Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.       Siamo 251.635        Ora online 2.135
Entra




Torna all'indice dei Racconti Erotici Gay & Bisex

Gay & Bisex


lo zio Gianni

           di ninfotimido

 Scritto il 24.04.2011    |    Visualizzazioni: 14.176  |    Votazione 7.9:

Ho messo questo racconto in questo settore ma potrebbe essere anche trans.

A 15 anni rimasi solo, i miei genitori sono morti in una rapina alla banca. i parenti una volta finita la funzione mi abbandonarono tutti tranne lo zio Gianni. questo era il fratello di mio padre, un tipo bohemienne, scavezzacollo ma un gran bell'uomo, mi aveva sempre voluto bene ed è stato lui ad accorgersi del mio cambiamento fisico. si, già a 13 anni il mio corpo ha iniziato ad arrotondarsi, non ingrassarsi ma farsi rotondo come una donna, il viso lentamente aveva preso una leggera femminilità, portavo i capelli lunghi fin dopo le spalle, il mio cletto, le gambe erano bellissimi, sembravano quelli di una ragazza mulatta anche se sono di carnagione chiara.
Subito dopo il funerale lo zio mi invita ad andare ad abitare da lui, io sono restio, non voglio disturbarlo ma lui mi risponde che sarebbe felice avermi con lui, che sarebbe meno solo e che guardando me avrebbe l'immagine di suo fratello.
La casa di Gianni è grande ed in due stiamo larghi, lui è bonario con me, mi fà ridere, gocare e mi aiuta nello studio visto che lui era laureato.
Una notte mentre ero nel mio letto scoppiò un temporale pazzesco, un fulmine toccò qualcosa vicino la casa facendo un rumore pazzesco, mi spaventai tantissimo e corsi dallo zio tremante, questi mi accolse nel suo letto sorridente e bonario come al solito. nel frattempo mi ero ancora di più effeminato e copminciavo a sembrare una ragazzina; forse fù proprio questo che lo tentò, che lo eccitò: sentire accnto a sè un corpo giovane. sentii che di notte mi abbraciò stretto dal didietro, le sue gambe coprirono le mie, sentii la sua lingua sulle mie orecchie, le leccava lentamente, io cominciai ad illanguidirmi, quel trattamento stava facendo effetto su di me, cominciai a gemere, poi sentii il suo uccello puntarmi il culo e dopo ogni leccata entrare sempre un pò di più dentro di me, fin quando fù dentro completamente. mi piacque tantissimo sentire l'uccelo dentro di me e dissi allo zio: "continua zio, mi piace"; allora lui iniziò a scoparmi lentamente, affondava l'uccello si fermava e poi usciva ed io mi eccitavo sempre di più. lo zio aumentò il ritmo e poco dopo al culmine della eccitazione lo spinsi a scoparmi più velocemente "Dai zio, più forte, più forte, mi piace tantissimo"
"Simone sei una dlce troietta, non lo sapevo mica che eri così?", "Si sono una troietta come dici tu ma scopami dai, scopami ti prego",
"Certo certo troietta che non sei altro, ma dopo che ti avrò sborrato nel culo sarai, diventerai non mio nipote ma
il mio amante e diventerai poi la mia amante", "zio sarò quello che tu deciderai per me ma scopami ti prego".
lo zio aumentò di colpo il ritmo ed io gli gridavo: "così, così più forte, entrami dentro tutto"; sentivo lo zio ansimare e poi perdere i colpi per poi sborrami nel culo.
"zio rimanimi dentro tutta la notte",
"Si Simone, mia piccla e dolce troietta, dormiremo così".
Ci siamo addormentati dopo poco tempo e la mattina dopo mi svegliai che lui era ancora dentro di me, eravamo ancora abbracciati.
Lo zio nel tempo a seguire iniziò a comprarmi qualcosa di femminile, prim di tutto l'intimo, volle che sotto i miei abiti machili iniziassi a indossare intimo femminile, mi comprò anche dei reggiseni con inserite già dele finte tette dela seconda misura, anche a me piaceva questo e tutto questo lo endeva felice, lo zio era un grande amatore, molto resistente ed a volte riusciva a venire 2 volte di seguito.

