Frattura fortunata
Quando si dice il destino…. Primo giorno della settimana bianca, salgo in vetta per la prima sciata della mia vacanza, una situazione perfetta, neve farinosa, pista liscia come un biliardo, ben battuta ogni curva un leggero spruzzo, roba da film, in aggiunta a questa meraviglia il fatto che avevo preso la prima funivia, la pista era praticamente deserta…….
Iniziai a scendere godendomi veramente il momento, poca velocità, curve ampie e ben disegnate, i polmoni che sembravano essere raddoppiati, chi scia conosce il piacere di una discesa del genere, le curve pennellate a braccia tese e aperte, insomma ti senti il padrone del mondo, ma…. come sempre c’è un ma.
A metà discesa all’improvviso sento un urlo, subito mi porto a bordo pista e mi fermo, nel momento che mi volto per vedere chi era sento un dolore lancinante all’anca e cado di colpo………
Cerco di muovermi, ma il dolore si fa più forte, la ragazza che aveva urlato, e mi era venuta addosso si rende conto dell’angolo innaturale della mia gamba e subito chiama il soccorso alpino.
In poco tempo ero in ospedale, dopo tre ore ero già in una camera con la gamba completamente bloccata e pronto per un intervento, insomma avevo il femore rotto dei due punti.
Operazione per ricomporre la frattura e un’ingessatura particolare alla gamba ma soprattutto il bacino bloccato, non potevo ruotare …
Un giorno arrivò una ragazza che non avevo mai visto, mi portava anche un mazzo di fiori…. Fu facile capire che era lei che aveva rovinato la mia settimana, quando si presentò devo ammettere che non salutai educatamente, direi che le abbaiai contro, ma fu una reazione emotiva, mi calmai subito e cominciammo a parlare, mi spiegò cosa era successo, e mi disse che aveva anche un’assicurazione per incidenti come quello che ci è capitato.
Ogni pomeriggio veniva a trovarmi e io cominciavo ad aspettare di vedere il suo sorriso spuntare dalla porta della camera.
Avvicinandosi la data delle mie dimissioni dall’ospedale si parlava anche molto semplicemente di come avrei fatto con quel gesso chi mi avrebbe aiutato ecc.
Io sono scapolo, vivo solo e ormai i miei genitori non ci sono più, non ho parenti vicini, insomma avrei avuto grosse difficoltà.
Il giorno prima di uscire dall’ospedale si presenta sorridente e mi dice Giorgio forse ho risolto i tuoi problemi.
- Sai i miei hanno una casa abbastanza grande qui, e ci vengo solo io per …. Sciare se ti va bene ti ospito io fino a che non toglierai il gesso, ti va bene?
- Lucia sarebbe la soluzione migliore, qui vicino all’ ospedale sarebbe molto comodo, ma rimane il problema di chi
baderà a me…
- Mamma mia come vedi tutto nero, ci resto io a badare a te, tanto fino a marzo non dovrò dare alcun esame e posso studiare tranquilla qui.
Visto come si mettevano le cose mi sentiti sollevato . il lavoro non era un problema, sarei stato in contatto con l’ufficio via pc, insomma tutto bene, accettai, ma scherzando le feci promettere che non mi avrebbe torturato, data la mia immobilità…. il suo viso si apri in una bella risata e con aria furbetta mi disse ,
- Scherzi? E quando mi ricapita l’occasione, certo che ti torturerò, tutti i giorni e tutte le notti…….
L’ambulanza arrivò nel giardino di una villetta deliziosa, mi portarono dentro e lei disse portatelo qui, e a me, da che parte preferisci stare?
Basta che il telefono e la linea per il pc siano a portata di mano….
Allora mettetelo dalla parte sinistra.
Finalmente ero in un letto fresco, lenzuola un po ruvide come piacevano a me.
La stanza era luminosissima, una grande finestra prendeva tutta una parete, nessun lampadario ma luce soffusa da tutti i bordi del soffitto, insomma una meraviglia.
Partiti i barellieri lei si venne a sedere vicino a me, e mi disse.
- Allora Giorgio ora mi devi dire i tuoi gusti nel mangiare cosi comincio a torturarti con quello….
- Non ho mai avuto preferenze particolari, cose semplici, solo che non mangio nulla con la piuma, quindi niente polli tacchini fagiani ecc.
- Benissimo neppure a me piacciono, carne?
- Si quella si in tutti i modi nessun problema
- Hai i miei stessi gusti, mi sa che non ti lascio più uscire da qui, ti terrò prigioniero hahahahaha.
Mentre si parlava io sentii un impellente bisogno di svuotare la mia vescica, accidenti era un problema, come facevo a dirglielo?
Beh pensai vuole fare l’infermiera? E infermiera sia…
- Scusa Lucia ma dovrei fare pipi…. Come facciamo? Io non posso muovermi…
Una risata esplose dalla sua gola, e continuando a ridere mi disse.
- Credevi non ci avessi pensato?
Allungo la mano sotto il letto e mi porse un pappagallo.
- Vai da solo oppure hai bisogno di aiuto?
Voi sapete che con fratture si rimane praticamente nudi, proprio per facilitare certe operazioni…
- Provo da solo grazie Lucia
Tentai di mettere il mio cazzo dentro il pappagallo ma data l’immobilità del bacino non ci riuscii.
- Credo Lucia che mi dovrai aiutare tu…….
Lei senza scomporsi mi scopri completamente prese il mio cazzo con la mano e lo infilo nel pappagallo, continuo a tenerlo in mano, mentre dopo un po’ di difficoltà cominciai a liberarmi….
Lei continuava a guardarmi e guardava il mio cazzo, …….
