Era appena finita l'estate ed era giunto il momento di trasferirmi nella citta' dove avrei
cominciato gli studi; ero entusiasta dell'idea di abitare in un nuovo luogo,di conoscere nuove persone e cosi compiere i primi passi verso l'autonomia.
Purtroppo la mia ex ragazza aveva avuto la brillante idea di lasciarmi prima dell'estate, ed io da quel momento passai molto piu tempo con gli amici di scuola con i quali cercai di divertirmi non pensando ai bei momenti passati con lei.
Il giorno arrivo' finalmente,io portai le mie cose nel mio nuovo appartamento condiviso con una coppia, quasi alla fine degli studi che in casa non c'era quasi mai per via dei piccoli lavoretti che ti tanto in tanto facevano per togliersi qualche sfizio e con un signore 55enne rappresentante separato dalla moglie.
I corsi cominciarono, conobbi dei ragazzi della facolta' ai quali descrissi il mio stato d'animo del momento,la nostalgia dei vecchi amici e di casa; loro pero' con il sorriso di chi ci e' gia' passato, mi consigliarono alcuni posti d'aggregazione nel campus e soprattutto, visto che sono un tipo abbastanza atletico, l'scrizione ad una eventuale palestra del posto dove non avrei avuto problemi nel fare conoscenze.
Ma intanto di sera mi ritrovai molto spesso da solo,e chiuso nella mia camera mi lasciavo andare a piccoli piaceri corporali masturbandomi, guardando dei video porno, e nel mentre mi rilassavo mi vennero in mente alcuni attimi del passato in cui per curiosita' provai a infilarmi ,delle verdure per lo piu, nel sedere.
Mi girai, aprii il cassetto del comodino presi un grosso pennone e lo infilai dopo averlo leccato per bene; cominciai a spingere sempre piu in fondo e sempre piu veloce. La sensazione fu travolgente e bellissima venni in un modo incredibile; era ivvio che da li in poi sarebbe diventato uno dei miei passatempi preferiti.
La mia permanenza in questa nuova citta' continuava senza grosse novita',fino al gioro che conobbi Giovanni in palestra, lui come me si allenava con motivazione, era un ragazzone non troppo alto e non
troppo bello da qui il soprannome che gli amici gli avevano affibiato "il mostro"; che non tanto condividevo perche' io lo trovavo simpatico. Finimmo contemporaneamente il nostro allenamento e ci recammo elle docce io entrai nel box e lui in un altro; appena finito mi appoggiai su la panchina difronte agli armadietti asciugandomi con un asciugamano quando ad un tratto lui usci dal box doccia con fare disinvolto come niente fosse tenendo in bella vista il suo grosso ma che dico enorme arnese penzolante; io ne rimasi incantato fissandolo inconsapevolmente a lungo lui se ne accorse ,sorrise e' disse: "e' per questo che mi chiamano mostro", io non seppi dire niente imbarazzato com'ero,mi vestii e ci salutammo.
Una volta a casa davanti alla tv mi balenava in mente quell'immagine del suo cazzo che seguiva i movimenti del suo corpo e non capivo perche' ne ero cosi attratto o almeno non capivo come in cosi poco tempo non pensavo che a quello tanto che mi masturbavo freneticamente ogni volta; immaginando di prenderglielo in bocca inginocchiato davanti a lui.
Nei giorni a seguire ci incontrammo ancora in palestra ed io con celato imbarazzo cercavo di non incrociare il suo sguardo,ma lui cercava e trovava sempre il modo di avvicinarsi e parlare con me e non nego che la cosa mi mandava al settimo cielo.
"Ei ma ti ho fatto qualcosa?" - "Hai avuto una brutta giornata?" con queste frasi riusciva sempre ad aprire un discorso mentre i suoi amici sghignazzavano sorridendo di non so cosa, io non ci facevo caso perche' il vero problema era che ogni qual volta lui andava a fare la doccia,io non riuscivo a resistere nell'entrare nei bagni per cercare di guardare quel suo splendido pene.
