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Lui & Lei


Una bottiglietta nel culo

           di CorsaroSolitario

 Scritto il 22.05.2008    |    Visualizzazioni: 27.127  |    Votazione 4.9:

Una bottiglietta nel culo.

Mi ero separato da mia moglie, ed ero tornato ad nel mio vecchio appartamentino da scapolo.
Appartamentino, che fortunatamente, non avevo mai voluto affittare o vendere, nonostante le insistenze dell’ormai ex moglie.
Avevo cenato da vecchi amici e si era fatto tardi.
Ero stanco, sia per la lunga giornata lavorativa, sia per l’ora, inoltre, avevo anche bevuto un po’ più del solito.
Fortunatamente, il giorno dopo, non avrei dovuto alzarmi presto, perché non dovevo andare al lavoro.
Mi sdraiai un po’ sul divano, per fumare l’ultima sigaretta.
Mentre ero lì disteso, cominciai, non so perché, a pensare e a ricordare vari episodi sessuali, della mia ex vita coniugale.
Ed in modo particolare, mi venne di pensare alla grande passione, della mia ex moglie, per i clisteri e per il mio culo.
Dovevo ammettere che la mia ex moglie oltre ad essere abbastanza bella, era diventata, negli ultimi anni, una gran bella porca e da questo punto di vista mi mancava un po’.
Mi ritrovai improvvisamente con il cazzo duro e mi sbottonai i pantaloni, tirandomeli un po’giù, insieme alle mutande.
Presi in mano il mio cazzo bello duro e cominciai a segarmi lentamente alzando le ginocchia, facendo passare il mio braccio fra le mie coscie, per permettere alle dita dell’altra mano di raggiungere il mio buchino.
Mi era venuta una gran voglia di riprovare quelle sensazioni.
Accarezzai con le dita, il mio buchino e premetti con un dito, fino a farlo entrare un pochino.
Il mio dito si fece un pò spazio là dentro, ma non ero lubrificato.
Tolsi il dito dal mio culo e misi un po’ di saliva sulle mie dita.
Ora potevo inserire il mio dito, tutto dentro il mio culo, con più facilità e così feci.
Che bella sensazione segarsi, muovendo allo stesso tempo il dito nel culo allo stesso ritmo della sega e pensare a come mi lavorava bene il culo la mia ex moglie.
Mi segai da prima in modo delicato, poi sempre con più con foga e mentre aumentavo il ritmo della sega cercai di mettermi un altro dito nel culo.
Non mi faceva male e cominciai ad esagerare, mentre la mia eccitazione saliva sempre più.
Cercai di far entrare un terzo dito nel mio culo, ma provai un po’ di dolore mentre lo spingevo. Aspettai un attimo per permettere alle pareti di dilatarsi e intanto mi continuavo a segare.
Sentivo che stavo per venire e aumentai il movimento della mia mano, ricominciando a muovere delicatamente le dita nel mio culo.
Venni subito dopo, con un grande schizzo e sporcandomi tutto della mia sborra.
Non avrei mai immaginato che il pensare a
come mi inculava mia moglie mi avesse fatto godere così tanto.
Mi pulii e continuai a pensare a quella gran troia della mia ex moglie accendendomi un’altra sigaretta e dopo poco il mio cazzo era di nuovo duro.
Non ce la facevo più, avevo voglia di essere inculato, mi tolsi i pantaloni e le mutande e corsi in cucina a cercare qualcosa da farmi salire su per il mio culo.
Trovai una bottiglia piccola di birra piena e pensai al momento che fosse una delle poche cose che sarei riuscito a trovare in casa.
La stappai e la vuotai, anche perché, il tappo della bottiglietta di birra mi avrebbe fatto male mentre me la infilavo o sfilavo dal culo.
La tappai di nuovo con un tappo di sughero, per evitare un eventuale l’effetto ventosa.
Mi recai poi, in bagno e presi il tubetto della vasellina, che era lì, da prima che mi sposassi.
Tornai in sala e mi finii di spogliare restando completamente nudo.
Cosparsi la bottiglietta di vasellina e poi passai al mio sfintere, lubrificando anch’esso abbondantemente e con molta cura.
Ero pronto ed eccitato per quello che stavo per fare, mi inginocchiai sul divano, divaricando le gambe.
Appoggiai la base della bottiglina sul divano e mi puntai il collo della stessa sul buchino del culo.
Tenni ferma con una mano la bottiglina e allargandomi con l’altra mano le chiappe feci entrare delicatamente il collo della bottiglina nel mio culo, come se mi ci stessi sedendo sopra.
Una volta entrato il collo della bottiglina, comincia a segarmi, muovendomi un po’ per gustarmi e sentire il mio sfintere massaggiato e violato da quella bottiglietta.
Era bello!..
Mentre mi segavo, pensavo a come mi aveva fatto il culo, la mia ex moglie, utilizzando quel grosso cazzo finto.
Pensai al bel culo di mia moglie e a come anche io glielo avevo allargato e stantuffato selvaggiamente.
La mia eccitazione saliva sempre di più e io mi muovevo sempre più velocemente su collo di quella bottiglina che avevo nel culo.
Improvvisamente, cominciai a pensare anche a quel gran culone bianco e burroso, della mia ex suocera e al suo scurissimo buco del culo.
Pensai anche che avevo desideravo mettere a novanta gradi sul tavolo della cucina la mia amica per fotterla nella fregna e nel culo.
Ero eccitatissimo e stavo per venire e senza rendermene conto cominciai a pensare al bellissimo e marmoreo culetto di mia nipote.
Improvvisamente, cominciai a parlare da solo in preda all’eccitazione…
“Siiii!... il culo di mia nipote!.... Siiiii!”
Stavo per schizzare, la mia eccitazione saliva sempre più e quasi istintivamente, spinsi con forza, il mio culo su quella bottiglietta, facendomela penetrare, quasi completamente nel culo.
Mi feci male e urlai.. “Haaaaaaa!....Haaaaaa!......”
Ma il piccolo dolore non era niente, davanti alla sborrata copiosa che quasi contemporaneamente venne con l’ingresso della bottiglina nel mio culo e all’immenso piacere che pervase tutto il mio corpo e continuai a parlare da solo… “Siiii!....Siiiiiiiii!….. Siiiiiii!.... Il culo di mia nipoteeeeee!...Che bellooooo!.....Siiiiii!...”.
Dopo un pò mi ripresi e cominciai a sentirmi un po’ ridicolo, così, tutto nudo, su quel divano e con un bottiglietta piantata nel culo, ma soprattutto ero sconvolto dal fatto che per la prima volta avevo pensato a mia nipote.
Mi sfilai delicatamente la bottiglietta dal culo e andai a lavarmi.
E mentre mi lavavo il mio buchino slabbrato, continuai a sentirmi un po’ ridicolo, ma nello stesso tempo cominciai anche ad assaporare il piacere di poter fare tutto in estrema libertà e senza condizionamenti.
Inoltre, anche se la cosa mi aveva un po’ sconvolto, pensare al culo di mia nipote era stato bellissimo.

Corsaro Solitario
mail: corsaro.solitario@yahoo.it



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