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Gay & Bisex


LETTERE DA UN FAN

           di voyeurlaureato

 Scritto il 27.07.2007    |    Visualizzazioni: 27.455  |    Votazione 6.2:

Spesso ritrovo nella mailbox da me indicata nel mio annuncio su A69 messaggi di persone che mi dicono di apprezzare quello che scrivo, che vorrebbero conoscere me o il mio turgore sempre vivo o i miei fiotti bianchi.
La cosa mi lusinga non poco: sono fatto di carne e sborra anch’io, come tutti gli uomini, del resto!
Rispondo sempre a tutti, vuoi per una questione di educazione, vuoi perché amo scrivere, vuoi perché ogni cento persone che mi contattano, mediamente con un paio la conoscenza prosegue via mail e sfocia di norma in incontri molto ravvicinati che si concludono sempre con reciproca enorme soddisfazione, sorrisi, chiazze di piacere appiccicaticcio eiaculate sui vestiti o sui tappetini/ sedili di un’auto o in una gola o in un retto e con ”A presto, culetto delizioso!” o “A risentirci, porcellone mio!” prima della separazione verso il nulla delle nostre reciproche strade.
E’ una sorta di copione collaudato, oramai; ciò non toglie che talvolta alcuni messaggi o certe foto che mi vengono ‘donate’ allo scopo di poter soddisfare subito il mio brutale e perenne desiderio di ‘scaricare sempre’ riescano a incuriosirmi e stupirmi più di altri, per cui dedico maggior cura nelle risposte, nella tessitura della ragnatela al cui centro, come un chiodo fisso, c’è sempre e solo il roseo buco del culo del mio interlocutore, il bersaglio verso cui mi precipito a schizzi per fare centro.
Ho il cazzo già duro al pensiero di quello che sto per raccontare; lo scosto un po’, all’interno dei boxer, spostandolo verso la sua naturale posizione di sinistra (nessun fraintendimento politico, voglio augurarmi!) e rimando alla fine del racconto, alla rilettura, il momento della consueta sega liberatoria.
Qualche mese fa ho ricevuto una mail da parte di un giovane estimatore; Mark, 19 anni, bel visino pulito, labbra da avida e consumata succhiacazzi, occhi chiari, capelli corti sul castano chiaro; un fisichetto niente male a giudicare dalle due foto di presentazione che mi allega, con gli addominali ben definiti propri della sua giovane età ‘priva di grassi’ sui quali immagino da subito, accarezzandomi con un dito lo sfintere e aspettando l’erezione che seguirà entro pochi minuti, di veder colare la mia crema bianca, e un bell’uccello di almeno 18 cm. di cui Mark mi dona fin da subito una foto inequivocabile.
Sono abituato a segarmi ammirando culi, ben dilatati da qualunque cosa falliforme che riesca a penetrare oltre le colonne d’Ercole dello sfintere, laddove non batte il sole ma si svuota il cazzo, ma essendo un primo messaggio in assoluto, l’esordio prometteva bene fin da subito!
Cercavo di immaginare come potesse avere il culetto questo sconosciuto fan che si dichiarava eccitato dalle mie righe scritte ma, mentre l’uccello si
erigeva come previsto (credo di averlo appena meno lungo di Mark…ma ho sempre avuto un debole nel fottere uomini dal cazzo più grosso, quasi fosse per me una sorta di inutile rivincita contro la Natura, che non ha voluto andare oltre la ‘normalità’ con i miei centimetri) ma vado un po’ troppo oltre col polso e mi ritrovo, quasi senza volerlo, a sborrargli esattamente sulle labbra da troia che ho appena stampato per mia maggior comodità masturbatoria.
Continuiamo a scriverci per alcuni giorni, ognuno fantasticando sui piaceri fisici che l’altro potrebbe garantirgli, fino a che non raggiungiamo quella particolare affinità mentale oltre la quale non resta che scoparsi perfino i sogni, soprattutto se delle dimensioni di 18 cm. di carne turgida.
Mi racconta un po’ di sé, dei suoi amichetti che lo vanno spesso a trovare per scaricare e farlo scaricare senza tabù di sorta (non è una generazione inibita come la mia, quella dei 19enni di oggi, essendo più facile fottersi che dirsi “Ciao”, oggigiorno!) e mi tempesta di fotografie del suo corpo, giovane e teso come una corda di violino, che non aspetta altro che il mio archetto di carne per vibrare e farmi vibrare, suonando la dolce musica di gemiti e sospiri che amo sentire mentre fotto un culo.
Io mi masturbo regolarmente leggendo le sue mail e guardando le sue foto, dichiarandogli di non poter ricambiare per il momento il dono fotografico (di norma, amando guardare e non esibirmi, non invio foto mie a nessuno/a, ma attendo paziente di poter ammirare chi ama esibirsi e di svuotarmi sulle sue foto SE MERITANO UNA MIA COPIOSA SBORRATA, si intende!), ma desiderando conoscerlo e, perché no, fotterlo, magari in compagnia di qualche amico/a.
Mi confida dopo un po’ di giorni che di solito lui, sai com’è, ama possedere, ma che per me non avrebbe problemi ad accettare la parte passiva che tanto mi affascina e mi inturgidisce e, soprattutto, che sarà in vacanza nei paraggi della mia città nel mese di Giugno!
Ho sempre avuto fiducia nel Cielo, ma qui credo proprio che sia il “CIULO” a voler far incontrare il mio glande col suo sfintere!”, penso sorridendo di questa stronzata mentre chiudo la mail dopo aver imbiancato la tastiera e il monitor.