Tornavo a casa e per me era un supplizio, il pensiero tornava sempre a lui; quando un venerdi sera negli spogliatoi mi guardo' e disse:
"Ti va una birra ? Conosco un posto qua vicino con bella gente e buona musica !!!!!!!!!!!
io ebbi un attimo di esitazione,ma risposi:"Si perche' no?
Fu una serata stupenda; lui era simpaticissimo e mi faceva ridere e dopo qualche birra comincio' a raccontarmi di come si era inculato l'ultima sua conquista e come lei non l'avesse soddisfatto,in un primo momento lesse nei miei occhi un attimo di incupimento che io attribuii alle troppe birre,poi aggiunse che si era divertito e avremmo dovuto rifarlo ancora; potete immaggiare la mia felicita' nel sentire quella frase.
Nel letto di notte ero in brodo di giuggiole,era chiaro ormai,volevo e sognavo che lui entrasse in me che mi inculasse prepotentemente e nel mentre mi masturbavo pensando al suo cazzo e con il pennone nel culo mi arrivo' uno squillo ,era lui,io impazzii letteralmete,ma risposi con un altro squillo contenendomi.
Il lunedi lo incontrai al bar dell'universita' lui mi diede la mano e mi spinse verso di lui per darmi due baci sulle guance io gli chiesi come andasse e lui evasivo mi disse che andava di fretta che pero' mi aspettava l'indomani pomerigio in palestra , e che non serei dovuto macare perche' voleva dirmi qualcosa.
Io di notte non chiusi quasi occhio e nel secondo pomerigio mi presentai in palestra, mi allenai come al solito e tra una serie e l'altra lui si avvicino' dicendomi:"Prima che tu vada via, fermati qui davanti ai giardini che ti voglio parlare ok?, ok!!! risposi io curiosissimo e un po nervoso.Non so perche' gia da come lo vidi attraversare la strada per raggiungermi sentii una forte emozione salirmi dallo stomaco lui si avicino' mi invito' a seguirlo vicino ad una panchina e cominciammo a parlare;dopo 10 minuti di chiacchere sugli allenamenti lui disse che i suoi amici gli avevano dato buca per la partita della sera successiva e che voleva guardarla con me a casa sua,io invece di sentirmi un ripiego mi contenevo me ero pazzo di gioia,quando lui con una mano mi accarezzo' il volto ripetendo con quel suo sorriso malizioso:"Da soli noi due".Per poco non svenivo,le ganbe mi trmavano gli risposi con un filo di voce di si e che ci seremmo visti alle 19:30 .
Quel suo gesto mi aveva spiazzato,ero cosi eccitato pensando che quello che volevo poteva accadere veramente che venni senza toccarmi.
Il giorno dopo io mi preperai e uscii per andare all'incontro con lui al bar per l'aperitivo,
indossava un jeans abbastanza stretto che gli esaltava il pacco,al mio arrivo i suoi amici lo lasciarono dicendogli che si sarebbero visti dopo; questo un po mi fece dubitare che saremmo stati soli,ma lui interruppe i miei pensieri porgendomi un bicchiere di prosecco e dicendomi di fare in fretta perche' non voleva perdersi l'inizio delle partita,io allora gli chiesi dove sarebbero andati i compagni,lui rispose che evevano appuntamento con delle tipe e che avrebbero fatto molto tardi come al solito.Io tirai un sospiro di sollievo e intanto ci aviammo, non potendo immagginare quello che da li a breve sarebbe successo.
Arrivammo a casa sua, salimmo ,nel mentre natai il disordine in cucina dove erano rimasti quattro o cinque bicchieri sporchi e delle bottiglie vuote di birra e techila .mi porto' in sala dove c'erano due poltrone ,un divano e dietro un bancone che a me sembrava quello di un bar; accese la tv ci sedemmo non troppo lontani non smettendo di chiaccherare neanche quando inizio' la pertita.
