La nipotina che non ti aspetti.
Per le vacanze estive mia sorella (anch’essa separata come me) avevano affittato una casa per tutta l’estate.
La casa era abbastanza grande e quella estate decisi di passare un po’ di tempo con mia sorella e con i miei due nipoti, Serena di sedici anni e Dario di 12.
Con mia sorella ceravamo sempre voluti molto bene e avevamo avuto sempre un buonissimo rapporto.
Mia sorella , lavorava tutta la settimana e andava al mare tutti i sabati e le domeniche, come fanno in molti, prima di andare in ferie il mese di agosto.
Decisi così, di comune accordo con mia sorella, di andarli a trovare quel prossimo sabato e domenica e di restare anche al mare per tutta la settimana successiva, promettendo a mia sorella di tenere a bada i miei due nipoti, mentre lei era costretta tornare in città per lavoro.
Mia sorella andò via la domenica sera, abbastanza contenta, quella settimana, di non dover far ritornare i suoi figli con lei in città.
Il lunedì passò abbastanza serenamente e lo trascorremmo con i miei nipoti quasi sempre in spiaggia. Io ero contento di poter passare un po’ di tempo con i miei nipoti e con mia sorella, anche se con lei, solo per due fine settimana.
Con i miei nipoti quel giorno in spiaggia parlammo e scherzammo molto e la sera mangiamo una pizza e poi, dopo aver visto un po’ la televisione, andammo a dormire.
Mi sentivo un po’ stanco e feci un'altra doccia prima di andare a letto.
Mi sdraiai sul letto indossando solo gli slip e mi misi a leggere qualcosa per conciliare meglio il sonno.
Mentre ero intento a leggere e stavo quasi per addormentarmi, sento bussare e dissi “ avanti.. “.
Era mia nipote che entrò, indossando solo un magliettina e delle mutandine di color rosa.
Si diresse velocemente verso il mio letto, ed io le chiesi, un po’ in apprensione ..” Serena!...cosa è successo?...... perchè non dormi?..”.
“No!...zio…non è successo niente.. ti volevo solo chiedere una cosa…” rispose mia nipote un pochino imbarazzata.
“Ma serena!...se non è successo niente, non me lo potevi chiedere domani… Dai!.. Serena vai letto…..ne parliamo domani” le dissi con voce dolce e suadente e un po’ insonnolita.
Serena, mise un aria vagamente dispiaciuta e subito dopo sorrise, sedendosi sul letto ed incrociando le gambe, mostrando chiaramente di non gradire il mio invito ad andare a dormire.
Mia nipote è molto carina e anche se un po’ pienotta ha un bellissima e piena terza di seno, due belle cosce piene e sode, un culo, anche questo bello pienotto e sodo e fatto molto, molto, bene.
Inoltre,
oltre a dimostrare più anni di quanti ne avesse, era stata anche oggetto di mie fantasie sessuali (Vedi racconto “Una bottiglietta nel culo”).
Ma aveva sedici anni e poi era mia nipote.
Mia nipote con aria dolce e molto imbarazzata cominciò a dire “ Zio lasciami finire di parlare … poi fai quello che vuoi …. ma io ti devo dire per forza alcune cose…non ce la faccio più a tenermele… e non so neanche come la prenderai..”.
“Dimmi!...dimmi…Serena no ti preoccupare..” prosegui io, con voce dolce.
Serena non riprendeva a parlare e cominciai a vedere i suoi occhi inumidirsi.
“Che fai Serena, piangi?...cosa è successo?.. dai piccola non fare così!...” dissi, ancora io, sempre con aria dolce, mettendomi seduto sul letto accanto a lei per accarezzarle la testa.
Mentre le accarezzavo teneramente la testa, Serena ricomincio a parlare sommessamente e asciugandosi gli occhi con le mani, disse..
“Vedi zio…per me è difficile parlarti, ma ho deciso di farlo …poi decidi… e fai quello che vuoi..”
Si asciugò ancora gli occhi e continuò..” Ecco!...ecco!...zio…vedi!....insomma!....mi sono innamorata di te….ecco!.. ora te lo detto!...”.
Io rimasi ammutolito e a stento riuscii a rispondere a quella inaspettata e imbarazzante dichiarazione.
“Ma Serena!...cara!...io sono tuo zio…e poi sono molto grande per te… e tu…e tu…hai solo sedici anni…”
Mia nipote, mi quasi interruppe bruscamente, proseguendo.. “Si!...ma io non ci posso fare niente se mi sono innamorata lo stesso di te….e non ci posso fare niente se non faccio altro che pensare a te..”.
