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Circuito da un ragazzo di colore

           di ninfotimido

 Scritto il 29.08.2010    |    Visualizzazioni: 12.439  |    Votazione 6.8:

Ero da poco tornato dal Brasile, ero ancora molto effeminato, il mio corpo, il mio viso erano ancora abbastanza femminili, specialmente il mio sedere era diventato un vero polo di attrazione e nonostante le cure di testosterone avevo ancora una prima di seno.
quella sera d'estate mi ero concesso una vacanza al mare da solo, volevo pensare se avevo fatto bene ad ascoltare mia madre e tornare o era meglio se fossi rimasto a Bahia. una sera ero andato in un bar etnico e appena entrato mi accorsi che un ragazzo aveva messo gli occhi su di me, lui era insieme ad altri suoi amici, scherzavano fra di loro, solo lui si era accorto di me; ad ogni modo bevvi la mia birra ed uscii. fatti alcuni passi mi accorsi di essere seguito. non mi voltai ma trovato un portone aperto, mi ci sono infilato. la persona era il ragazzo di colore, appena passato sono riuscito dal portone e mi sono avviato verso il mio alberghetto ma tutto ad un tratto sento prendermi la manica e girarmi, era il ragazzo che con un sorriso a tutti i denti mi dice "guarda che non voglio farti mica del male, volevo solo conoscerti, la tua effeminatezza mi ha molto colpito, sei un misto fra un ragazzo ed una ragazza. senti, qui vicino c'è il mio appartamento, vieni e parliamo un pò, ti giuro che non ti faccio niente, dai se volevo ti avrei già fatto del male".
io lo guardo negli occhi, il mio sesto senso mi dice di accettare e quindi gli dico "va bene andiamo a casa tua" così ripartiamo appaiati, lui ogni tanto si volta e mi sorride
"dimenticavo, il mio nome è Albert e sono del Kenia anche se ormai vivo in Italia da 12 anni e difatti ho fatto le carte per diventare italiano" "Io sono Ivano ora, due mesi fà ero ancora Luisa" "Perchè Luisa?" "ero in Brasile a Bahia, le mie due amiche trans a mia insaputa mi davano ormoni e anche molto forti così in breve tempo sono diventata una trans, allora il loro zio Carlos, il padrone della discoteca dove lavoravo mi ha dato questo nome".
intanto eravamo arrivati a casa sua, nel suo piccolo monolocale, Alberti mi fà sedere su un divano e mi porta una birra del suo paese molto forte e aromatica, poi si siede accanto a me
"Ivano continua a raccontarmi la tua storia"
"Allora le mie due amiche avevano un'altro zio, un medico che si chiamavaFranco, una volta mi chiama e mi dice "Ivano ma ti sei accorto che hai due seni e ti stai effeminando troppo?"
"Be si, sicuramente le tue
nipoti mi stanno dando qualcosa" "No adesso mi devi dire cosa vuoi fare, vuoi avere delle tette più grosse, vuoi diventare una trans o vuoi tornare com'eri prima?" "Franco io mi piaccio con le tette per cui vorrei averle più grosse". così sono andato sotto le sue cure e dopo 4 mesi ero già una trans bellissima, guarda ho qui delle foto di quand'ero trans" "Ma Ivano eri bellissima, chissà quanti amanti avevi" "i due zii, le mie due amiche e un loro cugino di Rio, ognuno mi scopava 3 volte al giorno". intanto Alberti mi era venuto vicino, molto vicino ed un leggero bacio era già scoccato, poi un'altro, i baci si susseguivano e diventavano sempre più focosi ed io cominciavo a lasciarmi andare, poi lui mi fece sdraiare sul divano, ha cominciato a svestirsi e quando fù completamente nudo vidi un ragazzo veramente bello, con un corpo muscoloso ma non palestrato e frà le gambwe aveva un uccello bello, liscio, mi spogliò lentamente e ogni volta mi toglieva qualcosa mi baciava e quando mi vide completamente nudo rimase a bocca aperta "No no, no tu sei ancora Luisa, sei bellissima" "Grazie Albert, tu sei molto bello"
"Ti piaccio?" "Ohhh si, somigli al cugino delle mie amiche trans" "Luisa, vorrei che tu dormissi con me questa notte, dai fammi felice" "devo telefonare in albergo" "fallo, anzi quanto tempo rimarrai qui" "la mia voglia era di stare ancora una settimana" "Bene, andiamo dopo a prendere i tuoi bagagli e verrai qui da me" "Ma non voglio disturbarti" "No, sarà un piacere e adesso ho voglia di fare l'amore con te, dai".
