Andai a scuola un po sconsolato ma eccitato da quello che mi sarebbe successo al rientro di Maria, non sapevo se affrontare subito il problema con Mara, se fosse ero quello che mi aveva detto Maria.
Quando usci da scuola il cielo si schiarì, come è bella la mia ragazza!
Mi corse incontro mi bacio in bocca senza nessun problema, dopo un attimo arrivo Mary che mi guardo ridendo e mi diede un bacio sulla guancia e sussurro”
“ ti è piaciuto il culo di Mara?
“Moltissimo e credo che lo rifaremmo spesso
“ beati voi ora non ho neppure il ragazzo e sono a secco, comunque ciao ragazzi
“Amore andiamo a mangiare, a casa o pizza?
No amore andiamo da mia zia, ci aspetta, vuole vedere il mio fidanzato
La guardai e dissi “amore cosa mi combini? Cosa c’è sotto?
Mi guardo divenne rossa come un peperone e poi
“ scusami amore non ho resistito ho detto a mia zia che dormiamo assieme e che quando tornerà mamma ci fidanzeremo ufficialmente
“Non è ancora sicuro amore, dovrò passare l’esame Maria e se non ce la facessi niente fidanzamento
Mentre dicevo queste cose la fissavo negli occhi, e vedevo il cambiamento di espressione e di colore
“Amore chi ti ha detto tutto questo, te lo ha detto mamma? Dovevo dirtelo io ma stavo troppo bene e non ci ho pensato, perdonami amore mio, ora non mi vorrai piu
“Amore mio non temere ti amo piu della mia vita, non vorrei farlo perche vorrei avere solo te, ma se per averti dovessi scoparmi tutta la tua famiglia lo farei senza problemi pur che tu sia d’accordo
Mi volo addosso stringendomi fortissimo e mi sussurro
“ ti amo da morire
Poi Sali sulla vespa e andammo dalla zia
Appena entrati la zia bacio Mara, poi mi squadro da capo a piedi, infine apparve un sorriso e mi abbraccio
“benvenuto nella nostra famiglia, Mara ti ha stregato mi pare, ma ricordati che nella nostra famiglia ci sono delle regole strane, ma ti insegneremo a rispettarle, voi siete già
fidanzati” disse ad alta voce
“Mara –si zia lo abbiamo fatto questa notte… non ho sentito nessun dolore è stato magnifico
Io divenni rosso come un peperone, ma la zia mi si avvicinò sorridendo e mi bacio di nuovo, questa volta sulle labbra.
“bravo claudio sei stato molto delicato , non è facile farlo senza dolore, poi con il culetto cosi stretto di Mara, non è che lo hai piccolo?
Non sapevo piu cosa fare; nel guardare
Mara intervenne subito “no zia non lo ha per niente piccolo, è un bel maschione e poi ne sono innamorate e tu lo sai, lo amerei,
anche se lo avesse piccolissimo".
Ci sedemmo a tavola e ingollai due bicchieri d’acqua per poter respirare
“stai tranquillo claudio in famiglia abbiamo certe tradizioni e noi donne non abbiamo gelosie fra noi, devi solo abituarti al fatto che parliamo liberamente di certe cose fra noi, poi Mara è cosi giovane, speravo aspettasse ancora un po, ma lo sai che è innamorata di te da quando andava alle elementari? Non potevamo piu tenerla se non le avessimo detto di si avrebbe fatto pazzie.
Sempre piu sorpreso guardavo Mara e poi la zia, una seria che mi parlava e l’altra rossa come un peperone che mi stingeva la mano.
Dopo queste considerazioni mi sentivo come destinato a sposarmi la mia bimba fantastica e dover soddisfare la suocera e avevo l’impressione che anche la zia avrebbe voluto la sua parte.
alla fine del pranzo la zia porto una torta che non capivo come era fatta, quando fu sul tavolo rimasi basito e poi scoppiai a ridere.
La torta era una sfogliata piena di panna, sopra c’era la foto di Mara e mia in centro due statuette nude , lei a pecorina e lui che la inculava, ma queste statue si muovevano, si vedeva il cazzo entrare e lei che apriva la bocca.
La zia anche lei rise, mentre Mara si mordicchiava le labbra.
