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Lui & Lei


week-end in trentino

           di gheps45

 Scritto il 15.04.2007    |    Visualizzazioni: 17.878  |    Votazione 7.0:

ciao a tutti,
qualche mese fa, avevo raccontato come ad un autogrill, avevo ritrovato roberta un'amica conosciuta 25 anni fa e per parecchi anni a seguire, in trentino durante le vacanze estive. eravamo una compagnia numerosa, spensierata, ma poi l'università ed il lavoro, non mi avevano più fatto frequentare quel dolce paesino.è stato un incontro piacevolissimo quanto inaspettato, abbiamo cenato insieme a trento e avevo dormito con lei. naturalmente abbiamo fatto l'amore, con la promessa di ritrovarci in quel luogo dove lei possedeva una casa.lho contattata e ci siamo dati appuntamento per giovedì 12 aprile come al solito
il lavoro mi aveva fatto fare tardi, l'avevo chiamata al cell. dicendole che l'avrei attesa il un
posto chiamato belvedere. che bell'incontro !! ci siamo scambiati dei caldissimi baci ha infilato la mano nel pantaloni per accarezzaemi il cazzo,"gigi com'è bello duro" e me lo smanettava "roberta andiamo a casa che facciamo l'amore" in pochi minuti eravamo a casa sua, ci siamo spogliati quasi con rabbia, si è
distesa sul letto e dopo averle ben umidificato la passerina gliel'ho infilato quasi con rabbia fino in fondo, si è irrigidita "gigi che meraviglia hai il cazzo in tumulto" ed abbiamo cominciato a muoverci simultaneamente, con furore, è stato un rapporto prolungato e appassionato "ti prego gigi sborrami dentro dai da bere alla mia micetta" e le ho scaricato dentro una calda sborrata" siamo rimasti ancora un pò a coccolarci, ci siamo lavati per bene e siccome anche lei non aveva cenato, siamo andati in un ristorante del luogo dove tra chiacchere e cena abbiamo tirato le ore 23. "sai gigi io sono salita stamane, qui fa ancora freddo la notte e ho preparato la casa bella calda". me la ricordavo perchè era la casa dei suoi vecchi, l'aveva ristrutturata ,ammodernata, era però rimasto il camino in soggiorno che ora funzionava a ventilazione forzata."quanti ricordi in questa casa
roberta, eravamo giovani e pieni di speranze" non mi
ha lasciato finire la frase e ci siamo baciati come
ai vecchi tempi, le ho infilato le mani sotto la gonna palpando le cosce belle sode e cercando poi la fighetta calda pulsante, ci siamo spogliati. come avevo già raccontato,roberta ha ancora un bellissimo corpo, 2 belle tette sode le ho ciucciate, ci siamo slinguati, qella fighetta era dolo da lappare,mi sono tuffato baciandolale le grandi labbra, con la lingua sono entrato, era già un lago solo da succhiare "gigi ne hai fatta di pratica allora eri più impacciato" me la gustavo allargandola per ciucciarla tutta, se la godeva con sospiri, gridolini di piacere che mi eccitavano, le ho preso in bocca il clito infilandole 2 dita nella vagina per completare il piacere "gigi
giriamoci che
ti succhio anch'io ho una voglia arretrata" mi son disteso è venuta a cavalcioni offrendomi ancoora meglio il suo nido pieno di umori,ha scappellato il mio socio succhiandolo con passione, con la lingua lo avvolgeva e lo faceva sparire in bocca, i suoi unori mi colavano sul viso e a furia di pompare ero pronto a sborrare "roberta sto per venire" -"si gigi fammela gustare"le ho riempito la bocca e in parte il viso, ha ingoiato tutto. ci siamo adagiati ansimanti e felici accarezzandoci e coccolandoci, ricordsado i tempi andati. il letto ci aspettava ma non certo per dormire, era giovedì sera e io sabato sarei ripartito. ci ha accolto e abbiamo ripreso il "discorso" ho ammirato roberta nuda "sei uno spettacolo della natura, hai un corpo da fare invidia a tante 20enni" si è schernita ma era la verità. l'ho fatta girare di schiena per baciarla, leccarle tutta la schiena, le accarezzavo le tettone, le ho infilato un dito nel solco del culetto per poi entrare nella fighetta e titillarla"gigi mi stai deliziando meglio di prima" ci siamo messi di fronte baciandoci, palpandoci roberta si è distesa a cosce spalancate "gigi entra ti desidero tutto in me"
il mio socio era di legno le ho spalancato la figa e
lentamente sono entrato facendoglielo pulsare "che gioia gigi mi stai riempiendo tutta" e lei a sua volta con le contrazioni mi massaggiava il cazzo "che
bello gigi ci stiamo massaggiando e godendo senza neanche muoverci" ma chi resisteva a star fermo in quel paradiso ho iniziato a muovermi dentro aumentando man mano il ritmo e lei faceva altrettanto
la sentivo nugulare e sospirare, con la mani mi accarezzava, mi ha messo le gambe sopra per tenermi e
farlo entrare, avevamo preso un ritmo frenetico, sentivo i suoi umori inpistricciare il mio povero fratello era una goduria completa."roberta ti prego fermati,vienimi a cavalcioni" mi sono steso e tenendo il cazzo ben dritto se lo è infilato dentro tutto.
