Ultimo anno di ragioneria, un anno di sacrifici per coronare un sogno, quell'anno nella mia classe c'è un viso nuovo, ho saputo che ha chiesto lui di cambiare scuola perchè si sentiva isolato, quando entro in classe lo vedo già seduto al banco, il mio banco dell'anno scorso, sarà il mio compagno; mi siedo al suo fianco e lo saluto, poi inizia a prima lezione, con la coda dell'occhio vedo che è attentissimo e sicuramente la sua media scolastica è molto buona.
Alla fine della mattinata usciamo dall'aula saluto gli altri compagni e mi intrattengo con lui, lo voglio conoscere meglio, così iniziamo a parlare e così scxopro che abita vicinissimo a me, per cui facciamo la stessa strada, lui mi dice che fino a 2 mesi prima abitava in un'altro paese e che è venuto perchè i padre aveva trovato avoro come meccanico di auto in questo paese e che veniva pagato molto meglio che prima, ormai siamo arrivati vicini alla nostra casa, senza che noi lo volessimo poi ci siamo trovati a camminare con e mani fra e mani, lui ha sorriso, aveva un viso doce, capeli lunghi corvini col viso mulatto, ad un tratto mi prende anche l'altra mano e mi dice che è contentissimo di avermi trovato e che un giorno avrebbe vouto presentarmi a suo padre, io o rassicuro che sarei venuto molto felice e che o avrei invitato anch'io, prima di andarsene mi ha abbracciato e poi se n'è andato.
Arrivato a casa racconto ai miei genitori del nuovo arrivato e dal fatto che abbiamo fatto subito amicizia, i miei mi dicono di stargli vicino visto che è uno straniero e che ha dovuto cambiare paese e non conosce nessuno, io li rassicuro perchè dentro di me sento nascere un forte sntimento di amicizia e di simpatia e dico che vorrei invitaro a casa nostra, magari facendo i compiti assieme ed i miei ne sono felici.
Romeo ed io diventiamo ogni giorno sempre piùamici, la nostra amicizia diventa sempre più stretta, ci vediamo ogni giorno per fare due passi, poi un giorno mi invita ad andare a trovare dei suoi compaesani, mi accorgo che mi ha preso ancora a mia mano e se l'è messa nella sua e subito dopo mi dice che siamo arrivati, siamo davanti ad un negozio e la commessa appena o vede lo saluta calorosamente, poi si abbracciano, Romeo poi mi presenta a lei, gli dice che siamo molto amici, estremamente amici e lei gli chiede "amici quanto?" e Romeo fà un gesto con a mano, col dito ed il medio fanno un arco e lasciano un pò di spazio, Romeo alla fine mi racconta che lei è una sua
cugina ed è stata lei a trovare i posto di lavoro al padre. siamo ancora mano nella mano, poi ad un tratto si ferma davanti ad un negozio di intimo femminile molto sexy; io lo guardo incuriosito e lui con un viso preoccupato mi confessa di essere gay e che ogni tanto in casa gli piace vestirsi con intimo femminile, poi mi guarda bene, anzi mi squadra "Ivano, anche tu potresti provare a mettere del'intimo femminile, dai possiamo giocare e poi vedo che in viso sei un pò effeminato, verresti bene, dai vieni domani che giociamo".
Infatti mi sono accorto che sono due anni che i mio viso ha iniziato a prendere fattezze femminili, la mia pelle si è fatta più chiara, più lucida, i miei capelli si sono allungati molto più velocemente, ora li porto molto lunghi e con dei riccioli aperti mi cadono fin sulle spalle e ho visto facendo a doccia che il mio corpo si è arrotondato ed il mio culo è alto, duro, piuttosto femminile. mio padre ha visto il mio cambiamento e ho dovuto confessargli la mia omosessuaità anche se non ho avuto ancora rapporti seri con altri uomini o ragazzi, sentirmi dire che Romeo è gay pure lui mi ha fatto felice.