La zia disse “questo è il secondo passo del vostro fidanzamento, questa torta la facciamo solo quando si fidanziamo, l’inculata è il primo sigillo per voi e io visto che Maria non c’è devo verificare
“come verificare non basta che Mara abbia detto che mi ha dato il culo?
“no non basta. ora, prima di tagliare la torta Mara, spogliati
Senza fiatare Mara si spoglio ,mi tenne sempre la mano
“Ora dai fammi vedere il culetto
Lei si piego a 90° e la zia le apri bene le chiappe, vidi quel culetto che amavo tanto che era ancora rosso come il fuoco, la zia si sporco il dito con la panna e glielo infilo dentro, Mara ebbe un sussulto
“bene è vero che la hai sverginata levale quella panna con la lingua, ora fammi vedere il tuo cazzo.
Ero talmente nervoso che ero completamente mollo, ma obbedii calai pantaloni e mutande
La zia comincio a guardarmi poi lo prese in mano e comincio a menarmelo lentamente, non ne voleva sapere di rizzarsi , dopo un po disse “ Mara provaci te sono convinto che ci riesci
In effetti Mara comincio a masturbarmi ma dopo un po vene in ginocchio davanti a me e me lo bacio poi comincio a succhiarmelo, 5 secondi e ero duro come il marmo la zia me lo esploro a cercare arrossamenti o graffietti, li trovo, mi guardo in faccia poi anche lei si inginocchio a fianco di Mara che aveva ripreso a succhiarmi, se lo levo di bocca e lo diede alla zia che subito lo imbocco e si scateno in una pompa velocissima ,duro alcuni minuti poi mi chiese
“ senti che stai per arrivare?
“ no
“Allora vieni con me
Mi porto in camera e mi spinse sul letto , mi Sali a cavallo e si impalo prendendomi tutto dentro , comincio a cavalcarmi mentre si spogliava, era una donna magra come Mara, ma aveva due seni esplosivi, quando si sfilo la gonna , mi accorsi che era senza peli, completamente depilata una figa polposa e ora gonfia come un palloncino, le presi i capezzoli e cominciai a strizzarli, mi monto per un quarto d’ora poi con una specie di grugnito arrivo, mi ritrovai pieno di fluidi , lei si accascio un attimo su di me , poi scese dal suo cavallo riguardo il mio cazzo lucido di liquidi e duro come un palo, lo ingoio ancora un attimo fino a che fu pulito,
“aspetta qui
Dopo tre secondi entrò Mara che mi volò addosso
“Amore mio sei magnifico , ora ci resta solo la mamma e poi saremo uniti per la vita
Mi guardo il cazzo in quelle condizioni e mi lecco lentamente, la sua bocca era magica, Sali anche lei sul letto e mi disse “amore mio inculami ti prego.
Si mise subito a pecorina, le leccai il culetto e poi cominciai a penetrarla molto lentamente, lei non diede segni di dolore , quando fui dentro le sussurrai “amore non so quanto resisterò quando ti tocco mi sembra di essere in paradiso
“ non preoccuparti amore godi tu , stanotte ho goduto io
Cominciai a pomparla e dopo un po mentre le gridavo che venivo anche lei ebbe il suo orgasmo, mi accasciai sul letto stringendola a me sussurandole “ti amo gioia mia
Dopo un po ci alzammo e tornammo in sala dove la zia ci aspettava anche lei nuda
Ci abbraccio e bacio entrambi e mi disse
“ claudio sei il benvenuto nella nostra famiglia, e comincio a spiegarmi le loro tradizioni.