siamo stati fermi un pò per fare pulsare lei la figa e io il cazzo "che bello gigi senti che paradiso ci stiamo donando" e in effetti era una sensazione piacevolissima, ma restare fermi non era facile...la
pompavo e lei si muoveva, era un dentro fuori di puro
piacere non so dove abbiamo trovato le forze ma è stata una chiavata interminabile, le sono venuto ancara dentro e ansimanti ci siamo rilassati. ci siamo augurati la buona notte con una serie interminabile di baci.

la mattina ci siamo svegliati ancora uno contro l'altro "ciao tesoro che bella serata ci siamo donati"
ha cominciato a coprirmi di bacetti sul viso "gigi che
dolce risveglio ne avevo proprio bisogno" siamo stati ancora un pò sotto le coperte a coccolarci, poi sono andato a farmi una salutare doccia lasciando poi il posto a roberta. ci siamo vestiti sommariamente e abbiamo fatto colazione insieme. vestiti siamo usciti passeggiando mano nella mano, non riconoscevo più il
paese, era cambiato molto pur mantenendo le dimensioni di allora. molte case erano state ristrutturate. "gigi adesso ti porto in un posto dove
ho tanti ricordi" ci siamo incamminati stando abbracciati in mezzo agli abeti, ho ritrovato l'aria pura di montagna, non mi sembrava vero, ogni tanto un
bacio. roberta si è fermata contro un muricciolo basso "gigi siediti, tu forse non ti ricordi ma su questi sassi ci siamo dati il primo bacio" l'ho abbracciata dolcemente e ci siamo baciati come 2 ragazzini.... l'ho vista commossa e non era il tipo lacrimoso "sapessi gigi quando non sei più venuto qui in vacanza, mi sedevo sola su questi sassi pensando a te" ho solo potuto immaginare la scena e l'ho baciata teneramente e a lungo, i nostri corpi si sono allacciati, la mani andavano dappertutto, le ho infilato la mano sotto la gonna per accarezzarla. lei ha infilato la sua nei calzoni.."gigi mettimelo dentro
questo sarà far l'amore come dici tu" si è sfilata le mutandine, il posto era nascosto e nessuno ci avrebbe
disturbato. le ho aperto le grandi labbra e le ho puntato il pisello sulla figa. l'ha aperta con le dita e hops dentro "gigi ti prego stai dentro fermo più che puoi, fammelo sentire pulsare" l'ho infilato tutto finchè i nostri corpi si sono attaccati. mi accarezzava con dolcezza e pensando a quello che mi aveva detto quando ci eravamo incontrati (si era sposata e separata) ho solo potuto immaginare il suo stato d'animo, era emozionata io l'accarezzavo la coccolavo, siamo stati così un tempo che mi è parso interminabile ma poi ho iniziato pian piano a muovermi dentro di lei "si gigi lo desidero tanto, fammi godere come le altre volte che abbiamo fatto l'amore" ci siamo donati dolcemente, il bosco sembrava avvolgerci e coccolarci. siamo venuti insiene senza quasi accorgerci tanto ci eravamo concentrati. "lasciamelo dentro finchè non si sfila da solo" e l'ho accontentata. con delle salviette ci siamo puliti e ci siamo incamminati verso un rifugio poco distante dove abbiamo pranzato all'aria aperta.
