Volevo cercare una casa tutta mia e passando un giorno fuori di un'agenzia immobiliare, mi sono fermato a vedere alcune offerte e ne ho visti tre tutti pressapoco nella stessa zona, un bilocale di 60mq; allora entro e spiego le mie esigenze su ciò che voglio. davanti a me c'è una signorina con grossi occhiali da vista dall'aria assente, ad un certo punto chiama un agente e gli spiega ciò che le ho detto. il signore agente è un uomo stupendo, alto più di 1.90, di carnagione scura, un corpo muscoloso, atletico, due occhi magnetici, stupendi; quando smette di ascoltare la signorina mi sorride e mi dice di seguirlo per andare a vedere i locali.
Saliamo in auto e gli ormoni miei cominciano ad impazzire, sento un caldo incredibile scaldarmi, la testa scoppiare, mi verrebbe voglia di aprirgli la patta dei pantaloni e mangiare il suo uccello invece parliamo di tutto e di più e scopriamo di tifare per la stessa squadra e abbiamo gli stessi hobbyes.
Il primo appuntamento è un appartamento carino ma molto scuro avendo vicino case più alte rendendo scura la casa e pure la seconda non mi andava bene avendo la camera troppo piccola e finalmente il terzo appartamento: và benissimo, molto assolato, i vani disposti il giusto, mi guardo in giro e lui mi segue soddisfatto. ad un tratto me lo sento dietro, mi sento abbracciare stretto e sentirmi baciare il collo, le orecchie, mi gira il viso ed un lungo bacio mi scalda all'impazzata gli ormoni già bollenti, la sua lingua è grossa, rugosa e sentirla sulle mie orecchie mi fà cedere sempre di più. il mio illanguimento è totale e a lui piace tutto ciò e me lo dice: "Signor Bertini lei mi piace tantissimo, mi è piaciuto al primo sguardo e vedo che anch'io non le sono indifferente anche se sono di colore, lei mi piace veramente", "Ti prego continua, continua", "Certo che continuo, ti voglio mio", "Si, si, anch'io voglio essere tuo, fammi tuo". lui mi prende per mano e mi conduce in camera, qui c'è un vecchio divano e mi fà sedere, mi spoglia e si spoglia, poi mi prende le gambe sulle sue spalle e mi lecca il buco del culo con la sua grossa lingua, mi piace un casino ed io gli chiedo di farmi suo subito, allora punta il suo uccello, un uccello enorme, lungo, largo, forse un 24x8, punta e lentamente mi entra dentro, mi sento aprire in due ma non sento dolore, lui è molto delicato, entra, si ferma poi entra e si ferma sin quando mi è dentro tutto e comincia a scoparmi lentamente.
"Ti piace amore?", "Si, si continua, fammi tuo
ti prego", "Certo tesoro però io non sono di una botta e via, tu mi piaci veramente e vorrei iniziare un rapporto con te, un rapporto continuo", "Sono felice di essere tuo ora e vorrei essere tuo anche domani e dopodomani, insomma fammi tuo per sempre", "mi fai felice, senti il tuo nome?", "Mi chiamo Luigi e tu?",
"Saled sono egiziano ma vivo da 24 anni in Italia", "Da quando sei nato allora", "Si, avevo 2 anni", "Saled allora voglio appartenerti, voglio sentirti dentro di me, scopami ti prego, scopami ora, domani e dopodomani e ancora e ancora", "Certo Luigi ora ti scopo e ti sborro nel culo così sarai ancora più mio", "Si nel culo poi ti pulirò l'uccello".
Saled ricominciò a scoparmi ma ora il ritmo era forte, incessante, martelante ed io godevo, godevo pazzescamente e ho iniziato a parlare:
"Saled, saled scopami, sono tua, la tua puttana, scopami 24 ore su 24" e dopo 20 minuti Saled mi scaraventò in culo una quantita pazzesca di sperma, 12,13 fiotti di sperma bollente. quando usci da me presi in bocca il suo uccello e lo ripulì perfettamente, gli occhi di Saled mi sorridevano felici e anch'io ero felice.
Ci rimettemmo a posto e stavamo per uscire ma la voglia tornò, ritornammo in camera lui si sedette ed io mi inflai sul suo uccello, seduto sulle sue gambe, lo abbracciai e lo baciai, le nostre lingue si conobbero e saettarono felici come lo eravamo noi, lui mi scopò ancora per 20 minuti e alla fine mi sborrò ancora, io presi della cata igienica e me la ficcai nel culo, non volevo perdere la sua sborra.
Uscimmo da quella casa come una coppia, io appartenevo a lui, al mio mandingo, presi la casa e l'arredai come se fossi una donna, ero la donna di Saled, lui venne ad abitare da me, il mio percorso continuò effeminando sempre di più, lui era felice di questo ed un giorno mi spuntarono le tette, ero diventato una trans, mi feci moltissime lampade in modo da somigliare sempre di più a lui ed un giorno andammo in un paese dove ci si poteva sposare fra uomini.