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Gay & Bisex


Gli amici

           di luca_ricercatore

 Scritto il 19.01.2010    |    Visualizzazioni: 20.551  |    Votazione 6.6:

Io e Sandro stavamo pranzando in un locale di quelli a menù fisso, quelli con tanta gente, confusione ed odore di fritto; ci eravamo accomodati in un tavolino in un angolo, io con le spalle alla parete, Sandro davanti a me. Facevamo dei commenti sulle cameriere tutte dell’est bionde e alte quando Sandro mi disse: “Apriti i pantaloni e fai uscire fuori l’uccello”. Io rimasi stupido e chiesi se era matto.
“Macchè – mi rispose lui- Non vedi che la tovaglia copre l’intero tavolo e chi vuoi che se ne accorga”
Effettivamente i clienti erano più intenti a mangiare ed a contendersi il giornale che non guardare cosa facessero due uomini in giacca e cravatta ad un tavolo.
Cosi mi sbottonai e pantaloni e feci uscire il mio cazzo. Sandro come se fosse normale si alzo in piedi e venne verso di me, quanto bastò per infilare la mano sotto la tovaglia e toccarmi il membro accarezzandolo ed arrivando fino alle palle. Il tutto era durato pochi secondi, ma a me sembrarono non finire mai. Si rimise al suo posto e dopo che ci avevano servito il primo, Sandro mi disse “Vai sotto il tavolo e guarda la sorpresa.”
Feci finta di andare a prendere qualcosa sotto il tavolo e vidi che Sandro aveva il suo cazzo in tiro bell’esposto ed io mi avvicinai dandogli un bacio sulla punta.
Risali come nulla fosse, anche se confesso mi sembrava di avere gli occhi di tutti addosso; in realtà a confondere la situazione ci pensò una cameriera che rovesciò con fragore un vassoio suscitando commenti ad alta voce di tutti.
Approfittammo della confusione per risistemarci e ci alzammo, non finendo neppure il pranzo e ci avviammo a casa di Sandro.
Appena entrati Sandro mi toccò il culo e mi baciò, infilandomi la sua lingua nella mia bocca. Io gli toccai subito il pacco e cominciai a sbottonarlo, quando lui mi spostò e mi disse di andare in camera a prepararmi.
Non me lo feci ripetere due volte. Andai in camera e mi spogliai nudo completamente. Mi ero per l’occasione depilato dalla vita in giù ed indossai un paio di calze nere autoreggenti ed un perizoma a filo molto erotico che purtroppo non riusciva a contenere il mio cazzo in tiro.
Raggiunsi Sandro in salotto. Lui stava armeggiando con dei dvd, quando mi vide, il suo cazzo già in tiro divenne ancora più duro ed in pochi secondi rimase nudo anche lui.
Mi sedetti sul divano vicino a lui e cominciammo a guardare un filmetto porno gay. Lo baciai e cominciai a leccarlo su tutto il corpo arrivando poi al cazzo.
Cominciai col leccarlo tutto come fosse un gelato poi arrivato
alla cappella cominciai a prenderlo in bocca lentamente fino in gola.
Sandro godeva e non faceva altro. Mentre gli facevo un pompino le mie dita cercavano il suo ano e lentamente lo dilatavo.
Stavo quasi per farlo venire quando improvvisamente suonò il citofono.
Io imbarazzatissimo non sapevo cosa fare, forse la moglie o chissà chi ci interrompeva, ma Sandro col suo cazzo duro andò a rispondere, disse un “Sali” e si mise allo spioncino.
Improvvisamente la mia eccitazione svanì ma non riuscii a muovermi. Quando Sandro aprì la porta, quanto bastava per far entrare un nuovo amico, con una borsa a tracolla, capi’ la sorpresa.
“Avete iniziato senza di me.. porcellini” disse guardando sia me che il cazzo di Sandro.
“Nico – mi disse – ti ho fatto una sorpresa spero che non ti dispiaccia. Ecco il mio amico Mauro, quello che di cui ti ho parlato.”
Non feci tempo a rispondere che Mauro mi si avvicino e mi fece fare un giro per fargli vedere il mio culo e mi infilò la mano nel perizoma per sentire il mio cazzo.
“Eh cosi tu sei quella bella troia …ora lo vediamo”.
Mi prese la bocca tra le mani e mi fece tirare fuori la lingua alla quale lui si attaccò con gusto.
Mi girò e spostando il perizoma cominciò a toccarmi l’ano aprendolo sempre di più. Nel frattempo Sandro si è ben posizionato davanti a me e mi infilò il suo cazzo dritto in bocca ed io cominciai a fargli un bellissimo pompino. Dopo un po’ sono costretto a smettere. Il cazzo di Mauro mi stà prendendo il culo ed è cosi grosso che fa fatica a passare. Sento un forte dolore ma poi mi rilasso e lentamente quella verga entra lentamente e mi apre ad un mondo di piacere. Sandro ha preso in bocca il mio cazzo e comincia a farmi godere, mentre le dita di Mauro mi entrano in bocca e dopo averle inumidite della mia saliva, mi strizza i capezzoli.
Sento la lingua di Sandro che raggiunge le palle ed il mio ano e lecca quel cazzone che mi sta dilatando il culo.
Adesso sono appoggiato sul divano col culo aperto e tocca a Sandro approfittare di tale dilatazione. Godo di più perché Sandro non è così dotato come Mauro ed il suo cazzo più fino, che già il mio culo conosce, mi fa godere ancora; poi si appoggia alle spalle e le sue spinte sono più veloci sento che sta per venire e lo fa riempiendomi il culo della sua sborra calda. Quando finisce e toglie in un secondo il suo cazzo dal mio culo lubrificato dal suo sperma, Mauro si gira e mi chiede di chiavarlo.
Mauro è alto e robusto ed il suo ano roseo è per me un invito a nozze. Gli lecco il buchetto e sento che gli piace, inumidisco un po’ il mio fallo e comincio ad infilarlo dentro. Capisco subito che Mauro è abituato a calibri ben più grossi ed infatti il mio cazzo lo penetra come fosse una vagina. Godiamo entrambi e tanto mi chiede di non venirgli dentro ma di trattenere il più possibile.
Faccio del mio meglio e quando non ne posso più tolgo il cazzo dal suo culo, Mauro si gira e mi mette il suo cazzo in bocca appena in tempo per essere innondato da uno spruzzo di sborra calda e bianca che mi riempie il viso e la bocca.
Ho il cazzo ancora duro ed è Mauro a prenderlo in mano e a farmi una sega, bastano pochi movimenti veloci della mano e schizzo sperma ovunque e me lo fanno notare pulendosi le mani sul mio petto, così che ho bocca culo e corpo coperti da sborra bianca.
Io mi sento esausto e resto nudo a guardare Sandro che non ne ha avuto abbastanza farsi inculare da un finto membro di gomma nera ben gestito da Mauro che tra l’altro non disdegna qualche leccata al cazzo di Sandro.
E’ inutile dire che nel vedere loro il mio cazzo torna duro, mi faccio una sega e veniamo tutti per la seconda volta.
Ci riposiamo sul divano e restiamo nudi con i nostri attrezzi sgonfi. Il tempo di andare in bagno a pulirci e ci rivestiamo e ci diamo appuntamento alla prossima volta.


Votazione del Racconto: 6.6
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