La mia agitazione si faceva sempre piu' intensa appena lui con un tono mite se ne usci con l'esclamazione:"L'ho capito sai" !! ed io :"Hai capito cosa?" con voce tremolante,e lui di nuovo:"Che ti piace il mio cazzo" a quel punto io non riuscivo piu a parlare lui mi chiese di avvicinarmi a lui e io lo feci subito,mi mise un braccio intorno alle spalle e disse:"Non c'e bisogno di tremare!!" accarezzadomi il viso subito dopo;io riuscii solo a guardarlo con gli occhi che dicevano sono completamente tuo.
Lui si alzo' lentamente prendendomi per mano,io cascai letteralmete ai suoi piedi,dicendomi di sbottonargli i pantaloni, cominciai lentamente continuando a tremare bottone per bottone tirando i lembi dei jeans verso giu, intanto intravedevo gia i suoi boxer neri e quell'enorme e invitante protuberanza.
Abbassatogli completamente i pantaloni mi chiese di baciarglelo sopra i boxer,ero fremente diedi dei piccoli bacini sul bozzo che cominciava a pulsare sentivo gia il suo odore inebriante,poi glieli abbassai e finalmente salto' fuori come se avesse una molla
grosso,carnoso ;lo guardavo estasiato, lo presi con una mano scappellandolo ,la sua cappella era bellissima,lo segai letamente ancora incredulo,e lui a quel punto mi disse guardadomi:" Su avanti succhialo".
A quel punto mi avvicinai moltissimo,quasi a toccarlo con le labbra, volevo sentire ancora quell'odore intenso, e con un po di imbarazzo e con la punta della lingua diedi una leccatina al suo glande per assaggiarne il sapore; presi in bocca,per un attimo la grossa cappella e ritrassi il capo per guardarlo; il sapore del suo cazzo era buonissimo, mi lasciai andare e cominciai a baciarlo,leccarlo e finalmente a succhiarlo avidamente.
Ero completamente perso e assorto a succhiare; e a sentire i suoi gemiti non me la stavo cavando poi cosi male; era grande e non riuscivo a tenerlo tutto in bocca,ogni tanto lasciavo la mazza per ciucciare le sue palle cosi' gonfie capendo che lui gradiva molto anche dalle brevi frasi che emetteva:" Succhia cosi, bravo leccami le palle" - "Oh che pompino !!!" frasi che mi esaltavano molto, intensificando il mio lavoro di bocca.
Ancora di piu' mi eccitava il pensiero di come quella grossa verga sarebbe potuta mai farsi largo nel mio tenero culo, e come ne avrei sofferto facendomi setire come una bimba indifesa e pronta a sacrificarsi per il suo uomo.
Lui intanto afferrava la mia testa spingendola verso il suo bacino conficcandomi il cazzo giu in gola quasi soffocandomi, ero felice per quello che mi stava facendo anche se non riuscivo a respirare a volte; mi stava trombando la gola. E mentre spingeva, la sua mano scivolava sul mio sedere intrufolandosi sotto gli slip a cercare il mio buchino, con le dita lo accarezzava ed io fremevo, ad un tratto mi levo' il cazzo di bocca, io afferrai le sue cosce come un bimbo a cui e' stato rubato il suo lecca-lecca; mi disse che voleva vedere il mio bel culo e che mi voleva nudo; con il suo aiuto obedi ritrovandomi a pecora sul tappeto con una delle sue dita nell'ano , mugolavo e mi faceva un po male ma non volevo che smettesse,lui infilo' un altro dito nel mio culo spingendoli piu dentro possibile, poi le sfilo' dicendomi di aspettare e che aveva qualcosa per me.
Si allontano' un attimo per raggiungere il mobiletto li vicino, io rimasi li fermo ad attenderlo con il culo in su a pecora come mi aveva lasciato, tiro fuori una piccola borsa dove teneva una bottigletta di lubrificante ed altri oggetti che non riusci a vedere, ma poco importava lui aveva cominciato gia a lubrificarmi il buchino infilando quelle sue tozze dita dentro di me oliandomi per bene dentro e fuori; io sentivo le farfalle nella pancia muovedo il culo come una cagna. E lui :" Ti piace e', maialina, ora ti inculo!!" io risposi ancheggiando ancora con il sedere.