- Però non è mica tanto piccolo………
Accidenti proprio ora doveva dirlo, la mano e certe osservazioni cominciarono a farmi un certo effetto….
- Giorgio guarda che se continua cosi si rovescia tutto, accidenti devi avere una bella fame arretrata…. Ha ha ha
Comunque in qualche modo finii la minzione, ma quando lo sfilo dal pappagallo era già duro e dritto….
- Aspetta un attimo,
prese dei fazzolettini umidificati e comincio a pulirmi, con una mano lo tenne scappellandolo e con l’altra passo il fazzolettino sulla mia cappella lentamente e più di quanto fosse necessario.
Era una pratica che mi dava un bel piacere…… non dissi nulla e mi godei quella “pulizia”.
Lucia era concentrata sul mio cazzo e non alzava neppure la testa, io ero sempre di più eccitato e sempre più duro. Lentamente lei comincio a far scorrere la mano lungo l’asta……. Poi si fermo all’improvviso, come si fosse risvegliata, alzo la testa divenne rossa come un peperone e usci dalla camera di corsa.
Dopo una decina di minuti la chiamai, le dissi,
- vieni qua vicina Sai se dobbiamo vivere qui assieme per ancora un mese dobbiamo superare certe cose io e te. Siamo grandi entrambi, e non ci sono problemi, non voglio che tu sopprima le tue pulsioni, qui io e te siamo come marito e moglie, marito infermo e una moglie giovane e bellissima come te. Sai cosa mi dispiace di prima ? che tu la abbia presa in quel modo, perche scappare, a me, puoi immaginare piaceva, e mi sembrava anche a te, prometti che non scapperai più e non ti vergognerai più di nulla?
A testa bassa Lucia accennò di si con la testa, e dopo mi sorrise con gli occhi splendenti si allungo verso di me e mi bacio sulla bocca, bacio rapido e morbido, non feci a tempo a sentire il suo sapore che si era già staccata…… si alzo e disse,
- dai che la cena è pronta, preparati….
Arrivò con un vassoio, sopra una bella bistecca cotta al sangue come mi piaceva, già tagliata a pezzettini, appoggiò tutto sul comodino, mi mise un tovagliolo intorno al collo e uno sul petto, poi mi bacio più a lungo e profondamente,
- buon appetito Giorgio.
Cominciò, a imboccarmi un pezzo a me e uno a lei, e un bacio….
Quella cena fu una specie di tortura avevo voglia di scoparmela il mio cazzo ormai cominciava a farmi male, ma lei fino alla fine mi impedì di toccarla, era lei che mi baciava e io dovevo subire…
Finalmente quella tortura arrivò alla fine, si alzò, tolse tutto e andò in cucina, dopo 2 minuti tornò con un budino e una bomboletta di panna. Si risedette vicino a me e …. Ora il dolce Giorgio.
Mi diede un cucchiaio di budino, io le chiesi.
- Ma la panna?
- Quella è per il mio dolce non per te
Cosi dicendo mi scopri e prese il mio cazzo, le cosparse di panna e con la lingua inizio a leccarmi, poi se lo infilo in bocca e comincio a succhiarmi come una matta, fino a che la panna scomparve completamente…….
Solo allora si sollevo tenendomelo sempre in mano e ridendo disse.
- Buona la panna mangiata cosi……….
- Tu pensa cosa sarà la crema alla fine…….
- Beh vediamo se come pasticcere sei bravo……
E ricomincio lentamente a succhiarmi e leccarmi, mentre le sue dita giocavano con le mie palle.
La sua bocca scivolava lungo il mio cazzo accarezzandolo, umida, calda, golosa…
Cercai di allungare le mani e accarezzarla, si sposto sul letto in mezzo alle mie gambe, era per me irraggiungibile…….
Replicò
- questo è il mio dolce e mangio solo io……….
Lentamente il mio respiro comincio ad accelerare e con gli occhi chiusi “sentii” le sensazioni che lei mi trasmetteva, sentivo sempre più caldo e il mio piacere stava salendo vertiginosamente, se ne accorse e strinse fortissimo la base del mio cazzo, restando ferma, la sia bocca a pochi millimetri dalla mia cappella, l’alito caldo che era una carezza per quel glande sovraeccitato, poi guardandomi negli occhi lo affondo dentro la sua gola e lascio la stretta, bastarono due movimenti e il mio sperma esplose come un vulcano nella sua bocca……….
Ingoio tutto quello che le scaricavo, e vi assicuro era tanto, alla fine sollevo la sua faccia e leccandosi le labbra.
“sei un pasticciere eccezionale".
Mi bacio sulla bocca e mi disse, metto ha posto la cucina e poi a nanna, non devi strapazzarti troppo.
- ma io non ho sonno ora
- Va bene guarderemo un po di tv
Arrivo e comincio a spogliarsi, uno spettacolo da urlo, rimase un attimo in reggiseno e mutandine, mi guardo, poi lentamente tolse il reggiseno, io cominciavo a smaniare, due seni duri e dritti, i capezzoli che sembravano due bastoncini, le aureole grosse e scure, insomma gridai dalla gioia.
Lei si mise a ridere,
- ma come!!! Ora non mi dire che non hai mai visto un paio di tette…….
-si si ne ho viste anche piu di un paio, ma non come le tue, fammi un regalo vieni qua vicino e fammele assaggiare.
Lei sorrise leggermente e poi si avvicino, era spettacolare e poi gli slip pini trasparenti mostravano un monte di venere molto pronunciato e completamente depilato.
Quando fu vicina rimase in verticale, arrivai con la punta delle dita a malapena a sfiorare i capezzoli ,- mi vuoi far morie? Fammeli baciare
- Ha non è mica il tuo dolce questo, tu hai già mangiato il budino.