Le donne potevano fare sesso ma senza scopare fino a che la madre non dava il consenso, anche in quel caso non erano considerati legami di nessuna rilevanza, se la ragazza era veramente innamorata chiedeva alla mamma il permesso di farsi possedere ma analmente, se il consenso veniva succedeva come tra me e Mara, ma il giorno dopo la zia o la mamma doveva verificare se era avvenuto davvero, la zia aveva verificato, poi come per tradizione doveva verificare il cazzo del ragazzo, scopandolo, e alla fine sarebbe stata presente ad un’altra inculata riprendendola, alla fine avrebbe dato tutto alla mamma della ragazza, come prova, a quel punto, siccome Mara era giovanissima , le avrebbe portato la pillola anticoncezionale, e se nonostante che avesse visto il suo ragazzo scopare con un’altra lo avrebbe ancora voluto il ragazzo sarebbe stato accettato dalla famiglia, ci restava ancora una cosa da fare, quando la mamma sarebbe tornata avrebbe controllato tutto, data la pillola e al momento giusto avremmo festeggiato l’unione che era indissolubile, i festeggiamenti sarebbero avvenuti con la presenza della mamma e della zia, perche non c’erano piu altre donne famigliari altrimenti avrei dovuto scoparmele tutte, la cerimonia prevedeva che i partecipanti fossero nudi, poi io avrei dovuto stare sul letto fermo mentre loro me lo avrebbero fatto diventare duro e infine Mara mi sarebbe venuta a cavallo e mi avrebbe preso come voleva lei, lentamente o in un solo colpo, poi loro sarebbero andate via e noi avremmo potuto fare l’amore tutta la notte, il giorno dopo ci avrebbero portato la colazione a letto, e ci avrebbero baciati entrambi soprattutto sui sessi. Da quel momento per la famiglia eravamo sposati e per il mondo saremmo stati fidanzati.
Tornammo a casa, mia madre mi telefono e ci invito a cena, rifiutammo, mangiucchiammo un panino e poi abbracciai Mara e le dissi
“amore sai che non so come sono riuscito a fare tutto, ero disperato, pensavo a te che sapevi che stavo scopando tua zia e pensavo a quanto potevi soffrire per questo.
“amore mio non devi pensarlo, io ti amo e so che tu mi ami, queste cose sono come esami che dobbiamo fare per poterci unire davvero, e come tutti gli esami rendono nervosi e agitati , e ti confesso che non sempre sono piacevoli, ma nella nostra famiglia un uomo deve amare la sua donna infinitamente e la sua donna lascia che le altre donne sole facciano sesso con lui senza gelosie, sai quando il marito di zia mori , papa la scopava, prima la mamma e poi lei
Quante volte hanno scopato qui tutti assieme, pero c’è una cosa tu puoi solo mettere incinta me, con le altre niente figli
“amore prima di parlare di figli passeranno qualche anno, ti rendi conto che hai 13 anni, sei fantastica bellissima meravigliosa, ma per i bimbi aspetteremo sei d’accordo?
“ si amore mio anche se ho voglia di sentirti dentro. Sentirmi riempire della tua sborra e poi sentire un bimbo crescere dentro.
Quella sera fu una sera tranquilla restammo abbracciati e ci addormentammo.
Il resto della settimana passo troppo velocemente, ogni attimo che passava eravamo a letto facemmo di tutto, sembravamo invasati, non passavamo 5 minuti senza toccarci appena si poteva la inculavo in ogni posto, Mara ormai godeva come se fosse una figa e il suo piacere era sempre piu rumoroso, l’ultimo giorno mi chiese di andare a letto, mi obbligo a stare fermo e mi distrusse completamente mi fece venire tre volte due volte in culo e uno in bocca, quando guardai l’orologio, la feci correre eravamo già in ritardo per il treno.
Per fortuna arrivammo fuori dalla stazione e vedemmo la zia arrivare con la macchina.
Dopo pochi istanti arrivo anche il treno, io guardavo Mara che si stava trasformando e pensavo che meraviglia era e nessuno lo sapeva.
La zia si accorse e mi sussurro
“ si è veramente bella , ma non ha il monopolio su di te, devi vederci belle anche noi
Arrivò la mamma, Mara la abbracciò e la baciò, la zia la baciò e poi Maria mi chiamo e disse
”e tu genero degenere non mi saluti?!
Mi abbracciò e mi strizzò come fossi un limone mentre mi baciava il collo,
Partimmo con la macchina della zia e arrivammo a casa. Quando fummo dentro la prima cosa che chiese furono le foto e i filmati della zia, li guardo e mentre ci vedeva comincio a strusciarsi sopra la gonna.