Arriva il gran giorno, il 21 Giugno, e assieme all’Estate arriva anche il gran bel culetto di Mark, pronto a darmi piacere per una intera notte almeno.
Mi invita nel camping in cui insieme a un paio di amici ha prenotato un bungalow e li raggiungo contento di potermi beare di un po’ di ‘gioventù’ e pregustando succulente inculate e sontuose sborrate tra labbra che dell’innocenza hanno perso persino l’ombra, come della verginità che fu.
Li raggiungo dopo tre giorni di preparazione totale all’evento, senza sborrare (e fortunatamente anche senza le mie ricorrenti e fastidiose polluzioni notturne, che mi prendono ogni volta che rimango per oltre 48 ore senza cambiare il contenuto del mio gustoso liquido bianco!) per avere un bel carico vischioso da depositare dove i giovani mi chiederanno di svuotarmi , ci presentiamo al bar del camping “Il Foro” (mmmhh…un nome, un programma! è davvero destino, oramai ne sono straconvinto!), beviamo un paio di birre e un amaro a testa, risate e stronzate a profusione mentre ci studiamo vicendevolmente: Mark mi presenta Giorgio, Lucio e Lorenzo, il ‘cuginetto’ assieme al quale ha scoperto la sua vera natura sessuale qualche anno fa, io do la mano a tutti e a tutti squadro il culo, il modo di camminare e le labbra, come un vecchio commerciante con la roba che deve acquistare per poi rivendere.
Decidiamo che andiamo tutti bene a tutti gli altri con un’occhiata d’intesa e, il pacco più o meno gonfio, ci avviamo verso il bungalow dei ragazzi per “continuare a scambiare quattro chiacchiere”.
Entrando in quella che di lì a poco si trasformerà nella nostra calda alcova dei piaceri, resto subito piacevolmente sorpreso da come i ragazzi hanno preparato l’ambientino: incensi al muschio, cazzi di gomma, vibratori di diverse dimensioni, un paio di tubetti di ‘vaselina bianca’ (basteranno, mi chiedo dubbioso, per tutte le sodomie di cui saranno testimoni quelle quattro pareti?!?), una paio di bottiglie di J.D., un secchiello del ghiaccio con dentro una bottiglia di Dom Perignon e…….chi cazzo c’era lì nell’angolo?!? No: una donna, una troia vera?!?! Nooooooo, una senza il cazzo no: non era prevista, dagli accordi, cristo!
“Scusate se mi permetto, ragazzi, maaaaaaa….lei chi cazzo è?”, chiedo tentando di mascherare un finto disappunto, mentre l’uccello mi smentisce tendendo ancora di più la stoffa dei miei shorts; “Ciao Voyeurlaureato, io sono Tammy; ho letto tutti i tuoi racconti e sono contentissima di essere qui e di poter guardare cosa combinerai assieme ai miei amici un po’ maialini”, mi dice tutto in un fiato, quasi stesse già ingoiando qualche fiotto di sborra da uno dei cinque rubinetti che ha lì davanti a sé, mentre col medio della mano destra si accarezza lentamente tra le gambe!
“Ma quanti anni hai, Tammy?”, le chiedo un poco incerto; “19 compiuti il 21 Marzo, frequento la stessa loro classe”, mi risponde continuando a sfregare il suo bottoncino con un modo di fare fin troppo esperto, quasi fosse un giovane corrispettivo femminile di Voyeurlaureato (….avevo beccato una mini Voyeuselaureata, forse?).
Bene, non ho più remore adesso e mi accomodo su una brandina che sembra essere il miglior posto di ‘avvistamento’(‘bird watching, si dice, relativamente all’avvistamento degli uccelli?!?) di tutto il bungalow, esortando i ragazzi a fare “tutto ciò che vi passa per la testa” mentre mi verso il primo bicchiere di J.D. e aggiungo un paio di cubetti di ghiaccio direttamente dal secchiello dello champagne.