Apri' bene le mie natiche appoggiando l'enorme cappella sul mio buchino senza spingere strofinandolo su e giu, io non vedevo l'ora di sentirlo dentro, lui comincio' a spingere piano, mi sentivo forzare il culo, poi la sua cappella entro' in me e li vidi le stelle ,il dolore era lancinante tanto era grosso, la levo' poi la rimise spingendomi dentro anche il resto, soffrivo tanto mi sentivo esplodere, si fermo' tenendolo dentro abbracciandomi il petto mi porto verso di lui dandomi dei baci sul collo, io con una voce sottile e un po sofferente riusci a dire solo:" Oh dio com'e grosso, mi fa male!!" e lui:" Tranquillo ora passa ,ti piacera'" e piano comincio a muoverlo avanti e in dietro, volevo urlare dal dolore ma cercai solo di rilassarmi piu possibile dandomi completamente a lui.
Lui lo tolse solo per un attimo, per lubrificarmi con altro olio, poi lo infilo' di nuovo io ebbi un sussulto ,ma questa volta mi accorsi che entro' senza fatica, e fino in fondo sfiorandomi evidentemente la prostata perche' ebbi un erezione immediata e un'ondata di piacere improvviso, e ad ogni suo nuovo movimento la sensazione era sempre piu forte e intensa; e il dolore causato dalle spinte si trasformava in qualcosa di meraviglioso e travolgente.
Io cominciai ad emettere gemiti di piacere:"Mi piace,mi piace continua e' bellissimo" lui infoiato come un toro continuo' dicendomi che me l'aveva detto che mi sarebbe piaciuto che avevo un culo fantastico da troia, bello stretto e che impazziva nello scoparmi.
Anch'io preso dall'eccitazione avendo perso ogni freno inibitorio gli urlavo di sbattermi forte e di piu che ero la sua puttana a cui sfondare il culo. Non c'era bisogno che lo invogliassi ancora mi stava letteralmente spaccando i colpi erano possenti e veloci ma soprattutto profondi, non riuscivo piu' ad emettere un suono, le gambe mi tremavano di un tremore incontrollabile, dal mio pene in perenne erezione continuavano ad uscire piccoli spruzzi di sperma, sentivo nella pancia una sensazione che mi scuteva tutto; me ne stavo li stringendo il tappeto con le mani e godendomi quel cazzone che mi devastava.
Poi volle cambiare posizione,io acconsentivo a tutto come una bambola di pezza, mi fece sedere sul suo cazzo e mi disse dai ora tu,impalati da solo fammi vedere quanto sei troia, e cosi che iniziai su e giu per tutta la lunghezza del suo potente arnese, ma dopo un po non c'e' la facevo piu allora mi mise di nuovo a pecora, e mentre mi sfondava urlo' che stava per venire, io che ero venuto gia almeno due volte gli chiesi di sborrarmi in bocca; e dopo qualche altro colpo ben assestato mi afferro' la testa portando il cazzo davanti alla bocca e ordinandomi di aprirla esplose in un fiume di sperma, il primo fiottolo raggiunse la mia ugola, gli altri si depositavano sulla lingua riempiendomi; :"Godi amore mio" pensai estasiato.
Subito dopo si accascio' sul divano guardandomi ingoiare il suo sperma, dicendomi che ero stato bravo e che voleva fare un altro giochino con me voleva incularmi ancora; io sfinito gli chiesi:" Non sei stanco? Mi vuoi ancora....? Sono tuo fammi quello che vuoi !!
Dopo qualche minuto di coccole tiro' fuori dalla borsa delle corde con le quali mi lego' prima le cosce l'una a l'altra e poi un braccio ad ogni coscia tenendomi cosi perennemente a pecora immobilizzato con la faccia sul tappeto.