Intanto guardava il lenzuolo che mi copriva che sembrava una tenda……
-non ne vuoi ancora un po’ di cannolo con crema e panna?
- Vediamo un po piu tardi,
si giro e andò verso il bagno, sentiti l’acqua scorrere e dopo poco si presento nuda, venne verso il letto e si infilo dentro, mi venne vicino e comincio a baciarmi sul collo.
- Lucia mi stai torturando vero? Vedi come sono ridotto, sto impazzendo,
- Giorgio non ti sembra che per un giorno che sei qua abbiamo già fatto passi enormi?
Sai tu mi sei piaciuto subito, ma questo non significa che sarò facile, mi piace pomiciare, fare anche qualcosa di piu, e tu ne sai già qualcosa, ma sono ancora vergine e fino che non sarò pronta niente.
Fu una mazzata per me, ma essendo immobilizzato e dipendendo da lei fui costretto a subire. Guardammo un po la televisione e finalmente mi addormentai.
Il mattino successivo mi svegliai presto con una voglia impellente di scaricare la mia vescica, Lucia dormiva accanto a me, la svegliai.
- scusa Lucia ma devo fare pipi altrimenti esplodo,
Ancora assonnata prese il pappagallo mi scopri e prese il mio cazzo e lo infilo nel pappagallo.
Mi svuotai mentre lei teneva il pappagallo e il mio cazzo, alla fine prese i soliti fazzolettini.
-ormai sono sveglia facciamo colazione?
Senza aspettare la risposta si avvio in cucina dopo una ventina di minuti torno vicino a me con il vassoio della colazione mi diede una cannuccia e sorbii una spremuta, una fetta biscottata con burro e marmellata ce la dividemmo, un morso per uno poi prese una fetta di prosciutto ne mise in bocca una parte e mi mise in bocca la parte opposta, mangiandola le nostre bocche si avvicinarono fino a che ci baciammo a lungo.
Le accarezzai quel seno favoloso, mentre sentivo la sua mano scorrere sul mio cazzo si spoglio completamente e mi Sali a cavallo, sentivo il mio cazzo duro come non mai, Lucia disse
- tu devi restare immobile, non mi puoi toccare neppure con un dito altrimenti me ne vado.
Giurai che avrei rispettato i patti, lei comincio a passare lentamente il cazzo lungo la figa che si bagno nel giro di pochi secondi. io cercavo di sollevarmi per iniziare a infilarglielo ma il gesso mi immobilizzava, lei se lo appoggio sulla figa e scese un poco, la mia cappella era appena imboccata, lei mi fissava, cominciò a scendere ,quando la cappella fu dentro ,torno indietro, io avevo una voglia che ormai digrignavo i denti, continuo con questo giochetto per un bel po, ormai avevo perso le speranze, il cazzo mi faceva male , le palle sembrava che stessero per scoppiare, una nuova discesa, ma all’improvviso sentii che continuava a scendere , il cazzo scivolava dentro la figa come un coltello nel burro, una fermata, ma questa volta capii perche sentivo con la punta il suo imene, ci fissammo a lungo , poi lei mi mise una mano sulla bocca e sempre fissandomi ricomincio a scendere, l’imene non fu un ostacolo ,una leggera smorfia sul suo viso dimostro che non era neppure doloroso, si lascio andare completamente e il mio cazzo sbatte contro l’utero, rimase seduta cosi per un po, io fermo immobile, la sua mano mi impediva anche di parlare, mosse leggermente il bacino e poi la vidi chiudere gli occhi e la sua figa comincio a scaricare liquidi in continuazione, Lucia respirava affannosamente suoni inintelligibili uscivano dalla sua bocca,lentamente si calmo , si sollevo e si sfilo il mio cazzo dalla figa, si sdraio accanto a me dandomi la schiena, non capivo il perche di quel comportamento ,la sentii piangere, le parlai dolcemente , le chiesi cosa avesse, che mi aveva fatto un regalo favoloso , alla fine si volto verso di me continuando a piangere.
-sai avevo sognato tanto questo momento, finalmente avevo trovato un uomo che mi piaceva, è andato tutto come volevo io, fino a che non ti ho avuto dentro, mi vergogno come una ladra, non ho resistito sono venuta appena ti ho sentito dentro, scusami, non sono riuscita a trattenermi.
Cominciai a ridere come un cretino, lei si arrabbio e mi diede dei pugni sulle spalle, e io ridevo sempre di piu, quando mi calmai le dissi
- dammi un bacio che poi ti dico perche rido……. Sai quello che ti è successo è il terrore dei maschi, infilarlo dentro e sborrare, lasciando la donna a bocca asciutta, capito perche ridevo dolcissima.
Dai vieni e torna dove eri, ripartiamo da li, si mise a ridere, ma salto a cavallo immediatamente, se lo rinfilò e comincio a ruotare il bacino, poi comincio a cavalcarmi, dopo due minuti comincio a rantolare e un altro getto di liquidi mi inondò, fece per togliersi, ma le urlai
-no resta cosi.
Continuammo in questo modo per almeno un’ora, poi lei mi disse,
- non ce la faccio piu, possiamo smettere.
- Si tesoro vieni qua vicina.
Era sfinita ma era triste, mi disse
- sai quanto lo ho sognato e guarda cosa succede, non sono riuscita neppure a farti venire, non riuscirò mai, dovrò scordarmi gli uomini.
- -ma cosa dici? È stata una scopata incredibilmente bella, per la prima volta la mia donna ha goduto come una pazza, non mi era mai successo. Vedrai che qualche volta succederà anche il contrario.
Si lascio andare sulla mia spalla e dopo qualche minuto di silenzio cominciammo a parlare delle nostre vite.