I ragazzi, per nulla imbarazzati, si guardano complici mentre si spogliano completamente (chissà quante volte prima d’allora avevano già sperimentato i piaceri di Sodoma, tra loro quattro!); Lorenzo tira fuori da un cassetto una canna ben rollata e il cazzo, un superbo bastone di almeno 23 cm. di duro turgore violaceo in punta; accende la prima e porge ai labbroni del cugino il secondo; Mark non si fa pregare oltre e comincia a scappellare e lappare ritmicamente quel bendiddio, mentre vedo Giorgio allargare le chiappe a Lucio e cominciare a insalivargli il buco del culo.
Sono tutti e quattro magrolini, bei corpicini senza adipe, uccelli gonfi di desiderio e, soprattutto, completamente disinibiti.
Per un attimo giro lo sguardo verso Tammy, che sta già godendo una prima volta- o almeno così mi sembra, dato che ha le gambe spalancate, geme come una sgualdrina esperta e ha rovesciato la testa e gli occhi all’indietro, godendo dello spettacolo del pompino di Mark a Lorenzo; ho il cazzo duro, ma sono ancora ben lontano dal godere; mi piace quella situazione, però…. e mi piace ancor di più quando, guardandomi attorno, noto che sulle pareti del bungalow sono appiccicati con del nastro adesivo…diversi miei racconti di A69; riconosco “Desiderio del terzo sesso”, “Stallone passivo”, “Credendosi maschio”, “Non sono una checca” e “Altro che bromuro!”; non c’è che dire: i ragazzi mi attendevano davvero con ansia!
“Dateci sotto, presto; riscaldiamo l’ambiente, fa ancora troppo freddo qui!”, dico mentre succhio un cubetto di ghiaccio intriso di whisky.
Non finisco la frase che noto Lorenzo sborrare in bocca a Mark e imbiancargli quei labbroni che non vedo l’ora di fottere anch’io e Giorgio che entra da padrone nel culo di Lucio!
Distrattamente tiro fuori il cellulare e comincio a riprendere alcune di quelle scene boccaccesco-sadiane per potermi poi masturbare con comodo anche a distanza di tempo rivivendo nella memoria quell’avventura spensierata; mentre sono impegnato in quella ripresa video, Mark si attacca al mio cazzo come un’idrovora e comincia a pomparmi furiosamente…lo lascio fare, si intende, anche perché il ragazzo sembra sapere il fatto suo; mi porta sulla soglia della sborrata, quando lo allontano bruscamente e gli faccio segno di voltarsi, per potermi svuotare nel suo retto; non me lo fa ripetere una seconda volta, si piazza a gambe larghe sul mio “17 cm. magnum” (…) e con rapidi movimenti dei fianchi si prende dentro tutta la mia sborra, così attentamente custodita da me nei giorni precedenti.
Sento almeno 12 fiotti di piacere fuoriuscire dalla mia cappella e imbrattare le pareti del suo retto e quando tolgo il cazzo dal suo buco, vedo colare talmente tanto succo da sorridere un po’ dell’idea di vedere anche gli altri tre che si scopano il culo di Mark; non faccio in tempo a manifestare a parole questo desiderio, che già Giorgio abbandona il culo di Lucio per entrare in quello di Mark, pomparlo fino ad aggiungere il suo al mio sperma; anche Lucio, che aspettava masturbandosi lentamente, vuole la sua parte di piacere e schizza dentro all’insaziabile culo di Mark, mentre Lorenzo, giusto come attività propedeutica alla successiva inculata, pretende un supplemento di pompa da Mark, solo per fargli tornare duro il ‘mostro’.
