momento in cui sarebbe accaduto programmando tutto nei minimi dettagli. Un giorno d’estate ecco che sembra scattare l’ora x. Lei non c’è, è in Olanda per una settimana, lui è in vacanza perché lo studio è chiuso. Tutto il residence sembra assopito in quel caldo pomeriggio. I miei sono usciti. Tutto è perfetto. Decido di prendere un po’ di sole, mi metto il mio bikini più ristretto, un po’ di olio abbronzante per brillare alla luce. Sposto il lettino nella posizione meglio visibile e mi metto in attesa. Devo dire che il mio culetto è davvero bello, e non lo dico solo io, molti apprezzano. Per questo, mi metto a pancia in giù, in modo da mettere in mostra il mio culetto sodo e giovane e slaccio anche il reggiseno per non prendere il segno. Finalmente lui arriva. Era andato a fare una corsa. Sento il cancellino chiudersi, allora con tempismo perfetto, appena arrivato alle scale che portano a casa sua, mi giro verso di lui e con sguardo malizioso lo saluto. Vedo lui sbandare un attimo
e poi salutarmi con un sorriso stranito. A quel punto mi alzo, tenendomi il reggiseno con un braccio, anche se non so quanto mi copra, e inizio a parlargli. Come era andata la corsa, che avrei voluto correre anch’io ogni tanto, passando ad esagerare il caldo che c’era quel giorno. Pian piano mi avvicinavo a lui. Così senza rendersene conto mi aveva invitata a salire da lui a bere qualcosa di fresco. Mi ero infilata un prendisole velato, giusto per essere un po’ più “presentabile”. Parliamo del più e del meno, ma i nostri corpi si avvicinano sempre più l’uno all’altro. Ci guardiamo negli occhi ed entrambi capiamo ciò che sarebbe successo di lì a poco. Per questo decidiamo di abbandonarci ai nostri istinti, senza più pensieri, solo guidati dal desiderio. Così inizia un intenso bacio, le nostre lingue si cercano, le nostre mani sfiorano il corpo dell’altro affamate. Mi afferra, mi solleva e mi porta fino di sopra in bagno, mentre continuiamo a baciarci. Mi chiede se faccio la doccia assieme a lui. Ovviamente gli rispondo di sì, iniziamo a spogliarci fino a che ci ritroviamo sotto l’acqua tiepida della doccia. Ci guardiamo, ci scopriamo. Ora capisco il perché delle urla della mia vicina. Lui è già eccitato e posso notare che è molto ben dotato. Iniziamo a masturbarci a vicenda, lentamente. Lui inizia a toccarmi, già sono bagnatissima e mi bagno ancor di più non appena impugno la sua asta ed inizio a segarla dolcemente. Sento le sue dita scivolare lungo la mia fighetta fino a che finalmente affonda due dita dentro di me. Delle scosse mi percorrono, è un sogno che diventa realtà. Aumentiamo entrambi il ritmo, fino a venire, insieme. Allora ci insaponiamo a vicenda ed usciamo dalla doccia. Ma tutti e due abbiamo ancora voglia, ce lo si legge negli occhi. Ci riattacchiamo in un bacio infinito, le lingue si intrecciano, i nostri corpi si riaggrovigliano e finalmente arriviamo là, nel posto che io mi ero sempre solo immaginata, in camera da letto. Mi butta sul letto, amo gli uomini che prendono posizione. Mi è addosso, mi bacia ovunque, mi sditalina ancora, il mio ansimare è sempre più profondo, le sue mani esperte sul mio corpo ancora fresco sono musica. Sento la sua lingua scendere lungo il mio corpo, mi lecca dalle caviglie fino all’interno coscia, mi sta facendo impazzire, quando finalmente inizia a concentrarsi sulla mia micina che ormai è un lago. La lecca tutta, per poi concentrarsi sul mio clitoride. È un attimo che vengo, inarco la schiena dal godimento e urlo, urlo di piacere. È ora che io prenda posizione. Mi alzo dal letto e lo metto al muro, lo bacio, lo tocco, lo sego e quando vedo che raggiunge il massimo del godimento, così inizio a scendere pian piano, fino ad essere inginocchiata davanti al cazzo più bello che abbia mai visto. In quel momento lui è il mio dio. Lo guardo soddisfatta, dal basso, e noto che questo lo eccita. Inizio allora leccando appena in punta, giusto per farlo soffrire un po’. Poi lecco l’asta e quando davvero non resiste più, lo prendo in bocca. Gli succhio la cappella, poi scendo, per quanto mi sia possibile tanto è grosso e lungo. In ogni caso riesco a cavarmela bene, infatti lo sento gemere. La sua mano sulla mia testa mi da il ritmo, fino a quando non mi ferma e mi ributta sul letto. Quanto mi piace. Ci baciamo ancora prima che lui affondi dentro di me. Un piacere sconfinato mi pervade. Ha lui la situazione in mano e questa cosa mi eccita ancora di più. Inizia a scoparmi, sempre più velocemente. Finalmente sono io che sto godendo tanto da urlare e da venire più e più volte. Cambiamo molte posizioni, una più soddisfacente dell’altra. Lui mi dice che sta per venire ed anch’io sto per venire per l’ennesima volta. Un orgasmo esplosivo si impadronisce di noi. Sfiniti ci accasciamo uno di fianco all’altro. Ci abbracciamo ed addirittura ci abbandoniamo a qualche coccola. Però ormai è tardi, vado a cercare il mio bikini, mi rivesto. Lui mi raggiunge, ancora nudo. Faccio un sospiro, dispiaciuta di lasciare lì quel ben di dio. Si avvicina a me, mi da un bacio e mi sussurra: “Sai, è come se mi avessi letto nel pensiero. Beh, quando ti va passa da me”. Finalmente potevo averlo anche io.


Votazione del Racconto: 9.2
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Commenti per Ora so perché urla tanto:


barsi, singoli Puglia il 04.02.2012 alle 23:50:59 ha scritto:

complimenti sei bravissima





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