Albert si mette sul divano, in ginocchio, mi prende le gambe e se le mette dietro le sue spalle, non mi entrò subito, cominciò a leccarmi tutto il corpo, dal mio cazzino, poi salì e mi stuzzicò le tettine che avevo sensibilissime, poi le orecchie, lentamente io cominciavo a sentire sempre più debole, mi sentivo languidissimo, avevo gli occhi chiusi quando sentii il suo uccello penwetrarmi senza alcuna fatica, cominciò subito a scoparmi con forza, mi scopava e nel frattempo mi baciava e leccava le tette, cominciai a godere, godere, il mio respiro si era fatto pesante e anche lui gemeva e aveva il respiro pesante, sentii chiaramente dentro di me il suo uccello gonfiarsi e tremare per poi sborrarmi dentro tantissima sborra, alla fine mi rimase dentro e si accasciò su di me.
Quando uscì da me gli pulii l'uccello con la mia lingua, ci rivestimmo dopo una doccia e andammo al mio albergo, al receptionist dissi che avevo trovato un vecchio amico e che mi ospitava lui.
Tornammo a casa sua, era tardi, andammo a letto completamente nudi, Albert mi chiese se avessi qualcosa di femminile, di intimo da mettermi per la notte, allora tolsi dalla valigia un perizoma ed un babydoll, tutti e due neri e velati, li indossai e vidi gli occhi di Albert accendersi di voglia, di eccitazione
"Luisa sei bellissima" , "Grazie tesoro".
mi misi a letto di fianco, lui si mise subito dietro di me, mi abbracciò molto strettamente, le sue mani sulle mie tettine ed il suo uccello entrò in me come telecomandato, sorridemmo tutti e due di gusto, poi cominciò a scoparmi:
"Luisa il tempo che starai con me sarai la mia ragazza, la mia femmina calda e vogliosa, ti voglio mia" "Albert anch'io voglio essere tua, prendimi, fammi tua, fai di me la tua donna". Albert continuò a scoparmi per lungo tempo ed io avevo iniziato a godere molto prima di lui, mi sborrò nel culo ancora tantissima sborra poi ci addormentammo col suo uccello dentro il mio culo e strettamente abbracciata a lui.
La mattina la brutta sorpresa, ero circondato dai suoi amici, le loro mani sul mio corpo, poi ads uno ad uno mi scoparono tutti sborrando dentro di me, scoppiai a piangere per la delusione, Albert invece era felice, mi venne vicino tutto coccolone e mi disse "Cara Luisa, fra i miei amici c'è un patto, chi avesse trovato qualcuno da scopare, questa sarebbe stata anche di tutti, quindi per sette giorni sarai la nostra ragazza, ti scoperemo diverse volte al giorno, ti giuro non ti faremo del male anzi, ti ecciteremo fin quando sarai tu a chiederci di scoparti, vero amici?"
"Si, è vero, poi lei signorina è troppo bella".
Fù una settimana di sesso continuo, con Albert c'erano altri 3 amici e tutti giovani ed aitanti e tutti in fondo mi vollero bene, facevo sesso almeno 13 volte al giorno, mi sembrava di essere tornata in Brasile.
Alla fine della settimana tutti mi fecero un regalino.
Quando partii alcuni avevano le lacrime agli occhi, Albert non c'era, io e lui ci eravamo salutati mentte facevamo l'amore.
Ora ogni anno ci ritroviamo tutti insieme e divento ancora la loro ragazza, l'ultima volta dissi ai ragazzi: "Ho un'idea, perchè non abitiamo tutti insieme, vedo che vi piaccio sempre".
Ho ricominciato a prendere ancora un pò di ormoni per tenermi molto femminile e lasciare sensibilissime le mie tette, il prossimo mese andiamo ad abitare tutti insieme e al pemsiero mi sento tutta eccitata, sono tornata ad essere Luisa.


Votazione del Racconto: 6.8
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Commenti per Circuito da un ragazzo di colore:


maura5, singoli Toscana il 20.10.2011 alle 07:41:23 ha scritto:

in fondo ogn'uno deve essere quello che si sente di essere!





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