Consegno a Mara le pillole e le disse ricordati di prenderle sempre, poi dalla borsa tiro fuori due cofanetti da gioielleria, li aprì e li mise sul tavolo, due fedi con tre brillanti incastonati, una piu larga e grossa, una più piccola ma larga uguale
“ queste sono le vostre fedi che porterete da quando sarete sposati, Mara dovrete aspettare almeno un mese prima che la pillola ti protegga, poi festeggeremo tutti assieme, le hai spiegato come è l’ultima cerimonia?
La zia rispose “ si sa esattamente come succede e cosa dovrà fare dopo.
Bene allora andiamo a mangiare.
Mangiammo in un piccolo ristorante di pescatori, pesce buonissimo e vino delle 5 terre, alla fine solo io e Mara eravamo sobri loro erano un po alticce,mentre tornavamo io e Mara ci accarezzavamo nei sedili dietro , mentre la madre chiedeva alla zia se mi ero comportato veramente bene o lo faceva per la nipote,
La zia spiegava con tutti i particolari come era fatto il mio cazzo, quanto era grosso o lungo, quanto ero durato, a casa la madre ci porto in camera tutti, si spoglio e lo facemmo anche noi, alla fine mi mise nel letto, mi legarono polsi e caviglie, ero in balia delle mie donne.
Prima Mara mi accarezzò, mi masturbò e poi mi prese in bocca, sentii la sua bocca e il cazzo punto verso il soffitto duro e pulsante, la mamma di Mara rimpiazzo la figlia in quella operazione, poi mi monto a cavallo e si impalo lentissimamente, io godevo di quel contatto , guardai Mara e vidi la tristezza nei suoi occhi, vidi la voglia di far levare tutti io ero suo, ma resistette immobile guardando sua madre che mi cavalcava ora come una assatanata, io dopo il trattamento che mi aveva fatto Mara al pomeriggio non sentivo neppure lo stimolo del godimento. dopo 30 minuti che mi cavalcava fece un cenno alla sorella, mi venne vicino e mi sussurrò in un orecchio “guarda che devi sborrarle dentro, se non sborri niente Mara.
Fissai Mara a lungo, lei capì, mi fece un cenno di si con la testa, io chiusi gli occhi e immaginai che a montarmi fosse Mara, finalmente il mio cazzo era dentro la sua figa, era troppo bello, in pochi minuti urlai il mio piacere sborrai tutta la sborra che mi rimaneva e mentre godevo chiamavo - Mara ti amo, Mara sei mia.
La madre quando il cazzo cominciò a sgonfiarsi scese da cavallo, mi baciò in bocca e poi mi mise la figa sulla bocca e mi fece leccare tutto. Solo alla fine ordino a Mara di spogliarsi e di stare con me, la zia sarebbe andata a casa e lei avrebbe dormito in camera di Mara.
Al mattino trovai la colazione pronta, un biglietto di Mara e una di Maria.
Quello di Mara diceva ”buon giorno amore mio, ieri sera con mamma sei stato grande, mi ha detto che appena possibile potrò sposarti, ti amo, ora fino a che non sono pronta non possiamo vederci, torna a casa dai tuoi, se non riesci a stare senza sesso vai da zia è a tua disposizione. Ti amo Mara.
Aprii quello di Maria, era più stringato
“ claudio per me vai bene, per mia sorella vai benissimo e per Mara sei fantastico, prima della cerimonia con Mara vorrei scopare ancora con te. Ricordalo. Avverti i tuoi che quella domenica sono invitati alla festa che faremo, sarà una cosa normale, magari diremmo che voi vi volete bene e che noi siamo contente. Poi la sera solo noi 4 per la cerimonia. Puoi telefonare a Mara quando vuoi.
Tornai a casa.
Mia madre vedendomi un po sbattuto mi chiese se non avessi combinato qualche guaio, ero arrabbiato e triste, le risposi che stesse tranquilla che non sarebbe diventata nonna.
Si calmò, ma quando si accorse che non andavo più da Mara, che le telefonavo e basta mi chiese la ragione di tutto ciò; le dissi che stavamo pensandoci prima di prendere una decisione, io, ma soprattutto lei; eravamo giovani lei forse troppo e non volevamo trovarci impelagati in un legame che avrebbe potuto essere pesante.