Scoprii che Lucia aveva 22 anni , mentre io ormai andavo per i 30.
Mi confesso che a parte qualche bacio , io ero il primo uomo con cui faceva sesso veramente.
Le dissi:
- ma veramente quando mi hai fatto il pompino sei stata bravissima, non ho neppure pensato che fosse il primo che facevi.
- sono stata cosi brava?
- Certo , forse il miglior pompino che ho mai ricevuto, vedi che hai già una cosa che a me piace moltissimo
- Grazie Giorgio sei molto dolce, ma questo problema che godo subito mi terrorizza.
- A me Lucia invece mi esalta, sentirti godere è meraviglioso, e ti assicuro sono contento di non godere in fretta è troppo bello .
- Ma allora a te piaccio cosi? Anche se appena ti prendo godo?
- Si Lucia mi piace molto cosi, ma poi vedrai che mi farai godere dentro di te senza problemi
- Lo spero proprio,voglio sentirti quando mi schizzi dentro.
- Intanto Lucia abbiamo un sacco di tempo per noi, faremo l’amore come ci pare , e quando mi toglieranno il gesso ,e potrò muovermi ci divertiremo ancore di piu
- Davvero vuoi stare con me? Anche dopo il gesso?
- Si , sempre se tu mi vuoi.
- Certo che ti voglio, cosa credi. Se non ti volessi , non mi sarei fatta sverginare
- Beh a dire la verità , non ti sei fatta sverginare tutta, cosi io avevo qualche dubbio
- Eccolo il solito maschio, anche il culetto vuoi….
- Si lo voglio perche mi piace molto e perche il tuo mi fa impazzire
- Non so se te lo darò, devi fare il bravo e farmi divertire molto
- Beh allora cosa aspetti , salta a cavallo che ricominciamo
- No mio caro decido io cosa fare
Si alzo e comincio ad accarezzarmi , mi bacio lentamente tutto il corpo libero dal gesso e infine , finalmente, comincio a spompinarmi con gusto.
Le dissi di mettersi a 69 cosi anche io avrei avuto la mia fighetta sulla bocca
Lo fecce, e mi ritrovai sulla bocca la sua fighetta, gonfia e arrossata, la leccai a lungo con calma mentre con il dito indice giocavo con il suo buchetto.
Andai con la lingua sul buchetto e lo leccai con forza sentiti che era sorpresa, infatti si fermo da succhiarmi, continuai e mi bagnai le dite nella sua fighetta, poi piano infilai l’indice lentamente dentro, lo ruotavo lentamente e cominciavo anche a fare avanti e indietro.
Dopo un minuto di questo trattamento comincio a godere come una matta, mi scarico una quantità notevole di piacere in faccia e in bocca.
Dopo un attimo si levo dal 69 e comincio a baciarmi e leccarmi tutto il viso, e mentre lo faceva mi venne a cavallo e comincio a montarmi velocemente, la sentivo strizzarmi il cazzo ,la sua figa era una morsa, ormai ero fuori controllo anche io, con le mani nei fianchi la spingevo sempre piu giù, la sbattevo forte, all’improvviso sentiti il mio piacere esplodere come una bomba dentro di me, la piantai con piu forza sul mio cazzo ,e la tenni ferma li mentre la mia sborra come un fiume in piena cominciava a schizzare dentro di lei. intuii un attimo di sorpresa in lei, poi comincio a urlare
-siiiiiiiiiiiiii eccola riempimi tutta , finalmenteeeeeee
E le riparti un altro orgasmo.
Quando si riprese , mi disse,
- non mi levo piu di qui, voglio tenermela tutta dentro questa sborra, mi fai impazzire tu. E mi bacio .
Ma la natura fece il suo corso, il cazzo mi divento mollo e alla fine si decise a scendere.
Le dissi:
- allora , vedi che sei riuscita a farmi sborrare?
- Si , ma tu mi hai fatta venire 5 volte prima che mi sborrassi dentro
- E non sei contenta? Sai quante donne non arrivano neppure una volta?
- Non so se sia un vantaggio , ma tu mi fai pensare di si, e ora con te non mi preoccupo di godere, so che ti piace ……
- Allora sei felice? Ti sei divertita? Sono stato bravo?
- Si…….mannaggia a te ora ho realizzato il perche di tutte le domande, sei terribile
- Ormai lo hai detto , ed ogni promessa è debito.
- Si va bene ti darò anche il culetto, cosi mi sverginerai tutta…., ma non ora, quando toglierai il gesso
- Va bene Lucia quel giorno mi godrò anche il tuo culetto
Le giornate passavano lente, noi eravamo sempre a fare l’amore. In tutti i modi , anche le mie sborrate non si contavano, ma stranamente appena Lucia si avvicinava immediatamente il cazzo si induriva come un palo
E lei lo prendeva come una affamata , sembravamo in luna di miele ogni scusa era buona per fare l’amore.
Venne il giorno che dovevo tornare in ospedale per togliere il gesso. io non vedevo l’ora di potermi muovere notai che Lucia era piu agitata del solito, pensai che temesse una mia partenza, ma piu tardi capii che mi sbagliavo .
In ospedale stette sempre vicina a me, tenendomi per mano. Il medico dopo un controllo mi disse ora lo togliamo, guardo Lucia e disse
- signora vuole stare con lui?
- si voglio stargli vicina
- va bene signora, tanto come moglie lo avrà già visto nudo chissà quante volte
Lucia divento rossa come un peperone , ma fece un cenno di si con la testa e le scappo un sorriso.
