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Lui & Lei


affittuaria sensuale e porca

           di gheps45

 Scritto il 20.09.2011    |    Visualizzazioni: 14.921  |    Votazione 8.3:

Finalmente!!
Mi sono liberato d quell’arpia di mia moglie. era solo lei e soldi, gelosa… aveva ben ragione di esserlo… spendacciona e rompiballe. alla morte di mia madre ho ereditato un bel gruzzolo di soldi e con un amico geometra, abbiamo costruito una palazzina. Al piano terreno c’era un grande negozio, che abbiamo affittato ad un supermercato di medie dimensioni; nei due piani superiori abbiamo realizzato quattro appartamenti: “li possiamo affittare o vendere" se li avessimo fatti grandi, sarebbe stato più difficile.
Un appartamento è il mio studio di consulenza molto frequentato che mi garantisce un buon reddito. abito al piano superiore e vicino al mio c’è un appartamento che affitto preferibilmente a studenti che abitano fuori città. Come ho esposto il cartello “affittasi“ ho trovato dei clienti e l’ho poi affittato a Giovanna. È una studentessa che incontravo a volte al bar, mi aveva chiesto se conoscevo qualcuno che affittava un appartamentino; "passo più ore in treno per il percorso casa/università e ritorno” e poi lo usava solo dal lunedì al venerdì. I suoi genitori avevano voluto vederlo ed avevamo fatto il contratto d’affitto. mi sembravano delle persone affidabili ed ho fatto un affitto ragionevole.
La ragazza era molto riservata e discreta, vedevo la sua biancheria intima stesa… tanga, stringhini di ogni colore reggiseni…e mi sarebbe piaciuto vederglieli addosso. Erano ormai passati alcuni mesi ed avevo avuto una giornata particolarmente frenetica. non vedevo l’ora di andare a casa farmi una bella doccia e prepararmi la cena. In accappatoio stavo cucinando e suona il campanello, imprecando vado ad aprire. era Giovanna affannata “mi scusi è mancata la luce ma non so cosa fare“.
l’avrei mandata a quel paese ma il suo sorriso era così accattivante e la sua bella 4° di seno ha fatto il resto. intravedo le belle tettone che mi hanno fatto indurire il cazzo. Era incantevole: indossava una gonnellina ed un topo rosa che coprivano ben poco delle sue giunoniche forme. Mentre mi vestivo pensavo a quella bella figa ed il cazzo ha reagito e comincia a pulsarmi, lei è sudata per il caldo e la seguo a casa sua. Camminando sbatte il culo… povero il mio cazzo. controllo le varie prese di corrente poi le chiedo cosa stava facendo; “stavo stirando“. con la pila illumino la presa e stacco la spina. Nonostante la poca luce vedo il suo bel culo, ripristino l’interruttore e la luce ritorna. Alzandosi mi urta e sente la mia erezione, non ho capito più nulla non so cosa mi ha preso e non ho saputo trattenermi. Ho allungatole braccia e l’ho stretta accarezzando le tette sode, si è girata e seria mi ha detto
”ma cosa fa... non
voglio“ – “ti ho desiderato appena ti ho vista lasciami palpare queste bocce stupende. senti mi hai fatto tirare il cazzo“ e prendendole una mano gliel’ho fatto palpare. “mi lasci la prego sono una ragazza seria“ – “lo so che sei seria ma sei molto bella ed ho voglia di scoparti“. da dietro la schiena l’ho abbracciata palpando le tette e baciandole il collo. le tette sono saltate fuori dal top.
“sei uno splendore e vedere stesa la tua biancheria intima… ti ho immaginato nuda” le ho messo le mani dietro la schiena stringendola contro me dandole un bacetto sul collo sussurrandole “sapessi quanto ti desidero“; mi sarei aspettato un rimbrotto e invece “anche tu mi piaci e quando c’incontriamo sei sempre galante“. mi ha messo una mano dietro la testa appoggiando le sue labbra sulle mie. la logica conseguenza è stata quella di baciarci. ho messo le mani sotto il top ed ho trovato due seni caldi e sodi , ma anche lei non ha perso tempo e come ha sentito il cazzo che premeva contro il suo ventre “mi sembra che siamo tutt’e due eccitati“ e mentre le palpavo il culo lei ha cercato il cazzo scappellandomelo… il sacro fuoco dell’eros ha acceso le passioni reciproche . ci siamo spogliati insieme.