Si mise le mani sul viso, piegandosi e appoggiando i gomiti sulle sue ginocchia e prosegui..” Io lo so che sono piccola!...ma!...non riesco a pensare a nessun altro…che non sia tu…quando penso a certe cose!…. ecco!...adesso ho detto anche questo!....adesso se vuoi me ne vado e non ti do più fastidio…ti prego solo di non dire niente a mamma…però zio….ricordati che io ti amerò lo stesso e ti desidererò lo stesso…”
Io, non sapevo che fare e che dire, mia nipote mi aveva proprio colpito e affondato.
L’ unica cosa che mi venne di fare istintivamente, fu quella di stringerla forte con un abbraccio.
Mentre l’abbracciavo, lei volto il suo bellissimo visetto verso il mio e improvvisamente si
si tuffò con la sua bocca sulla mia, cercando di infilare la sua lingua nella mia bocca.
Io ero completamente imbambolato e incredulo e lei staccandosi un po’ da me disse ..”Ti amo!...ti amo zio!... lo so… che non so baciare…insegnami!...insegnami tutto!...”.
Si ributtò verso di me, baciandomi quasi con furore e cercando di nuovo di usare, maldestramente, la sulla lingua.
Mia nipote sembrava in preda ad una specie di trance amorosa e sessuale e mentre cercava di baciarmi con maldestro ardore, mise, quasi con violenza, una mano dentro i miei slip cercando il mio cazzo, che intanto, senza rendermene conto, si era indurito.
Lo afferrò con decisione e prese a smanettarlo e a scappellarlo, facendomi anche male.
“ Ti amo zio!....ti prego!....ti prego zio!.. una volta… una volta sola…poi non ti darò più fastidio..”
Io, che ero rimasto, praticamente imbambolato, ed in preda delle insospettate passioni di mia nipote, cominciai a reagire e anche se quello che stavo per fare mi metteva paura, mi sdraiai di nuovo sul letto, trascinando e facendo stendere mia nipote su di me.
La baciai, facendo incontrare la mia lingua con la sua, contemporaneamente, cominciai ad accarezzarle il culo.
Sapevo che stavo facendo una cazzata, ma quel culo, fra le mie mani, era uno spettacolo, ed un culo così sodo e così bello, con due chiappette solo da baciare, era una cosa, ormai, a cui difficilmente qualcuno avrebbe rinunciato.
Mentre la baciavo, sentivo i suoi bei seni schiacciarsi sul mio petto.
Il mio affare era completamente gonfio e strusciava in mezzo alle sue gambe, contro la sua fica, ancora celata da quelle mutandine rosa.
La feci staccare un po’ da me dicendole..” Dai piccola!...fai quello che ti dice lo zio…spogliati completamente e mettimi la pisellina sulla bocca..”.
Serena, si alzò subito e si spoglio togliendosi la maglietta e le mutandine, restando completamente nuda a fianco del letto.
Io, contemporaneamente, mi tolsi gli slip restando completamente nudo e con il cazzo duro da far male, ed esclamando contemporaneamente..”Come sei bella Serena!.”
Mia nipote, guardando un po’ vergognosamente il mio affare, disse ..”Ti piaccio veramente zio!....adesso mi vergogno un po’!... zio…poi tu sai che io sono vergine…guidami!..e…ee..non sò fare niente…”
La guardai amorevolmente e la guidai nel mettersi sopra di me, all’altezza del mio viso, a gambe bene spalancate e facendole appoggiare la mani sul cuscino.
La sua pisellina , aveva una folta peluria , tagliata in parte per non farla fuoriuscire dal costume, le sue grandi labbra erano carnose.
Cominciai a baciargliela e leccargliela delicatamente, tenendo fra le mie mani le sue stupende chiappette.
Sentendo scorrere la mia lingua fra le sue grandi labbra, cominciò da prima ad irrigidirsi per poi rilassarsi.
Io continuavo a far scorrere la mia lingua, in quella deliziosa apertura per poi cercare delicatamente di infilarci dentro la mia lingua.
La mia nipotina si agitava sempre di più, premendomi sempre con maggior forza la pisellina sulla bocca, ed io cominciai a leccargliela sempre con maggior frenesia e con la voglia di riuscirla a sverginare con la lingua.
Sentivo la sua pisellina vergine sempre più bagnata e sentii Serena smettere di mugolare per dire con voce rotta dal piacere..”Zio!....zio!...ziooooooo!.....si!..si!..siiii !!!
Fu un piacere immenso sentirla venire nella mia bocca e ormai tutti i miei freni inibitori erano andati a farsi benedire.
