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Gay & Bisex


La mia seconda esperienza gay

           di Mister48

 Scritto il 04.02.2012    |    Visualizzazioni: 4.096  |    Votazione 9.3:

Dopo la notte passata in vagone letto, tutte le mie certezze sessuali erano crollate, ed io continuavo a prediligere la figa, ma il ricordo di quella notte mi procurava sempre forti emozioni oltre ad una erezione sontuosa che molte volte dovevo calmare con una gustosissima sega che mi faceva eiaculare copiosamente e mi lasciava sfinito.
Fu così che durante un mio viaggio a Roma, decisi di andare una sera ad un cinema porno, precisamente al Trianon, per avere conferme o disillusioni.
Entrai al cinema che eravamo all'intervallo, per cui, sia pure a luci soffuse, riuscivo a vedere la scacchiera dei posti. C'era poca gente e tutti erano sparsi qua e là senza troppo interesse. Mi sedetti a Metà sala, al centro della fila praticamente solo. Si spengono le luci, comincia la proiezione e si vede una bella tardona che si sditalina furiosamente mentre spia due suoi nipoti che stanno facendo sesso. La scena però non era molto violenta, oserei dire che emanava una sensualità ed una eccitazione fuori dal comune, e fu questa atmosfera che mi fece arrapare come un toro infoiato. Avevo il cazzo durissimo e non mi decidevo a tirarlo fuori per vergogna, comunque lo massaggiavo da sopra i pantaloni e questo mi stava facendo andare fuori di testa. In preda al parossismo decidi di smetterla, anche perchè avrei eiaculato subito. Allargai la mano poggiandola sullo schienale della poltroncina accanto alla mia. Dopo qualche secondo sento una mano calda che accarezza il dorso della mia, era una carezza lascivia, molto dolce e delicata. Non mi girai ma non tolsi neanche la mano. Lo sconosciuto continuò la carezza sul dorso, poi mi girò la mano accarezzandomi con i polpastrelli il palmo della mano, poi cominciò a darmi piccoli e delicati graffietti che si portarono anche sulla zona del polso cosa che mi dava dei brividi di piacere tanto intensi che lo dovetti supplicare di smettere. Mi girai, lo guardai in viso. Avrà avuto 40 anni, sorriso smagliante ed espressione dolce e bonaria. Emanava un profumo di una fragranza mai sentita ma che riempiva le narici e stimolava l'eccitazione. Mi disse che era un medico e che se volevo potevamo approfondire la conoscenza in una sua depandance non lontana da lì. Volli accettare e ci demmo appuntamento all'uscita, mentre lui andava a prendere la macchina. Entrato in macchina, lo guardai meglio: aveva un fisico asciutto e ed un modo di fare signorile. Le mani erano ben curate, la pelle liscia quasi glabra. Ci presentammo. Lui si chiamava Sergio ed era un cardiologo. Durante il tragitto lo guardavo incantato ed ascoltavo il suo discorrere calmo e interessante, quasi rapito dal suo eloquio. Giungemmo a destinazione. Eravamo in una zona del
centro storico di Roma. Salimmo su una scaletta antica che ci porto su uno di quei magnifici terrazzi da cui si può ammirare un panorama stupendo della città. E fu qui, mentre ammiravo il paesaggio, che ci fu il primo nostro vero contatto. Mi venne dietro, mi abbracciò e mi diede un languido bacio sul collo. Anch'io afferrai le sue mani appoggiando la testa sulla sua spalla. Mi appoggiai al suo inguine che sentii già in tiro e gemetti. Mi portò in questa sua garçonniere, mise un disco di musica soft (concerti per sax) e ci scambiammo un tenero bacio. Le sue labbra erano morbide e carnose, parlandomi sulle labbra mi chiese se volevo bere qualcosa. Risposi:" Mi sto già abbeverando alla fonte del piacere". Mi strinse ancora di più a sè. Il bacio era diventato profondo e umido, mentre i nostri inguini si strusciavano uno contro l'altro sempre più duri e smaniosi. Sempre baciandoci ci denudammo a vicenda e ci buttammo sul letto nudi. Ci infilammi i cazzi dentro le cosce rispettive, sfregandoli sotto lo scroto e procurandoci un piacere talmente intenso che sborrammo così, mentre le nostre bocche urlavano una nell'altra il nostro godimento.
La musica continuava lenta e sembrava stimolare la nostra eccitazione: ci girammo a 69 e prendemmo in bocca i rispettivi cazzi ancora duri e bagnati. Li ri pulimmo con un pompino inarrivabile. Io partivo dal suo buchetto profumato, gli leccavo il perineo, le palle dure e glabre, percorrevo l'asta con la lingua, titillavo il prepuzio, il frenulo e il foro dell'uretra, poi con le labbra avvolgevo la cappella e succhiavo aiutandomi con la lingua, e la qual cosa lo faceva gridare come un maiale sgozzato. Continuammo così accarezzandoci tutto il corpo per una buona mezz'ora, poi lo feci stende supino, mi misi a cavalcioni su dilui e gli diedi ancora un bacio profondo, mentre le mani impazzite esploravano tutto il corpo. Poi scesi sul corpo, sui capezzoli, e qui notai che aveva una strana anomalia, sotto il capezzolo aveva una piccola ghiandola mammaria che gli procurava un piccola protuberanza come un piccolo seno di 1^ misura. Questo mi eccitò ancora di più e comincia a succhiargli le tette come quelle di una donna: cominciò a bofonchiare, a gemere, a vibrare, finchè scosso da violenti fremiti:" Oddiooooooooooooo.......sto per sborrare...................aiutami.................sto morendo..Sì,Sì,Sì ecco ora" E scuotendo la testa violentemente cominciò ad eruttare una, due....sei,sette volte con copiosi getti che io presi tutti in bocca, mentre gli graffiavo le palle e lo segavo dolcemente.
La sborrata lo aveva sfinito, ma io ero ancora in tiro ed il mio uccello reclamava le sue attenzioni.

.......continua.......

Commenti a Mister482010@hotmail.it


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Commenti per La mia seconda esperienza gay:


maschicerko, gay Sardegna il 07.02.2012 alle 17:02:31 ha scritto:

sai scivere molto bene...continua ho sborrato di gusto...mmmm





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