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Gay & Bisex


un massaggio troppo rilassante,

           di ninfotimido

 Scritto il 08.01.2012    |    Visualizzazioni: 550  |    Votazione 8.7:

Avevo brillantemente superato l'esame per fare il tassista ma ero teso, mi facevano male tutti i muscoli dalla tensione ma ero felice, presi la mia auto e nel tornare a casa vidi un posto dove facevano massaggi tailandesi, mi fermai e parcheggiai bene, poi entrai, una signorina dolce e carina mi accolse e mi portò in un camerino, qui un'altra signorina mi accolse e mi chiese che tipo di massaggio volessi, io risposi che ero teso per un esame superato e per questo avevo tutti i muscoli durissimi per la tensione, la signorina mi fece spogliare ma non ricordavo che sotto di me avevo una mutandina rosa femminile, lei mi sorrise e mi sdraiai col volto verso terra, lei comincia a versarmi vari liquidi sulla mia schiena, le sue mani su di me erano meravigliose, ebbi subito la sensazione di stsare meglio e cominciai a rilassarmi, le mani scorrevano molto lente sulla mia schiena, sul mio culo, sulle gambe, mani sapienti perchè da lì a poco tempo ero completamente rilassato e mi godetti appieno il massaggio, sentii poi le maniavvicinarsi al mio culetto, massaggiarlo, palparlo, mi piaceva quel massaggio, poi un dito si spinse all'interno del mio culetto, una cosa leggera tanto che non mi ritrai nemmeno, ricominciò a palparmi la schiena, il culo, le gambe e poi ancora un dito nel mio culo ma ormai ero partito, ero talmente rilassato da essere quasi senza riflesssi, sentii un dito entrarmi dentro, poi due, il mio cazzo si indurì subito, le dita divennero tre, poi quattro ma il mio culo era stata ottimamente oliato e le dita entrarono senza provocarmi alcun fastidio, ad un tratto sentii la signorina spogliarsi completamente e venne sopra di me e col suo corpo massaggiarmi tutto, ma sentii ad un certo punto un uccello penetrarmi completamente il culo, l'uccello dovevaessere piccolo e corto perchè letteralmente vagava nel mio culo, mi scopò però a lungo, era resistente e aveva provocato in me una eccitazione spaventosa, aveva provocato in me un piacere infinito, cominciai a gemere sempre più forte di quel trattamento bellissimo, alla fine la signorina mi sborrò nel culo tre fiotti di sperma, sentii altre mani bloccarmi mani e piedi al lettino, forse doveva venire un trattamento più energico, mi voltai e vidi arrivare un ragazzo asiatico bellissimo, un volto angelico, mi venne subito sopra, si massaggiò su di me e mi penetrò con un colpo solo, sentii dolore però perchè il cazzo di questo ragazzo era enorme, lo sentii in tutta la sua lunghezza e larghezza, lui mi satrinse frà le sue braccia e mentre mi scopava mi voltò il viso e mi diede un lungo bacio, mi mise subito la sua lingua nel mio
culo e mi baciò a lungo poi mi disse in un perfetto italiano "
Sabato scorso al club29 ti ho guardato, fissato, sorriso, ammiccato, ma tu niente, possibile che non capivi che ti volevo? che mi piacevi? ti voglio mio, voglio prenderti, farti mio, ti voglio scopare te, 6, 10, 50, un milione di volte, guarda che culo hai, è un culo fatto per essere scopato, hai capito Ivano, "Ma pensavo che erano sorrisi di circostanza, visto che eravamo vicinial bancone", "no, io ti volevo, volevo fare sesso con te, volevo prenderti lì davanti a tutti, volevo scoparti davanti a tutti, tu mi piaci, mi piaci troppo ed ora ti faccio mio, ti scopo, ti apro il culo", ricominciò subito a scoparmi selvaggiamente, mi scopava e mi baciava, io entrai ben presto in un vortice di piacere, il suo uccello dentro di me mi stava sconvolgendo i sensi, cominciai a gemere, gemere sempre più forte e poi al culmine mi arresi a lui, alla sua voglia di avermi, alla sua voglia di possedermi, di avermi sessualmente e forse...... cominciai a parlare e mi ero arreso completamente "si, sii, scopami, fammi tuo, riempimi del tuo amore, sono tuo, tuo, scopami ti appartengo", "Devi dire mio signore", "Mio signore mi scopi, mi faccia suo", "così va bene, sei mio, sarai la mia amante, quando ti chiamerò tu verrai e ti siederai qui, io verrò da te e ti prenderò ancora", "Non è meglio a casa tua", "No, perchè qui apparterrai anche a colei che ti ha scopato prima, ed ora ti sborro nel culo, ti faccio mio, ora sei mio finalmente", il tailandese mi riversò nel culo una quantitò assurda di sborra, non uscì da me subito, mi stette dentro ancora per un bel pò, poi uscì da me ed io gli pulii l'uccello, era ancora duro, marmoreo, bellissimo, ma io dovevo tornare a casa, ci baciammo come due fidanzatini e prima di uscire gli dissi"mi hai scopato e non conosco neppure il tuo nome mio signore", "Ivano, il mio nome è lunghissimo, chiamami solamente Luca, è breve ed è facile da ricordare, vai pure amore mio, ma frà poco sarai ancora mio".
Uscii da quella massaggeria ancora sconvolto ma cambiato, quel ragazzo mi aveva sedotto e conquistato, sarei tornato sicuramente dal mio signore, ormai gli appartenevo e volevo ancora appartenergli.


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