Lei prima rimase stupita ma poi cominciò a dire che Mara era una bravissima ragazza, anche se era così giovane lei era sicura che mi voleva bene, che sarebbe impazzita se la avessi lasciata, che sarebbe stata un’ottima moglie per me. dentro di me facevo salti di gioia e mi veniva da ridere a vedere mia madre che mi faceva l’elegia di Mara, ma fui irreprensibile, dovevamo aspettare il suo compleanno.
Il giorno dopo mia madre mi diede un pacchettino, e mi disse
“ se è come penso questo ti servirà per il suo compleanno e noi saremmo felici.
Passarono finalmente tutti quei giorni, io andai da Maria. Almeno due volte la settimana non perche avessi voglia, ma perché aveva voglia lei e aveva quel diritto per quella settimana.
Lo facemmo in tutti i modi e tutti i momenti che fu possibile, e devo ammettere che lei era fantastica e mi fece godere moltissimo; forse perchè era la mamma del mio amore forse perché
mi piaceva proprio.
La sera prima del compleanno chiamai come al solito Mara e feci finta che tutto si era rimesso a posto, dopo, Maria chiamo i miei e confermo che tutti i dubbi erano passati e che l’indomani erano invitati alla festa del compleanno.
Mia madre abbracciandomi mi disse
” Sono contenta claudio che hai fatto pace con Mara, quella è la tua donna, la tua mezza mela.
L’indomani alle 11 ci presentammo da Maria, la vidi con un tailleur blu, bellissima, si intravedeva il suo seno, una rosa bianca come spilla, abbracciò e baciò mia madre e mio padre, scaricammo i regali e lo spumante e loro cominciarono a chiacchierare del più e del meno, mentre io cercavo Mara disperatamente.
Dopo poco apparve dalla sua camera, una camicetta bianca aperta fino al seno , una gonna svasata nera fino a sopra le ginocchia, i capelli annodati in una coda di cavallo, scarpe con un po di tacco e un briciolo di rossetto.
Nessun anellino alle mani ma al collo una catenina che le avevo regalato io con la sua e la mia faccia.
Mi avvicinai e le dissi “ amore sei bellissima
E la baciai
I miei rimasero un po sorpresi che lo facessi di fronte a tutti, mia madre mi allungò la scatoletta, io la aprii piano e vidi un solitario; nell’anello era incisa la data e le mie iniziali.
Non mi preoccupai di chiedere nulla, la guardai e poi “ Mara, tu lo sai che io sono innamorato di te, e anche se oggi compi 14 anni io ti chiedo se mi vuoi e se vuoi essere la mia fidanzata". lei prima sorrise poi cominciarono le lacrime; guardo sua madre, che dopo un sorriso smagliante le fece cenno di sì, le presi la mano e gli infilai l'anello impacciato che sembravo uno scemo, lei mi abbraccio e mi bacio in bocca come una pazza, anche i miei applaudirono e Mara fece il giro a far vedere come stava l’anello, poi si rifugio nelle mie braccia e mi strizzo un po, allora la Maria disse ”dopo questo mese di dubbi dei ragazzi ero un pò indecisa, ma sono sempre stata convinta che erano fatti uno per l’altra e non si sarebbero lasciati mai, e ho avuto ragione; allora ho pensato a un regalo per loro, anche se ufficialmente è per te claudio".
mi diede una busta
Quando la aprii mi mancarono le gambe e mi sedetti. Mia madre mi guardava spaventata, Mara allungava il collo per vedere cosa era. Quando riuscì a leggere urlò e salto addosso a Maria e baciandola come una matta continuava a dire grazie, grazie, allungai il foglio ai miei e rimasero a bocca aperta; il regalo che mi aveva fatto Maria era il contratto di una 500.
Tutti dissero che era una cosa esagerata, ma Maria ribatte ” ho una figlia sola che per fortuna ha trovato un bravissimo ragazzo e per giunta innamorato perso, perche non dovrei? E poi ho anche il mio tornaconto, così la porterà a scuola lui e la andrà a prendere, senza rischi con quella vespa".