Fu una operazione abbastanza lunga dover tagliare tutto lo scafo, ma alla fine ero libero, pensavo già di alzarmi e andarmene, errore gravissimo, dopo un tentativo mi accasciai di nuovo, il dottore spiego a “mia moglie” cosa dovevo fare e che avrei dovuto fare della fisioterapia per le articolazioni. Mi ricaricarono in ambulanza e mi portarono a casa.
Subito Lucia mi lavo la gamba e poi con dolcezza comincio a massaggiarla.
E come al solito il mio cazzo si alzo immediatamente, Lucia lo bacio mentre continuava il massaggio , ma dopo un secondo mi salto a cavallo e si impalo velocemente.
-è meglio senza il gesso , lo sento meglio , va beh è il cazzo di “mio marito”
- ahahaha, hai ragione e io conosco bene la figa di “mia moglie”
Mentre lo dicevo mi accorsi che la cosa non mi dava assolutamente fastidio , anzi…
La sera Lucia mi disse
- devo mantenere la promessa, lo vuoi?
- Certo che lo voglio , ma mi sa che devi fare tutto tu , io non posso ancora muovermi come vorrei
- Come devo fare?
- Amore, come quando ti sei sverginata, ma invece che nella figa lo devi far entrare nel culetto
- Invece tu come vorresti fare?
- Vorrei mettere le tue gambe sulle spalle e incularti lentamente guardandoti ,godermi anche questo momento
- Non vuoi aspettare di poterlo fare?
- No Lucia voglio che tu ti impali , cosi lo prendi come vuoi tu, se senti male ti fermi , voglio che sia un piacere come quando ti sei sverginata
- Grazie amore, ho comprato anche la vaselina cosi scivolerà meglio.
Il pomeriggio passo tranquillamente, cenammo , Lucia spari e quando riapparse mi parve un sogno.
Aveva una vestaglia candida e tutta di pizzo, sotto si intravedeva un reggiseno a balconcino che lasciava scoperti i capezzoli, un mini tanga che copriva a malapena il pube. Tutto in un bianco candido che contrastava con la leggera abbronzatura.
La guardai estasiato, lei fece una piroetta mostrandosi tutta.
- ti piaccio amore?
- Sei meravigliosa
- Questa è la mise che mia madre mi ha comprato per la mia prima notte, è in parte vale ancora, dopo non potrei piu metterla visto che mi prenderai anche la mia ultima verginità
- Amore, non vuoi darmelo?
- Voglio dartelo, sei troppo importante e se non lo dessi a te non potrei mai darlo a nessun altro
- Sei sicura? Siamo ancora in tempo ,amore, io non me la prenderò
- No amore lo voglio , voglio essere completamente tua
- Tesoro ,devi fare come ti dico, non voglio che tu senta male
- Si , faro come mi dici
- La prima cosa che devi fare è venire qui da me che voglio essere sicuro che sei vera e non un sogno
Si precipito su di me e cominciammo a baciarci e toccarci come veramente fosse una prima notte, lentamente la spogliai e rimase con quel micro tanga che non riusciva a coprire le labbra della sua figa, gonfie di eccitazione.
- Posso avere l’onore di toglierti quel coriandolo che dovrebbe essere una mutandina?
- Certo tesoro , ormai è roba tua…..
La baciai sui seni, mentre si inginocchiava vicino a me per favorire la mia presa. Lo sfilai lentamente,e come in uno spettacolo svelai quella meraviglia di patatina, un monte di venere ben pronunciato, due grandi labbra lisce e belle gonfie , mi è venuta subito voglia di mangiarle, la attirai verso di me e baciai a lungo quella meraviglia.
Credo che sia una delle piu belle cose che si può provare, baciare la figa di una bella donna, sentire sulle tue labbra la pelle morbida e liscia, cosi cedevole, inebriarsi del suo profumo che lentamente ma progressivamente si espande man mano che si apre o con la tua lingua cerchi un bacio profondo.
La sorpresa di sentire il clito che come una lingua risponde ai tuoi abbracci ingrossandosi e indurendosi come un piccolo pene, e poi la magia di un fiore carnoso, voluttuoso e goloso che si apre alle piu intime esplorazioni regalando fiumi di nettare inebriante.
Ero ormai ubriaco di quella meraviglia, mentre lei immobile mi lasciava godere della sua figa a mio piacere.
Mentre mi godevo quella meraviglia le mie mani correvano sulle sue natiche lisce e sode ,, le mie mani lentamente cominciavano a essere curiose, le dita cercavano l’inizio dello spacco , scivolavano lungo quel meraviglioso canale fino al buchetto dei desideri, lo sfioravano e poi uscivano e ricominciavano quasi a fare una promessa di qualche cosa di piu profondo. Fu un momento estremamente intenso che mi eccito all’inverosimile, e rese lei languida e disponibile a donarmi tutta se stessa.
Presi il tubetto della vaselina e cominciai a spalmarla sul suo sfintere,lentamente cominciai a infilare il mio indice, appena la prima falange fu dentro si corrugò come a chiedere chi fosse quella cosa che lentamente le scivolava dentro, sforzando un po, ma appena dentro , i suoi movimenti le davano piccoli brividi di piacere. Piu volte dopo averlo unto lo rinfilavo dentro il suo culetto e ogni volta lei lo accoglieva con piu gioia e e piu facilmente. Questa cosa continuo anche con il secondo dito ,, dopo circa mezzora di questa gioiosa ginnastica le dissi
- Lucia ora metti la crema anche su lui
- Si
Mi unse tutto spargendola bene con il palmi della mano specialmente sul glande
- ora Lucia vieni a cavallo, ricordati fai lentamente, piano piano, e se senti male fermati .
- si tesoro , voglio che tu mi penetri lentamente e voglio aprirmi con gioia.
