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Gay & Bisex


una volta in un locale gay

           di ninfotimido

 Scritto il 07.05.2010    |    Visualizzazioni: 6.289  |    Votazione 7.0:

Questo racconto è vero, verissimo ciò che mi è successo è accaduto circa 15 anni fa.

Ero in ferie in una località turistica della toscana coi miei amici, quella sera però i miei due amici rimasero in camera perchè non stavano bene, ricordo che faceva un caldo pazzesco io uscii da solo e girando e girando mi trovai davanti a questo locale; fuori c'erano tanti giovani che seduti sul gradino parlavano frà di loro, io avevo una sete pazzesca e le mie gambe dopo una lunga camminata cominciavano ad essere stanche. mi avvicinai all'entrata ma un pezzo enorme d'uomo mi disse che era un locale in cui si poteva entrare solo con la tessera arcigay; io allora gli dissi che venivo da Milano ed ero lì in vacanza, volevo togliermi la curiosità di visitare il locale visto che frequentavo i locali gay di Milano. alcuni ragazzi mi si erano avvicinati e parlarono col buttafuori "Dai, non essere così drastico, il ragazzo è gay, vuole conoscere solo il locale bere e poi magari non viene più e parlerà male di noi" "Va bene, dai entra, bevi ed esci" "Potrei sedermi il momento di bere?" "Ma si entra" "Grazie".
Entrai e vidi che il locale era un tipo di bar discoteca e c'erano alcuni ragazzi che appunto ballavano e si strusciavano frà di loro, io comandai una birra grande pagai e trovai un posto da sedermi su un divano nero proprio davanti alla pedana, stavo giusto bevendo quando mi si avvicina un ragazzo, l'oscurità mi proibiva di vederlo bene ma sicuramente era molto giovane e sembrava anche molto carino. "Scusa, questo posto era mio, sono solo andato a prendermi da bere" "Scusami ma sono proprio stanco e trovato questo posto mi sono seduto subito, scusami vado via subito" "Hey, ma non volevo che tu te ne andassi via se mi lasci un pò di posto mi siedo anch'io" "Allora si subito, vieni, siediti" "Sei gentile, ma non sei di qui, vero?" "No, sono di Milano" "Milano, che bella città, io l'amo tantissimo e cosa fai di mestiere?" "Faccio il tassista, ad ogni modo io sono Ivano e tu?" "Io Luigi e faccio il nullafacente, mi sono appena diplomato, in estetista" "Bè un bel lavoro, troverai subito un posto" "Se è un augurio grazie mille Ivano, sai sei carino" "Grazie Luigi, ti ringrazio, io invece non mi ritengo per nulla carino, anzi". il ragazzo intanto mi aveva messo il suo braccio sul collo, prendendo la scusa di stsare più vicini, più intimi, lui stava bevendo un cubalibre, i suoi occhi brillavano e forse perchè era già un pò brillo prese il coraggio di darmi un leggero bacio, poi un'altro e un'altro
ancora. al secondo bacio avevo risposto, e al terzo bacio lui mi abbracciò stretto, le sue mani curatissime cinsero la mia testa spingendola verso di lui, i nostri baci si fecero sempre più infuocati, le nostre lingue saettavano nell'altrui bocca, la sua mano destra poi scese e si infilò frà la mia camicia e la pelle, mi palpò il torace e poi più sù mi stuzzicò i capezzoli che avevo sensibili; difatti poco dopo un mio gemito gli fece capire la mia sensibilità, allora mi tolse la camicia e iniziò con la sua lingua a stuzzicarmi i capezzoli, la sua lingua rugosa mi portò presto ad una situazione di non ritorno, iniziai a gemere, gemere sempre più forte, avevo gli occhi chiusi e per fortuna la musica era molto forte, ad un tratto smise di leccarmi i capezzoli mi prese per mano e mi portò in bagno "Ivano, hai i capezzoli troppo sensibili non è normale sembra che tu abbia delle tettine" "Luigi, lo sò che non è normale ma sono così ho una ipersensibilità ai capezzoli proprio come se avessi le tette" "Ma è bellissimo, stupendo" e così ricominciò a leccarmi e mandarmi in estasi mi sedetti sul coperchio del water le mie gambe non mi tenevano più, allora gli slacciai lo zip dei pantaloni e iniziai a leccare il suo uccello. da fuori la mutandina, vedevo l'uccello crescere piano piano e fare capolino fuori dalla mutandina, allora con la mia lingua