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Le avventure gay di Guanluca: 4a parte

           di vedis83

 Scritto il 02.02.2012    |    Visualizzazioni: 2.623  |    Votazione 8.6:

Inizia dal piede destro...

INIZIO QUARTA PARTE

...prendendolo con entrambe le mani e posandolo sul suo cazzo eretto, e lo muove in un lento massaggio erotico che continua per qualche secondo, poi lasciandolo mi fa cenno di proseguire da solo. Con il piede sopra il pisello, io prendo a maneggiarlo e a strofinarlo dal tallone fino alla punta delle dita: avanti e dietro, avanti e dietro, avanti e dietro. Continuo roteandolo: da destra a sinistra, da sinistra a destra e così via; anche le palle vengono coinvolte dal mio piede. Ora passo a stimolare quella zona molto sensibile, tra i testicoli e il culo, arrivando con le dita fino al solco; Nicola si sta godendo quel "lavoretto" del mio piede, allargando un po' le gambe per agevolarlo. Mentre il destro è impegnato sulle sue parti intime, il mio bel cuginetto, prende anche l'altro piede e se lo porta sul viso, per una accurata ispezione col naso che partendo dalla caviglia, si sposta sul dorso... poi sulle dita, annusandole una ad una ed aprendole con le sue mani, infilando il naso in tutti gli spazi, poi prosegue sotto, sulla pianta e sul tallone. Stanco di usare solo il naso, apre la bocca, tirando fuori la lingua e ricomincia in senso inverso, partendo dal tallone, leccandolo e baciandolo, per qualche secondo. Con un cenno, mi chiede di proseguire, spostando io il piede sulla sua bocca, mentre le sue mani tornano sull'altro che con il suo cazzo spremuto fra due dita (l'alluce e l'altro... che non so come si chiami!), è impegnato in una meravigliosa sega. Siamo entrambi super eccitati, la situazione è molto erotica, io con la mano destra mi sto massaggiando il mio cazzone e guardo quella scena stupenda, Nicola ha gli occhi semi-aperti e rivolti ai miei. Il respiro è affannoso, come il mio, ci guardiamo a vicenda, io rompendo per un po' il silenzio (perché altrimenti saremmo venuti a breve!) gli dico piano "come sto andando, sono bravo!" e lui tra un sospiro e l'altro "ohh! Si, mi stai facendo impazzire! Il mio cazzo non resisterà ancora molto!" "vuoi che smetta un po'!" "no, no! Ti prego, continua..." "ok tesoro! Tanto abbiamo tutta la notte per fare... altro!" e ridiamo. Io riprendo a muovere il piede sinistro, verso il basso, sulla sua bocca che lo bacia, lo lecca e lo morde sulla pianta, fin sotto alle dita; ora il piede è in punta sulla bocca e mio cugino senza perdere tempo, la apre. Io ci infilo tutte le dita, prima una per una, poi due a due e ancora tre, riesco a metterne anche quattro alla volta; Nico le succhia come fossero dei ciucci, usando pure la
lingua, soprattutto tra gli spazi. In basso, intanto, ho lascito per un attimo il suo cazzo, già bagnato e fremente di voglia, libero dalla mia stretta. Salendo, prendo ad accarezzargli e a strizzargli il petto con le dita, stuzzicando anche i capezzoli già durissimi e protesi in avanti. Lui gradisce molto: la testa è appoggiata all'indietro, con gli occhi chiusi e le braccia abbandonate ai lati, è sempre più affannoso nel respiro e il suo corpo accaldato, tremante di goduria. Il mio piede sulla sua faccia si muove ancora, permettendo a Nicola di proseguire il "lavaggio" anche sul dorso e sulla caviglia; dopo qualche minuto mi fermo. Nicola si ridesta per un attimo per capire ma si rilassa subito quando vede i miei piedi invertirsi di posto; il sinistro va sul suo cazzo riprendendo a lavorarlo, mentre l'altro si posa sul suo viso. Si ricomincia, ma per non essere ripetitivo m'invento qualcos'altro; strofino la