Fu una cosa lunga , delicata, piacevole anche per me, lei si penetrava millimetro dopo millimetro godendo assimilando le sensazioni di pienezza , di tensione di scorrimento che il mio pene le dava, mentre come un serpente scivolava dentro di lei. ci impiegammo quasi un ora per avere la prima penetrazione completa.
- mamma mia ,non immaginavo fosse cosi bello, mi piace tantissimo
- senti male Lucia?
- Ho paura a muovermi velocemente, ho il culetto che mi tira da morire, ma dolore proprio non ne ho sentito e ora non ne sento
- Muoviti lentamente, sei tu che devi regolarti, non pensare a nulla, sento cosa ti dice il tuo corpo, vivi le tue sensazioni, chiudi gli occhi e continua , non pensare a me.
io mi godevo quella situazione estasiato, lentamente sentivo scivolare il suo culetto su e giù, accorgendomi che il suo movimento accelerava lentamente, sentivo i muscoli che si contraevano , quei movimenti mi aiutavano a controllare il mio orgasmo
lentamente il suo piacere saliva e i suoi movimenti erano sempre piu frenetici, le mani mi correvano sul torace come due bocche che stringevano raschiavano e mordevano. Lucia cominciava a godere, suoni articolati le uscivano dalla gola, io mi godevo tutti i suoi cambiamenti , fin
che con un paio di movimenti piu forti e per ultimo piantandosi su di me comincio a godere .
quando si riprese ,si accorse di essere ancora piantata su di me completamente penetrata,
- amore è stato meraviglioso, dolcissimo e non ho avuto mai un dolorino, ho goduto veramente intensamente pensavo di soffrire ma invece nulla, sarà sempre cosi bello?
- Tesoro , non credo , specialmente le prime volte, dovrà abituarsi ad avermi dentro e anche con un po di piu di movimento, e di forza .ma poi si sarà cosi
- Claudio , ma tu non hai goduto, perché?
- Lucia perché era la tua inculata eri tu che dovevi stare bene, se avessi sofferto, lo avresti rifatto?
- No non credo proprio………
- Vedi tesoro?...................abbiamo scelto la strada migliore. E se tu ne hai ancora voglia continuiamo fino a che anche io godrò dentro di te, servirà anche per allenare il tuo culetto a prendermi
- Davvero posso farlo ancora quanto mi pare?
- Quanto ti pare non lo so, ma di sicuro fino che anche io non sborrerò di sicuro.
Ricomincio immediatamente a impalarsi, prima lentamente ma accelero vicina al secondo orgasmo, questa volta non si fermo subito, ma non stette ferma neppure tanto, mi pianto le unghie sul torace e ricomincio a cavalcarmi , con movimenti sempre più lunghi, se lo sfilava quasi tutto e affondava fino infondo, accelero piano piano , io sentivo il mio cazzo strizzato dal suo sfintere sentivo il mio piacere che stava salendo le vette piu alte, questa volta ero io che farfugliavo parole senza senso, Lucia era anche lei sull’orlo di un orgasmo devastante, e finalmente dopo qualche colpo la sentii irrigidirsi tutta, le sue unghie si piantarono sul mio torace come fossero due artigli e mi bloccarono al letto, mentre le mie mani artigliarono i suoi fianchi e la piantarono completamente sul mio cazzo.
I nostri urli di godimento esplosero assieme eravamo come drogati, il piacere del sesso, il piacere di sentirsi parte di una coppia, la gioia di possedere la propria donna senza limiti mi esaltava, e anche Lucia provava in quel momento sensazioni analoghe. Finalmente dopo parecchi minuti Lucia si sdraio , vicino a me , e mi sussurro:
- claudio , mi sembra di stare in paradiso, facciamo l’amore come e quando ci piace, io ho scoperto quanto è meraviglioso donarsi all’uomo che ami, sono felice da impazzire e Ti amo da morire.
- Sai Lucia non potrà mai essere sempre cosi, io dovrò ricominciare a lavorare, tu dovrai studiare e prendere la laurea, saremo anche divisi per diversi giorni, poi anche i tuoi vorranno che torni a casa, visto che io sono ormai quasi guarito.
- mi vuoi dire che la nostra storia finisce qui, che dopo tutto , mi lascerai? Sei un vigliacco ti odiooooooooooo
- ma gioia cosa hai capito? Ti ho solo detto che non potremmo vivere come ora sempre soli, sempre a letto, ma che la vita include anche tante altre cose, e poi non ho nessuna intenzione di mollarti, mi hai fatto innamorare e poi sei fantastica a letto, e voglio godere ancora una vita cosi.
Il suo viso cambio immediatamente e comincio a baciarmi da tutte le parti.
- allora non mi lasci?
- Nemmeno per sogno
- Davvero? Sai i miei verrebbero qui , un po per me , ma credo soprattutto per te, per capire se noi siamo andati anche a letto e magari capire se ci fidanzeremo………
- Lucia , ma siamo matti?
- Ecco vedi ti sei rimangiato tutto
- No tesoro . e che noi siamo cosi perche la nostra è una situazione particolare, se non mi fossi venuta addosso forse non ci saremo neppure conosciuti, dobbiamo capire se è cosi anche nella vita normale.
- Si, ma io sono sicura che è cosi anche fuori di qui
- Beh allora magari piu in la ci fidanzeremo
- E con i miei come facciamo?
- Per loro siamo amici, tu sei stata la mia infermiera, ma il resto è solo nostro. Non dobbiamo far capire nulla.
- Se vuoi cosi , sarà cosi, ma mi dispiace.
