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Gay & Bisex


il padre della mia ragazza

           di ninfotimido

 Scritto il 26.12.2009    |    Visualizzazioni: 20.988  |    Votazione 6.8:

La prima fidanzatina si chiamava Manuela, era una ragazzina dolce, romantica e aveva trovato in me un ragazzo sensibile e altrettanto romantico. la mia femminilità era solo latente, appena pronunciata, avevo capelli lunghi fin dopo le spalle con riccioli che mi contornavano il viso rotondo, dalla pelle chiara con una bocca piccola e labbra sempre rosse naturali, avevo un culetto alto, sodo, mi ero accorto che era un'attrazione quando mi capitava di essere sugli autobus o tram e veniva palpato regolarmente. io e Manuela facevamo una bella coppia, eravamo in completa simbiosi perchè capivo in anticipo le sue esigenze ed i suoi momenti di imbarazzo; allora era una dote, solo dopo capii che in me quella sensibilità veniva dal fatto che dentro di me stava avvenendo una trasformazione che mi avrebbe completamente cambiato la vita.
Un giorno, fuori dalla scuola Manuela mi dice che suo padre mi voleva conoscere, aveva visto delle mie foto ed era stato colpito dal mio viso e dai miei occhi molto intensi; dissi la cosa in casa e così mi accordai con Manuela per il venerdì della settimana.
Il venerdì, Manuela appena usciti da scuola mi prende per mano, mi dà un leggero bacio sulla bocca e coi suoi occhi fissi nei miei mi dice "Ivano da oggi diventi il mio ragazzo ufficiale, sono emozionata perchè sono innamorata di te" "Manuela sono felice delle tue parole perchè anch'io ti amo, molte volte faccio dei sogni e mi vedo con te insieme, tutti e due coi capelli bianchi ed i nostri figli laureati". Manuela allora mi abbraccia forte e ci baciamo intensamente e appassionatamente, stretti stretti, poi sempre mano nella mano andiamo verso casa di Manuela, ogni tanto ci baciamo e così procedendo arriviamo alla sua casa.
Appena entrati il padre si presenta "Ciao Ivano, io sono Raffaele e lei è mia moglie Clara, siamo contenti che tu sia qui" "Anch'io Sig. Raffaele, sua figlia l'adora e mi dice che ha una bellissima madre, ma non sapevo, non potevo immaginare di tanta bellezza, complimenti signora" "Grazie Ivano, sei gentile e sono contenta che mia figlia e te stiate insieme" "Signora Clara, è impossibile non voler bene a sua figlia, sono felice che lei abbia scelto me" "Mamma, ma guarda quanto è bello Ivano, è bellissimo, e poi ha una sensibilità incredibile, riesce sempre ad anticipare le mie esigenze" "Bè, dai Clara, ragazzi, andiamo a pranzare, Ivano. mia moglie ha fatto il risotto e dopo ha le scaloppine al marsala, ti và bene?"
"Certamente, io ho solo un piatto che odio ed è il riso col prezzemolo, solo a vederlo mi viene il vomito" "Ivano anch'io lo odio e ho proibito a mia moglie di farlo".
/> Allegramente pranziamo e scopro che il Signor Raffaele è un amante dei vini friulani.
A fine pranzo la mia amica e la madre vanno in cucina a lavare i piatti, io ed il padre arriviamo in salotto, vedo che il padre mi guarda in un certo modo ed io gli chiedo se ci sia qualcosa che non va, e lui mi risponde "Ivano ti stò guardando con attenzione, lo sai, ti sei accorto che sei un pò effeminato?sei molto carino, sei proprio bello, fatti guardare meglio". difatti mi guarda e riguarda con attenzione, il mio imbarazzo cresce ma lui mi tranquillizza "non ti stò esaminando come una cavia, stai tranquillo, tu mi piaci e anche molto, senti abbassati i pantaloni e le mutande, dai siamo frà