Questa mattina esco da casa prestissimo, le cinque del mattino, per recarmi come ogni giorno al lavoro, aimè lontano...
Sono un camionista, ho 32 anni, e mi reco ogni mattina a prendere il mio camion per andare a prendere il materiale da consegnare sui cantieri al mattino presto.
Mi chiamo Salvatore, ho genitori siciliani, ma gli amici chiamano Tore, da Torello data la mia corporatura da vero manzo.
Ho la passione della palestra e adoro il mio corpo muscoloso e ricoperto di peli scuri e ricci.
Mentre percorrevo l'autostrada inizia a nevicare, ed ad un certo punto devo accostarmi in un'area di servizio per montare su le catene.
Mi rimetto in marcia e arrivo all'uscita che mi porta al lavoro, se l'autostrada era stata abbastanza tranquilla, malgrado la neve cominciasse a farsi sempre più fitta, sulla statale c'erano già auto in panne.
Io procedo piano, quando sento una gran botta dietro, porco cane!!!!!!
Si il solito cretino che va in giro senza catene mi ha tamponato, scendo incazzatissimo, ma mi trovo di fronte un ragazzone bellissimo che si scusa: " Mi deve perdonare, sto andando a soccorrere mia madre che è uscita di strada, ed ero preoccupato perché dopo un primo contatto telefonico non sono riuscito a rimettermi in contatto con lei... E ora guardi la mia auto come è ridotta, il motore spaccato... come faccio" il ragazzo era più in panne della sua auto dal motore fumante.
Malgrado ero sceso per insultarlo mi trovai spiazzato da tale bellezza e dalla sua preoccupazione, allora mi offro di accompagnarlo io a cercare sua madre. Saliamo sulla mia auto - che ha solo avuto una botta allo sportellone posteriore - e mi metto alla guida con il ragazzone accanto, mi dice di avere 28 anni e che lavora nell'azienda agricola di famiglia e che sua madre stava andando a consegnare a degli agriturismi ricotta e formaggi della loro azienda. Noto con piacere che il lavoro dei campi si nota sul suo fisico, delle gambe muscolose e lunghe, un torace prominente e due pettorali da perderci la testa, ma ciò che attira la mia attenzione è il suo pacco incredibilmente evidente. Mentre parliamo e facciamo conoscenza il mio sguardo cade spesso su quel pacco, in modo particolare quando le sue mani lo manovrano per darsi un'assestatina ai gioielli...
Poco dopo scorgiamo l'auto di sua madre che è uscita di strada, scendiamo e andiamo subito a vedere; la madre è dentro sta bene, è solo incastrata con la cintura e non riesce a liberarsi, la aiutiamo mentre stava nevicando sempre più forte, mi offro ancora di accompagnarla all'ospedale, ma mi dice che non c'è bisogno in quanto non ha preso nessuna botta in
testa o nel corpo, in quanto l'auto è uscita di strada lentamente pattinando sulla neve. Allora faccio una telefonata al lavoro e scopro che non si lavora causa neve. A quel punto decido di accompagnare a casa il mio bel ragazzone e la madre.
Arriviamo a casa e mi fanno accomodare a prendere qualcosa di caldo.
Mentre siamo in cucina, arriva anche il fratello maggiore, ancor più bello un vero musclebear, un toro dal volto angelico, gli raccontiamo l'accaduto e noto un certo interesse da parte sua per il mio culo che si stava scaldando davanti al camino. Dopo che mi ero bevuto una bella tazzona di latte caldo di loro produzione, sua madre mi fa: "Perché non ti togli questi abiti zuppi, credo che qualcosa di Rodolfo - il figlio maggiore - ti possa andar... Rodolfo accompagnalo in camera tua e prestagli qualcosa di tuo..."