Fu una giornata bellissima io mi mangiavo la mia ragazza, sempre piu bella e sempre piu femmina. Al pomeriggio uscimmo, andammo in città dove c’era il passeggio, camminammo abbracciati, incontrammo parecchi amici a cui Mara faceva vedere l’anello, tanti complimenti, abbracci e baci dalle amiche, e notai anche tante telefonate di invidia dagli amici. dopo aver passeggiato abbastanza tornammo a casa, i miei erano andati via anche se Maria li aveva invitati a cena, quando entrammo, Maria e la zia mi baciarono in bocca e mi dissero - comincia a spogliarci -. cominciai con Maria e rimasi estasiato dal suo seno oversize, non resistetti a strizzarle i capezzoli, mentre le toglievo le mutandine fui colpito che aveva la figa completamente depilata, la baciai e leccai il suo spacco.
Poi spogliai la zia, fu rapidissimo, via la cintura e aperta la zip, era già nuda, anche a lei succhiai i seno e anche lei era completamente depilata, leccai anche la sua figa. poi mi girai verso Mara che stava sorridendo, la abbracciai e la baciai a lungo poi cominciai spogliarla, baci sul viso, sul collo, sui suoi seni duri come sassi con due capezzoli che sembravano nocciole, succhiai i capezzoli a lungo mentre Mara mi teneva la testa come se mi allattasse.
Mi inginocchiai davanti a lei e sfilai la gonna, baci sul ventre e una leccatina sull’ombelico, aveva uno slippino veramente mini tutto in pizzo nero. Appoggiai i l viso sul suo monte di venere, sentii il suo profumo di donna, sfilai le sue mutandine e anche lei era completamente depilata, baciai a lungo la sua fighetta e cominciai a leccargliela bevendo il suo fluido, dopo poco mi fecero alzare e mi portarono in camera da letto, la mamma e la zia mi spogliarono tutto baciandomi e succhiandomi con piacere, poi ci dissero andate a letto, noi ci prendemmo per mano e salimmo sul letto cominciando a baciarci e accarezzarci, sentivo le mani della zia sul mio cazzo che lo masturbava e lo ungeva con un lubrificante, mentre Maria ungeva la figa della figlia nello stesso modo, io ormai avevo il cazzo che mi faceva male tanto era duro poi la mamma fece alzare Mara e me la fece venire a cavallo, a noi non interessava cosa ci facevano eravamo fissi nei nostri occhi e l’unica cosa che interessava era il contatto con la figa e la sua penetrazione.
Maria mi prese in mano il cazzo e facendo scendere Mara lo appoggiò alla sua fighetta, la mia cappella entro per un poco sentendo per la prima volta quella figa meravigliosa che era già un lago. Maria lasciò Mara e lei che non si staccava dal mio sguardo cominciò lentissimamente a penetrarsi.
Io sentivo la sua carne aprirsi lentamente e sentivo finalmente quella carne avvolgermi la cappella.
Il nostro respiro era già accelerato, Mara si fermo, e poi risali, io capivo cosa voleva ma Maria e la zia chiesero se era troppo grosso e le faceva male, Mara scosse la testa, e ricomincio a penetrarsi lentamente, ero di nuovo dentro lei ad un tratto si fermo, mentre sulla mia cappella sentivo un impedimento, chiusi gli occhi e visualizzai la mia cappella che toccava il suo imene sentii Mara che ricominciava a calarsi, visualizzai la mia cappella che si faceva strada attraverso l’imene e finalmente il mio cazzo fu libero di riempire la mia donna, Mara si lascio cadere per gli ultimi centimetri e finalmente gli ero dentro.
“amore che meraviglia non mi muovo più è troppo bello essere piena di te
Ma invece cominciò a ruotare il bacino, avevo le sue unghie piantate sul mio torace, ma non sentivo nulla sentivo solo il mio cazzo e tutte le sensazioni che mi trasmetteva. Mara si chinò e mi bacio a lungo con una dolcezza infinita, poi comincio lentamente a muoversi si sollevava di pochi cm e ritornava giù, i suoi occhi erano chiusi, la sua testa era come una foglia al vento. Lentamente accelerava i movimenti e le pompate, dalla sua bocca uscivano solo mugolii e ansimi, io mi sentivo incapace di muovermi troppo intensa la concentrazione della mia Mara. Finalmente sembro che il suo corpo volesse solo essere strapazzato, mi cavalcò selvaggiamente, con violenza fino a che con un rantolo incredibile si irrigidì tutta,, le sue unghie affondarono ancora di piu su torace, stranamente quel dolore mi porto ancore piu in alto e mentre Mara godeva incredibilmente e mi riempiva del suo fluido anche io venni e sentii la mia sborra risalire prepotente il cazzo e schizzarle dentro la figa , lei la senti ed ad ogni schizzo fu un altro urlo “sii siiii“. rimanemmo incollati, lei si accasciò di lato e per alcuni minuti restammo così, poi quando riapri gli occhi vidi lo splendore che irraggiavano, il suo sorriso mi avvolse meravigliosamente, sentiti le sue parole
” amore mio è bellissimo, finalmente ti ho dentro di me, anche la tua sborra mi ha fatto impazzire, amore ormai siamo una cosa sola, ti amo claudio ti amo.