la guardavo nella sua splendida nudità; “come sei bella, sei bella come un angelo e ti desidero”. l’ho fatta stendere su letto, il suo viso sorridente era l’immagine della felicità e mentre la baciavo le sussurravo “vorrei farti godere come meglio so fare, ma voglio farlo solo con la lingua e quando me lo chiederai faremo l’amore“ – “cosa devo fare“ - “stenditi bene e cerca di rilassarti“. il suo viso era ancora più sereno e solare, le ho fatto piegare e socchiudere le gambe… che bella fighettina! rasata contornata dai peli chiari. ci siamo baciati a lingua in bocca e poi sono sceso baciandole e succhiandole tutto il corpo con una prolungata sosta sulle tette. non erano molto grosse ma la forma era perfetta, le ho baciato e succhiato i capezzoli, la sentivo respirare sempre più velocemente ma ho continuato a scendere fino a raggiungere il suo frutto proibito… le grandi labbra morbide racchiudevano il suo tesoro “come sei bella giò vorrei farti godere mi lasci?“ ha stretto la mia testa tra le mani “ho anch’io una voglia pazza, mi hai eccitato ma adesso fammi godere“. con due dita le ho tenuta aperta la fighetta ed ho iniziato a percorrerla con la lingua dal basso in alto giocando con il sgrillettino che ben presto si è inturgidito “ ohh gigi che piacere, sei delicato ma mi stai facendo godere come non mi è mai successo ti prego, continua, continua sei meraviglioso ohh come godo, godooo“. ho stretto tra le labbra il grilletto alternando succhiate e leccate. la sentivo respirare velocemente ed offrendomi la figa; “gigi mi sembra impossibile vengo, vengooo“. il suo addome sobbalzava e sembrava volesse esplodere, poi con un ultimo rauco rantolo “vengo ahh vengo, ancora vengoo“ per poi lasciarsi cadere sul letto, battendo ritmicamente le mani. l’ammiravo il suo bel viso era contratto ed il corpo non riusciva a trattenere le scariche di piacere. accarezzandola e parlandole dolcemente l’ho aiutata a rilassarsi. anch’io ero eccitato e stanco per quello splendido gioco sensuale. Guardavo il suo viso… era ad occhi chiusi ma il suo splendido viso era l’immagine del piacere. ha allungato una mano sfiorandomi “che bello gigi è stata un’esperienza splendida, tu però non hai goduto“. a gambe aperte è salita sul mio corpo “come sei bello“ e mi ha offerto un seno
“bacialo, succhialo, poi però devi godere anche tu“. tra un bacio, una palpatina ed una generosa menata, il cazzo si è ripreso alla grande.
Giò l’ha cercato ed allargando bene le gambe
“ti voglio anch’io” se l’è infilato nella figa. la sua passerina era bagnata, calda e fremente
“ti desidero anch’io da morire. posso?“ e senza attendere risposta ho iniziato a penetrarla alternando penetrazioni con la sola cappella ad altre profonde “ti piace, ti faccio male?“ –
“no gigi noo, ti voglio ho voglia di godere... però se andiamo sul letto è tutto più facile“. si è sfilata il cazzo e tenendolo in mano mi ha portato in camera da letto, è salita stendendosi ed allargando le gambe “vieni, vieni dentro ti voglio “ e piantarlo in quel corpo giovane e vibrante è stata una sensazione splendida. ho ricominciato a penetrarla lentamente, lei ribatteva colpo su colpo che splendida chiavata. in una breve pausa “ti faccio male Giò?“; sentivo la sua figa fremere, mi accarezzava, mi baciava dicendo “ho ancora tanta voglia sai? e poi voglio sentire il tuo liquido caldo inondarmi la fighettina“ e con tutta la mia buona volontà, l’ho accontentata. la sentivo smaniare, dimenarsi sotto le mie penetrazioni sempre più veloci e profonde “sì gigi così dai dai sto godendo dai, non femarti“.
ero affannato, mi sono preso una breve pausa, giò ha continuato a baciarmi e poi “ho ancora tanta voglia “ e senza dirle niente si è messa a pecorina…le ho allargato bene le cosce e le ho spennellato il cazzo su tutta la figa “gigi ti prego non farmelo desiderare così tanto dammelo ti prego dammeloo“; e questa volta ho infilato il cazzo con un colpo deciso “sì gioia mia sììì sono tutta, tutta tua“ e me la sono gustata, penetrata, trombata fino ad esaurire l’ultima stilla di forze. Il volto di Giò era letteralmente stravolto, l’ho coccolata, baciata, le ho sfiorato il buco del culo…
”no gigi ti prego nooo le mie amiche mi hanno raccontato di un dolore insopportabile“ e visto che anch’io ero sfinito, le ho proposto di dormire nel mio lettone.
La luce del mattino mi ha svegliato giovanna, nuda, dormiva beatamente ma era anche ora di alzarsi. baciandole il viso l’ho svegliata, si guardata attorno “ma dove sono!“ e quando annaspando ha sentito il mio corpo “oh gigi come sono felice mi vorrai ancora vero nel tuo lettone?“. le baciavo il viso l’ho palpata tutta e dappertutto “ ti vorrò ancora solo per fare l’amore “ come inizio non è stato male, anzi non poteva essere migliore. il nostro rapporto ha continuato ad andare a gonfie vele , ogni volta provavamo qualcosa di nuovo e venne anche la sera in cui le ho chiesto di farsi sverginare il culo. si è stesa come una gattina accarezzandomi, al solo pensiero mi sembra di soffrire; il tempo per incularla non mi mancava: "quando vorrai provare questa nuova sensazione ti accontenterò".
