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Lui & Lei


Segreti

           di fantasy1959

 Scritto il 17.05.2010    |    Visualizzazioni: 3.334  |    Votazione 5.7:

Io non capisco perché sei così stronza in certi momenti, sai benissimo che sono sposato e non posso permettermi di farmi graffiare il corpo, o mordere, o peggio ancora, lasciarmi dei succhiotti.
- Sei tu che non capisci… io in certi momenti perdo la testa, non puoi pretendere che rimango lucida per vedere se ti faccio la” bua”; devi decidere cosa vuoi da me, la donna passionale che ti intriga tanto sotto le lenzuola, o la brava segretaria tutto fare con la testa sulle spalle!
- Lo sai che mi piaci troia, quando siamo in questa stanza, ma devi cercare di controllarti, se no, la prossima volta ti lego al letto!
- Bell’idea, è un pezzo che non facciamo qualche gioco nuovo, questo potrebbe essere un preludio interessante.
- Porco Giuda, sta a vedere che adesso passo anche per un filantropo del sesso, credevo di averti dimostrato che le mie voglie erano all’estremo del piacere, ma è evidente che ognuno ha i suoi limiti nella sfera dell’erotismo e, quello che a me sembra un eccesso, per te può essere solo un inizio.
- Davvero ti piacerebbe essere legata e scopata brutalmente?
Barbara finse un atteggiamento offeso;
- Non ho detto che voglio essere violentata! Non travisare le mie parole, ho detto che si potrebbe provare per vedere se mi piace, se fatto bene, può essere piacevole, la mia amica Luisa mi racconta spesso di certi suoi desideri simili a quello che stiamo parlando e quei suoi racconti mi eccitano molto.
- Vorrei conoscerla questa tua amica libidinosa che ogni tanto mi tiri fuori! Perché non me l’hai mai detto di queste tue voglie?
- Non volevo passare per quella che non era!
- Qui stiamo parlando di sesso e del piacere di farlo, tutto quello che può portarci a migliorarlo ben venga, poi, l’idea di legarti e averti alla mia completa mercè, mi ha già eccitato un casino, come puoi ben vedere.
- Che tu eri d’accordo, non avevo dubbi, che tu fossi un gran porco lo sapevo altrettanto, il discorso doveva venire fuori in modo naturale, com’è successo adesso.
- Certo piccola, vedo che a guardare i capezzoli duri e il tuo sguardo libidinoso sul mio cazzo, potremmo provare subito; io ho ancora un’ora di tempo e qualcosa per legarti lo trovo.
- Barbara si alzò dal letto mettendo in mostra le sue splendide forme nude e si avviò verso la sua borsetta aprendola, tirò fuori delle strisce di seta nero e si girò sorridendo verso Marco;
- Combinazione ho qualcosa che può fare al caso nostro.
Marco rimase allibito nel vedere che la donna che credeva solo sua girasse con determinate cose;
- Credo di avere sottovalutato la
tua voglia di sesso e le tue fantasie erotiche, giri sempre con i tuoi “desideri“ nella borsa?
Barbara ascoltò quelle parole cercando la risposta migliore;
- Ma amore, lo faccio per te, sei tu che mi dici sempre che ti piaccio troia a letto, credevo che questa iniziativa fosse una cosa carina…
Marco vide una luce sinistra e sensuale nello stesso tempo passare negli occhi della donna, sentì un brivido percorrergli la schiena, cercò di non pensare a chi prima di lui aveva provato quel gioco con la sua Barbara;
- Vieni qua, fammi guardare quei lembi di tessuto e vediamo come finirà questa storia.
- Come vuoi che finisca amore, sarà una gran bella scopata a una puttana soggiogata ai tuoi voleri.
Marco, ormai preso nella parte inebriante del potere, guardò il letto senza sponde;
- Dovrò cambiare arredamento se questa variante ci piace, nel frattempo che ne dici di accomodarti sulla mia sedia preferita?
Barbara guardò la sedia ovattata di pelle nera adagiata alla parete di fronte al letto, la sua forma larga, anomala per una sedia, molte volte l’aveva accolta e tante volte era stata presa su di essa, sapeva che Marco l’aveva comprata appositamente per le sue forme avvolgibili e sin dalla prima volta che l’aveva vista in quella casa, aveva capito l’uso che ne sarebbe stato fatto, era stata proprio la sedia a fargli venire la voglia di essere posseduta legata, lo schienale si adattava perfettamente e i punti per legarla erano molteplici.
Ricordava perfettamente il piacere provato con Luisa la prima volta.
Già Luisa…
Il suo segreto più nascosto.
Luisa era colei che le aveva fatto scoprire il suo lato bisex, colei che per prima l’aveva legata e scopata selvaggiamente con un fallo di lattice di notevoli misure, colei che l’aveva fatta urlare come un’ossessa portandola ad orgasmi incredibili, ma questo Marco non l’avrebbe mai scoperto, perchè lui, per quanto cercasse di fare il bastardo a letto, confronto a Luisa era un angelo, il suo orgoglio di maschio ne avrebbe sofferto e lei aveva troppe mire per poterlo perdere, era il suo capo, il mentore e tutore, non le faceva mancare niente e la scopava anche bene.
Sorrise a Marco, incamminandosi verso la sedia;
- Preferisci che mi siedo col sedere sulla sedia o al contrario?
Sapeva come fare perdere la testa a Marco, conosceva bene i suoi gusti: dimenò le anche facendo roteare i fianchi, fece finta di aspettare un suo comando ben sapendo quale sarebbe stata la sua risposta;
Marco si alzò andandole incontro con le strisce di tessuto nero strette tra le mani;
- Scegli tu come iniziare, io so come finire…




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