Quando compì 16 anni lo zio mi comprò un abito femminile molto sexy e dell'intimo, tutto rosa e rosso, facevo un figurone. lo zio mi portò da una sua amica truccatrice che alla mia vista si complimentò tantissimo sia con lo zio che con me. sotto i suoi capienti tocchi il mio viso già femminile diventò estremamente sexy, insistette molto sui miei occhi rendendoli ancora più profondi, poi tutti insieme andammo al ristorante. appena entrati sentii tutti gli sguardi dei commensali addosso, mi sedetti un pò nascosto alla vista degli altri, ma dopo il primo dovetti andare in bagno per cui dovetti attraversare il corridoio e appena passato un tavolo sentii dirmi "guarda che figa stà ragazzina, così giovane ha una sensualità innata, quando sarà cresciuta avrà un sacco di uomini ai suoi piedi". mi scappò da ridere e al mio ritorno ripassando dal tavolo sentii una mano intrufolarsi sotto l'abito e palparmi il culo, feci finta di niente ma quel contatto mi piacque tantissimo.
Quando tornammo a casa riferìì allo zio del contatto e di ciò che aveva detto il signore ed insieme scoppiammo a ridere, però subito dopo gli confessai che mi era piaciuto tantissimo.
Il tempo passava ed un giorno sentii un prurito all'altezza dei miei capezzoli, il mio corpo ormai era completamente femminile, anzi le mie forme tondeggianti provocavano nella gente una eccitazione ben visiva, mi accorgevo quando ero davanti allo specchio con addosso il mio intimo che ero diventata veramente una gran figa, ero nel frattempo cresciuto, ora misuravo 1,75 e le mie forme rotonde provocavano commenti molto piccanti.
Lo zio era felice di tutto questo, fra di noi il sesso era frequente, molto frequente e avevamo iniziato a cambiare diverse volte posizione prima che lo Zio mi versasse la sua sborra nel culo. a me piaceva tantissimo quando lui era seduto sul letto ed io lentamente abbassandomi mi infilavo sul suo uccello, potevamo guardarci, baciarci, coccolarci mentre lui mi scopava e piaceva pure a lui prerchè ultimamente quella posizione stava diventando predominante
A scuola portavo ancora abiti maschili, i capelli lunghi li tenevo a coda di cavallo ma la mia prorompente femminilità ormai era palese e molti ragazzi avevano iniziato a farmi la corte e pure un professore di matematica mi guardava con occhi diversi.
Una notte mi svegliai di colpo, palpandomi sentii un rigonfiamento all'altezza dei capezzoli, corsi in bagno e vidi due tettine, mi vennero le lacrime agli occhi dall'emozione, chiamai lo zio e si emozionò pure lui, il professore intanto mi aveva reso palese la sua attrazione nei miei confronti, un giorno me lo disse, mi chiamo nell'aula dei professori e me lo disse "Simone sei di una bellezza, di una sensualità incredibile, io sono molto attrato da te, mi piaci, ti sogno la notte... senti, mi permetti di darti un bacio, un bacio vero sulla bocca?". in fondo il prof era un bell'uomo, sapeva che ero maschio, o almeno ero prima maschio eppure mi voleva e accettai, lui mi abbracciò stretto e mi diede un bacio tenerissimo che ricambiai volentieri.
Dopo tre mesi avevo già una seconda di seno e avevo iniziato ad andare a scuola quando c'era matematica senza mutandine, sperando che il prof ci provasse e si accorgesse che anche lui piaceva a me; capitò giusto un giorno quandomi vide assente alla sua lezione, quel giorno feci apposta, tenendomi per tutto il tempo la testa frà le mani, lui nel momento di pausa mi chiamò ancora nell'aula "Simone, cosa avevi oggi? eri assente". io mi avvicinai a lui e glielo dissi nell'orecchio "Prof voglio essere tuo, tua, prendimi se mi vuoi, se ti piaccio ancora, guarda sono senza mutandine, sono tutta per te, mi vuoi?"; gli occhi del prof si infiammarono di voglia, mi prese la testa frà le mani e mi diede un bacio lunghissimo penetrando la sua lingua dentro la mia bocca già a aperta, poi mi girò, mi spinse fino al tavolo, mi abbasso il pantalone e vide che non portavo la mutandina e mi disse "Simone sei una troia", "Professore potrei diventare la tua troia?", "Lo sei già, tu sei già la mia troia". cominciò a LECCARMI IL BUCO DEL CULO USANDO TUTTA LA LINGUA ED IN BREVE COMINCIAI A GEMERE DI PIACERE; "prof la prego mi scopi, ho voglia, mi scopi, la voglio sentire dentro di me", "Si piccla troia ninfomane ora ti scopo, guarda che uccello che ho". mi voltai e vidi una cosa bellissima: un uccello dritto con la punta violacea di voglia lungo forse 22cm. e largo 6, gli sorrisi vogliosa "dai entra prof, prendimi". mi abbracciò stretta e con un colpo solo entrò dentro di me senza alcuna fatica, lo zio mi aveva aperto di molto la strada ed ormai il mio culetto era apeto, spalancato a misure sempre più grosse, si ero una troia, una ninfomane, mi piaceva provocare la gente, a fine scuola fui promossa e come premio chiesi allo zio di stare un giorno intero col prof, lo zio non era geloso, conosceva la mia troiaggine, ma anche la mia onestà interiore, sapeva che la mia anima era solo sua.