Solo allora ci accorgemmo che Maria e la zia erano ancora li e ci guardavano masturbandosi le vedemmo godere e fummo felici anche noi del loro piacere, solo allora Mara si accorse che sanguinavo dal petto, si accorse che solo le sue unghie avevano potuto fare quel disastro, mi leccò le ferite, Maria prese un disinfettante e mi medicò, poi disse a Mara ” amore non lo smembrare cosi lasciane un pò anche a noi, cosa gli farai la prossima volta? Sei proprio come me, anche io sono aggressiva in certi momenti.
Ci baciarono ancora anche in bocca, poi Maria prese un fazzoletto e asciugo la figa di Mara, il fazzoletto era macchiato di sangue, poi se ne andarono lentamente chiusero la porta e noi finalmente restammo soli, io ero di nuovo in tiro, la baciai e lei mi salto di nuovo a cavallo, mi riprese, subito ma se lo infilo in un solo movimento e immediatamente comincio di nuovo a cavalcarmi, fu davvero una lunga cavalcata dopo l’ennesimo orgasmo Mara mi disse
“amore ce l’ho in fiamme perdonami.
Le risposi “ e il mio culetto come è“ pronto per te prendilo, mi misi fra le sue gambe, le presi e le misi sulle mie spalle, ora la figa e il culo erano aperti per il mio cazzo, lo bagnai in quel lago che era la sua figa e poi penetrai il suo culetto senza fermarmi cominciai a incularla e vedevo i suoi occhi pieni di godimento, i suoi seni che ad ogni colpo si muovevano come gelatina la sua bocca aperta che rantolava, sentivo ormai che volevo riempirla di nuovo ,e infatti dopo pochi colpi le schizzai dentro un altro carico di sperma, mi accasciai al suo fianco e restammo cosi ansimanti, quando mi calmai mi alzai e lei mi disse “ amore dove vai
A prendere qualche cosa da bere, vuoi anche tu?
E lei “ amore la mia fontana dove bevo la ho solo se ci sei tu, vieni presto che ho sete
Andai in cucina e trovai Maria e la zia che stavano parlando di noi e delle ferite che Mara mi ha fatto, aproffitarono per succhiarmi un po il cazzo e poi con una bottiglia di coca tornai a letto.
Mara si era addormentata, ma non aveva tolto dal dito l’anello che le avevo regalato, bevvi e mi addormentai anche io.
Mi svegliai perche sentivo il mio cazzo in tiro e qualche cosa di strano, aprii gli occhi e vidi Mara che mi spompinava come una vera pompinara, io la lasciai fare mentre la accarezzavo , lei continuo imperterrita, dopo 20 minuti comincia a sentire il piacere lei accelero a succhiarmi fino a che le esplosi in bocca, continuai a scaricarle sborra in bocca e lei continuò a ingoiarla tutta, quando ritornai normale lei mi disse “ amore avevo una sete che non immagini, ti è piaciuto, sto diventando brava?
“ tesoro mio sei molto piu brava di quanto pensassi e immaginavo sai non sono mai andato dalla zia.
“ amore potevi andarci almeno anche lei avrebbero goduto, sei un cattivone a non volergli dare il tuo meraviglioso cazzo.
“ amore ti avverto che tu non devi darla a nessuno non ci sono ne cugini ne zii ne parenti di sorta, tu sei mia e ti posso possedere solo io
“ golosone amore mio sarà come tu desideri, piano piano il sonno ci prese , la mattina dopo fummo svegliati da due baci in bocca e poi su tutto il corpo, stirandomi aprii gli occhi, davanti avevo Maria nuda con un vassoio in mano.