pianta del piede su tutto il volto, passando dal mento, sopra la lingua (già pronta), arrivando fino alla fronte di Nico e proseguendo poi nei capelli. Ora scendo di lato (destro) e gli accarezzo la tempia, l'orecchio, la guancia, il collo, tornando al mento; poi ripasso sulla lingua e ripeto la salita fino ai capelli, poi giù con il dorso lungo l'altro lato. Passo sulla tempia, sull'orecchio, la guancia, il collo e ritorno al punto di partenza. Continuo così per un paio di minuti, poi con il piede appoggiato sulla bocca, lascio che la sua lingua faccia il suo "dovere": inizia a leccarlo tutto e moolto accuratamente, senza tralasciare neanche un centimetro. La lingua passa sul tallone... sulla pianta, sulle dita leccando anche in mezzo e prendendole nella sua bocca; continua a leccare sul dorso e finisce sulla caviglia. Qualche altro minuto e il piede destro, perfettamente lavato, scende dalla bocca sul petto, sfregandolo delicatamente soffermandosi sui capezzoli e "torturandoli" con le dita; poi scendo di lato (destro) e lo infilo di punta sotto l'ascella. Mio cugino, che ogni tanto segue con lo sguardo trasognante, alza subito il braccio appoggiandolo sotto la testa, cosicché io possa strofinarla meglio con tutta la pianta. Giù in basso, intanto, il suo cazzo è durissimo, mentre viene spremuto e massaggiato, insieme alle palle, dall'altro piede; dopo qualche secondo lo lascio in pace (per ora!) e salgo con il piede, strusciando sul suo corpo sudato (come il mio) e terminando la corsa nell'altra ascella. Nicola alza anche quel braccio allacciandolo insieme al sinistro, così posso accarezzare anche quella, i miei piedi si muovono all'unisono tra le ascelle, il petto, i capezzoli, l'addome, il collo, il viso e viceversa. Questo giochetto molto erotico dura un paio di minuti... e lui al limite dell'eccitazione, guarda rapito la scena, alzando ogni tanto lo sguardo verso i miei occhi, sorridendo beato. Io ricambiandolo lo avverto "e ora mi caro, finiamo in bellezza! sei pronto a toccare il paradiso!"; lui sorridendo a bocca aperta mi guarda e senza fiato annuisce...
Piano, piano abbasso entrambi i piedi, fino a raggiungere il suo bellissimo cazzo che palpitante di gioia non aspettava altro, lo prendo con tutti e due, spingendolo sul suo addome piatto e liscio, iniziando un bellissimo ed eroticissimo movimento; i piedi si muovono avanti e dietro, avanti e dietro e ancora, avanti e dietro, avanti e dietro e così via. Prima lentamente, poi aumentando gradualmente il ritmo, la testa di Nico si alza e si abbassa di continuo, quasi come se tenesse il tempo con i piedi, il petto che cresce e decresce affannoso in cerca d'aria, la bocca aperta, dalla quale escono gemiti di piacere, tutto il suo corpo partecipa a quella "danza" irresistibile dei miei piedi sul suo cazzo.
Aumento ancor di più la velocità, continuando per una decina di secondi, poi "mmm! Ohhh! sii! Sto per sparareee!" sospira Nicola con gli occhi paonazzi e il petto in subbuglio, sono fissi sui miei e io gli sorrido, anch'io come lui sono molto emozionato ed eccitato, perché anche per me è la prima volta che lo faccio. Ancora qualche istante, in cui i miei piedi continuano forsennati a segare il suo cazzo senza sosta, poi improvvisamente Nico si blocca per un attimo, un respiro profondo, la schiena un po' inarcata all'indietro, gli occhi spalancati e fissi sulla sua asta e... esplode! Due, tre, quattro, cinque lunghi fiotti di sborra calda che finiscono sulla pancia e sul petto, poi altri schizzi più corti che colano sull'addome; i miei piedi non si fermano, ma continuano, ora lentamente, a segarlo, insieme allo sperma che spalmo su tutta l'asta, in rapido declino. Il torace di Nico è cosparso della sua "crema" e io dopo aver lasciato il pisello, la spargo ancor di più con i piedi, poi li offro a lui che con la bocca e la lingua me li ripulisce completamente dalla sua sborra. Qualche minuto e i piedi sono già perfetti, a questo punto lui si rilassa un po' per riprendersi, è senza fiato, ma felicissimo ed io "beh! Bellissimo, vero!?" e lui dopo un istante "sì! non ho parole! Dio benedica il sesso... gay!" e scoppiamo a ridere.