Quel giorno mi preparai accuratamente, misi l'intimo più sexy, i miei seni erano ormai una terza, mi misi anche una mutandina, mi misi una gonna nera di pelle cortissima ed una camicetta rosa aperta davanti facendo vedere i miei seni sodi, quando fui dal prof suonai e lui quando mi vide sgranò gli occhi "Simone sei stupenda, sexy, quest'anno la tua sensualità è scoppiata" mi prese per le mani e mi portò in salotto, qui mi fece sedere e un cameriere ci portò il pranzo.
Durante il pranzo gli feci piedino più di una volta, sentii ilo suo uccello ingrossarsi, poi per finta feci cadere una sua posata, mi infilai sotto il tavolo, lui aveva già stratto l'uccello e cominciai a fargli un pompino, lo feci talmente bene che mi sborrò in bocca dopo soli tre minuti, mi rialzai da sotto il tavolo e feci vedere al prof che ingoiavo il suo sperma.
Il pranzo lo finimmo in fretta la voglia etra salita all'estremo, lui mi prese in braccio e mi portò a letto, mi svestì e cominciò a baciarmi poi lentamente iniziò a scendere, mi leccò i seni, uno dopo l'altro, poi scese sul mio uccello ormai quasi inutile, lo prese per un pò in bocca, scese ancora e prese in bocca i miei piedi, poi risalì fino a baciarmi ancora, iniziai a svestirlo, il suo uccello era già durissimo, bello, svettante, voglioso, mi prese le gambe sulla sua schiena e mi penetrò inmiziando subito a scoparmi con un ritmo incr5dedibile, io con le mie gambe lo stringevo a me, volevo che entrase il più possibile dentro di me, volevo il suo uccello sempre più dentro di me, mi scopava e mi baciava poi mi fissò profondamente e mi disse "Simone io ti amo, sono pazzo di te, ti voglio solo mio, voglio che tu diventi mia per sempre". lo fissai incredula
"prof io appartengo a mio zio, ora non sono più sua nipote ma la sua amante, la sua femmina io amo lui", "Con me allora è solo sesso?", "Prof non se la prenda, si per me è sesso, lei poi ha un uccello che è una meraviglia!". il prof si fermò di colpo, pensai che mi lasciase così eccitata da morire e mi buttase fuori di casa invece con mia sorpresa mi disse"Simone basta stare con te mi accontento anche per il solo sesso anche se mentre facciamo l'amore mi dimostri molta intimità, molto trasporto", "Si prof con lei è molto più di un rapporto di solo sesso, io ci tengo molto a lei e non vorrei perderla", "Simone non mi perderai mai", ricominciò a scoparmi con ancora più vigore, con impeto, i suoi occhi erano però quelli di uno innamorato e mi sei gratificata di questo, "prof se ha voglia di dirmi delle parolacce mentre mi scopa può anche dirle, mi eccitano". lui mi sorrise, mi diede un bacio più lungo degli altri e cominciò "sei la mia bambola, sei una bambola creata per fare sesso, tu sei stata creata, pensata per ilo sesso, sei una vera troia, hai un'anima da troia, sei la mia troia", "Si prof sono la sua troia, la sua bambola, mi scopi, mi tratti da troia, sono la sua zoccola sempre in calore per te prof ed ora sborrami nel culo, vienuimi dentro, innaffiami il culo", "Sii troia vengo, troia, troia, sei una grandissima troiasaaaaaa", mi sentii invadere di 10 fiotti di sperma bollente, lui si accasciò su di me e cominciammo a baciarci come due ragazzini.
Era arrivata sera e dovevo tornare a casa, mi sentii felice, appagata, entrai in casa e chiesi allo zio "Dammi un nome femminile, mi sento femina, mi se nto molto troia, zoccola, dammi un nome femminile zio"
"Bè visto che ti senti troia intimamente, ti senti zoccola e ninfomane ti darò un nome femminile, da queto momento yti chiamerai Lola e domani andrò in comune con le carte per cambiari sesso e nome.
Il giorno dopo sarebbe iniziata una vita nuova.


Votazione del Racconto: 7.9
Ti è piaciuto??? SI NO


Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per lo zio Gianni:





Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!

SexBox




Sex Extra