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Gay & Bisex


acchiappato in internet

           di stefyconfuso Membro VIP di Annunci69.it

 Scritto il 21.05.2010    |    Visualizzazioni: 19.280  |    Votazione 9.7:

La foto di un cazzo meravigliosamente modellato allegato ad una e-mail mi ha sconvolto l’esistenza. Quel cazzo mi ha immediatamente affascinato. Ho desiderato subito che fosse mio, tutto mio, profondamente mio. Ma come?
E’ iniziato un giro vorticoso ed estremo di e-mail in cui ci siamo conosciuti, acchiappati, masturbati, spompinati, sodomizzati, sottomessi e schiavizzati.
Tutto in modo virtuale con grande dispendio di energie solitarie. Non poteva continuare così a lungo.
Ho rotto ogni indugio ed ho scritto:
”Incontriamoci, materializziamoci in carne ossa, cazzi di carne vera, dura! Vediamoci in qualsiasi posto ma vediamoci, tocchiamoci, usiamoci!”
E siamo all’incontro vero, materiale, senza preamboli: noi due dal vivo, senza filtri, carne ed ossa.
Ci conosciamo da pochi attimi e sei già nudo in piedi al centro della tua stanza d’albergo con le gambe divaricate e il cazzo penzoloni che non smetto di guardare e scrutare in tutti i suoi particolari: è fatto proprio per me, è proprio quello che desidero fare mio!
Non abbiamo tempo, ne abbiamo già perso troppo.
Non ci siamo assegnati ruoli, ognuno recita la parte come se la sente: ora tu sei in piedi ed io sono ai tuoi piedi, adesso va bene così!
Anch’io non ho perso tempo e sono in ginocchio ai tuoi piedi indeciso se afferrarlo con le mani o prenderlo subito, senza tante storie, in bocca e succhiarlo a fondo. Vivo la situazione in uno stato d’ansia inverosimile: non voglio perdere tempo ma lo sto perdendo con la mia indecisione. Non dici niente lasci a me l’iniziativa, ti limiti ad ostentare sempre di più il cazzo che, nell’attesa cresce, cresce e si allunga e si gonfia, la pelle si ritira e scopre il grosso fungo violaceo. Pulsa, le vene sono rigonfie e la pelle è tesa al massimo, rosea e lucida. Il suo odore entra nelle narici, invitante ed attraente. Bello, teso che si proietta verso l’alto. Il tuo cazzo è come una calamita che esercita la sua forza magnetica ed attrae inesorabile. Per spingermi ad agire me lo sbatti sul viso, sugli occhi, sul naso, sulle labbra, me lo fai scivolare lungo le guance.
Dal buchetto della capocchia fuoriesce una goccia trasparente, è la goccia che fa traboccare il vaso. Allungo la mano e l’avvolgo al cazzo, stringo il grosso fungo come un carciofo allargando il solco interno che mi appare oscuro e ricolmo di liquido trasparente. Lo stringo ancora più deciso con la mano e quel liquido fuoriesce spargendosi sulla capocchia sempre più lucida, tesa e dura, perfettamente scolpita.
Chiudo gli occhi e reclino il capo, infilo la lingua dentro il tuo canale e lecco quel gustoso liquido dal sapore inebriante, ti ripulisco a specchio
il glande che ora luccica per la saliva che ho sparso per tutta la sua superficie. Ritraggo la lingua e faccio scorrere la mano in lungo fino alla radice, a contatto con i peli del pube. Poi la mano ritorna su in un delicatissimo e eccitante accenno di sega, in realtà ti sto spremendo il cazzo per tirarne fuori gli ultimi residui di liquido che infatti fuoriesce e lascio depositare sulla lingua.
L’altra mano ti sfiora le palle, le tasta, le raccoglie nel palmo, le avvolge strofinandole. L’azione delle mie mani ti fa rompere il silenzio ed emetti dei gemiti di piacere mentre una mano continua a percorrere il cazzo da cima a fondo, sfregandolo e palpeggiandolo.
Continui a sospirare languidamente.
Mentre procedo eccitato nella masturbazione lenta appoggio le labbra sul tuo glande, rosso fuoco, e te lo sbaciucchio con le labbra morbide, proseguo sbaciucchiandolo delicatamente. Sono a metà della tua asta di carne dura, con le labbra avverto il sangue che pulsa, distendo le labbra e succhio, succhio con piacere ed intensità e il risucchio delle labbra produce un’intensa voglia rossastra sulla pelle. Ti ho marchiato il cazzo con le labbra.
Proseguo nello sbaciucchiamento intenso fino alle palle.
Inizi ad agitarti, i tuoi sospiri si fanno sempre più intensi.
Succhio delicatamente, te lo succhio e risucchio ancora e a te piace, e anche molto, si capisci dai tuoi: ” Sìì dai cosìì ancora!!”.
Ti passo la lingua sulla cappella e poi scorro lungo l’asta che va irrigidendosi e continuo a leccare giù fino alle palle che raffreddo. A colpi di lingua e leggeri risucchi con le labbra ti lucido il cazzo. Sono di nuovo con le labbra sulla cappella, l’avvolgo e mi lascio penetrare la bocca.
Le labbra avanzano millimetro dopo millimetro e il tuo cazzo, il tuo bel cazzo “normale”, (di quei cazzi che guidati dalla mente fanno godere di brutto le bocche, le fighe e i culi) sparisce lentamente nella mia bocca che saliva copiosamente.
Avanzo e indietreggio lentamente con le labbra, il cazzo sparisce in bocca ingurgitato dalle mie fauci avide del tuo bastone duro, lo volevo mio ed adesso è mio avvolto dalla mia bocca. Poi lo faccio riapparire tutto umido di saliva.