Due giorni dopo arrivarono i genitori, la madre era la copia, piu matura piu sensuale, piu consapevole della sua sessualità di Lucia, insomma una donna che mi attiro subito, infatti i nostri rapporti divennero subito aperti , gioviali , e con una certa intimità.
Il papà al contrario era decisamente piu anziano della mamma, un uomo abbastanza serioso, ma con un notevole fascino, con un carattere deciso, ma molto diplomatico.
Dopo poco il padre usci con Lucia e ci lascio soli , la mamma ed io.
Comincio un sottile interrogatorio per capire i rapporti istaurati fra Lucia e Me se eravamo veramente solo amici o era nato qualche cosa di piu, alla fine capi chè non eravamo solo amici, ma che volevamo ancora aspettare , mi disse:
- Claudio mi sembra di capire che fra voi c’è qualche cosa, di certo una intimità fuori dal comune anche per quello che ti era successo, io ho la sensazione che siete stati a letto assieme a anche parecchie volte, ma manterrò il vostro segreto, solo una cosa, non farla soffrire.
- Stai tranquilla i nostri rapporti sono chiarissimi , trasparenti , nessuno di noi si è approffittato dell’altra
- Grazie per la sincerità, spero che vada tutto bene
Mentre mi diceva queste cose , si chinò su di me e mi bacio sulle guance, scruto dal pigiama il mio torace e vide i segni delle unghie di Lucia……..
Ridendo mi disse :
- deve essere stata una bella serata, se Lucia ti ha lasciato quei segni……..
- si veramente unica
risposi chiudendo ancora di piu il pigiama.
Mentre io mi misi a guardare la tv lei comincio a cambiarsi e prepararsi per la neve, andò in camera , sentiti che apriva tutti gli armadi e i cassetti, poi il bagno, guardo anche dentro il cesto delle cose sporche, e io con il cuore in gola facevo finta di nulla, intanto se si era convinta che io e Lucia si scopava non potevamo fare nulla.
Al ritorno di Lucia e del padre da fare la spesa, io cominciai a sentirmi sempre piu agitato, lei invece di venire da me subito era andata in cucina a mettere a poto tutto, chiacchierava con il padre a bassa voce, la madre invece taceva.
Ad un certo punto non ce la feci piu, la chiamai
- Lucia, per favore puoi venire?
- Si claudio arrivo subito
- Mi aiuti a mettermi sulla sedia a rotelle, vorrei andare in bagno ,e riuscire a fare tutto da solo
- Certo claudio , ma lo sai che non riesci, quando hai finito chiamami che vengo
- Intanto portami
Lo fece subito , ma quando mi aiutò a sedermi sul water, fu costretta a spogliarmi, rimasi nudo con lei a dieci centimetro dal mio cazzo, avevo una voglia che me lo baciasse, ma lei niente.
Espletai le mie funzioni con il cuore pesante perche la sentivo lontana da me e stavo male da bestia.
Mi aiuto nella pulizia , , le chiesi dopo se mi aiutava a vestirmi e se mi accompagnava fuori che dovevo parlarle.
Lucia mi disse:
- ma perche proprio oggi , non possiamo andare dopo pranzo?
- No ho da fare una cosa importantissima, non posso aspettare, e non resisto a questa situazione con i tuoi e ai loro sguardi, ai sospetti che si leggono nei loro sguardi
- Ma claudio non fanno niente , non dicono nulla, non si sono neppure rivoltati sapendo che ti aiutavo e che ti spogliavo.
- Lucia senti , se veramente mi vuoi bene portami via
- Claudio , ma davvero stai cosi male?
- Si
- Va bene , ti aiuto a vestirti e poi usciamo, avverto i miei.
Dopo alcuni minuti lei e la madre tornarono mi vestirono pesante e poi sulle gambe mi misero anche un plaid. Prima di uscire dissi a Lucia di prendere il mio portafoglio, capii che sua madre avrebbe voluto venire con noi, ma Lucia fu irremovibile.
Quando fummo a distanza mi chiese:
- allora claudio cosa è successo?
- È successo che tua madre mi ha messo sotto interrogatorio, mi ha fatto sentire un verme
- Ma cosa ti ha detto? Non capisco
- Niente di particolare, ma sai indagini Su di noi , sui nostri rapporti ecc….
- Beh questa specie di indagine me la ha fatta anche mio padre, e anche a me ha dato parecchia noia.
- A me ha soffocato, e mi ha messo in testa un’altra paura, perciò ho preso una decisione molto importante per noi……..
Nel frattempo eravamo arrivati davanti alla gioiellerie principale , le dissi :
- entriamo?
- Se vuoi si , ma cosa vuoi fare, non vorrai mica comprare qualcosa a mia madre?
- No,no non preoccuparti
Chiamai il padrone e a bassa voce gli spiegai quello che desideravo, dopo 5 minuti avevo davanti agli occhi un plateau di anelli da impazzire, vidi subito quello che mi piaceva, un rubino circondato da diamanti, favoloso, e anche molto caro, ma per me quello non aveva importanza, erano solo soldi.
Nel frattempo Lucia dopo aver guardato bene le vetrine mi si avvicinò mi disse:
- cosa stai cercando?
- Un anello da regalare ad una persona che mi ha dato tanto nella mia vita, forse la piu importante…….
- È per tua madre?
- Lucia non ricordi che non c’è piu? Pero puoi aiutarmi lo stesso, ha le mani come le tue, provalo sono sicuro che ti andrà bene
- Capisco, quale devo provare?
- Quel solitario li e quel rubino con i diamanti intorno.
Infilo il diamante con un viso tristissimo, le andava alla perfezione all’anulare, poi infilo anche il rubino, era perfetto anche quello, lo guardo a lungo, poi sfilandolo mi disse
- vanno bene entrambi, ma se fosse per me preferirei il rubino , lo adoro,rosso come la passione e il sangue , e i diamanti puri e spendenti come un vero amore.