Il giorno dopo verso e 5 del pomeriggio vado da Romeo, lui mi fà entrare, lo vedo felice, più felice del solito, mi porta in bagno, mi fà svestire e qui anche lui si accorge della mia latente femminiità "Ivano, sei bellissima, sei gay anche tu" "Si, Romeo anch'io sono gay", subito mi fà sedere su una sediola, inizia a truccarmi e alla fine il mio viso è proprio quelo di una femmina, poi mi fà indossare dele calze autoreggenti nere, mi mette un reggiseno imbottito, mi mette un perizoma di pelle ridottissimo, và a prendere un vestito lungo di un rosa molto accentuato. una volta finito il tutto Romeo mi guarda e resta a bocca aperta: "Ivano, sei bellissima una belissima ragazza, mi piacerebbe darti un nome femminile", io mi sento un pò eccitato, scombussolato, mi sento benissimo vestito da femmina, quasi a mio agio, Romeo mi porta dele scarpette rosa con tacco di 8cm. me li fà indossare e poi mi chiede di camminare; subito lo accontento, cominciò moto lentamente, insicuro, ma poi inizio a camminare senza alcun problema sotto gli occhi meravigliati del mio amico. "Ivano, tu sei femmina, sei femmina dentro, e lo diventerai sempre di più, scommeto la il prossimo anno ti spunteranno i seni, la tua effeminazione è lenta ma avanzerà inesorabimente, Ivano vorrei chiamarti Carmen, vorrei che ti diventi la mia donna, a mia femmina", "Romeo, sono meravigliato anch'io di me e sarei felice di diventare la tua ragazza, però solamente in casa tua o dai tuoi familiari, ecco sono la tua donna", Romeo mi ha fatto sedere sul divano, mi è venuto vicino e mi ha abbracciato, poi mi ha preso con le sue mani il mio viso e ha iniziato a baciarmi, piccoli baci innocenti, ben presto però i nostri baci si sono fatti sempre più infuocati e la sua lingua mi è entrata nella bocca, mi sentivo soppraffato dalla sua foga, piano piano mi ha fatto sdraiare sulle spalle, si è messo le mie gambe sulle sue spalle, mi ha scostato il perizoma ed ha puntato il suo uccello al mio culetto, ero eccitato, tanto eccitato, mi sentivo femmina ed allora ho chiesto al mio amico"Dai Romeo, prendimi, fammi tua, voglio diventare subito la tua donna, fammi tua, rendimi, ti voglio dentro", Romeo allora è sceso a baciarmi ancora e poi è entrato in me iniziando a scoparmi subito con un ritmo intenso, molto intenso, sempre più intenso "Carmen sei mia, sono felice, sei mia, e mi sono innamorato di te, sono innamorato pazzo di te, ora ti dono la mia sborra, così dopo ti avrò batezzata Carmen", "Si, Romeo donami la tua sborra, voglio essere tua ora e per sempre"; Romeo poco dopo mi ha sborrato dentro un fiume di sborra, non finiva mai, saranno stati 10 fiotti di sperma, alla fine è uscito da me e gli ho pulito l'uccello perfettamente.
Appena ci siamo rimessi seduti è entrato suo padre, e alla mia vista ha esclamato"Romeo, ma tu non eri gay, ora sei con una ragazza eeee che bella ragazza". Romeo allora gli ha spiegato che sono un ragazzo anche se effeminato e oggi abbiamo giocato e "l'ho effeminato ancora di più, hai visto che bello, ora è la mia ragazza, la mia donna". Romeo poi mi ha presentato a suo padre e ho scoperto che si chiama Pablo; lui mi ha guardato, mi ha ammirato, mi è girato intorno, mi ha palpato il sedere, sotto gi occhi divertiti di Romeo. il padre era veramente bello, un corpo robusto, ma magro, carnagione olivastra, i suoi occhi mi scrutavano e mi sewntivo deboe sotto i suoi occhi, mi sentivo nudo "Carmen sei proprio bella, sono felice che tu sia la ragazza di mio figlio, vorrei invitarti una sera a cena con noi ma mi piacerebbe che tu sia così come sei a tavola, magari con un vestito ancora più sexy, magari camicia e minigonna. scommetto che hai delle gambe bellissime, il culo è stupendo" dette queste parole il signor Pablo mi ha abbracciato e con mia sorpresa mi ha baciato sulla bocca, poi è andato a farsi una doccia.
Romeo mi ha aiutato a svestirmi e struccarmi, poi ho rimesso i miei vestiti, l'ho baciato e gli ho detto "Tuo padre mi piace e penso anch'io per lui, ma sono la tua femmina, domattina a scuola sotto mi metterò delle calze autoreggenti ed una mutandina che prenderò a mia madre, così tutta la mattinata sarai eccitato per me. ciao amore" e sono andato.