Dicembre, è una notte fredda, piovosa, l'umidità ti entrava nella pelle, stavo transitando per una grande strada quando vedo un ragazzo seduto su un gradino con la testa frà le mani, mi sono fermato e gli ho detto"hey hai bisogno di aiuto? cosa è successo?", "Ho distrutto la macchina,la mia auto nuova, aveva una settimana", il ragazzo stava piangendo, sembrava disperato e allora gli ho detto"sali, ti porto a casa, non puoi rimanere a prendere freddo", "Veramente mi daresti un passaggio?", "Certo, sali dai che ti scaldi".
Il ragazzo si mise in piedi si avvicinò alla mia auto e salì in macchina, da vicino potevo vedere che il ragazzo avrà avuto circa un cinque, sei anni meno di me, era biondo, capelli lunghi, "ciao,grazie io sono Franco e tu?", "Sono Ivano, dove abiti?", "in via r........i 188", dai metti le mani vicino ai deflettiri dell'aria calda e raccontami cosìè successo "Ero col mio uomo, un uomo di 38 anni, abbiamo iniziato a litigare e ad un certo punto ho perso il controllo dell'auto e sono andato a sbattere lui mi ha lasciato da solo""Franco ma devi trovare ragazzi della tua età o al massimo solo qualche anno di più, quello poteva essrre tuo padre", "Ivano tu andresti bene allora", "Come età sarei giusto per te", "Ivano magari tu fossi gay!", Franco mi ha messo un braccio sul collo e abbiamo proseguito la strada, ma quel braccio, quella intimità mi aveva scosso, Franco era proprio un bel ragazzo", "Ivano se tu fossi gay io ti sarei piaciuto?", "Franco tu mi piaci molto, sei dolce, carino, tenero", "Ivano non mi dire che sei gay!", "Franco, si, sono gay da molto", Franco si è voltato verso di me, i suoi occhi splendevano di gioia "Tu, tu sei gay, Ivano tu sei gay, è troppo bello, troppo bello!", eravamo fermi ad un semaforo, Franco mi abbracciò stretto e mi baciò, un bacio lungo, intenso, la sua lingua entrò presto nella mia bocca, eravamo talmente impegnati a baciarci che non ci accorgemmo che era tornato verde e i clacson ci distraettero dal bacio,ripartimmo ma la sua mano si posò presto sulla mia gamba palpandola decisamente e ogni tanto la mano indietreggiava verso il mio culo.
Arrivammo a casa sua, lui scese dall'auto e venne verso di me, mi aprì la porta e mi fece scendere aiutandomi con la mano, chiusi l'auto e lui mi prese per mano e dopo cinque minuti eravamo nel suo appartamento, luci soffuse azzurre e rosse, il letto era già preparato, Franco mi spogliò lentamente continuando a baciarmi e quando vide che sotto il pantalone indossavo una mutandina di pizzo rosa i suoi occhi si accesero di gioia pura "Tu, tu
Ivano sei gay ed intimamente femmina, mm che bello", mi fece sedere sul letto, io gli abbassai la mutandina e cominciai a leccare il prepurzio del suo pene, ebbe un sobbalzo, iniziai a leccare tutta l'asta lentamente e ogni volta che passavo lasciavo tantissima saliva, presi ad un certo punto in bocca anche le sue grosse palle, le leccai, le succhiai, poi risaliii sempre lentamente intanto il suo uccello si era fatto di granito, bellissimo, con grosse vene, mi fece sdraiare e si spogliò velocemente, poi prese le mie gambe e se le mise sulle spalle, puntò il suo uccello al mio culo già capiente e con solo una leggera spinta mi entrò dentro tutto, iniziando subito a scoparmi con forza, decisione, mi entra dentro tutto, completamente, ad un certo punto si abbassò verso di me, io portai le mie gambe a circuirlo sulla schiena schiacciandolo verso di me, mki scopava e mi baciava, eravamo un corpo unico, sentivo il suo uccello diventare sempre più grosso, lui mi baciava con dolcezza e anche con forza alternandosi "Ivano vorrei tanto che tu diventassi il mio ragazzo, vorrei tanto che tu diventassi il mio amante, mi piaci molto Ivano, ti voglio mio ", "Franco prendimi, dai, fammi tuo, fammi sentire il tuo godimento dentro di me, voglio essere tuo, voglio appartenerti", "Ivano ti amo, ti amooo, ti ammooooo, sborrooooooooo", FRranco mi riempì di 8 fiotti di sperma, alla fine si accasciò su di me e ci addormentammo abbracciati.
Di notte fummo svegliati, Franco chiamò suo padre "papà sei arrivato?", "Si tesoro", "Papà ti devo dare una delusione, ho distrutto la macchina", "Era nuova", "La colpa è di ernesto, abbiamo litigato e ho perso il controllo, però ho trovato subito un nuovo amante", "Sei fortunato franco", si accese la luce ed io sbiancai in volto, il papà di franco era il mio professsore di diritto, lui mi guardò incuriosito, il suo viso si aprì in un radioso sorriso poi mi parlò "Ivano che piacere vederti", "papà ma tu conosci Ivano?", "Certo è stato mio allievo in 4 e 5 ragioneria eeeeee è stato anche il mio di amante", franco guardò suo padre e me più e più volte poi scoppiò a ridere e disse "Ivano allora avrai per te due uomini perchè adesso non ci perderemo più di vista, vero papà?", "Certo Franco, ci sono rimasto male quando mi ha lasciato ma ora sarà la nostra femmina, dovevi vedere come stava bene vestito e truccato da femmina, veroIvano?", "Si professore ci siamo divertiti", "Ci siamo amati molto, ora sono solo Luigi, non più il tuo professore", "Allora papà, Ivano questa notte rimarrò con noi", "Franco dipende da Ivano, magari ha qualcuno in casa", "Ivano, allora?", il viso di franco era supplichevole, si vedeva che ci teneva tantissimo che io rimanessi con loro "Si rimango con voi, io abito da solo", "Evviva, Ivano starà con noi!".
Quella notte non dormimmo, era troppa la voglia di avermi da tutti e due ed io ero felice di essere con loro, quella notte il mio culo e la mia bocca sorbirono litri di sperma bollente e al mattino puzzavo di sperma da fare schifo, mi alzai per primo, avevo ancora in culo l'uccello di Luigi, feci una lunga e calda doccia, appena uscii mi aspettava Luigi, mi aveva preparato l'intimo e un abito aderente rosso come quando eravamo insieme, mi portò ancora nel bagno e mi truccò insistendo particolarmente sui miei occhi che Luigi trovava bellissimi, alla fine ero tornata Lola, l'amante di Luigi, Franco dormiva ancora, allora uscimmo io e Luigi e facemmo una lunga passeggiata mano nella mano proprio come due amanti, facemmo una ricca colazione, poi mi portò in alcuni negozi di intimo femminile e alcuni abiti molto sexy, provocanti, poi andammo in un salone per le auto e ne comprò una uguale a quella distrutta la sera prima dal figlio.
Quando tornammo Franco si era già alzato, luigi gli consegnò le chiavi della macchina nuova, ci fù un abbraccio stretto e poi Franco mi vide truccata e vestita in modo molto sensuale, sgranò gli occhi "Ivano sei bellissima, sei sexy da morire", "Caro figlio da quest'oggi Ivano ritornerà ad essere Lola", franco mi abbracciò stretto e mi baciò poi mi disse "Ieri sera ho toccato i poli, prima della disperazione e poi della felicità, lola ti amo da impazzire".
Lasciai il mio appartamento e mi trasferii dai miei amanti.