La feci girare, sempre guidandola, per fare un 69 e lei ubbidì, con l’aria completamente stralunata e stravolta da quel suo primo ed intenso piacere.
Le dissi ancora “ rimettimi la pisellina sulla bocca….tu bacia il mio affare….non ti preoccupare di non averlo mai fatto ….segui il tuo istinto…”
Io ricominciai a leccarle la pisellina, ricominciando anche a sentire Serena vibrare tutta.
Serena, afferrò il mio affare con una mano, scappellandolo e cominciando , un po’ timorosa, a baciare la capella.
Facendosi poi, un po’ più coraggiosa, cominciò a mettere la mia cappella tra le sue labbra.
Prese sempre più coraggio, cominciò a leccarla, sempre più voluttuosamente, alternando leccatine alla cappella e bacetti e leccatine alle mie palle.
Io continuavo a leccare e a succhiare con maggior piacere la sua pisellina vergine, il mio cazzo era gonfissimo e sentivo anche, che ero prossimo a venire.
Serena, mise poi, tutta la mia cappella nella sua deliziosa boccuccia, per sentirla, dopo averla succhiata un pò, dirmi..”Che bello zio!..è bello sentire il tuo coso così…così…duro e caldo tra le labbra… aiutami zio!.. dimmi cosa devo fare.. “
Dolcemente, ma con una certa decisioni, le risposi…“ infilatelo un po’ di più in bocca e fai scorrere la tua bella boccuccia sul bastone del tuo zietto”.
Io mi cominciai a dedicare al suo buchino anale, baciandoglielo, da prima, come fosse una piccola bocca, per poi passare a leccarglielo e succhiarglielo con passione.
Serena, da prima si irrigidì un poco, poi si sistemò meglio, per permettermi di succhiare meglio il suo splendido buchino.
Era bellissimo, sentire e vedere mia nipote ciucciarmi il cazzo e gustare per la prima volta il suo bellissimo culetto, ed io non potevo più trattenermi dal venire, e le dissi..” Piccola mia!..sto per venire!...se pensi che può dati fastidio…o non sai cosa fare…togli…togli…questa volta…la bo…boccaaaaaa!...hoooooo!...hoooo!.”
Non finii di dire la frase, che schizzai violentemente ed in grande quantità.
Lei continuo a segarmi mentre venivo e il suo viso, le sue tettine, vennero investite dal mio seme.
Feci, dopo poco, rialzare e voltare Serena verso di me e vedendo il suo visetto, le sue tettine e le sue mani piene del mio seme, mi alzai per andare a prendere un asciugamano.
Tornai verso di lei e l’aiutai a pulirsi.
Era bello vedere la mia nipotina tutta nuda e se anche un pò imbarazzata e , con una espressine serena e dissi “ Piccola mia!.. dimmi la verità!... ti sei schifata o ti ha dato fastidio qualcosa?. “
Serena, abbracciandomi mi rispose…”No!..no!...zietto!...anzi!...non ci sto capendo più nulla e mi vergogno un po’…ma non mi ha fatto schifo niente!...mi è…mi è…piaciuto tutto..ti amo zietto!..”
Io continuavo ad avere paura per quello che avevo fatto, ma nello stesso tempo, ero felice di sentire mia nipote dirmi di amarmi e di stare lì ad iniziarla al sesso, senza contare che lei era veramente bellina e con un bellissimo corpo da donnetta.
Mentre Serena mi abbracciava, le misi una mano su quella bella pisellina vergine e cominciai ad accarezzarla delicatamente, baciando contemporaneamente la sua bella bocca.
Serena si lasciò di nuovo completamente andare e allargò le gambe per permettermi di accarezzarla meglio.
Il mio affare si stava indurendo di nuovo e mi venne una gran voglia di far mettere Serena alla pecorina e le dissi...”Dai piccola!...adesso zio, ti vuole mettere alla pecorina!...sai come si fa?..”
Serena, si stacco da me, dicendo….”Si zio!...sò come si fa… faccio tutto quello che mi chiedi zietto!...ti amo zietto!..”.
Serena si posizionò a pecorina e io mi misi dietro di lei e vedendola così bella e con quel suo bel culetto aperto, la voglia di fare il culo a mia nipote si impossessò di me.
Le ricominciai a leccare il buchino del culo cercando di spingere la mia lingua dentro quel delizioso fiorellino.
Serena mostrava di gradire, perché si posizionò meglio e allargò le sue chiappette ancor di più.
Dopo un po’ sentii il suo buchino dilatarsi sotto la spinta della mia lingua, mi rialzai per far scorrere, lentamente e più volte, in tutto il suo solco anale la mia cappella.