iniziai a leccarlo soprattutto il prepurzio, poi scostai la mutandina e potei vedere la sua meraviglia: aveva un cazzo di 24cm e una circonferenza di 8, bellissimo e durissimo. gli leccai le palle che aveva enormi e piene di sborra lui mi aveva messo le mani sulla testa e si complimentava con me per il pompino che gli stavo facendo "Bravo Ivano, mi stai facendo un pompino meraviglioso bravo sei un pompinaro bravissimo siii, siii bravo", ad un tratto mi tolse il suo uccello dalla bocca, io lo guardai come se mi avesse tolto la caramella dalla bocca la bocca di un bambino, lui mi prese per mano e lentamente mi portò fuori dal locale mi fece salire sulla sua auto e mi portò a casa sua non accese nessuna luce camminavamo nello scuro più scuro ma lui proseguiva tranquillo entrammo in una camera e mi fece sedere sul suo letto, mi spogliò lui lentamente, poi toccò a lui spogliarsi, mi fece sdraiare sul suo letto con il viso rivolto al cuscino, lui mi montò sopra e iniziò a leccarmi il buco del culo, era molto bravo, mi lasciava tantissima saliva e mi eccitava con le sue parole provocanti. "Adesso Ivano ti farò mio, io ti voglio con me questa notte, questa notte diventerai la mia Ivana, mi addormenterò, ci addormenteremo con ancora il mio uccello piantato nel tuo culo sei mia tu sei mia la mia femmina verò?" "Si Luigi, io sono Ivana, la tua Ivana questa notte, voglio essere tua, prendimi ti prego, fammi tua". smise di leccarmi il culo e mi appoggiò il suo bestione al culo, spinse lentamente, ma il mio culo era già abituato a prendere cazzi grossi ed entrò dentro di me senza alcuna fatica, senza che sentissi alcun dolore, lui si meravigliò ma poi fù contento di trovarmi già aperto. "Ivana, ma tu sei proprio una troietta, guarda che culo largo che hai già,ti piace essdere scopata allora" "Ohh, si, mi piace tantissimo, dai scopami, scopami e scopami ancora Luigi" "Si tesoro mio ora inizio e questa notte sarai mia" iniziò difatti a scoparmi, scoparmi con gran ritmo, mi era sopra, ma le sue braccia mi cingevano il petto. il suo culo era un martello pneumatico, aveva preso un ritmo incredibile e non sbagliava colpo, ben presto entrai in estasi, quel modo di scoparmi mi ha sempre mandato in estasi, gemevo sempre più forte e sentivo il fiato grosso di Luigi dietro le mie orecchie, ero sua, veramente sua, mi sentivo tale e glielo dissi "Luigi, sono tua, mi sento intimamente tua, dai scopami tutta la notte" "Noo non ce la faccio più, eccola, eccola, si sii, ecco ti innaffio, ora sei veramente mia, mi appartieni ora sii"; luigi mi sborrò nel culo un'infinità di sperma caldo, alla fine si ccasciò su di me, le sue braccie mi stringevano ancora di più ma avevamo tutti e due sonno e ci addormentammo così.
La mattina dopo facemmo colazione insieme, lui mi diceva che la casa era tutta sua, viveva da solo dal giorno del suo diploma, io gli raccontai che ero lì con due amici che non sapevano assolutamente che fossi gay, e gli dissi che mi aveva trovato solo perchè i miei amici non stavano bene, prima di uscire di casa ci scambiammo i numeri del cellulare.
Tornai in albergo e vidi che i miei due amici stavano ancora male, molto male, per cui avevano deciso di tornare a casa, io allora iniziai a preparare la mia valigia ma loro non vollero, Giorgio mi disse "Ivano, tu stai qui, no rovinarti le vacanze per noi, rimani qui". io li guardai e li ringraziai, li accompagnai al treno e poi avvisai i loro genitori di venirli a prendere, fatto questo telefonai a Luigi "Ciao, sai che sono rimasto solo, i miei due amici sono tornati a casa" "Vieni da me allora, ti ospito io, sarai come per dire, la mia fidanzata" scoppiamo a ridere tutti e due ma dopo solo 10 minuti ero già a casa sua.