qualcuno penserà che il io è un racconto lacrimoso, ma
ho provato delle sensazioni che avevo scordato.
nel pomeriggio abbiamo girato per luoghi che ricordavo
che facevano parte di quegli anni spensierati e baci, baci carezze ...."ti ricordi gigi in questo spiazzo con tutta la compagnia ci siedevamo a cantare o a giocare che bei ricordi felici spensierati" e non ho potuto che confermare i ricordi di roberta. abbiamo cenato a casa di roberta, il camino aveva riscaldato bene la casa , il riverbero delle fiamme illuminava l'ambiente, naturalmente eravamo in calzoncini e maglietta ed ad ogni passo era un bacio..."roberta è
venerdì, è l'ultima sera che possiamo stare insieme e
sarebbe giusto.." - "gigi far l'amore senza perdere tempo" quel lettone ci ha accolto con il suo tepore, nudi le ho baciato quella fighetta vogliosa di coccole e di slinguate, roberta a sua volta si è impossessata del mio cazzo, ci siamo messi a 69 fino ad esaurire la saliva da tanto ci siamo slinguati "roberta che ne dici se ci mettesiimo a pecorina" - "eccomi sono pronta" e si è messa a culetto in aria per farsi penetrare, le ho allargato bene le cosce. era già ben lubrificata e ci siamo
scatenati in un dentro fuori interminabile "gigi mi stai facendo impazzire, però spingi non fermarti, ti
prego il ricordo di queste giornate mi deve accompagnare per un pò di tempo" ho cercato di farla godere al meglio delle mie possibilità, la sentivo gustare il cazzo nella sua fighetta che era in tumulto,"dai gigi fmmelo sentire tutto sborrami dentro tutto quello che puoi, dai da mangiare alla mia passerina"
mi ha fatto fermare "gigi lasciami venire sopra a smorzacandela voglio vedere il tuo viso qundo godi"
roberta è proprio un tesoro voleva essere sicura che godessi anch'io ma la cosa era scontata. mi cavalcava
quasi con furia. rallentava per poi riprendere il su e giù "roberta non resisto più devo venire" - "si dai
spruzzami dentro tutto lo desidero" eravamo entrambi senza fiato ma felici e appagati. "roberta non pensare di firla qui, la notte è lunga e domani ci riposeremo" mi ha baciato e "vorrei ben vedere siamo venuti qui apposta"- "se non troppo stanca ci sarebbe ancora un buchetto inesplorato" - "ohh lo so gigi me
l'hai messo dentro qualche mese fa a casa mia ti ricordi e mi è molto piaciuto, però preparami bene"
si è messa a ridere di gusto pregustando l'inculata.
