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Lui & Lei


la punizione

           di rosaxxrosa

 Scritto il 17.11.2009    |    Visualizzazioni: 18.655  |    Votazione 7.2:

Sono MAX il responsabile della sicurezza di un grosso centro commerciale, dall'ufficio situato nei piani alti, attravesro una ventina di monitor collegati con una serie di video camere di sorveglianza tengo sott'occhio tutto quello che succede al interno.
Incredibile la varieta di persone che fanno piccoli furti, si spazia dal pensionato,al extracomunitario, al giovane con amici,ma anche signore distinte, eleganti e benestanti, almeno cosi si possono definire dall' abbigliamento che indossano.
Fino a poco tempo fa mi limitavo a recuperare la nmerce è poche volte procedevo con una denuncia,anche perche comporta una serie di complicazione che per il valore della merce non valeva la pena.
Ma con il caso della signora ROSA tutto è cambiato; avevo registrato e tenuto alcuni video dove si vedeva chiaramente che portava via alcuni prodotti nella borsetta, oppure nelle tasche del capotto. sempre gli stessi generi: profumi di marca o biancheria sexy. Ma la cosa che mi aveva colpito era lei, una bionda alta 175 molto bella vestita sempre con tailleur e tacchi a spillo, così quando la vidi entrare quel giovedi sera decisi di seguirla con le video camere,fino al momento fatidico dei furti, quel giorno prese 3/4 articoli diversi oltre alla spesa nel carrello da pagare, così mi decisi di bloccarla e di seguirmi in ufficio per un accertamento.
Inizialmente sembrava molto sicura di sè, ma quando comincia ha farle vedere le immagini nel monitor e quindi di svuotare la borsa, cominciò a sentirsi piu a disaggio.
Mentre seduta davanti a me cercava di giustificarsi dicendo che avvrebbe pagato tutto piu un conguaglio per i furti precedenti, la guardavo e non potevo fare a meno di sentirmi eccitato.
Aveva un completo giacca gonna in tinta con una camicetta bianca, calze a rete con tacchi a spillo,io gli feci capire che potevo soprassedere alla denuncia, ma la ritenevo una ladra seriale visto quante volte l'avevo ripresa e per questo ritenevo giusto agire. Così lei assumendo una posizione più sciolta mi disse se non c'era modo di evitare il tutto.
Lentamente mi sono alzato dalla mia poltroma e mentre gli facevo una ramanzina sono andato verso la porta dell'ufficio e l'ho chiusa a chiave, con un gesto molto palese in modo da farle capire che potevamo risolvere la cosa tra noi.
Poi mi sono messo in piedi davanti a lei appoggiato al bordo della scrivania,guardandola dritto negli occhi, mi sono sbottonato i pantaloni dicendoli che poteva iniziare con un pompino. ROSA si toglie la giacca e si sporge in avanti in modo da potermelo succhiare, la lascio fare per un po poi la sollevo e la giro mettendola con le ginocchia sulla sedia appoggiata allo schienale, le tiro su la gonna mettendo in evidenza il
suo splendido culo bianco che faceva contrasto con le calze fumè e il nero del reggicalze. mentre le guardavo il culo mi sono tolta la cinghia dei pantaloni e senza avvertirla le ho dato una cinghiata tremenda nelle chiappe, lei ha cacciato un urlo e voleva girarsi ma alzando la voce gli ho detto di rimanere così, questa era la punizione per quello che aveva fatto. Poi dopo altre 3/4 cinghiate mentre piangeva dal dolore, mi sono fermato e ho iniziato a leccarle il culo, così si è calmata. Mi resi conto che era tutta bagnata, allora dicendole che era una gran troia ho cominciato a sfregarle il cazzo da dietro, poi gli ho messo due dita nel culo e quando ero pronto col mio cazzo duro l'ho inculata con un colpo solo dopo averle appoggiato la capella nel bucchetto.
Prima di venire me la sono sbattuta per un po poi lo fatta sedere sulla sedia e gli sono venuto in faccia e bocca, poi l'ho fatta stendere sulla scrivania e ho cominciato a leccarle la figa facendola godere come una troia; tornatomi il cazzo in tiro l'ho scopata e nuovamente inculata venendo dentro il suo culo questa volta.
Una volta finito e andata nel mio bagno a farsi un bide,ma l'ho seguita e mi sono fermato a guardarla mentre si puliva.
Quando si era ricomposta siamo rimasti d'accordo che ci saremmo rivisti un altra volta cosi le avvrei dato i filmini; doveva aspettare una mia chiamata e presentarsi lì da me come gli avrei ordinato di fare.
Ora devo solo pensare cosa voglio fare di lei poi vi racconterò...



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