Mi chinai di nuovo, per poterle salivare e massaggiare con le dita quello splendido orifizio.
Mi rialzai dopo un po’, per poggiargli la cappella sul buco del culo.
Serena si irrigidì un po’ e io cominciai a baciargli la schiena mantenendo con decisione la mia cappella sul suo orifizio e dolcemente le dissi..“ Piccola mia…hai paura?.....se non vuoi non entro…non voglio farti male..”
La mia nipotina mi rispose sottovoce e sempre dolcemente..” No zio!...non è che non voglio!...ho solo un po’ di paura… è così grosso e così duro…..ti amo zio!...ti amo!...fai piano!....fai piano!.. “
Le afferrai con le mani le chiappette e gliele aprii quanto più possibile, spingendo la mia cappella sul suo buchino.
La mia nipotina aveva il buchino strettissimo e fù un piacere vederlo piano piano, dilatarsi per accogliere completamente la mia cappella.
Serena emise un grido di dolore e io gli dissi…“ Ti faccio tanto male piccola mia?...vuoi che smetta?...”
Serena mi rispose con voce un po’ strozzata..”No zietto!..non smettere!...ho sentito male!...ma non smettere!..ti adoro zio!.”
Io comincia a spingerlo, con più decisione, allargandogli il più possibile le chiappe.
Il mio cazzo penetrò completamente in lei…”Haiiiii!....haaaaaaaa!.....mi sento spaccareeee........haaaaaaaaaaa!......ti amooo!...ti amo zioooo!”
Era un piacere sentirla strillare di amarmi mentre le aprivo il culo, come era bellissimo vedere il mio cazzo completamente dentro di lei.
Montare la mia nipotina mi stava dando un piacere immenso.
Presi a fotterla con delicatezza, dicendole…”Ti piace!...ti piace!....come ti si incula lo zio?....Ti piace avere il culetto rotto dallo zietto!....quanto sei bella!...”
Lei, aveva cominciato istintivamente a muoversi da sola e mi rispose con voce sempre più strozzata… “Zioooo!...ziooo ti amo!...mi hai fatto male!...hoooooo!....e mi fa maleeeee…haaa!...maaa…ma è bellissimooo… sentirti dentro di me…..hai!..hai!..”
Comincia a sfotterla con colpi sempre più decisi e anche se le facevo male, la sentivo collaborare e muoversi chiaramente per gustarselo, nonostante il dolore.
Stavo per venire e presi a dargli dei colpi sempre più decisi, mentre lei urlava e dimenava il culo come un ossessa.
“ Ti piace piccola mia?....ti piace?....adesso lo zietto ti allaga il culetto…“
Lei come un ossessa, mi rispose..”Siiiiii!.....ziooooo!....zioooo!...mi stai spaccandoooo!…haaaaaa…allagami!!.....ti amooooooooo!”.
A quel punto le diedi due o tre colpi molto forti nel culo, facendola strillare ancor più forte.
L’afferrai per i fianchi e tenendo il mio cazzo ben piantato dentro di lei, le sborrai nel culo.
Credo di averle veramente allagato gli intestini, mentre lei, con mio grande piacere, era scossa da spasmi di piacere.
Dopo un po’ accarezzandole la testa gli sussurrai..”Stai bene piccolina?...ti ho fatto troppo male!..”
“ Si!...ho sentito tanto male!...ma è stato bellissimo!....ti amo sul serio zio!....dopo questa volta non mi cacciare ti voglio ancora!...ti amo!...ti prego!..”
Le sfilai delicatamente da quel bellissimo culetto il mio cazzo. Dicendole dolcemente..”Sei bella piccola!...non ti caccio!...ma stiamo facendo una cosa pericolosa e di cui mi potrei pentire e ti potresti pentire…..anche se è stato bellissimo!..”
Ci accasciammo sul letto tenendoci abbracciati e lei aggiunse, con una certa risolutezza…”No!..zio!..io non mi pento di niente!...è stato troppo bello..”
Ci baciammo e la coccolai per un po’, poi ci ricordammo dell’altro nipotino, che per fortuna e nonostante gli urli della sorella non si era svegliato.
Si era fatto tardi e dopo avermi di nuovo baciato, Serena andò a dormire.
Io rimasi un po’ a pensare a quello che avevo fatto e mi venne un po’ di magone, ma in fondo, non era una cosa che avevo cercato, ne era una cosa che volevo.
Inoltre anche se mi sentivo in colpa verso mia sorella, Serena era una donnetta e quello che era successo era bellissimo.
Con questi pensieri mi addormentai…
Corsaro Solitario
mail: corsaro.solitario@yahoo.it