Quindici anni dopo son tornata nel paese,dove tutto ebbe inizio con mio marito.
Ero una donna di 31anni ,laureata,sposata con due figli,di 8 e 10 anni.facevo gia l'insegnante di matematica in un liceo e tiravo avanti dando una mano a mia madre e a mio marito che era entrato subito dopo il matrimonio alla guida della nostra azienda di import/export di vino .
IL nonno e gli zii li avevo visto rare volte in quegli anni, specialmente in occaisione della fiera del vino di verona "VINITALY" ma solo con lui, GERARD e CLAUDE, avevo avuto ancora qualche incotro piccante.
A mio marito MAX avevo raccontato tutto poco prima di sposarci e lui mi disse che una delle cose che amava piu di me era quanto sapessi in certe occasioni diventare troia, così nei nostri momenti di intimità ci piaceva giocare e civettare in pubblico.
Ci piaceva molto mettermi in mostra e cercare di fare in modo che dei maschi mi puntassero ma fino ad allora tutto si limitava a farli guardare sotto la gonna.
Quella sera dopo cena ci siamo messi in auto per andare al paese , dove dovevamo firmare dei documenti.
A MAX piace viaggiare di notte così appena entrati in autostrada, ho messo i piedi sul cruscotto e mi sono addormentata, facilitata dal vino della cena , il sottofondo musicale della radio, sentivo anche le carezze che mi faceva alle gambe ogni tanto.
Ad un certo punto mi sino svegliata perche sentivo che ci eravamo incolonnati , forse per un incidente, mi ero accorta che la gonna mi era scivolata giù e le mano di MAX non solo mi stava eccitando ma mi allargava le gambe.
poi ho capito il suo gioco da alcuni minuti erava appaiati ad un tir e dalla cabina l'autista si godeva lo spettacolo, così per gioco ho deciso di masturbarmi li per loro due, purtroppo il blocco finì e così siamo partiti di nuovo, lasciando il camionista indietro.
pochi kilometri dopo ci siamo fermati in una piuazzola, per bere un caffe dal thermos che portavo sempre nei viaggi lunghi e visto che era quasi l'alba e non c'era nessuno in giro, sarei andata un po al interno della zona sosta per fare pipi, sapendo che MAX amava guardarmi quando la facio all' aperto; mentre mi inoltro MAX pulisce il vetro dell'auto, mi metto a guino, con la gonna in su dando le spalle alla piazzola in modo che lui possa da dove si trova vedere il bianco delle mie chiappe, sento dei passi e convinta che sia lui mi giro e mi trovo un tipo grande e grosso che si sta sbottonando i pantaloni mi dice in francese " TU HAI VOGLIA
DI CAZZO VISTO COME TI TOCCAVI IN AUTO"
capisco che si trattava del cammionista, cerco di alzarmi ma lui piu rapido si piazza a gambe aperte davanti a me e con una mano mi prende la testa per i capelli,con l'altra tenendosi il cazzo in mano me lo piazza in bocca,sto per urlare quando con la coda dell'occhio vedo MAX che sta guardando anche lui col cazzo in mano,allora cedo e prendo in bocca quel cazzo notevole , ha una capella grossa come un fungo,ma l'odore forte e acre mi eccita molto,commincio a succhiarlo con foga tirandoli fuori anche i testicoli,con una mano tengo l'asta e con l'altra gli accarezzo le palle,il tipo non si accontenta di un pompino vuole di piu,cosi mi gira e mi mette a quattro gambe,tira su la gonna mi strappa il perizoma lascaindomi solo con il reggicalze,si mette dietro e mi infila il cazzo nella figa alla pecorina,max nel frattempo si piazza davanti a me e mi da il suo di cazzo da succhiare,steso per terra.
mentre mi scopa il tipo mi dice delle porcate e poi improvvisamente mi da una scullacciata e mano aperta tremenda nella chiappa,poi un altra poi un altra,lo sento che dice "VOLEVI UN CAZZO ORA TI ACCONTENTO MA TI VOGLIO ROMPERE QUESTO CULO FANTASTICO CHE HAI" così si bagna due dita con la bocca e le infila nel culo poi si alza e mi appoggia la capella nel buco e con un unico colpo mi sfonda; godo nello stesso istante che MAX carica il suo cazzo dentro la mia bocca, stupidamente il camionista invece di sborrarmi nel culo come desidero, esce e mi scarica il suo seme sulle chiappe, poi come un fantasma si ricompone e rivolto a MAX gli dice mentre se ne va "GRAN BELLA TROIA TUA MOGLIE".
MAX ed io ci guardiamo un attimo e scoppiamo a ridere, poi gli dico "DEVE ESSERE COLPA DELL' ARIA DI CASA" così ci componiamo ci diamo una lavata e riprendiamo il nostro viaggio.
Come dice un noto proverbio
"SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO"....