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Gay & Bisex


L'ambulante nero

           di vogliosetto78

 Scritto il 07.03.2013    |    Letture: 1.543  |    Votazione 9.7:

"Senza farlo a posta rimasi a bocca aperta, hai visto mi disse lui, io scioccato feci cenno di si e in quel momento mi chiese: ti piace? lo guardai in faccia..."
Ciao, vi racconto una storia realmente accaduta. Sono Luca, ho 35 anni, super fidanzato con bella tipa da ormai 7 anni e da quasi 7 conviviamo. Io sono di origini sarde, ma ormai vivo in Romagna da quasi otto anni, premetto che mi piace la figa, ma mi piace tanto pure il cazzo. Sono un bel tipo, molto mediterraneo, un pochino su, di qualche chilo, ma abbastanza carino. Ho avuto qualche esperienza bisex, ogni tanto mi sale l'ormone e mi piace il macho, bello, pulito e cazzuto. Nella mia vita privata di bisex, ho avuto qualche bella esperienza, ma da sempre col desiderio di ritrovarmi di fronte, un bel ragazzo di colore, è un giorno, il mio desiderio si esaudì. Era una bella giornata di sole, era domenica, quel giorno mi svegliai con una gran voglia di sesso, quello diverso, quello che mi portava ad un'eccitazione esagerata. La mia donna si trovava a lavoro, e proprio come qualche domenica accadeva, accompagnavo io, presto a lavoro la mia donna, così che una volta rientrato a casa, la voglia di dormire mi era passata. Dopo una colazione fatta con tranquillità, mi dedicavo a piccole sistemazioni domestiche, tralasciate il sabato. Quel giorno avevo finito subito e dopo aver finito, pensai di fare una doccia, era proprio una bella giornata di sole, ma la voglia di stare a casa rilassato, magari davanti ad un filmino porno era più grande, il tutto a causa di una eccitazione fuori dal comune. Fatta la doccia mi recai in salotto, nel mio bel divanone e da li iniziai a navigare un po' su internet alla ricerca di qualche filmino interessante, trovato il film accesi una sigaretta e nel poggiare l'accendino, squillò il citofono, in mutande mi alzai, pensando per un attimo chi poteva essere, dato che nel condominio di tre famiglie in cui abito, la domenica sono sempre quasi solo, perché, i miei vicini la domenica non ci sono mai dal week-end. All'inizio pensai a qualche parente della mia donna, ma al secondo squillo andai a rispondere.
Dietro, mi rispose un uomo, credo dal parlare, di colore che vendeva intimo, accendini ed altro che vendono per guadagnarsi il pane, da lì rimasi pietrificato, una tremarella iniziò a sconvolgermi tutto e dopo qualche istante, risposi dicendogli, aspetta!!!chiusi il citofono ed andai alla finestra a guardare che tipo era, nell'affacciarmi vidi un ragazzotto giovane, sui vent'anni, ben fatto, con un bel sorriso, lo salutai e lui nel rispondermi mi richiedeva se volevo comprargli qualcosa, lo guardai sempre più tremante e da lì lo invitai a salire. Lui accettò e in un attimo mi suonò alla porta, gli chiesi di aspettare e corsi in bagno ad infilarmi l accappatoio. Quasi subito andai ad aprire, era bello, sorridente con delle braccia possenti. Lo feci entrare, posò subito la sua borsa per terra ed iniziò subito a mostrarmi cosa vendeva. La mia eccitazione era al massimo, avevo voglia di esagerare e quindi alla fine mi lasciai andare. Mi interessai delle mutande che in quel momento tirò fuori per farmele vedere bene e per non farlo andare via subito e cogliere la palla al balzo gli chiesi se aveva fatto colazione e se potevo offrirgli qualcosa, caffè, tè, latte, biscotti, lui mi guardò con sorriso malizioso e accettò per il caffè. lo feci accomodare e nel sedersi sul divano si accorse del mio filmino porno che c'era sul computer, iniziò a ridere e a dirmi che mi aveva disturbato e mentre preparavo il caffè rispondevo alle sue domande e provocazioni. Avevo capito che si poteva fare. Nell'aspettare che il caffè venisse su, mi avvicinai a lui e prendendo il computer per metterlo bene in sua mostra, gli chiesi se anche lui ogni tanto guardava filmini porno, sempre sorridendo, mi rispose di si, ma quel genere che guardavo io non li aveva mai visti, avevo notato che anche se il genere era quello gay, il ragazzo era sempre più interessato a quel film e nel portargli il caffè, alzandosi, mi accorsi che si era eccitato, nel bere il caffè glielo feci notare, lui subito negò, dicendomi che anche a lui piaceva scopare ma non con maschi, continuai a fargli notare che avevo notato un rigonfiamento del pacco da parte sua e per negarsi si rialzò sempre col sorriso e mi fece vedere quel pacco che sempre avevo sognato, mi spiegava che non era eccitato, ma che il suo pene era così ingombrante anche da moscio. Feci finta di non credere e confermavo che un po' si era eccitato, lui negava e tanto per zittirmi, si alzò di nuovo e abbassò la tuta, mutande comprese, per farmi vedere che il suo cazzo era moscio. Nell'abbassare i visteti, una proboscide attaccata alla pelle, scivolò verso il basso, era qualcosa di anormale, aveva un cazzo di un quindici centimetri nero, grosso e moscio. Senza farlo a posta rimasi a bocca aperta, hai visto mi disse lui, io scioccato feci cenno di si e in quel momento mi chiese: ti piace? lo guardai