"questa volta lo farò in un altro modo".l'ho fatta mettere per guardarla in viso mentre l'inculavo , l'ho fatta stendere in modo d avere il buco del culo alla giusta altezza e vedere anche la figa. "vedrai come ti piacerà a me piace trovare posizioni nuove per godere sempre mehlio" le ho spalmato un pò di vaselina e ne ho messa anche un pò nel culetto e sul mio cazzo, le ho leccato per bene la figa "gigi mi avevi detto nel culo..." - "arrivo, calma "eccomi roberta ti vengo dentro, rilassati"
le ho infilato 2 dita muovendogliele dentro, ho appaggiato la cappella turgida e pulsante "roberta respira bene e rilassati" - "che bello gigi tesoro mio, ti sento entra lo desidero tutto dentro" e delicatamente sono entrato tutto, la tenevo per i fianchi belli,sodi, carnosi e la muovevo lentamente
"gigi mi stai deliziando lo sento piacevolmente sei entrato in punta id piedi corrimi dentro in questa posizione lo sento sfregarsi nella fighetta e ho accellerato la corsa, vedevo i suoi occhi in estasi ad ogni inculata "si dai soingi che mi piace" ho continuato a incularla con sempre maggior forza "tesoro , mi stai facendo impazzire continua, sto godendo anche nella figa" ho sfilato il cazzo dal culo e gliel'ho infilato nella figa "gigi che meraviglia si anche nella figa mi sto sbrodolandoooo, godooo, ancora godoooo, senti che lago ti prego sborrami dentro tutto quello che vuoiii gigi ancora ohhh che bellooo vengo daiii" gliel'ho rimesso nel culo continuando a pomparla con forza "roberta tesoro sto venendo accogli la mia sborrataaaa" e gliel'ho
lasciato dentro finchè si è sfilato da solo, mi sono disteso supino. mi è venuta a cavalcioni, sentivo il suo ventre scosso dal piacere, sembrava avesse dentro una molla che lo faceva sobbalzare, le massaggiavo il ventre "gigi se fai così mi eciti ancor di più, come
sei dolce tesoro mio" mi ha baciato a lingua in bocca
era ancora un pò ansimante ma pian piano si è rilassata. abbiamo continuato a coccolarci ricordando gli anni spensierati della gioventù.
"roberta tesoro, se provassimo a dormire un pò, domattina il 1° che si sveglia sveglia l'altro" - "gigi sei insaziabile, ma hai ragione è l'ultima notte che possiamo dormire insieme" - "roberta facciamoci una promessa non lasciamo passare ancora 25 anni per rifare l'amore" e ci siamo addormentati. cominciava ad albeggiare e mi sono svegliato, roberta dormiva beatamente su di un fianco. eravamo rimasti nudi, ho allungato una mano accarezzandole dolcemente il culetto, mi ha sentito "buongiorno amore" ci siamo dati un bacetto sulla bocca e quando eravamo ben svegli le ho chiesto cos'avrebbe desiderato fare "mi
piacerebbe una dolce chiavata, lenta per svegliarmi bene" si è stesa a gambe larghe, l'ho sditalinata per
farle inumidire la fighetta, lei ha smanacciato il cazzo "gigi è già bello duro, entra a salutarla"
l'ho spinto dentro "che bello gigi entri sempre dolcemente" ed abbiamo continuato a scoparci a vicenda
cercando di prolungare il più possibile il mio orgasmo
"giriamoci che ti vengo sopra" ci siamo fermati un momento mi acarezzava e poi ha preso a cavalcarmi con
furia, quasi con rabbia finchè non l'ho allagata.
ci siamo fatti una abbondante doccia insieme, era ampia e ci stavamo comodamente, ci siamo insaponati a
vicenda, ma come mi ha preso in mano il cazzo si è impennato "gigi sei esagerato ce l'hai ancora duro" -"e tu ignoralo,fai finta di non averlo sentito" ."come faccio ce l'ho in mano" e ha riso di gusto "se propeio insisti girati a pecorina, tanto la
doccia lava via tutto" in un lampo era girata "entra
ma fammi godere non fare una sveltina" con tutto quello che avevo sborrato c'era poco da fare sveltine,
ce la siamo goduta alla pecorina, la tenevo per i fianchi o per le tettone "gigi mi stai svuotando il serbatoio del piacere sto ancora venendo come una fontanella, che piacere, sembra la 1° volta che facciamo l'amore" dopo l'ennesima sborrata abbiamo finito di lavarci, in accappatoio abbiamo fatto colazione. "roberta facciamo un'ultima passeggiata fino a quel muretto di sassi" - "con piacere gigi, ma senza far l'amore con la promessa di farlo la prossima volta" non abbiamo però potuto ar a meno di
baciarci e coccolarci. dopo aver pranzato a malincuore ho preso la strada del ritorno. "roberta mi hai donato un weekend dolcissimo e pieno di amore,
sentiamoci ogni tanto" - "gigi ti prego se vuoi dormire a trento quando sei in zona sarai sempre il benvenuto, ti prego non dimenticarmi" con questa promessa e tanta tristezza nel cuore, me ne sono andato.




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