- Grazie Lucia
Vedevo che era sul punto di piangere, si allontano, potei parlare con il commesso che fu pronto ad esaudire l’ultima mia richiesta. Andai a pagare , vi assicuro che fu un colpo alle mie sostanze ma non ne ero assolutamente pentito.
Con Lucia che spingeva la mia carrozzella arrivai al bar dove le chiesi di fare colazione.
Le mi disse:
- no claudio ho lo stomaco chiuso , non mi sento di mangiare
- allora prendi qualche cosa da bere, un cappuccio, una cioccolata calda, anzi vista la tua faccia è meglio la cioccolata
- perche cosa ha la mia faccia……….
- Sei nera come un merlo ,sembra che ti hanno bastonata
- Beh non sono certo felice……….
Mentre fluiva questa discussione ordinai la colazione per me e una cioccolata per lei
, dopo un paio di minuti arrivo tutto.
-ma cosa ti è successo , perche non sei felice?
-ma come e me lo domandi anche?
-certo che te lo domando , non so cosa sia successo, io ora sono tranquillissimo
-perche ieri mi sembrava di essere in paradiso, ero felice come una pazza, e ora che sono arrivati i miei tutto finito.
- ma no, che dici, va bene che da quando ci sono loro ti comporti da infermiera, neppure un bacio rubato , non un abbraccio, mi hai lasciato solo con lei , mi ha soffocato
-Non potevo baciarti di fronte a loro, altrimenti avrebbero capito tutto e ci avrebbero subissato. comunque quel comportamento mi ha incupito mi ha fatta sentire come un’imputata di chissà quali delitti, mentre è stata solo gioia e felicita. Sai ho capito cosa intendevi quando dicevi che intorno a noi c’è un mondo diverso dal mostro nido. E non mi piace per niente.
- vedi Lucia anche io mi sono sentito cosi e sono stato male, mi sono sentito sporco,
in quel momento vidi entrare il commesso della gioielleria che mi consegno la scatoletta dell’anello.
- credo pero che se le cose si sistemano in un certo modo potremo ricostruire il nostro mondo.
- Ma come facciamo Claudio , ci hanno rovinato il nostro amore e il nostro mondo.
- Lucia devo chiederti una cosa molto importante, ne va del nostro futuro, ma devidirmi se tu te la senti di affrontare i tuoi e comportarti come noi fossimo sposati da anni?
- Claudio non capisco piu nulla ma per te lo farei
- La sera verresti a dormire con me?
- Si ci verrei
- Lucia, apri questa scatola e dimmi se mi ami, davvero, è una cosa che daro una volta sola nella mia vita, alla donna che amo piu della mia vita.
Notai che era andata in apnea, gli occhi si spalancarono come due fari, lentamente le lacrime cominciarono a colare, con le mani tremanti prese la scatola, era talmente emozionata che non riusciva ad aprirla, alla fine ci riuscì, appena vide l’anello si blocco sembrava una mummia, le lacrime ormai erano un torrente, non osava prenderlo, allora lo presi io e le presi la mano,
- prima di infilarlo dimmi se mi ami
- claudio ……….ti amoooooo…..
fu quasi un urlo, tanti avventori si girarono a guardarci, dopo due secondi capirono e mentre lo infilavo al dito comincio un applauso spontaneo.
Ci baciammo come ragazzini, lei mi ricopriva di baci e sussurava “ amore sei mio, non ti lascio mai piu “ ed altre frasi del genere.
Quando si ricompose un attimo ,ammirando la sua mano, gli sussurrai:
- dentro l’anello c’è una data. Quando mi hai rotto la gamba , la piu bella giornata della mia vita..
- sei pazzo , ma come mai dopo tutto quello che mi hai detto ?
- perche quando tua madre mi faceva l’interrogatorio io ho capito che non potevo vivere senza di te, mi mancava l’aria.
- Sai ho pensato che avessi comprato questo anello per un’altra donna, magari una fidanzata di cui non mi avevi detto nulla.
- Sei una sciocca, baciami intanto,come puoi pensare che io avessi un’altra donna dopo te.
- Ora mi è venuto fame, mangerei una fetta di torta……………….
- Hahahahaha eccola qua la donna italiana, appena fidanzata non guarda piu alla dieta, ma io ti amerò lo stesso
- Anche quando sarò un palloncino?
- Si perche sei la mia vita
- Allora due fette ahahahahaha
- Finimmo la colazione e poi mi spinse fino a casa, salutava tutti quelli che incontravamo.
Appena entrammo mi prese il viso fra le mani e mi bacio in bocca a lungo, i suoi genitori rimasero imbambolati , lei li guardo e allungo la mano con l’anello. La madre si avvicino e lo fisso a lungo, poi scuotendo la testa ci disse:
- siete matti
- beh mica tanto mamma, io ho trovato il mio uomo, la fortuna è stata che gli ho rotto una gamba, me lo sono curato , ho fatto l’amore con lui in tutti i modi senza un rimpianto, ero cosi sicura che era quello giusto…..
- ma sono 40 giorni che vi conoscete, come fate ad essere cosi sicuri, io e papa ci abbiamo messo 2 anni ,
- forse la nostra generazione è piu veloce, noi viviamo già assieme , ma per il momento non vogliamo sposarci.
- Quando io sarò completamente guarito Lucia si trasferirà da me, d’accordo?
- È maggiorenne , non possiamo dire nulla, ma spero che la farai felice
- Papà sono io che voglio farlo felice, lui mi ha dato il paradiso.
- Allora se le cose stanno cosi , tutti a tavola………….