in faccia dopo 10 secondi di ammirazione su quel cazzo che immaginavo già fantastico e gli risposi di si, lui non reclamò altro e mi propose che se gli davo venti euro potevo toccarlo e se volevo succhiarlo. Capii subito che il ragazzotto era un porcello, mi alzai e gli offrì 50 euro, se del suo gran cazzo potevo fare quello che volevo, sempre nel limite del rispetto,, lui mi guardò e fece cenno di si. Ero in exstasi, non capivo più nulla, andai verso il portoncino e feci due giri di chiave. Ritornai zona divano dove il ragazzo si era già accomodato completamente nudo, solo con i calzini, mi avvicinai, sedendomi vicino a lui e iniziando a prendere quel bestione in mano, era davvero mostruoso e mentre iniziavo a segarlo annusando il profumo della sua pelle, il suo bestione veniva su in grandezza esagerata, continuavo a tremare e dopo pochi istanti mi invitò a prenderglielo in bocca, dal suo fianco mi chinai, iniziando a leccare quel cazzone che sembrava sempre più grande, tanto che in quella posizione non riuscivo ad infilarmelo in bocca e a succhiarlo per bene. Decisi di mettermi di fronte a lui, in ginocchio per terra, ritrovandomi quel cazzone dritto, lungo, grosso e duro di fronte alla mia faccia, iniziai a succhiare, prima assaporando tutta la cappella e facendo scivolare la mia lingua su quel palo caldo e umido, poi iniziai a mettermelo in bocca, un pezzo alla volta, facendo così abituare la mia bocca e la mia mascella, arrivando poco alla volta sempre più giù, fino a sentirmelo in gola, quel contato a lui piaceva, tanto che si aiutava con le mani, tenendomi e spingendomi la testa su di lui, mi sentivo troia, lui, ormai aveva raggiunto l'eccitazione massima, aveva un cazzo lungo, minimo 27 cm e grosso che con la mano non riuscivo a toccarmi le dita. Era eccitato, gli piaceva la mia bocca, tanto che si mise in piedi è inizio a scopare la mia povera bocca, ormai dilatata, tanto da non riuscire più a chiudere i denti, lui continuava a spingere e a godere tanto, lo sentivo infoiato sempre di più, poco dopo smise e si stacco, segandosi ancora quel cazzo duro, lo guardai in faccia, e con gesta da troia gli chiesi se gli era piaciuto, lui confermò e poco dopo me lo ritrovai dietro di me accarezzandomi il buchino, che con le sue mani possenti iniziavano a possederlo, gli chiesi se gli piaceva leccare, magari mi avrebbe lubrificato un po', dato che il suo cazzo era enorme, infilò, prima una, poi due, poi tre dita, mentre con la sua lingua lubrificava tutto, feci cenno x alzarmi, lui si spostò, andai in camera a prendere dei preservativi ed in bagno a prendere del lubrificante, e tornato da lui per iniziare la scopata, ripresi a succhiarlo avidamente, prima di lubrificare il suo gigante e poi il mio buco ormai dilatato, mi misi a pecora sul divano, mi masturbava con tre dita, io godevo e non aspettavo altro che la sua bella mazza dura dentro di me, che quasi un minuto dopo si presentò di fronte al mio buco eccitatissimo. Gli chiesi di fare molto piano e che poi dopo, una volta trovata la strada poteva scoparmi come gli pareva, era molto eccitato e le sue spinte non erano affatto piano, mi faceva male, ma più entrava dentro di me e più mi sentivo troia e il male si trasformava in un piacere mai provato prima, dopo tre minuti eravamo quasi a metà, ormai il mio buco aveva preso le sue forme, io godevo come non mai, dopo quasi sette minuti il mandrillo aveva realizzato lo spazio e la strada per farmelo sentire tutto dentro, tanto che me lo sentivo nello stomaco, lui spingeva piano, dalla punta fino a sentire le sue palle che sbattevano contro le mie natiche, ero sballato dal piacere e piano piano iniziò un ritmo dentro fuori pazzesco. Mi scopo in quella posizione, per circa quindici minuti, dandoci dentro come un toro da monta. Dopo un po' smise e si stacco da me, sedendosi sul divano ed invitandomi a cavalcarlo spalle a lui, io obbedì, e poco dopo mi ritrovai impalato per tutta la sua lunghezza, iniziai io ad andare su e giù, prima di ritrovare il ritmo che aveva lasciato a pecora, ma poco dopo iniziò a muoversi, scopandomi con forza, in quella posizione sborrai 3/4 volte, era un piacere immenso, anche per lui e dopo una decina di minuti, mi spostò, si tolse il profilatico ed alla quarta smenata iniziò a sborrare, seguito da un lamento di piacere assoluto, io a mala pena riuscivo a camminare, feci giusto in tempo di mettermi nuovamente in ginocchio di fronte a lui per assaggiare la sua sborra calda e densa..............


Votazione del Racconto: 9.7
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Commenti per L'ambulante nero:


vekkiogoloso, singoli Sardegna il 01.09.2013 alle 18:59:58 ha scritto:

bel racconto..


Membro VIP di Annunci69.it misterjake, singoli Sardegna il 20.09.2013 alle 15:19:12 ha scritto:

complimenti!!!!!


trasgressore77, singoli Campania il 24.10.2013 alle 12:09:06 ha scritto:

splendido...


Membro VIP di Annunci69.it LittleJohnny, singoli Sardegna il 27.02.2014 alle 09:54:31 ha scritto:

Intrigante! Coinvolgente! Eccitante! Penetrante!
Complimenti, un racconto reale ...




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