“ buon giorno gran figa di suocera sei uno spettacolo oggi
“ buon giorno gran bel cazzone di genero me lo dai oggi?
“ Mara si mamma oggi te lo da, fino a che torno da scuola, lasciane un poco. buon giorno amore mi raccomando riempila come hai fatto con me,
Si alzò, andò in bagno e cominciò a prepararsi per la scuola, prima di uscire mi baciò sulla bocca e bacio il mio cazzo.
La zia la accompagnò e noi rimanemmo soli, mangiai quella fantastica colazione , mi porto un bel caffè potente e si infilo nel letto,
“cosa ti piacerebbe di me? Sai la prima cosa che fai e prendi diventa tua.
Ci pensai un attimo, le dissi “ voglio il tuo culo.
“ mmm finalmente ne avevo voglia da tanto
Cominciò un pompino dolcissimo e quando divento duro le si mise a pecorina, niente complimenti uno sputo sul cazzo e uno sul buchetto, glielo infilai di colpo, sentii male anche io ma non ci feci caso, me la inculai a lungo e in tutti i modi, ad ogni suo orgasmo sentivo schizzi che mi bagnavano le gambe , dopo quasi un’ora di pompate finalmente sborrai anche io, riempiendola, “ Maria disse finalmente sei arrivato mi hai fatto il culo in fiamme, mi sfilai da lei e finalmente vidi il risultato dei suoi orgasmi una macchia di umido che sembrava una pisciata , lei si scuso ma i suoi orgasmi erano sempre con schizzi. Quella mattina non scopammo piu, ma lei in cucina mi fece sedere sul tavolo e mi succhio a lungo per il solo diletto di avermi in bocca. Mi preparai per andare a prendere mia “moglie” a scuola, presi la mia vespa e partii. Quando tornammo la trovammo ancora nuda, ci ordino di spogliarci, prese l’anello piu piccolo e me lo diede,
“mettilo al dito di tua moglie,
Lo feci con estremo piacere, avevo una moglie di 14 anni, piena di voglia e di amore, poi diede quello piu grosso a lei e fece ripetere la stessa operazione. A quel punto disse ” ragazzi ora siete sposati veramente e sapete come dovete comportarvi sia fra voi che con me e zia
Mara tu sai che ho diviso papà con zia, e tu ora dividerai claudio con me e zia; zia e io abbiamo cominciato a prendere la pillola per non essere ingravidate. Tu claudio devi preoccuparti di tua moglie. con zia abbiamo pensato che puoi gestire un suo negozio cosi guadagnerai abbastanza e ti sistemerai. Prima che i tuoi protestino che ti abbiamo sequestrato non potrai dormire sempre qui e allora voi vi vedrete al pomeriggio, qui o da zia. Che siate felici ragazzi.
Noi la baciammo e lei andò in camera a vestirsi, ma sentimmo che ci chiamava di nuovo.
“ so che siete gelosi matti , allora per stare tranquilli ci sono queste cose"; tirò fuori una specie di cintura con un cazzo finto vuoto.
" Mara se glielo metti qui dentro e chiudi con questo lucchetto non lo potrà infilare a nessuno e queste fessure permettono di dare pipi, mentre per te c’è questa, una cintura di castità leggera ma completa. claudio stai tranquillo che nessun cazzo entrerà nella sua figa ne nel suo culo, ma gelosi o no non credo le userete".
Cosi cominciò la mia vita “matrimoniale”: una moglie di 14 anni meravigliosa e soprattutto sessualmente inesauribile, una suocera amante anche lei pronta a tutte le mie voglie e le mie porcate. Una zia maiala anche lei come la sorella.
il tempo passava e tutto filava liscio, a 18 anni Mara non attese più, ci sposammo ufficialmente e dopo 10 mesi esatti nacque Elena la nostra bambina. chiesi a Mara quale era la tradizione di famiglia se il padre era vivo;
lei mi rispose che se lei non trovava il suo uomo a 14 anni avrei dovuto scoparla io;
poi si mise a ridere, chissà se è vero…