Qualche secondo dopo, gli dico "poverino il mio cuginetto! Sei tutto "sporco", vieni qui che ti "lavo" io!" e lui, divertito, si alza subito dal divano, posizionandosi in piedi davanti a me (seduto sulla poltrona); io prendendolo con le mani ai fianchi, lo attiro ancora più vicino, in mezzo alle gambe e comincio a leccare via tutto lo sperma dal sul pisello ormai quasi moscio. Lo prendo anche in bocca, guardandolo negl'occhi e ripulendolo tutto, la deliziosa "cremina" finisce dritta in gola; "mmm! Che meraviglia! Com’è buona" commento estasiato e lui sorridendo orgoglioso, ne prende un po' con la mano e se la porta nella bocca, ripulendola. Io continuo a leccare, anche intorno alla base e sulle palle per qualche secondo, poi piano, piano salgo per ripulire l'addome, infilando la lingua anche nell'ombelico pieno del suo seme; ora raggiungo il petto ripulendo anche quello. La mia bocca si ferma a lungo sui capezzoli: li insalivo, li succhio, li lecco e li bacio, prima uno e poi l'altro e continuo così per un paio di minuti. Nicola mi guarda e mentre lo "lavo" ed ingoio tutto il suo nettare, con le mani mi accarezza dolcemente la nuca e il collo, baciandomi la fronte. Terminata la "pulizia" su mio cugino, lo guardo teneramente in quegl'occhi azzurri, anche lui mi fissa in silenzio. Siamo entrambi sudati, ma molto felici, poi lui si risiede sul divano appoggiandosi allo schienale, per riprendersi dall'orgasmo.
Mentre mio cugino si rilassa un momento, io bevo un po' di coca-cola per rinfrescarmi e guardando fuori dalla finestra aperta, mi accorgo che si è fatto tardi ed il sole è quasi al tramonto: controllando l'orologio alla tv, vedo che sono le 19:50. Poi tornando a lui "ne vuoi un po' Nico!" gli chiedo mostrandogli la coca "oh! sì, grazie!" risponde lui avvicinandosi "mmmm! Ci voleva proprio, grazie!","figurati!","mi sa che il film l'abbiamo perso!" dice lui sorridendo e io "eh, eh! si mi sa anche a me!".
Dopo un po' che ci fissiamo: io, con uno sguardo malizioso, gli indico il mio cazzone che è ancora eccitato e durissimo, ed è in cerca... di attenzioni! "Bene cuginetto caro!" faccio io
"ora sei tu che devi darmi i tuoi bei piedini!" e lui balzando subito in piedi "ok! Sono pronto!" e ridiamo. Io sistemo la poltrona allontanandola dal divano, poi mi sdraio sul tappeto davanti ad essa infilando le gambe sotto, dicendo "Nico! Mi prendi un cuscino!","sì, tieni!","grazie" lo sistemo e ci appoggio la testa poi girandomi verso di lui (alla mia sinistra) "vieni bello! siediti qua!" e lui si accomoda sulla poltrona, appoggiando i piedi sul tappeto, ai miei fianchi; si rilassa e guardandomi sorridente "wow! Non ho mai avuto un bel ragazzo hai miei piedi!" e io ridendo "beh! c'è sempre una prima volta per tutto, ora rilassati e goditi questo…". Gli prendo entrambi i piedi e sbattendomeli direttamente in faccia comincio a "giocarci", strusciandomeli con foga "animalesca" dal mento alla fronte, annusandone l'odore con profondi respiri e con la bocca già aperta che affamata sembra volerseli mangiare, le labbra aiutate dalla lingua baciano ed assaggiano ogni punto di quei meravigliosi arti. L'aroma e il sapore erotico del sudore, causato dalle calde