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INCULATA AL CINEMA

           di franzisco

 Scritto il 08.03.2010    |    Visualizzazioni: 28.688  |    Votazione 6.9:

Ho imparato a frequentare d’estate il cinema a luci rosse. Anzi è meglio dire che frequento una sala cinematografica a luci rosse nella quale riesco quasi sempre a trovare qualche compagnia.
Preferisco andarci d’estate perché si è poco coperti. Di solito io ci vado indossando un paio di pantaloncini con l’elastico in vita ed una camiciola a maniche corte.
Ormai ho il mio programma preciso. Entro e mi fermo quasi subito nella sala buia per abituare gli occhi all’oscurità. Alzo gli occhi sullo schermo e, solitamente, c’è qualche puttana che sta succhiando un cazzo oppure che si fa leccare la figa. Dopo circa 5 minuti durante i quali, a volte, qualcuno mi passa davanti e struscia le sue mani sulla mia patta. Io non sono ancora pronto e, per il momento, tutto finisce lì. Quando mi sono un po’ abituato, guardo attorno e poi con decisione vado verso i servizi igienici. Il cinema è dotato di tre servizi igienici più un orinatoio. C’è una saletta di disimpegno, dove di solito ci si ferma per vedere il movimento. Io mi fermo in attesa che il servizio igienico centrale sia libero. Quando è libero entro e non chiudo la porta così che quelli in sala d’attesa possono vedere quello che faccio. Con le spalle alla sala d’attesa mi tolgo la camiciola, mi slaccio le scarpe e me le tolgo; poi con gesto deciso, senza sbottonarli, mi calo i pantaloncini mostrando il mio culo agli astanti. Non mi giro ma sento già qualche mormorio. Dalla tasca dei pantaloncini cavo un perizoma giallo (ne ho anche arancione o amaranto) e, stando sempre girato, lentamente lo indosso. Aspetto qualche istante e, di solito, non aspetto invano ed una mano o addirittura tutt’e due, si posano sulle mie chiappe e qualcuno mi sussurra alle orecchie frasi come “Hai un bel culo! Lo ispezioniamo?” oppure “Sei una bella troia. Ti va di fottere?” Io, che ho fatto tutta la manfrina per avere un cazzo a disposizione, senza girarmi tasto con le mani se il cazzo del proponente è soddisfacente ed in caso affermativo gli dico “Fottimi, ma facciamolo qui, davanti a tutti, così saranno invidiosi.”
Purtroppo pochi accettano e così mi tocca chiudere la porta, girarmi per vedere il mio compagno appena acquisito, invitarlo a spogliarsi, palpargli il cazzo perché raggiunga le dimensioni adeguate e, se l’uccello mi va, fargli un bel pompino preparatorio. Quando sono pronto infilo il preservativo sul cazzo che mi deve inculare, mi giro e mi appoggio al muro ed invito il mio compagno a sfottermi. In genere la cosa viene bene, ma quella volta che hanno aderito a farlo in pubblico è stata una cosa arrapatissima. Io ero già nudo e
pronto mentre il mio compagno si è tolto la camicia e calato i pantaloni. Io mi sono girato, l’ho guardato, l’ho messo con le spalle al muro e, voltando le spalle ai guardoni, mi sono piegato a 90° e gli ho preso il cazzo in bocca. Piegandomi ho nuovamente mostrato il culo a quelli che erano li e che nel frattempo erano aumentati: una piccola folla. Così qualcuno si è staccato dalla folla, si è avvicinato, e prima mi ha palpato il culo e poi mi ha passato la mano davanti, ha impugnano il mio uccello ed ha iniziato a menarlo, molto lentamente, ma con decisione, e poi mi ha detto:
“Lo sai che hai un bel cazzo!”.
“E tu goditelo!”
Intanto l’uccello che avevo in bocca era ingrossato al punto massimo: pulsava e tremava nella mia bocca ed era proprio una bella verga, pronta per incularmi.
Mi sono alzato, ho guardato il mio compagno occasionale e gli ho detto:
“Facciamogli vedere come si incula!”
Mi sono girato verso quelli che guardavano, mi sono piegato ancora a 90° ed ho detto al mio compagno:
“Mettiti il preservativo e mettimelo dentro”.
Lui ha eseguito. Mi ha puntato il suo uccello, stavolta proprio bello duro e grosso al punto giusto, e, molto lentamente, me lo ha infilato nel buco del culo. E’ stato bravissimo. Ho iniziato a godere fin dalla prima penetrazione. Poi lui ha iniziato l’avanti/indietro ed io ho continuato a godere. Intanto i guardoni, eccitati, si erano aperti le patte e, tutti, hanno eseguito una masturbazione goduriosa, partecipando così alla mia goduria.
Il mio partner occasionale dopo un po’ ha principiato ad accelerare l’avanti/indietro facendomi così capire che stava per arrivare.
Infatti, dopo poco, mi ha piantato due o tre colpi profondissimi nel sedere e mi ha sussurrato
“Vengo, vengoooo…” e contemporaneamente ha estratto il cazzo e sborrato sul mio culo.
E’ stato veramente bellissimo e spero che in futuro possa ripetere questa bellissima esperienza.

Se volete mandarmi commenti a questo racconto (vero) potete inviarmi una e-mail all’indirizzo
francowriter@alice.it


Votazione del Racconto: 6.9
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