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Lui & Lei


la cassiera

           di gheps45

 Scritto il 15.03.2007    |    Visualizzazioni: 22.943  |    Votazione 7.0:

Quando vado in un ipermercato della mia zona, lo faccio sempre tardi, dopo le ore 20. siccome le casse sono 60, mi cerco una cassiera che sia almeno carina, se non altro inganno l'attesa gustandomi gli occhi.
la ragazza in questione, lavora regolarmente fino alle 20.30, mentre sono in coda guardo com'è vestita,è sempre elegante e veste con buon gusto ed ogni volta "ciao ccome sei elegante, bel reggiseno che hai" a furia di dai e dai sta al gioco. è bionda naturale, un bel viso ovale con un trucco leggero, gonna d'ordinanza ma sempre al ginocchio per cui se deve chinarsi...ammiro quello che riesco. d'inverno porta sempre collant pesanti, per cui le dico "scommetto che sei freddolosa" e lei "come hai fatto ad indovinare"-"le calze o il collant è pesante"-"uso il collant perchè sto tutta bella calda"
l'altra sera ho atteso di essere l'ultimo cliente,non ho perso l'occasione "sono l'ultimo, posso invitarti a bere qualcosa ?"- è stata un pò indecisa, mi ha guardato in modo furbetto "ho poco tempo, ma volentieri, non qui dentro però ci curiamo l'un l'altra"-"ti aspetto al parcheggio 7". come l'ho vista arrivare ho acceso il motore e ho acceso i fari
quando ero già in movimento. era vestita come sempresemplicemente ma con eleganza gonna camicetta e giacca in tinta, al primo posto possibile mi sono fermato "sono mesi che ti ammiro"-"me ne sono accorta ma se dò corda a tutti, tu però sei il più insistente"
"dimmi come ti chiami, io penso a te come ad una fatina, io mi chiamo gigi"-"ed io carla" ci siamo slacciati le cinture e l'ho girata verso me,ci siamo scambiati un bel bacio a lingua in bocca,la sentivo vogliosa, lo faceva con piacere, le ho infilato una mano sotto la gonna "non perdi tempo, ti sei accorto che ho messo calze e reggicalze ?" e conla mano sono salito in quella zona di nessuno tra il freddo della coscia ed il caldo del culetto,era di una morbidezza dolcissima "vai subito al sodo"-"tu non immagini che regalo mi hai fatto ad indossare il reggicalze" sono salito "timidamente" sotto le mutandine la fighetta era un forno l'ho accarezzata con un dito sulle labbra chiuse, ha scostato leggermente le gambe quel tanto per far entrare il dito che bel tepore ! al primo tocco si è irrigidita "non temere non voglio farti male, mi piaci ti desidero" si è lasciata andare aprendo ancora un pò le gambe, abbiamo abbassato i sedili "come prima volta lasciamela almeno ciucciare la mia lingua vuole sentire il tuo sapore" le ho sfilato gli slip e mi sono tuffato in quella fighetta dolcissima, che neraviglia gliela leccavo in ogni posto, si spostava per facilitarmi
la leccata, le ho infilato un dito e ho preso in bocca il clito "avevo proprio bisogno di una bella leccata, sei bravo comincio a venire" la sentivo dimenarsi lentamente e man mano aumentare il movimento, ha messo una mano sulla patta "ce l'hai bello in tiro" ha aperto lo zip l'ha accarezzato e scappellato "lasciamelo prendere in bocca godiamo insieme" in macchina è stato un pò complicato ci siamo messi ad una specie di 69 "che bello, come me la lecchi bene, sto venendo ohhh che bello, dai leccami, leccami ti sento sempre meglio, vengo, vengooo, dai continua" ha smesso di parlare e si è concentrata sul cazzo che era duro e pulsante "lo sento bene in bocca è bello grosso. ma come pulsa"-
"non preoccuparti quando trova una bella figa fà sempre così ma resiste" lei ha continuato a spruzzarmi sulle labbra il suo miele, mugulava dal piacere e ciucciava la mia mazza "sto per venire non
come fai di solito" le ho messo in mano un fazzoletto,
"la voglio bella calda in bocca, vieni, ho voglia di berla" e in effetti con un'ultima smanacciata le ho
sborato in bocca la scorta della giornata. il piacere è stato bellissimo ma ho continuato a leccargliela per contraccambiare...il piacere. "gigi che bello mai avrei pensato di star così bene con te, spero non sia
l'unica volta"-"se cuoi andiamo a mangiare qualcosa insieme"-"io però ho la macchina al parcheggio, accompagnami che poi ti seguo". detto fatto, siamo anadati a cena insiene. era ormai tardi, in macchina,
"carla spero non sia la prima e unica volta, mi piaci, insieme siamo stati bene" e ci siamo scambiati il n° di cell. avvisandola che sovente sono in giro per lavoro. un ultimo bacio e "avviati che ti accompagno a casa, in giro c'è di tutto"-"sei


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