emozioni di questa serata, rendono ancora più gustoso il "pasto"; mettendoli poi uniti con le mani, mi scaglio sulle dita partendo dai due alluci. Li risucchio entrambi nella bocca, insalivandoli con la lingua, come fossero dolci caramelle e passo a leccarli e a morderli ogni tanto con i denti; mentre "lavoro" sui piedi, alzo lo sguardo per incontrare quello di mio cugino, che già perso nel piacere mi fissa intensamente. La sua bocca si apre e si chiude, quasi insieme alla mia, come ipnotizzata e la sua mano destra già impugna e sega piano il cazzo in crescita; con l'altra, invece si accarezza il petto e l'addome. Dopo aver consumato per bene le due grosse dita, mi fiondo anche sulle altre e con un po' di fatica, le faccio entrare dentro tutte e otto, riprendendo a degustare con le labbra, il palato, la lingua e la saliva quei deliziosi bocconcini; la lingua soprattutto gioca con essi intrufolandosi come una biscia, leccando gli spazi intermedi, passando veloce da un dito all'altro.
Qualche minuto dopo tolgo i piedi completamente bagnati dalla bocca, posandoli sul mio petto, sopra i capezzoli turgidi e tenendo i piedi sul dorso li stimolo eroticamente, poi mi fermo lasciandoli liberi. Nicola che si stava godendo ad occhi chiusi quell'emozione si risveglia guardandomi un po' stranito per quella brusca interruzione, ma poi sorridendo inizia a muovere i suoi fantastici piedi, massaggiandomi tutto il torace. Con le braccia abbandonate lungo i fianchi, la testa sul cuscino e gli occhi socchiusi, mi lascio trasportare dal piacere: i suoi piedi scivolano sensuali sulla pelle nuda e sudata, soffermandosi entrambi sui pettorali, afferrandoli e spremendoli con le dita, molestando poi i capezzoli senza pietà. Li prende con le dita e li strizza, poi gira attorno prima da una parte e poi dall'altra; ora mio cugino porta i piedi alla mia bocca ed io li insalivo, poi tornano sui miei capezzoli, riprendendo lo sfregamento sensuale...
Poi stanchi di quei "giochi" slittano in basso giungendo alla mia asta enorme e rigida che alzata verso il soffitto, sembra sbandierare al vento tutta la propria eccitazione. Nicola la afferra con i piedi, schiacciandola in mezzo come un sandwich e lentamente prende a frizionarlo, salendo e scendendo, salendo e scendendo, salendo e scendendo e così via. Qualche volta alzo la testa per assaporare ad occhi aperti quell'intenso godimento e i nostri sguardi sognanti si incontrano, ho il respiro ansimante e il corpo accaldato sussulta per le fitte che dal cazzo martoriato, giungono fulminei e potenti, portando il cervello ad uno stato di semi-ipnosi.
Il liquido prespermatico, trasparente e viscoso, già cola abbondante dalla mia cappella e rende la masturbazione, ancora più spinta e sensuale; Nico deliziato dal suo stesso "lavoretto", prende il glande tra le dita stimolandolo intensamente. I suoi piedi, prima lenti, ora gradualmente aumentano il ritmo; io mi strizzo i pettorali, con le mani, sfregando i capezzoli con il palmo, poi insalivandomi le dita li inumidisco, accrescendo l'eccitazione. Dopo quelle che a me son sembrate ore, ma che in realtà, sono pochi minuti, sento il mio fisico giungere alla soglia dell'orgasmo.