Noto sul volto di Rodolfo una certa soddisfazione, mi fa cenno di seguirlo e noto che fa un cenno con la testa a Carlo - il fratello che mi aveva tamponato - dopo poco sono in camera di Rodolfo, mi invita a spogliarmi e farmi una doccia bollente nel suo bagno personale, che lui intanto mi preparava biancheria e indumenti puliti. Non perdo tempo mi spoglio davanti a lui mettendo i miei indumenti in una busta che mi aveva dato sua madre e nudo mi avvio verso il bagno e Rodolfo: "Cavoli sei messo bene... " Io mi giro e mostro il mio uccellone semi sveglio: "Beh nessuno si è mai lamentato..." Entro in bagno, e mi butto sotto la doccia bollente, una grande cabina doccia di quelle che piacciono a me, in cui poter far la doccia in più persone. Mentre mi sto lavando e gustando il calore dell'acqua sento aprire la doccia e chi vedo? E' Carlo che nudo entra dentro e si avvicina: " Ho visto come guardavi il mio pacco in auto e anche mio fratello ha notato come lo hai guardato, abbiamo deciso di ripagarti per la tua gentilezza." Si avvicina e inizia a baciarmi in bocca. E' stupendo, ha un corpo scolpito, giovane ricoperto da una soffice peluria scura, due capezzoli enormi di quelli che solo chi li usa per giocare ha così sviluppati, e poi la sorpresa tra le gambe pende un uccello enorme ancora molle, dopo esserci baciati a lungo inizio ad insaponarlo e a toccarlo su tutto il corpo, proprio in quel momento sento alle mie spalle che la doccia si riapre. E' Rodolfo completamente nudo che si avvicina a noi due e inizia a baciarsi con il fratello e poi mi dice: " Sorpreso? Beh Carlo è mio fratello e il mio compagno erotico, ci divertiamo da anni. Ma tu sei il primo a cui apriamo i nostri giochi. Benvenuto..." Non finisce di parlare che si abbassa e inizia a leccarmi il cazzone ormai completamente eretto, mentre Carlo inizia a leccare il mio culo. Sono in estasi, che incontro, due stupendi ragazzi giovani e perfetti, due cazzi da sballo... Continuiamo finché sentiamo da fuori la voce della madre: "Ragazzi continuate tranquillamente a fare la doccia, è arrivato il meccanico con il carro attrezzi e andiamo a riprendere le auto... Io sarò di ritorno per pranzo, che spero prepariate voi... ciao scappo" A quel punto Rodolfo mise fuori la testa e rispose: "Tranquilla mà, finiamo di lavarci e poi facciamo fare un giro dell'azienda a Salvatore... ha detto che si ferma a pranzo tanto ormai la giornata è andata!" E la madre: " Benissimo a dopo... e preparate qualcosa di buona che ho già fame". La madre si allontana e noi torniamo ai nostri corpi.
Rodolfo si abbassa e mi prende il cazzo in bocca: " Hai proprio un gran cazzo da vero toro, vedrai come sarà contento Carlo quando glielo lo metterai dentro... " e io " Certo, ma io voglio anche il tuo culo caro il mio Rodolfo" " Beh non credo proprio io non lo prendo... se vuoi ti posso far assaggiare il mio, ma il mio non lo dò a nessuno..." E torna a spompinarmi, Carlo si avvicina al mio orecchio e mi dice sottovoce: " Non è vero gli piace eccome, è solo che gli piace farsi desiderare, o meglio violentare" Io capisco al volo e continuo a godermi il suo pompino. Poi Rodolfo chiude l'acqua della doccia: " Ragazzi sono le 9 abbiamo campo libero per 3 ore, spostiamoci sul mio lettone che stiamo più comodi" E senza asciugarci si buttiamo sul letto e ci diamo da fare. Io inizio a leccare il culo di Carlo e me lo scopo subito, Carlo inizia a gemere e ad urlare: "Mamma Tore, hai un cazzo stupendo, la tua cappella a fungo mi fa impazzire, sembra di avere dentro un mega tappo di champagne... ahhaha siii continua" Rodolfo guarda eccitato la scena,si avvicina e da a Carlo il cazzone in bocca: "Tieni fratellino succhia anche il cazzone di tuo fratello che ti piace tanto" E Carlo gode i due cazzi come un ossesso, si dimena e io lo monto, eccitato da quella visione. Poi Rodolfo si avvicina e mi mette in bocca la sua lingua e mi bacia con passione, poi mi dice che vuole inculare il suo fratellino. Io mi tolgo e lui si mette dietro e affonda il suo cazzone nel culo aperto del fratello.
A quel punto mi viene l'idea.