" Voglio che tu sia la mia schiava anale" mi disse; io eccitatassimo per quello che mi stava accadendo risposi senza voce quasi:" Scciii" che tradotto era un si !!!
Tutto ad un tratto pero' quest'idillio venne interrotto dalla voce dei suoi amici che tornarono da fuori,in largo anticipo, tra sghignazzi e risate si dirigevano verso la nostra stanza.Allora io subito gli dissi di fermarli e di non farli entrare non volevo che mi trovassero legato come un salame e soprattutto con il culo completamente sfondato; ma lui impassibile mi disse:" Non ti preoccupare ti presento i miei amici ,vogliono divertirsi anche loro" rimasi di stucco ,non credevo alle mie orecchie; cecai di liberarmi ma riusci soltanto a cadere su un fianco,non potevo alzarmi e nemmeno cambiare posizione.
Lui si avvicino' alla porta, l'apri' facendoli entrare tutti e quattro, mi sentivo morire dalla vergogna,riuscivo solo a insultare Giovanni dandogli del bastardo,vigliacco.
Gli amici se la ridevano dicendo:" Siamo arrivati puntuali hai visto" - "Te l'ha sei fatta questa puttanella" - " Oh..oh guarda come gli ha ridotto il buco del culo alla troia, chissa' come e contenta" allargandomi con le dita le chiappe ormai arrossete - " Sie contenta troia? Hai il culo rotto!; pero' adesso devi far divertire anche noi".
Io non pensavo a loro e guardavo solo lui, volevo che la smettesse, ma capii solo allora che erano daccordo e continuai ad insultarli tutti, gridandogli di non toccarmi. Ma loro niente, impassibili presero una fodera di cuscino e mi imbavagliarono; uno di loro mi tiro' su di nuovo a pecora infilandomi due dita nel culo, a me veniva da piangere, mentre loro decidevano;ormai tutti col cazzo di fuori; chi mi avebbe inculato per primo.
Poi decisero; si avvicino' per primo Luca allargandomi le natiche mi impalo' con forza facendomi malissimo perche' stringevo il buchino per quanto fosse possibile dopo essere stato inculato per venti minuti, " Ah che bel culo disse,rilassati tanto finisco di sfondartelo troia" dopo qualche minuto, sentivo troppo male, non riuscivo piu a dimenarmi; mi abbandonai rilassando lo sfintere piangendo a dirotto. E Luca :" Ah ora si!! Prendilo bene cosi'...cosi...cosi" - " Ei ragazzi la troia l'ha capita" sbattendomi come un forsennato.Intando Beppe rivolgendosi a Luca :" Dai sbrigati voglio sfodarla anch'io! "Subito dopo Tiziano; il quale propose di toglermi il bavaglio e farmi succhiare il cazzo,Andra il quarto si avvicino' a me, mi libero' la bocca dal bavaglio e la riempi con il suo cazzo:" Ok ! datti da fare rotto in culo", be io non potevo piu' nulla cominciavo a sentirmi male e succhiai cercando di non soffocare.
Andarono avanti cosi' non so nemmeno io per quanto, il tempo per me si era come fermato; uno in bocca e uno in culo, fino a che Luca disse:" Dai ragazzi sborriamogli tutti in bocca" afferrandomi la testa,ma solo lui,Beppe e Tiziano lo fecero obligandomi ad ingoiare; Andrea continuo' ad impalarmi fino a svuotarsi dentro di me.
Dopo di che mi lasciarono li a terra, con il culo completamente spaccato singiozzante,Giovanni si avvicino' mi tiro' su liberandomi dalle corde e abbracciadomi come a consolarmi io lo odiavo,ma in quel momento abbracciai stretto i suoi fianchi stringendolo forte. Lui disse:" Scusa forse ho esagerato,non dovevo farti trattare cosi,io voglio vederti ancora" io lo strinsi forte piangendo,rimanemmo abbracciati tutta la notte ed insieme un anno intero.