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Gay & Bisex


scelto da due peruviani

           di ninfotimido

 Scritto il 13.06.2009    |    Visualizzazioni: 14.450  |    Votazione 6.6:

Forse non l'ho detto ma io faccio ll tassista a Milano. ieri verso le 16, 30 ero al posteggio di Loreto, ad un certo punto mi si avvicinano due ragazzi sudamericani e mi chiedono di portarli a Rozzano; uno di questi lo conoscevo già, perchè io frequento delle trans peruviane e lui era con loro. il ragazzo mi dice che vuole solo me, ma io sono terzo in fila per cui gli dico di avvisare gli altri due colleghi.
Quello che conosco avvisa subito gli altri colleghi e poi mi salgono in macchina, uno davanti e l'altro dietro.
Intanto parliamo e loro mi raccontano che stanno andando da un loro amico, che è appena arrivato a Milano dal loro Paese, mi dicono che è molto giovane, che ha un corpo un pò effeminato e difatti è venuto in Italia per fare una cura di ormoni, solo per effeminarsi un pò di più, ma non vuole diventare trans, io li ascolto interessato e intanto siamo arrivati in piazza Abbiategrasso e imbocco viale dei Missaglia, ad un tratto il ragazzo che conoscevo e che si era messo al mio fianco mi mette un braccio sul mio collo, mi si avvicina ed in un orecchio mi dice"tu mi piaci molto, vorrei fare l'amore con te",
io gli sorrido e gli dico che devo lavorare,"Ma io ti voglio adesso","Se vuoi conoscermi meglio ci possiamo vedere domenica", "No, che conoscere, io già ti conosco e sono chi sei, volta di qua, in fondo c'è un casolare disabitato", intanto inizia a baciarmi sulla guancia, mi ha preso la mano destra e se l'ha messa sul suo pacco, intanto il suo amico che stava dietro mi ha abbracciato stretto e mi stuzzica i capezzoli, per fortuna sono arrivato al casolare perchè non appena spengo la macchina, quello dietro di me inizia a leccarmi le orecchie, usa tutta la lingua lascivamente, si intrufola dentro l'orecchio, fuori, intanto il ragazzo che mi stà a fianco ha estratto il suo uccello già un pò ritto, mi prende la mano e me la mette sopra, io ho ancora un pò di lucidità, ma poco dopo visto il trattamento alle mie orecchie sono ormai in loro completa balia. scendo allora a leccare l'uccello del ragazzo al mio fianco, lo lecco, lo assaporo, poi lo prendo in bocca e con la mia lingua lo massaggio, le mani del ragazzo sui miei capelli e la lingua ancora sul mio orecchio, non connetto più, sento chiaramente che l'altro ragazzo mi ha slacciato i pantaloni e mi ha messo una mano per palparmi il culo, e poi con un dito si intrufola nel mio culetto, facendo subito un dentro e fuori; visto che inizia a
ballare me ne introduce due, poi tre, a questo punto sono completamente fuori di testa. fra il pompino su un cazzo che puzza un pò di piscio, una lingua sul mio orecchio e le tre dita in culo sono alla loromercè, in giro non c'è nessuno allora usciamo dalla macchina, io stretto in mezzo a loro e sempre con tre dita ben ficcati nel culo ed entriamo nel casolare, dentro c'è uno stato di abbandono desolante, ma cosa incredibile c'è un letto con tanto di materasso, ora i diti escono e sento puntarmi dentro un bel cazzo, un cazzo che per effetto della mia eccitazione entra subito nel mio culo, non siamo neanche arrivati sul letto, il ragazzo che conoscevo si piazza davanti a me, spalle al muro, estrae il suo uccello ancora e me lo piazza ancora in bocca, l'altro mi stà scopando con affondi in cui per un pò rimane fermo, per poi uscire e rientrarmi in culo con un'altro affondo, "Lo sapevo, me lo ricordavo che eri una troietta e così quando ti ho visto ho voluto solo te, perchè ti volevo, ti voglio e sarai nostro", l'altro che mi scopa "Bè veramente ha proprio un bel culo, sdembra stretto, ma quando questa troia è eccitata si apre che è un piacere", "Dai scopalo, vienigli dentro che poi tocca a me"; io non potevo parlare con quel bel cazzo in culo ma se avessi potuto gli avrei detto"Si, dai, sono troia, fatemi vostra"la mia languidezza ormai mi aveva portata ad una tale situazione che in quel momento ne avrei soddisfatti altri 6, ormai il cazzo in bocca era diventato granitico, il ragazzo ormai stava mugolando di piacere, sentivo chiaramente che la sborra stava arrivando e difatti poco dopo la mia bocca si è riempita della sborra del ragazzo, una sborra cremosa, bianca, lattiginosa e... buonissima, infatti dopo averla inghiottita gli pulìì il cazzo fino a renderlo come nuovo, intanto il mio scopatore continuava imperterrito, ed ora che non avevo più il cazzo in bocca mi potevo girare per vederlo de parlargli, si era un bel ragazzo moro, non alto, robusto e cosa per me deliziosa resistente ed un cazzo grosso e lungo, lo guardavo infervorato, concentrato, godurioso, lo guardai con calma, sapevo che per me essere scopato ci sarebbe voluto tanto tempo òper venire, anche se già sentivo un calore delizioso partirmi dal culo e arrivarmi piano piano al cervello, "Dai, ti piace il mio culo verò, ti piace scoparmi?", "Ohhh, si, hai un culo delizioso", "Allora dai, scopami, scopami, fammi tua, riempimi, fammi diventare la tua troietta, solo tua", "Magari, mi piacerebbe che tu diventassi la muia donna", "Allora dai, scopami, scopami ancora, riempimi della tua sborra, e sarai il mio uomo ed io la tua troia e tua donna, dai, sborrami dentro, mio signore", l'altro intanto si era avvicinato al suo amico, poi si era sdraiato sotto di me e aveva iniziato a farmi un pompino, il mio cazzo era al massimo durissimo e grosso, tanto che colui che mi stava facendo il pompino si complimentava con me e riusciva a tenere in bocca solo a cappella, ecco, il mio scopatore era pronto, l'aver sentito irrigidirsi voleva dire che era pronto a farmi sua, e infatti eccola, tanta, calda, mi è rimasto dentro ancora un pò stretto a me, poi è uscito e anche a lui ho ripulito per bene il suo uccello, alla fine sono uscito con loro mano nella mano, siamo arrivati a destinazione, mi hanno dato anche una notevole mancia e hanno voluto presentarmi il loro compaesano.
Il ragazzo mi sembrava un pulcino, aveva appena raggiunto i 18 anni, capelli lunghissimi e ondlati, piuttosto alto, forse 1,78, su un viso ancora bambinesco, ma moloto effeminato, il ragazzo era anche leggermente truccato agli occhi, ci hanno presentato, sapendo infine che si chiama Marcos.
Alla fine lo salutai e salutai anche i miei amanti, ci scambiammo il cellulare e poi andai.


Votazione del Racconto: 6.6
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