Luca è un ragazzo gay di 28 anni bellissimo e piuttosto effeminato, l'ho conosciuto questo capodanno che era appunto vestito da femmina molto elegantemente, venerdì scorso mi telefona e mi dice "Ivano domani sera vieni da me a cena?" "Luca ok, sei troppo bravo in cucina, vengo volentieri con una bella bottiglia di vino rosso" "Ok a domani sera per le 19".
Arrivo giusto alle 19 e suono, luca mi viene ad aprire e rimango a bocca aperta, ha un paio di calze autoreggenti, una goinna nera ridottissima ed una camicia rosa, mi apre, mi abbraccia e mi dà un lunghissimo bacio sulla bocca, "Ivano tutte le volte che vieni da me sono felice, mi trovo bene con te, forse ti amo" "Luca la parola amore è importante, frà di noi c'è un'amicizia molto profonda e intima, ok?" "Come vuoi Ivano, siediti dai che è pronto".
Penne all'arrabbiata ed un mix di formaggi vari, Luca è felice, mi è vicino e non resiste a darmi qualche bacio slla bocca mentre ceniamo, ho portato un morellino di Scansano come vino e a Luca piace molto difatti alla fine è un pò brillo, ha gli occhi lucidi.
Ci sediamo sul divano, Luca è emozionato, mi prende il viso frà le sue mani e ci baciamo, un lunghissimo bacio lingua con lingua, mi spinge intanto verso il bordo del divano e lui mi è sopra, mentre mi bacia mi spoglia, poi io spoglio lui e alla fine mi dice che ha una sorpresa: "Sai Ivano l'uomo che mi ha lasciato mi vuole ancora, io però gli ho detto che amo un altro e vorrebbe conoscerti di persona" "Luca non è che vuole litigare con me?" "Non mi sembra, era pura curiosità".
Suonano alla porta e Luca apre "Ciao Sandro, si il mio amore è qui vieni avanti". Sandro è un uomo sui 65 anni, tarchiato, un uomo dal viso fiero, dominante, mi è venuto vicino, Luca era al suo fianco e vedevo una mano di Sandro sul culo di Luca ed un dito che entrava: "Ciao Ivano ero curioso di conoscerti, Luca mi ha parlato bene di te, sei una persona dolce, gentile"
"Luca è buono, forse ha un pò esagerato, è Luca che è una persona speciale" "Lo sò, ho fatto una cazzata a lasciarlo. Luca per favore mi poprti un pò di Wisky" "Ok Sandro, anche tu Ivano?" "Si se lo bevi anche tu" "Ma io sono astemio!" "Bevi con noi dai" "Ok". appena Luca entra in cucina Sandro si siede vicino a me, io sono ancora sdraiato supino sul divano, Sandro allora viene verso di me, le sue mani prendono il mio viso e mi bacia, un bacio
lungo, la sua lingua entra subito nella mia bocca, odora di tabacco, odora di padrone, Sandro sà di essere il padrone in questa casa e si comporta di conseguenza, dopo avermi baciato mi guarda a lungo, anzi mi fissa e poi mi dice "Ivano, tu sei come luca, anche tu sei un passivo in cerca di padrone, sei una persona dolce e remissiva come piace a me ed io ti voglio, ti voglio mio, tu come Luca sarete i miei amanti, le mie troiette personali, smanierete per essere scopate da me, Ivano ora siediti". subito mi sono seduto, ero soggiogato dai suoi occhi, dalla sua personalità, Sandro mi ha preso le gambe sulle sue spalle e con un colpo solo mi ha penetrato tutto, il mio urlo è stato strozzato dal suo fazzoletto, ha iniziato subito a scoparmi, i colpi all'inizio erano lunghi, lenti, profondi me li sentivo in gola dal mio viso scendevano delle grosse lacrime dal dolore che provavo, poi improvviamente si è fermato, mi ha fissato ancora e poi mi ha detto"Ivano frà poco sarai mio, sarai la mia troietta, ma voglio che sia tu a chiedermi di continuare a scoparti, voglia che sia tu a chiedermi di sottometterti per sempre a me, a riconoscermi come il tuo uomo, il tuo padrone, voglio sentirti dire queste cose". Sandro ha ricominciato a scoparmi, il ritmo si è fatto subito forte, incalzante ed io ho cominciato subito a gemere di piacere e a parlare: "Si Sandro, sono tua, la tua puttana, la tua troia, scopami, entrami dentro, si il mio padrone"
"Bravo Ivano, così mi piaci ed ora ti dò un nome femminile, ti chiamerò Lola, un nome da puttana, ora sei la mia puttana personale ed ora sborro, sborro" "Sandro la prego mi sborri nel culo, non esca da me, nel culo, voglio sentire dentro di me il suo piacere" "Perchè mi dai del lei?"
"Perchè io sono la sua puttana, la sua troietta, saò sempre in calore per lei, e non potrei permettermi di darle del tu, lei è mio padrone"
"Brava lola, sei un troia ubbidiente, mi piaci molto ed ora ti sborro nel culo, contenta?"
"Oh grazie, grazie mille, tutta dentro, si padrone".
Luca è tornato coi tre bicchieri e vede la scena e capisce, mi guarda e mi dice"Ivano, ora anche tu sei come me, Sandro è il nostro padrone", "Si Luca e potrà avermi ogni volta che avrà voglia, io sono sua" "Che nome ti ha dato?" "Lola" "Ti ha dato un nome proprio da troia, vuol dire che gli piaci" "Lo spero Luca, sono felice di appartenere a sandro".
Quella notte abbiamo dormito tutti e tre assieme, Sandro ha voluto che mi mettessi l'intimo femminile e quindi mi sono messo delle mutandine di pizzo rosa ed un reggiseno con finte tette della 4 misura.
Al mattino io e Luca ci siamo trovate con tanta sborra nel culo, abbiamo preso della carta e ce la siamo ficcata nel culo per non perderre la sborra. Sandro era già andato via.