uomini". io eseguo intimidito, lui mi guarda ed esclama" Ivano, hai un culo meraviglioso, un culo da femmina e anche le gambe senza peli sembrano quelle di una ballerina. Ivano tu mi piaci sempre di più, invidio mia figlia!". intanto il signor Raffaele si era messo dietro di me e mi stava abbracciato stretto, sentivo chiaramente che era eccitato, lo sentivo sul mio sedere, poi inizia a leccarmi le orecchie, con sapienza e usando tutta la sua lingua, "Signor Raffaele che mi fà", "tranquillo Ivano, tu mi piaci un casino, non resisto, lasciati fare, lasciati andare, ti prego", intanto continua a leccarmi e questo trattamento ben presto in uno stato di languidezza incredibile, mi accorgo di non avere più resistenze, che in quel momento mi può fare ciò che vuole e lui continua ed io comincio a gemere sempre più forte allora lui mi mette due dita in bocca, io ho cominciato a ciucciare, leccare come se fosse un cazzo vero, lui capisce il mio stato e mi incita a ciucciare "Dai Ivano, vedi che ti piace essere trattata da femmina, ti piace ciucciare e leccare il cazzo, vieni amore, appoggiati al divano che ora ti faccio mia, tu sarai il ragazzo di mia figlia ma diventerai anche la mia concubina, eccomi, adesso ti scopo, sentirai come ti piacerà!". Raffaele mi aveva spinto sempre tenendomi abbracciato fino ad appoggiarmi alla sponda del divano, ero chino in giù ed il mio culo era esposto il più possibile, poi mi ha alargato le chiappe e ha iniziato a leccarmi il buco del culo, la sua lingua era perfetta nel mandarmi in estasi e alla fine glielo chiesi io "Dai Raffaele, ti prego scopami, non ce la faccio più, scopami, scopami, scopami, fammi tua, ti prego" "Si ora sarai mio, io sarò il tuo uomo, il tuo amante, il tuo signore e tu poco a poco diventerai sempre più mia, solo mia" "Si, mio signore, voglio essere tua, solo tua ahhhhh". Raffaele mi stava scopando con una intensità tale che più di una volta stavo cadendo in avanti, per fortuna lui mi teneva stretto per le anche, lo sentivo sempre più veloce, fin quando l'ho sentito perdere il ritmo e l'uccello gonfiarsi e subito dopo innaffiarmi il culo con 8 fiotti di sperma caldo; lui si è accasciato su di me e subito dopo mi ha fatto imparare a pulirgli l'uccello.
Appena in tempo, le due donne ci raggiungevano in salotto per il caffè, Manuela mi guardava fissa, vdedeva il mio rossore, allora gli risposi che suo padre mi aveva raccontato delle barzellette un pò spinte ed io ero arrossito.
Finito il caffè era ora di accomiatarmi, il padre si è subito alzato e mi ì venuto vicino e mi ha accompagnato all'ascensore, prima di entrare mi ha detto "Ivano, guarda che ti voglio ancora e ancora, io ti voglio fare solo mia, diventerai la mia femmina, il mese prossimo mia moglie e mia figlia andranno via per 15 giorni; in quei giorni tu sarai la mia donna, verrai a casa mia, ti vestirò coi vestiti di mia figlia e ti trucche, sei daccordo vero?" "Raffaele anche i miei andranno via, io gli chiederò di telefonarmi al mattino verso le 10,30. anche a me è piaciuto molto, mi ha fatto sentire desiderato, amato, mi sono sentito di sua proprietà e questa sensazione mi è molto piaciuta. si, voglio diventare la sua donna, la sua femmina. la prego, mi faccia ancora sua"
"Ivano, ti amo sempre di più, mi fai felice sentire le tue parole, ciao amore mio".
Sceso in strada mi sono rivolto verso l'alto, mi sentivo diverso, cambiato, e ho avuto la voglia di essere ancora fra le braccia di Raffaele.


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