Appena arrivato a casa sua,Luigi mi spogliò completamente, mi tolse tutti i peli superflui, mi portò in bagno e mi truccò il viso, mi diede delle calze femminili, un perizoma ed una gonna cortissima nera, sopra una camicia rosa molto attillata, mi diede una parrucca a caschetto dai capelli neri, orecchini ed una collanina, infine mi diede un paio di sandali color crema con tacchi di 6cm. mi fece provare a camminare e sotto il suo sguardo meravigliato io caminavo senza problemi, allora me li diede di 8cm e anche qui camminai tranquillamente; lui mi venne vicino, mi abbracciò e mi disse "Tu ora sarai Ivana, dentro di te sei già Ivana, visto come cammini su questi tacchi, quando finiscono le tue vacanze?" "Ero appena arrivato, posso tornare a fine mese" "Evviva, in questo mese sarai la mia amante, ti và?" "Certo Luigi, sono strafelice, ma vorrei che tu mi dassi un nome un pò più sexy" "Hai ragione, ti chiamerò Luana, la mia amante troia" "Un amante troia e sempre in calore per te Luigi, il mio uomo".
Quella sera tornammo al locale, tutti si complimentarono con luigi, ci sedemmo e lui rifece la stessa scena della sera prima, la stessa scena di seduzione, poi tornando a casa facemmo ancora l'amore, questa volta mi scopò davanti, con le mie gambe dietro la sua schiena.
Un giorno venne a trovarlo un suo zio medico, mi vide e chiese a suo nipote "Luigi, ma tu non erei gay come mai questa bella ragazza da te?" "Zio, lei è Ivano, la mia amante, la migliore che abbia mai avuto" poi lo zio mi venne vicino, mi fissò per bene, dietro Luigi gli disse "Sai zio, la mia amante ha i capezzoli sensibilissimi, come se avesse le tette". lo zio mi guardò e poi mi chiese "Sono un medico, potrei vedetrti il petto, questa cosa è molto curiosa" io alzai la mia camicia rosa, lui con le sue mani mi psalpò intorno al capezzolo, poi all'altro, con un dito mi toccò il capezzolo, girò e girò io iniziavo già a gemere e sempre più forte, poi lo zio mi stuzzicò i capezzoli con la sua lingua ed io andai in estasi tanto che mi dovete sostenere.
Quando lo zio smise, Luigi gli venne subito vicino e gli chiese "Allora zio, dimmi tutto" "Caro nipote, caro Ivano" mi guardò fisso coi suoi occhi neri, poi continuò "Ivano, quanti anni hai?" "Ventisei" "Da quando hai le tette?" "Io non ho tette, guardi" "Tu li hai già, fra poco cresceranno, tu ti effeminerai sempre di più, fin quando diventerai una trans, e già cio che vedo, diventerai una trans bellissima" "Ma io non voglio diventare trans, mi sconvolgerebbe la vita" "Allora devi cominciare preso a prendere ormoni maschili, ti fermeranno la crescita delle tette estreriormente e ti effeminerai solo un pò, dai domani te le porto" "Grazie dottore" "Niente. ma tu vuoi bene al mio Luigi?" "Guardi, ci conosciamo da poco, ma la nostra intesa è già molto forte, io mi sento già sua, di sua proprietà, forse ora è solo sesso, vero Luigi?" "Si zio, ci intendiamo molto bene, per ora facciamo tanto sesso, però sono sicuro che qualche cosa avverrà fra di noi" "Bene, sono felice per voi, ci vediamo domani" "Ciao zio Ernesto" "Buongiorno signor Ernesto" "Luigi come hai chiamato la tua amante?" "Luana" "Luana dammi pure del tu".
Appena lo zio uscì mdi casa Luigi mi venne vicina "Luana perchè non vuoi diventare trans, saresti bellissima" "Luigi, i miei genitori non capirebbero, sanno che sono gay, ma non accetterebbero mai il mio diventare trans, tu mi ami così come sono o mi vuoi trans?" "No, Luana, mi piaci tanto anche così" "Luigi, sai io sento già di amarti" "Anch'io Luana, che ne dici se tu venissi ad abitare sempre con me?" "E il mio lavoro?" "Luana guarda che io sono ricco già di mio, diventeresti mia moglie".
Avvisai casa che avevo trovato qualcuno da amare e che mi avrebbe mantenuto lui, poi tornai a casa e vendetti a buon prezzo la licenza di taxi e già a inizio settembre abitavo già col mio Luigi. nel frattempo mi era cresciuta una piccola tetta, mi ero effeminato e allora avvisai casa: "Guardate che io stò cambiando, non prendo nulla ma io mi stò effeminando ogni giorno di più e mi è cresciuta una piccola tetta" "Ivano, contro la natura non possiamo fare niente, vai avanti se il destino è questo, mandaci tue foto per vedere il cambiamento" "Va bene papà".
Ero felice, potevo ora essere sempre Luana, Luigi intanto mi stava cambiando completamente il guardaroba, aveva buttato i miei abiti maschili ed ora indossavo solo roba estremamente sexy e provocante.