il nostro rapporto era sempre più sessualmente piacevole. Si avvicinavano le vacanze di pasqua . una sera mentre cenavamo, ha telefonato suo padre per salutarla. hanno conversato a lungo poi giò mi ha passato la comunicazione e suo padre mi ha invitato a casa loro pre le festività pasquali. Ho pensato subito “questo mi vuole incastrare“ ma poi mi son detto ”accetta, valuterai la situazione“ e così ho fatto.
con la mia macchina siamo andati a casa di Giò, la villa era immersa in un vasto giardino.
Con i suoi genitori ci siamo scambiati cordiali saluti, abbiamo pranzato sotto un pergolato di rampicanti – non chiedetemi di che qualità non me ne intendo - e dopo pranzo siamo andati tutti a riposare. ero stanco e teso temevo dì essermi infilato, come dicono i francesi “in un cul de sac“. non so quante ore ho dormito, so solo che Giovanna mi ha svegliato con un bacetto . ero nudo e come ha infilato la mano sotto il lenzuolo “ma sei nudo!!“ si è inginocchiata accanto al letto, una sua manina è andata sotto le coperte ed ha trovato il cazzo di sasso. Mentre mi dava un bacio sulla bocca
“che bel giocattolo posso?“ mi ha scoperto il corpo e la sua boccuccia si è appoggiata sulla cappella per poi scendere, scendere con studiata lentezza gustandosi il cazzo… povero amico come l’ha…fatto soffrire. dopo aver gustato una calda sborrata la sua testolina è riemersa“ in questi giorni ci divertiremo“. l’ho fatta stendere acconto a me “faremo tutto quello che vuoi e dove vorrai“ a questa mie parole il suo viso si è illuminato ed accarezzandomi “c’è il mio nascondiglio segreto ti porterò là“.
un pomeriggio siamo usciti in bicicletta, la seguivo si è infilata in un boschetto e giunti in una piccolo spiazzo ci siamo fermati. Mi ha abbracciato e baciato con una passione che non conoscevo . poi sorridendo mi ha detto “ spogliami“ mi ha aperto lo zip dei pantaloni lasciandoli cadere a terra. eravamo nudi ho aperto le braccia e si è stretta a me, poi ha preso in mano il cazzo puntandoselo tra e grandi labbra sussurrando “adesso spingilo dentro tutto ma proprio tutto“ e con un deciso colpo di reni e ho infilato il cazzo. Mi ha messo le mani dietro la schiena ed in questa scomoda ma sensuale posizione abbiamo iniziato a muoverci. ben presto ha chiuso gli occhi, mi accarezzava , mi baciava “qui ho fatto l’amore la prima volta per me è un posto magico“ baciandomi e dopo un lungo silenzio “è la seconda volta che faccio l’amore qui“.
vi lascio solo immaginare che amplesso ne è scaturito, non so per quanto tempo abbiamo fatto l’amore finché sfinito le ho schizzato il mio caldo nettare…eravamo stanchi ma felici e quando abbiamo ripreso una respirazione normale ci siamo baciati come due innamorati: quante coccole, quanti baci... “sei stata magica giò non mi ricordo di aver fatto l’amore così intensamente“. puliti e rivestiti siamo tornati a casa sua dicendo “per finire la giornata in bellezza ci facciamo la doccia insieme?“. come potete ben immaginare sotto il getto della doccia abbiamo fatto l’amore… dopo cena siamo andati in giardino a conversare ma giò - approfittando dell’oscurità – ha cercato il cazzo …nonostante me lo menasse riuscivo a conversare con i suoi genitori. Con la scusa che giò aveva freddo ,siamo rientrati in casa e poi ognuno è andato nella propria camera prima di lasciarci mi ha sussurrato ”ti aspetto ho voglia di fare ancora l’amore“.
è stata una notte insonne ma di sesso sfrenato, fin dall’inizio il culo di giò era una tentazione troppo forte.
“vorrei un regalino“ mi ha baciato e con uno sguardo innocente “cosa vorresti“ mentre ci baciavamo le ho infilato un dito in culo “vorrei questo“. è arrossita vistosamente con un filo di voce e palpando il cazzo “con questo coso me lo romperesti“ e dopo un po’ di tira e molla
“ti spalmo un po’ di crema così entrerà senza farti male“.
ho cercato di entrare piano, delicatamente…tenendole ben aperte le chiappe, la sentivo trattenere il respiro “rilassati gioia mia, rilassati“. la cappella è sparita nel suo corpo
“ti ho fatto male tesoro?“; ho sentito un flebile “noo“, ormai era dentro e glie l’ho messo tutto in culo “che bello sentirselo dentro prova a muoverti“; piano, piano ho aumentato il ritmo, ogni tanto mi fermavo parlandole e baciandola ma più la pompavo più godeva. i nostri movimenti erano sempre più veloci e a limite della resistenza le ho spruzzato il mio liquido vizioso. Il respiro di Giò era ormai un rantolo ma quando sfinita si è stesa sulla schiena, ho visto il suo viso. “ti è piaciuto , ti ho fatto male?“; ha sussurrato un “nooo“ prolungato poi mi è venuta addosso baciandomi “sono sicura che la prossima volta mi piacerà di più. molto di più“ ed ho pensato
“vedrai come ti farò divertire“


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