Mi abbasso e inizio a leccare il culo di Rodolfo mentre da sotto vedo il suo cazzo che sprofonda nel culo aperto del fratello, che gode come un pazzo. Gli lecco il culo a lungo poi mi alzo e in un baleno gli infilo il cazzo in culo. Rodolfo colto di sorpresa cerca di divincolarsi, ma io lo blocco passando il braccio intorno al suo torace e gli dico: "Dai non fare lo stronzo, che l'ho visto mentre ti leccavo che il tuo culo non è vergine, anzi bello aperto e desideroso... Dai continua a scopare Carlo, che io ti spacco il culo". A quel punto Rodolfo si libera e mi allontana: " Che cazzo dici, vaffanculo..." E' incazzatissimo... Allora io memore di quello che mia aveva bisbigliato all'orecchio Carlo, gli salto addosso e inizio un corpo a corpo, finché di nuovo alle sue spalle glielo rimetto dentro e lui si dimena, ma io ormai lo tengo stretto e inizio ad insultarlo: " Sei un culo rotto come me e tuo fratello lo so, ma al contrario di noi due che ci piace il cazzo, tu non vuoi ammetterlo... senti come ti piace, tieni eccolo il mio cazzone... lo senti? Ti sto scopando... " E mentre lo sbattevo pian piano si rilassava, e iniziava a godere, e anche io mi godevo quel culo, ma mentre stavo allentando la presa del suo corpo Rodolfo mi sfuggi, e mi disse: " Eh no mio caro, io non sono un frocetto, come voi..." A quel punto mi incazzai veramente, e gli diedi un pugno in pancia e lo buttai a terra e Carlo mi disse: " Si così... è così che devi fare anzi guarda... " E avvicinandosi diede un calcio al petto di Rodolfo: " A lui piace essere maltrattato" a quel punto non ci ho visto più ho iniziato a schiaffeggiarlo a dargli calci e quando era stremato me lo sono messo seduto sul mio culo e l'ho di nuovo posseduto, e a quel punto Rodolfo: " Si scopami, si violentami sono la tua vacca" Dopo poco sento che qualcosa si infila nel suo culo insieme al mio arnese, è il cazzo di Carlo che mi dice: " E' da tanto che mi sogno un doppio cazzo nel culo sfondato del mio fratellone..." Iniziamo a scoparlo, è uno spettacolo vedere il corpo massiccio di Rodolfo seduto sul mio cazzo, con il suo petto muscoloso e pieno di peli, che si contrae al ritmo della nostra scopata, nello stesso tempo sentire scorre sul mio cazzo il cazzone di suo fratello. Lo scopiamo con ritmo, ci alterniamo nel muovere il cazzo e Rodolfo strabuzza gli occhi dal godimento, si vede che ha un culo aperto bene... Restiamo in quella posizione a lungo godendoci il culo di Rodolfo che è ormai in estasi e grida dal godimento, urla come un porco che gli paice sentire due cazzoni in culo, che si sente troia di tutti e due, la troia di due maschi dal cazzo grosso che glielo sbatto insieme nel suo culo sfondato. E' uno spettacolo sentirlo così porco. e io sono tranquillo, poi all'improvviso vedo che dal cazzo di Rodolfo esce uno schizzo e poi un'altro di sborra, è venuto senza toccarsi, e inizia ad urlare: " Si vengo, mi avete fatto sborrare senza manco toccarmi... cazzo è bellissimo siiiiiii sborrooooo" a quella vista sento salire anche il mio orgasmo e sento anche il cazzo di Carlo gonfiarsi, sborriamo insieme e la sborra lubrifica i nostri cazzi, che si zuppano di sborra che schizza nelle viscere del porco di Rodolfo e parte scola sulle nostre palle... Una sborrata improvvisa ma lunghissima... Sborra dappertutto sul mio petto, sulle mie palle... Rodolfo si toglie i cazzi dal culo e mi da il cazzo in bocca e dice : " Su ora fatemi il bidet ahahah" e io inizio a pulire con lingua e labbra il cazzone e Carlo lecca il culo del fratello e poi pulisce anche il mio della nostra sborra...
Ci siamo buttati esausti sul letto... Dopo qualche minuto, Carlo si avvicina e mi fa: " Credo che ora possiamo dirti che la macchina con cui ti ho tamponato, non è assicurata perché la usiamo solo qui in campagna, ma che siamo disposti a continuare a pagarti in natura."