Lucio sborra in fretta e allora è Lorenzo a chiavarsi non senza difficoltà, a causa delle ragguardevoli dimensioni del suo manico, il buchetto (è un eufemismo, certo…) oramai completamente slabbrato di Mark fino a inoculargli il suo veleno bianco.
Mentre Mark si accovaccia sul tavolo facendo lentamente colare fuori dal posteriore un bel bicchiere di sperma dal sapore “ai quattro sborraggi”, Tammy armeggia con un grosso vibratore attorno al proprio buchetto posteriore e io riprendo il tutto e bevo J.D. soddisfatto del primo svuotamento!
Sarà passata appena mezz’ora, ma già tutti si sono svuotati una prima volta e siamo pronti…un momento: tutti tranne Mark!!
E’ Tammy a porre rimedio a questa incredibile dimenticanza, mettendogli l’uccello tra le tette e sfregando fino a sentirlo godere, per poi ritornare al proprio posto di spettatrice, quasi scusandosi di averci interrotto.
Chiedo a tutti e quattro di farmi assistere a una sega di gruppo, dopo averli fatti sedere per terra a croce e aver chiesto a ognuno di segare l’amico alla propria destra; chi avesse sborrato per ultimo avrebbe ricevuto in premio la possibilità di inculare il primo sborratore, quello meno resistente degli altri.
Il gioco fu accolto con entusiasmo e…il risultato fu che dopo non più di cinque minuti, il resistentissimo Giorgio stava facendo il culo a Lorenzo, che aveva eiaculato in meno di tre minuti per la terza volta!
“Quasi i miei stessi tempi!”, mi ritrovo a pensare, quasi senza volerlo.
Chiesi a Mark e a Giorgio di lapparmi il buco del culo mentre assistevo a questa nuova inculata e volli che Tammy infilasse ben tre vibratori contemporaneamente in figa, trastullandosi e godendo come una cagna se avesse raggiunto l’orgasmo!
Non appena la troietta ebbe goduto di nuovo, le dissi che avevo molto apprezzato la spagnola di prima e chiesi di poterle venire sulle tette esattamente allo stesso modo, cosa che non mi fece ripetere ancora e mi concesse immediatamente: “Ma certo, Voyeurlaureato, ci penso io a farLa venire come si deve!”, dandomi del “Lei” in un modo che mi fece sghignazzare mentre le venivo sulle tettone dure e sode come pietre!
Era ora di aprire lo champagne, di far girare un altro paio di cannoni e di prendere un breve pausa, anche solo per asciugare il sudore e le colature di sborra che avevamo dappertutto.
Tutti accettarono alcool ed erba e dopo appena 10 minuti erano già- beata gioventù- di nuovo in tiro come dei puledri!
Chiesi loro di poter assistere a una mini gang bang con la Tammy al centro dell’attenzione, ma dai loro sguardi un po’ turbati capii che non era stata una buona idea tentare di violentare le loro omo-nature e così….decisi di farmi in prima persona il culo della troietta (che, neanche a dirlo, fu felicissima di scoparsi il suo ‘raccontastorie’ preferito) mentre loro si avvinghiavano in un laocoontico scambio di seme e bocche e cappelle e buchi di culo e dita e mani e piedi e ….

Il pomeriggio finì con una dormita colossale da parte di tutti e sei i nostri corpi estenuati e ubriachi, sparsi un po’ dappertutto in quel bungalow unico testimone (muto, per fortuna, ma ancora riecheggiante di gemiti e urla e bestemmie) delle porcate di cinque giovani ‘di oggi’ e di un vecchissimo 36enne ‘in tiro perenne’.



Mi svuoto, ora, finalmente, non prima di aver dedicato questo racconto a Nicò, il cui delizioso culetto mi auguro di poter scopare quanto prima.

VL









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