Ti piace, mi piace. Il piacere che ti sto procurando con la bocca si trasmette anche al mio cazzo che spinge furiosamente negli slip per uscire fuori e godere un pò anche lui.
Il pompino che ti sto facendo ti eccita da morire, diventi porco, mi insulti:” Dai zoccola succhialo tutto! Sì così troia fammi godere!! Sììì sei una grandissima succhiacazzi!”.
Mi insulti e a me piace che mi dai della zoccola, della succhiacazzi, mi sento zoccola con il tuo cazzo duro e vellutato che mi visita la bocca e me la riempie di piacere. La bocca piena del tuo cazzo mi da un senso di soddisfazione, appagamento, realizzazione dei miei desideri più porci.
Non ce la fai più, il ventre è in fibrillazione, mi spingi con le mani la testa facendomi prendere in bocca tutta la tua asta di carne. Respiro male, le narici sono affondate fra i tuoi peli, gli occhi lacrimano per lo sforzo, mi sento la faccia che s’infiamma. La pressione delle tue mani non mi lascia scampo muovi il ventre, muovi il bacino, mi stai scopando in bocca.
Inizi ad indietreggiare ed io ti seguo con il cazzo come guinzaglio, vai all’indietro e ti lasci cadere sul divano a gambe aperte. In ginocchio mi sistemo fra le tue gambe e riprendo a succhiarti. Ma non è così che mi vuoi, mi fai sedere al tuo fianco e mi spingi la testa in giù, con una mano ti reggo le palle e il cazzo che è tutto dentro la bocca, fino ai peli.
La tua mano si infila nei pantaloni, la cintura è stretta e me la slacci ora la mano è libera di muoversi e la sento scivolare sul culo, nel solco fra le chiappe, il dito è sul buco anzi è quasi dentro, mi muovo per scansare quella pressione ma non faccio altro che agevolare la tua porca intenzione di infilarmi il dito in culo.
Sono io che muovendomi per respingerti mi inculo il dito ed inizi a fare dentro e fuori, in un movimento che mi trasmette il ritmo del pompino: come mi scopi il culo io ti succhio il cazzo.
Piano, piano; veloce, veloce; tutto nel culo, tutto in bocca. Poi ricominci: piano, piano; frenetico, frenetico; tutto in fondo al culo, tutto in fondo alla bocca.
Il ritmo del dito aumenta, è convulso, spasmodico. Per rallentarlo serro i muscoli, ma non rallento la tua furiosa penetrazione provo solo ancor più piacere.
E' il segno che stiamo arrivando alla ovvia conclusione di questo gioco erotico. Mi scopi il culo sempre più convulsamente, ti spompino convulsamente. Dalla mia bocca piena esce un debole: ”Sìì è bello… dai sborrami, sborrami!”.
Sei al massimo dell’eccitazione e del godimento:”Sììì ti sborrooo.. ti riempio la bocca di sborra… dai continua a succhiare non ti fermare… dai zoccola… fammi sborraree!!”.
Allungo le mani in alto e ti tocco le labbra, mi succhi le dita.
Nel silenzio della stanza risuona lo sbattere delle palle sul mento, i tuoi gemiti intervallati dai sempre più volgari incitamenti a succhiare e a pomparti il cazzo.
Sei allo stremo, un brivido ti percorre la schiena il tuo cazzo vibra, oscilla.
Il tuo dito affonda tutto nel buco del mio culo e il cazzo esplode nella mia bocca in getti ripetuti, che sbattono contro il palato, la gola e mi riempiono di caldo sperma, denso ed amarognolo. Una copiosa sborrata invade la mia bocca ed io ingoio rumorosamente. Uno, due, tre, quattro e cinque ingoi mi svuotano la bocca lasciandomi solo il sapore acre del tuo sperma denso.
Il tuo grido: ”Sìì Ohhh!!” rimbomba nella stanza.
Cazzo che pompino che ti ho fatto!
Ora il cazzo si riposa sulla lingua che continua a solleticarlo. Lo tiri fuori e te lo ripulisco delle gocce residue e lo riavvolgo fra le labbra.
Con la bocca che sa di sperma come una troietta insaziabile ti dico:"stai attento non ho più voglia di lasciarti il cazzo: è prigioniero della mia bocca!!!"
Mi guardi stupito e ti lasci sfuggire :”No, non puoi, non ce la faccio, è troppo quello che mi hai fatto!! non sono un ragazzino ho bisogno di recuperare!!”.
Non ti ascolto ed ho ripreso a succhiarti il cazzo che ritorna duro contro la tua volontà. Mi afferri per i capelli e cerchi di staccarmi la bocca dal cazzo. Resisto e minacciosamente di faccio sentire i denti sulla pelle, poi continuo a pomparti.
“No. No stai buono, dai no!!”. Ma sei combattuto tra il piacere di un secondo esplosivo pompino e la stanchezza prodotta dal primo. Mi tiri per i capelli e mi spingi comunque la testa in giù ad accompagnare la bocca che succhia avidamente.
Con un ultimo forzo estremo riesci a tirarti fuori il cazzo dalla bocca.
Ma è troppo tardi!
Mentre esce riesplode in schizzi selvaggi di sborra che si abbattono sulle labbra, sul naso, sul viso e nella bocca che ho spalancato per non perdermi l’estremo gusto della tua sborra.
Ansimando come un animale ferito ti accasci sul divano mentre io mi ripulisco la faccia del tuo liquido appiccicoso.
Ti lascio rifiatare, ma non finisce qui!



Votazione del Racconto: 9.7
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