Da diciasettenne ero spesso a letto a masturbarmi pensando al fratello di mio padre,lo zio era bellissimo.
Alto sul metro e ottanta,i capelli ricci lunghi fino alle spalle e gl'occhi neri.
Bello,gentile,affettuoso...single.
Ovviamente non avevo la minima speranza di stare con lui,ma sognare non è mai stato proibito no?
O meglio...credevo che sarebbe rimasto solo un sogno...
Ogni volta che andavamo a trovarlo,o lui usciva assieme a noi ero sempre perfetta,nel tentativo di attirare la sua attenzione.
Tornavo a casa delusa,credendo che mi trattassse solo come la bambina che vedeva in me,ma io ero già stata sverginata l'anno precedente e sono immersa nel sesso dal'età di undici anni.
Un giorno,squillò il telefono a casa,e come sempre corsi a rispondere io.
-Pronto?-
-Pronto?Lucia sei tu?- mi s'illuminò il viso,era Riccardo.
-Ciao zio!Come va?-
-Bene bene grazie...ascolta,cercavo propio te.
Tuo padre mi ha detto che hai careza in matematica,ed io ero bravo a scuola.Ti andrebbe di prendere ripetizioni da me?-
-Si!- esclamai tutta contenta facendo un piccolo saltello. A matematica avrei posto molta poca attenzione...ne ero certa.
-Perfetto!Domani ti passo a prendere alle..quattro?-
-Si,perfetto!-
Alle quattro,ero puntualissima,davanti alla porta di casa ad aspettare lo zio.
Mi ero messa una gonna che arrivava appena sotto al ginocchio ed una bella maglia scollata che metteva molto in risalto la quarta.
Sentii un clakson e vidi lo zio arrivare e fermarsi avanti a me -Serve un passaggio?- chiese tranquillamente e con il suo splendido sorriso.
-Volentieri signiore!-
Per stada tutto ok,mi fece i complimenti perchè ero carina e parlammo del più e del meno,anche con qualche accenno della lezione pomeridiana.
A casa,trascorremmo la prima oretta,lui a spiegare, ed io a fantasticare su di lui.
-Ho sete- esordì ad un certo punto e fece per alzarsi,lo precedetti facendogli segno di restare seduto.
-Vado io,ho sete anche io- mi sorrise
-Oh,grazie Lu-
Andai in cucina ed aprii il frigo,sbirciai dietro di me affinchè fossi sigura che non mi guardasse.
Mi misi una mano sotto la gonna tastado le mie mutandine,erano bagnate.
Avevo una grandissima voglia di masturbarmi,ma sapevo che non potevo...mi passai un paio di volte le dita lungo la fessura e sul clito mordendomi il labbro per non ansimare...
-Ma che porcellina che sei...non dovevi solo prendere da bere?- sbarrai gl'occhi e mi voltai -Zio!- lui era lì,davanti a me che sorrideva in modo strano e mi guardava dall'alto in basso -No ti sbagli...arrossii di colpo-...mi...mi stavo grattando!- non reggeva,ma non sapevo che altro fare.
-Oh,si certo- mi si avvicinò,chiuse il frigo ed io finii con le spalle al muro.
-Pensi che non mi sia accorto di tutti i tuoi tentativi di attirare la mia attenzione piccola Lu?-
Mise una mano sul muro ed
abbassò il viso portandolo davanti al mio -E adesso...che fai?Ti tiri indietro?-
Non sapevo che dire..ma succedeva davvero?
Mi mise una mano sul collo ed l'abbassò lentamente portandola fino al seno che iniziò a massaggiare e strongere sopra i vestiti -Ahn...zio...- ero eccitata e vogliosa,non ne potevo più.
Smise all'impprovviso -Vatti a sedere sul divano.-
Ci andai quasi di corsa e lui mi seguii a passo calmo.
Una volta seduta,mi studiò mezzo minuto per poi dire con semplicità -Spogliati-
Ero felice, ma anche stranamente imbarazzata.
