Raffaele aveva preso l'abitudine di chiamarmi a casa con un trucco, diceva che la mia ragazza mi voleva; capivo così invece che era lui da solo in casa. così tutte le volte mi presentavo a lui che mi abbracciava e baciava, poi mi portava in bagno e mi truccava, mi faceva indossare l'intimo della figlia, un pò di rossetto e le scarpe della madre, scarpe con tacchi di 8cm. ricordo la prima volta che me li fece mettere, la sua meraviglia nel vedermi camminare senza problemi. alla fine andavamo in camera. una volta volle che io fossi un ragazzino che doveva essere assunto da lui,un'altra volta lui era il professore ed io l'allievo prediletto, ma quella più bella era la realtà; lui mi faceva avvicinare, mi accarezzava il viso e cominciava a baciarmi: "Ivano, vedi io sono più bravo di mia figlia, io ho capito chi sei ed ora ti faccio" "Si signore Raffaele, io voglio diventare la sua puttanella"; allora lui saliva sul letto, poi salivo io e mi infilavo sul suo uccello, cominciando da solo a scoparmi. lui mi accarezzava il viso, mi palpava il petto, poi cominciava a scoparmi con un ritmo altissimo ed io cominciavo a mugolare dal piacere, entravo completamente in estasi e mi lasciavo andare "Ohhh Raffaele che bello, sii, che bello, sii mi scopi, mi scopi, sono sua, la sua troietta ma mi scopi" "Si tu sei troia, puttana, la mia puttana ed ora ti battezzo Luisa con la mia sborra, sii siii eccomi".
La sua sborra era sempre molto densa, molto saporita a volte sembrava orzata e tutte le volte la bevevo con gusto, lui diceva che mi voleva bene, che mi amava, che non era solo sesso, ma un giorno lui e la famiglia sparirono senza dire nulla.
Scoprii che lui era stato denunciato per pedofilia e la famiglia per la vergogna aveva cambiato paese; io piansi per intere settimane, mi ero completamente invaghito di lui, sentivo la mancanza delle sue attenzioni, delle sue mani sul mio corpo e del suo uccello che mi mandava in visibilio. mi lasciai completamente andare, arrivai a prostituirmi nei cinema, ero molto carino e molto effeminato, mi ero effeminato per piacere a lui ed ora sfruttavo questa cosa per adescare gli uomini e sentirmi come mi aveva detto lui, una vera troia, una puttana. questa attività poi mi faceva guadagnare un sacco di soldi. la voce circolava e un giorno al cinema mi trovai a fare l'amore con un produttore di film porno; dopo avermi scopato per bene, mi feci condurre da lui direttamente su un set, intorno a me c'erano trans e uomini sui 50 anni, lui mi disse di lasciarmi andare, di
fare ciò che mi suggeriva l'istinto; così feci ed i miei partner mi furono subito addosso, io mi muovevo solo per soddisfarli in meglio, avevo due uccelli in bocca, uno in culo e due per le mani. mi sborrarono addosso più e più volte ed io subito mi davo da fare per sentirli ancora eccitati, la scena grazie a me andò avanti per 3 ore e alla fine i miei partner erano completamente spompati.
Il produttore mi volle subito far sottoscrivere un contratto, dovevo solo lavorare per loro, io chiesi solo una cosa, scegliere i miei partners e poi un'altra cosa: a me era iniziato a piacere scrivere racconti porno, volevo che dai miei racconti potevano nascere dei film, il produttore accettò con entusiasmo dopo averne letto qualcuno.
In breve diventai un attore porno ricercatissimo dagli altri attori; io ero unicamente passivo e quindi facevo unicamente film con gay e trans. arrivai anche a fare 150 film all'anno, il mio conto in banca saliva vertiginosamente e ora sono il padrone della casa cinematografica, sono ancora giovane e la mia femminilità è rimasta intatta come allora, produco tanti films di tutti i generi e coi soldi che ho guadagnato ho cercato il mio Raffaele e dopo anni di ricerche l'ho trovato in una bettola, mezzo ubriaco, il viso scavato dalle sofferenze e dalle botte ricevute. appena mi vide gli si illuminarono gli occhi, mi venne vicino, la sbronza era sparita all'istante i suoi occhi erano lucidi dall'emozione che stava provando in quel momento "Tu sei Ivano, il mio Ivano, vero?" "Si, Raffaele sono io e sono venuto a prenderti" "Prendermi? e portarmi dove?" "A casa mia, ti voglio come allora, tu non mi vuoi più?" "Ma se mi sono conciato in questo modo per la lontananza da te! Io ti amo sempre come allora e forse anche di più" "Allora vieni". pagai il suo conto, lo presi per mano e lo condussi a casa mia, lui non credeva ai suoi occhi "Ivano ma questa villa è tutta tua?"
"Si Alfredo, sono stato fortunato, ti spiegherò ma ora vai a farti un bel bagno, fuori troverai l'accappatoio, io sarò qui ad aspettarti".
Dopo che Alfredo entrò nella doccia andai nell'altro bagno, mi denudai, mi truccai per bene, poi mi misi lo stesso intimo, le stesse cose dell'ultima volta che ci eravamo visti, ora mi stavano meglio perchè ero ancora più effeminato e mi erano pure ultimamente spuntate delle tette ed ora misuravano una bella terza di seno, ero diventata una bellissima transessuale.
Raffaele appena finita la doccia mi venne vicina, mi abbracciò stretta e mi diede un leggero bacio "Luisa, come sei bella, allora eri agli inizi della tua trasformazione ma io avevo già capito" "Si Raffaele, tu mi avevi gà capita da allora, ora prepariamoci per la cena, poi andremo in salotto e lì parleremo".
Raffaele divorò di gran gusto ciò che gli misi nel piatto, alla fine mi prese per mano e insieme andammo in salotto, qui mi feci servire due bicchierini di wisky, poi gli chiesi "Raffaele e la tua famiglia?"
"Luisa, non sò più nulla di loro da 8 anni, mia moglie e mia figlia mi hanno lasciato subito dopo che mi accusarono ingiustamente di quell'accusa infamante. ti giuro Luisa che io non ho mai fatto ciò che mi accusarono, te lo giuro Luisa". grosse lacrime stavano scendendo dal viso di Raffaele, la sua voce accorata mi convisero della sua innocenza e ricordai che nella mia casa cinematografica c'era un bravissimo avvocato, lo chiamai e lui venne subito. Raffaele gli spiegò tutta la faccenda, l'avvocato si ricordò tutta la storia, fece riaprire il processo e in brevissimo tempo si scoprì che il vero colpevole era il padre del ragazzino che l'aveva denunciato; Raffaele fù assolto con le scuse del giudice e fù risarcito. dopo poco tempo della sentenza ricevemmo una telefonata; dall'altro capo della cornetta c'era la ex moglie di Raffaele e la figlia, Raffaele ascoltò le loro scuse, ma alla fine gli chiese di non farsi più vedere, e mentre diceva queste cose io gli ero vicino, mano nella mano, i suoi occhi erano gonfi di pianto.
Finito tutta la storia facemmo una lunga vacanza in cui tre volte al giorno facevamo l'amore, noi eravamo innamorati come allora, io ero sempre il suo ragazzino anche se adesso ero una trans.
Un giorno mi svegliai con una decisione in testa, volevo sposare Raffaele, trovai un paese dove ci si poteva sposare fra trans ed un uomo, andammo lì e ci sposammo, trasferendoci armi e bagagli in quel paese.
Sono passati da allora 40 anni e noi ci amiamo come allora.