"Ahhh! Nico! Vai, vai... Non fermarti! Sto per esplodereee... ohh!" gli dico, fissandolo profondamente negl'occhi: il corpo è vibrante e il cuore impazzito; la bocca è ansante e i muscoli si tirano per bloccare il fiume di sborra in arrivo. Nico, ricambiandomi lo sguardo, continua forsennato la sega con i suoi piedi, sudatissimo come me; io cerco di resistere il più possibile e sento il perineo tendersi al limite delle forze. Poi non riuscendo più a contenerlo, rilasso di scatto il muscoletto; l'ondata di sperma parte e come un missile risale lungo l'uretra. Un istante e… la cappella erutta la sua bianca e calda "lava" che s'impenna in alto ricadendo poi sul mio torace, con una decina di getti molto densi, qualcuno mi arriva fino alla gola; la sborra caldissima continua ad uscire ininterrotta, colando lungo l'asta ed imbrattando i piedi del mio cuginetto che proseguono a mungerla, ora con lentezza. Io ho la testa posata sul cuscino, con gli occhi chiusi e ancora attraversato dagli spasmi intensi e violenti, ma celestiali; resto così rilassato, attendendo che il cuore e i polmoni tornino quieti. Poi alzando appena la testa guardo, ancora un po' perso, Nicola che mi fissa e sorridiamo felici e soddisfatti, ma entrambi senza fiato. Lui è ancora seduto sulla poltrona, improvvisamente lo vedo muoversi e abbassandosi, si mette a carponi sopra di me e scansando la poltrona per stare più comodo, si sdraia su di me; le sue braccia sono allacciate sopra i miei capelli ed il suo viso a pochi millimetri dal mio. Ci guardiamo negl'occhi sorridendo e senza parlare, mio cugino poi comincia un lento movimento con il suo corpo sul mio, spargendo la mia sborra su tutto il torace, mentre io gli accarezzo la schiena, e soprattutto il culetto, con le mani, strofinando anche il suo ano con le dita. Una volta sparso tutto il mio seme, Nico si alza e partendo dal mio cazzo ora quasi a riposo, incomincia la "pulizia" con bocca e lingua. Con un bellissimo bocchino me lo ripulisce completamente, ingoiando tutto, spremendolo bene con il palato; ora passa alle palle anch'esse "sporche" e se le "mangia" per un po' insalivandole a lungo. Ogni tanto mi guarda con uno sguardo da porco infoiato ed io lo ricambio, poi una volta "lavate" del tutto, pulisce anche la zona attorno, leggermente pelosa (ma non troppo). Ora passa all'addome e strusciando la lingua sulla pelle porta via tutta la "crema" ed il sudore, salendo fino al petto, dove rimane a lungo a giocare con i capezzoli: succhiandoli in bocca e bagnandoli con la saliva, prima uno e poi l'altro; strizzandoli e stuzzicandoli con i denti e con la lingua. Non ancora appagato del tutto alzandomi le braccia sopra le testa, si tuffa sulle ascelle prima (la destra e poi la sinistra) con tutta la faccia, annusando e leccando selvaggiamente, portando via tutto il sudore. Io ho seguito con gli occhi e nella più totale beatitudine, tutto il fantastico "servizietto" di mio cugino; lui intanto, terminato il "lavaggio" si arresta con il viso sorridente appena sopra il mio. Io lo guardo e lui mi guarda... ci facciamo seri, mentre in nostri occhi si posano uno sulla bocca dell'altro e poi tornano a fissarsi; il respiro si fa profondo e le bocche si dischiudono appena, i nostri fiati caldi si mischiano in un bacio invisibile... io gli sussurro "hai mai dato un bacio a qualcuno!" e lui "in bocca... no mai!","e ti va di provare! Non puoi immaginare quanto è bello!","si, mi piacerebbe molto! Non so però se sono bravo!" gli sorrido "non preoccuparti, segui quello che faccio io!". Qualche istante e... delicatamente alzo appena, appena le mie labbra toccando le sue, resto fermo per un paio di secondi... poi visto che lui non si ritraeva, inizio a baciarlo piano e anche lui, vinto il timore iniziale, prende a baciarmi timidamente, seguendo la mia bocca. Quando vedo (perché mi piace guardare mentre bacio) che ha preso confidenza, provo ad infilare anche la lingua, lui non si ferma, anzi inizia a muovere anche la sua. Il bacio ora si fa profondo e passionale, Nicola ha perso ogni titubanza e muove anche le mani, fino a quel momento ferme sopra la mia testa, mentre io accarezzo la schiena e massaggio il suo bel sederino. Il bacio dura già da circa una decina di minuti, quando ci stacchiamo per un attimo, lasciando che il respiro e il cuore tornino alla normalità. Lo guardo negl'occhi azzurri, ancora persi nel piacere appena provato e sorridendo
