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Gay & Bisex


il prof di diritto

           di ninfotimido

 Scritto il 17.06.2009    |    Visualizzazioni: 24.661  |    Votazione 7.1:

Ultimo anno di ragioneria, tutto stava andando bene, dopo un inizio molto faticoso. una mattina, ricordo ancora la paura che provai; mi interroga il prof di diritto, purtroppo non mi ero preparato visto che mi aveva già interrogato 5 giorni prima e di conseguenza mi sono beccato un 4; ero terrorizzato, quel voto mi abbassava moltissimo la media per la maturità.
Nell'intervallo sentii per caso che il mio prof di diritto era gay e che gli interessavano proprio ragazzi come me, da aiutare ed educare, mi presi coraggio e quando è uscito dalla sala professori mi sono avvicinato"Prof lei oggi mi ha rovinato!", "Ma Ivano, doveva studiare", "Ma non si ricorda che mi ha già interrogato 5 giorni fà?Mi ero preparato quindi su altre materie e difatti ho preso 7 in italiano, geografia e matematica", "Bè cosa vuole fare?"
"Prof sono disposto a tutto per recuperare", dicendo queste parole mi ero avvicinato ancora di più al prof, il mio viso estremamente contrito e disperato, nel girami feci apposta di toccare col mio culo la sua patta dei pantaloni, poi mi ero fermato e tornato un passo dietro fermandomi appostsa appoggiato col mio culo alla sua patta dei pantaloni, "Signor Ivano, venga oggi a casa mia, vediamo di recuperare", "Grazie prof"gli ho meso in questo modo le braccia al collo esultando come un bambino.
Appena uscito da scuola mi sono comprato una tuta aderentissima di un rosso leggro, un perizoma rosa e delle calze autoreggenti, i miei capelli lunghi fino alle spalle che tenevo a coda di cavallo li lasciai liberi e prima di andare dal prof mi spruzzai un bel pò di profumo di mia madre.
Suonai alla porta, lui mi venne incontro vestito come sempre molto elegante"Buongiorno Ivano, è venuto proprio presto, ora ho in casa un mio caro amico, che le voglio presentare, Luigi mi è venuto a trovare un mio alunno per recuperare un brutto voto", Luigi era un avvocato, alto cica ,70, stempiato, sui 50 anni, vestito con una mise sportiva, "Caro Ivano, ma lei, così coi capelli sciolti è veramente un bellissimo ragazzo, dovrebbe arrivare a scuola sempre così, e poi che bella tuta, e mmmmmh che buon profumo", il mio prof mi venne vicino e mi mise un braccio intorno al collo e mi portò in salotto seguito dal suo amico, "Luigi, hai visto che bel ragazzo? e guarda che bel culetto che ha"; la mano del prof era lì sul mio culo, ferma all'inizio, poi ha cominciato a palparmi leggermente, io naturalmente ero felice che mi toccasse, ero lì per quello e anche disposto a di più, il di più che iniziò subito dopo, difatti la sua mano aveva smesso di palparmi, si
era intrufolata fra la mia pelle e il pantalone, scendeva ed un dito era penetrato nel mio buco del culo, io cominciavo leggermente ad eccitarmi, il dito entrava ed usciva lentamente e sicuramente si era accorto che il mio culetto era già abituato a essere esplorato; allora continuò con 2 e poi 3 dita. i miei gemiti di piacere erano già iniziati da un pò, mi lasciai palpare e solcare con estrema arrendevolezza, il Sig. Luigi mi si era avvicinato, aveva estratto il suo uccello ancora moscio, io non persi tempo, lo presi in mano ed iniziai a leccarlo con la punta della lingua e già dai primi tocchi quel cazzo si era eccitato, e poi ho iniziato a leccarlo con tutta la lingua, assaporando anche i coglioni per poi rilasciarli dalla mia bocca, intanto il mio prof mi stava leccando l culetto, aveva visto il perizoma e le calze autoreggenti, questi gli avevano fatto capireche ero veramente gay e non mi ero dato solo per il voto, cominciò anche a leccarmi le orecchie, orecchie e culo; io per questo trattamento mi ero lasciato completamente andare. intanto avevo preso in bocca l'uccello diLuigi, un uccello che intanto era arrivato al suo culmine, un uccello bello, liscio, lungo sui 18 ma anche largo. il mio prof intanto aveva iniziato a scoparmi con buon ritmo, ma si rischiava che ad ogni affondo io rischiavo di cadere in avanti portando con me anche Luigi, allora il mio prof si sedette sul divano, io mi infilai sul suo uccello e Luigi mi era venuto vicino per finirre l'opera, ormai il mio pompino l'aveva portato ad un limite di non ritorno, sentivolo sperma salire, quell'uccello ormai era marmoreo, me li sentii irrigidirsi e subito dopo inondarmi la bocca di sperma, sperma che trovai buonissimo, lo bevvi con ingoprdigia, tanto che alla fine ripulii quelluccello e alla fine sembrava nuovo, intanto il mio prof mi avva abbracciato da dietro, il ritmo si era fatto sempre più serrato e sentire i 24 cm. dentro al mio culo era fantastico, 24 cm pieni di venette che mi provocavano ulteriore godimento,"Ivano, sei una stupenda troietta, un amante delizioso ed ora ti stò facendo mio, sborro, sborro, siiii, siii, eccomi", "Si, prof, ora appartengo a lei, se le piaccio posso diventare la sua amante, se vuol, però!", "Mio caro Ivano, per adesso si è meritato un 9, e....magari tu diventassi il mio amante, non cerco altro e voglio altro, anzi ti aiuterò nel tuo futuro, tu diventerai la mia amante ufficiale, ti porterò con me e ti farò conoscere persone che ti aiuteranno, sia che continuerai a studiare, sia che vorrai iniziare a lavorare", "Si, prof, io sarei orgoglioso di diventare la sua amante, lo voglio, sarò sua ogni volta che vorrà", "Ma ivano, ha parlato come se fosse una femmina", "Se devo essere la sua amante devo iniziare subito a parlare come una donna!", la mia voce uscì leggera, argentina, una voce da femmina.
"Facciamo una prova, ti porto intimo e vestito da donna, ti truccherò un pò, vediamo!".
Luigi era stato a vedere, non aveva più parlato, ma i suoi occhi mi facevano capire che mi avrebbe fatta sua subito.
Il prof tornò, con una gonna nera, sotto ero già a posto con calze e mutandina, mi portò anche una camicetta rosa con inserite delle finte tette della 3 misura, mi truccò leggrmente il viso e le sopracciglie, mi misi la gonna e la camicia e poi il prof mi portò davanti ad un grande specchio, "Ivano, guardati, come sei sexy, è bastato un piccolo trucco per farti apparire già donna, guardati, se vuoi, quando sarai qui da me, io ti truccherò e vestirò da dona, sei felic?", "Si, prof, mi faccia diventare la sua donna, io ora sono sua, mi deve anche dare un nome da donna", "é vero, hai qualche preferenza? a me piacerebbe Jolanda", "Jolanda piace anche a me, ora purtroppo devo andare", "Ok, spogliati che ti strucco":
Finito questo, prima di andarmene baciai con passione il mio prof; ero andato per recuperare un voto e invece mi ero invaghito di lui.


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