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Lui & Lei


gli amici del nonno

           di rosaxxrosa

 Scritto il 11.09.2009    |    Visualizzazioni: 28.566  |    Votazione 5.5:

Dopo quella esperienza con il nonno prima in camera e poi nel capanno,la mia vita cambiò radicalmente e cominciai a sviluppare la mia doppia personalità; al mattino con la nonna era la brava ragazzina che si fa la camera, aiuta a fare un po di lavori domestici e altre faccende, poi quando a pranzo andavo da lui mi trasformavo in una porcellina .
Cominciavo a divertirmi nello stuzzicarlo in mmodo provocante con la scelta dei vestiti; mi mettevo gonne sempre corte e morbide che prendevo dal armadio di mia nonna,gli slip non li mettevo più e la camicia annodata era diventata una mania.
Ma per colpa del caldo e del orario dei nostri incontri, facevamo sempre le stesse cose: mi leccava la figa e poi io gli facevo un pompino alcune volte mi inculava, tutto questo mi piaceva ed eccitava ma non mi bastava più.
Anche lui sentiva che potevamo fare di più,cosi dopo mentre mangiavamo,mi diceva cosa dovevo fare mentre lui lavorava ,voleva che quando andavo in paese per delle commissioni oppure a trovare le mie amiche, di essere sempre sexy e civettuola con i suoi quattro amici del bar se li incontravo.
Tutte le sere dopo cena andavamo in paese poi ci dividevamo; nonna a casa di un amica a giocare a canasta, io in piazza con le amiche e lui alla taverna.
Ma quell'anno molte dei mie amici erano andati a fare le vacanze via percio spesso mi trovavo a guardare tv oppure sentire musica nella taverna , cosi verso la chiusura intorno alle 22 (chi lavora i campi va a letto presto perchè si alza al alba) restavo sola nel bar e per me era piu facile fare la putanella innocente con gli amici del nonno. Voglio dire, lasciavo che mi guardassero sotto la gonna , oppure se mi prendevano sulle ginocchie mi toccavano con piu malizia e sentivo i loro cazzi ingrossarsi.
Una sera erano tutti seduti fuori rivolti verso la strada tranne GERARD il postino , un tipo alto e magro come un chiodo,molto simpatico, lui era seduto di fronte agli altri e dalla sua posizione mi vedeva dentro il bar seduta a guardare tv.
Sapevo che mi guardava e quando ho incrociato il suo sguardo mi sono composta e ho chiuso le gambe, lui ha fatto una buffa smorfia di disapunto che mi ha fatto ridere, così mi sono alsate e ho chiesto al nonno se potevo prendere un gelato. GERARD dice che me lo offre lui, così senza disturbare l'oste, entriamo e mi prende un CALIPPO, poi si siede nella saletta tv e mi prende sulle sue ginocchia. Mentre mi gusto il gelato con fare malizioso, lui piano piano mi accarezza
le gambe, in fare scherzoso mi dice "SEI PRORPIO BRAVA CON QUEL GELATO, TI PIACE TANTO". La mano sale sempre di più fino a toccarmi la figa,in un attimo le sue dita sono già dentro di me , sono bagnata , eccitata e comincio ad ansimare; poi mi mette in piedi a gambe larghe chinata sul tavolino, tira su la gonna e mi massaggia le chiappe dicendo sempre frasi sconce. mi stendo con tutto il busto sul tavolo, così mi puo inculare da seduto con le dita della mano mentre con l'altra mi sditalina, vengo in modo violento con scosse fortissime, mi trattengo per non urlare, per paura che gli altri sentano. Dopo GERARD si apre i pantaloni e tira fuori un cazzo lungo e sottile ma duro come un sasso, prenderlo in bocca era l'unica cosa che desideravo in quel momento.
non riesco a tenerlo tutto in bocca senza soffocare cosi mi limito a fare un su e giu sempre più veloce, GERARD mi blocca la testa e scarica un getto denso e caldo in bocca, non riesco a berlo tutto, molto mi cola dalle labbra, così lui tira su e mi bacia in bocca, poi con la lingua mi pulisce la faccia leccando la sua stessa sperma.
Guardo dalla finestra alle sue spalle e vedo mio nonn o che mi sta guardando e mi fa l'occhilino e il segno di ok, poi corro in bagno a darmi una ripulita.
Mi guardo allo specchio e tremando come una foglia capisco che nonno e i suoi amici sapevano .
Quando finalmente esco dal bagno sono tutti e 5 seduti fuori e come se niente fosse nonno mi dice "tesoro mio va a chiamere nonna che è ora di andare al nanna" saluto gli zii con un bacio sulla guancia e anche GERARD poi scappo da nonna.


Votazione del Racconto: 5.5
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