"Bello eh!" e lui sospirando felice "dio mio! Non ho parole... cioè, immaginavo fosse bello, ma non così!","mmmm! Lo so è sublime!" gli dico, lui mi abbraccia forte e appoggiandosi al mio orecchio "grazie Gianluca! Grazie davvero! Non potevo desiderare un cugino migliore di te!","vale anche per me Nico!" faccio io, girandomi verso di lui e felici riprendiamo a baciarci ancora per un po'.
Qualche minuto dopo ci stacchiamo un po', siamo entrambi molto sudati e io malizioso
"cuginetto! che ne dici di una bella rinfrescatina!" e lui capendo al volo "mmm ci vorrebbe proprio sai!" e ridendo ci alziamo dal tappeto. Io recupero i miei vestiti, mentre lui i suoi, spengo la tv e prendendolo per mano ci avviamo, nudi e con il torace un po' imbrattato, di sopra. Ci chiudiamo in bagno, buttando gli indumenti nel portabiancheria e ci infiliamo nel box doccia (è grande e ci stiamo benissimo in due). Io faccio per aprire la manopola, ma Nicola mi ferma e malizioso "no, aspetta... prima voglio un'altra cosa da te!" ed io inarco un sopracciglio senza capire, lui guarda in basso i nostri due piselli molli e allora sorridendo capisco (e voi? capito il ragazzetto!).
Poi guardandomi intensamente "voglio che ci pisciamo addosso!" e io "mmmm! ma allora sei proprio un porco!", poi entrambi impugniamo i nostri piselli e puntandoceli uno sull'altro, cominciamo a pisciare quasi in contemporanea.
La mia urina sbatte sul petto di mio cugino, colando velocemente in basso, io dirigo il flusso sui capezzoli e poi lo alzo fin sotto alla gola (non sapendo quanto potessi salire), ma lui, da vero "maiale" chiudendo occhi e bocca ci si infila sotto lasciandosi lavare la faccia.
Nello stesso momento la piscia di Nico, sbatte sul mio addome, dirigendola sull'ombelico e poi giù sul ventre, per poi risalire fino al petto bagnandolo completamente. La sua pipì però, non riesce ad arrivare più in alto, così mi abbasso in ginocchio continuando a pisciare; ora il mio viso è alla sua portata e non perde tempo. La sua urina è già sulla mia faccia e io me la godo tutta, muovendo la testa in ogni direzione; sento la pipì scorrere dai capelli alla fronte, e poi sugl'occhi (chiusi), sul naso. Io, ancora più porco di mio cugino, apro anche la bocca, bloccando la gola con la lingua e lasciando entrare la piscia, che la riempie, colando poi sul mento e sui pettorali. La sento scendere dalla testa di lato sulle orecchie e sulle spalle, e scivolare anche dietro sulla schiena. Intanto la mia pipì, continua ad uscire abbondante ed io la punto sulla pancia di Nicola e sulle parti intime, scendendo poi fino ai piedi. Il tutto dura una decina di secondi poi il getto della sua urina si esaurisce e dopo qualche altro istante, anche la mia.
Ci guardiamo beati e sorridenti, siamo entrambi fradici e puzzolenti, ma una puzza moolto erotica (per chi la sa apprezzare!); siamo anche felicissimi e ci stringiamo in un abbraccio molto sensuale, poi staccandoci iniziamo la doccia... quella vera!

Regolo la manopola ad una giusta temperatura e...

FINE QUARTA PARTE

La doccia continua non perdetela...


Votazione del Racconto: 8.6
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Commenti per Le avventure gay di Guanluca: 4a parte:


maschicerko, gay Sardegna il 03.02.2012 alle 16:41:51 ha scritto:

cazzo sei magnifico...uno scrittore nato...ho sborrato ancora!





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