Un giorno davanti a due nostri amici che fecero i testimoni ci sposammo, io avevo già una terza di seno, il mio corpo si era arrotondato, il mio corpo ora era solamente femminile, in quel locale ora ci andavo col mio Luigi e tutti sapevano che io ero la sua donna.
Una notte che facemmo particolarmente baldoria successe che lo zio Ernesto fece l'amore con me, io ero completamente brilla e non mi accorsi che lo zio mi stava seducendo, mi lasciai andare alle sue avances e fui sua tutta la notte. Luigi era già addormentato e alla mattina ci vide ancora abbracciati, io ero ancora nel dormiveglia ma mi svegliai subito appena lo vidi. ebbi paura che mi avrebbe mandata via invece Luigi scoppiò a ridere di gusto, io non capivo, avevo ancora le mani dello zio sul mio corpo nudo, luigi vide che avevo paura, una paura incredibile, allora mi venne vicino, mi abbracciò teneramente e mi baciò, poi mi disse "vedi lo zio mi aveva già chiesto tante volte se lo lasciavo fare l'amore con me, me lo ha chiesto anche la prima volta, sai prima di conoscerti ero l'amante di mio zio, è lui che mi ha iniziato ai piaceri gay, è con lui che ho capito di essere gay e quindi ho accettato per una specie di compensazione, però gli ho chiesto di prenderti solo se sei incosciente, insomma ubriaca e così ha fatto" "Allora non sei arrabbiato con me?" "No, ti amo più di ieri e domani ti amrò ancora di più, ma ti è piaciuto fare l'amore con lo zio?" "Non lo sò, ero rincoglionita ieri sera, non me ne sono neanche accorta" "Ma se mio zio ha un uccello ancora più grosso del mio!" "Non me ne sono accorta" "Bè Luana, magari la prossima volta ti scoperà lucida" "Perchè si sarà un seguito?" "Si, perchè hai fatto innamorare mio zio" "innamorato di me?" "guarda che lo zio è stracotto di te" "ma guarda, non me n'ero accorta" "Allora faresti l'amore con lui lucida?" "Luigi se è per fare un piacere a te lo farò" "Lo sò stupidina che per me faresti tutto, ma lo faresti così per farlo?" "Non lo sò, bisogna vedere al momento".
Lo zio invece mi chiese moltissime volte di fare l'amore con lui e si può dire che mi scopava 3 volte al giorno e meno male che Luigi mi voleva ancora di più e con lui lo facevo 4 volte.
Lo zio venne ad abitare con noi e ancora adesso che viviamo tutti insieme sono la loro donna. a letto io dormo in mezzo ai miei due uomini e sono felicissima perchè mi riempiono di amore, fuori e dentro di me.



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