Mi tolsi la maglietta e rimasi in reggiseno, poi sfilai la gonna e le scarpe.
-Ora,togliti solo il reggiseno- annuii mentre lo slacciavo e lo lasciavo cadere a terra.Mi si avvicinò e si sedette accanto a me.
-Adesso, siediti sulle mie gambe,davanti a me- mi misi a cavalcioni e sentii la sua mano dietro la schiena che mi attirava a se.
Gemetti quando avvertii l'altra mano sul seno destro e la sua lingua sul sinistro.
Serrai le labbra respiando affannosamente mentre mi reggevo alle sue spalle,staccò lo bocca dal mio turgidissimo capezzolo -Non trattenerti Lucia...voglio sentire la tua voce...e devi iniziare a toccarmelo...- iniziai a gemere liberamente mentre staccavo la mancina dalla sua spalla dirigendola immazzo alle sue gambe.
Sentii un cazzo bello grande e duro mentre iniziavo a fare su e giù ed a stringerlo fra le dita.
Riccardo tolse la mano dalla schiena ed iniziò a farla scendere lungo il mio ventre finchè non sentì le sue dita sopra le mutandine che lentamente mi stuzzicavano.
-Ah...aaaah!- gemevo sempre più forte mentre ci masturbavamo a vicenda.
Si alzò tenendomi stretto a se e mi portò in camera da letto distendendomi sul grande letto a due piazze.
Lo vidi spogliarsi mentre mi diceva -siediti ed apri le gambe...-così feci e sbarrai gl'occhi alla vista del suo lugno,roseo,duro e perfetto cazzo.
S'inginocchiò davanti a me ed annusò la mia micia grondante -Hai veramente un buon profumo Lu...lascia che assapori il tuo nettare...- lentamente mi sfilò le mutande.
Sentivo il suo respiro sulla mia micia che quasi pulsava dala voglia.
-Zio...-dissi mentre o vedevo tornare sulla mia micia.
Quasi urlai quando iniziò a leccarmela fottendomi con la lingua come se fosse un piccolo cazzetto.
Succhiò forte il clutoride e mi mise dentro un paio di dita,leccava e succhiava velocemente mentre io godevo come una folle.
-Oh zio si!aaaah!si!Non smettere ti prego!aaaah!- mi sbilanciai all'indietro e mi toccai il seno mentre sentivo l'orgasmo prepararsi ad arrivare -Zio...zio...ZIO!- inarcai la schiena mentre venivo urlando il suo nome ed inondando la bocca di Riccardo con i miei umori.
-Che buon sapore...-disse mentre si tirava su leccandosi le labbra.
Lentamente,mi misi a gattoni, e fissai il cazo di mio zio,bastò uno sguardo per intenderci.
Lo presi in mano,ed iniziai a segarlo lentamente,su e giù per poi avvicinare la bocca alla cappella che iniziai a baciare e leccare,mi dilungai su tutta l'asta continuando a leccarlo e baciarlo mentre lo segavo e gli massagiavo le palle.
Tornai a soffermarmi alla cappella,iniziai a metterla in bocca succhiandola per poi ingoiare lentamente tutto il cazzo.
Lo zio gemeva ed ansimava come un porco mentre lo sbocchinavo per bene -Si..dai Lucia prendilo tutto!Succhia mia bella porcellina!- mi mise le mani sulla testa per impedirmi di farlo uscire dalla mia bocca, e non mi diede fastidio,iniziai a muovermi sempre più velocemente,lui tolse le mani e mi aiiutava muovendo il bacino -OOh....Lu tra poco vengo!- mi anunciò mentre lentamente lo facevo uscire dalla mia bocca -Zio...vuoi venirmiin bocca?- gli s'illuminarono gl'occhi -Si lu!- sorrisi e ricominciai il pompino finchè non esplose nela mia bocca.
Aveva un gusto molto dolce...era così tanto,che un pò mi colò dalle labbra,a vedermi così calda,ecitata e con lo sperma che mi colava dalle labbra,quasi mi saltò addosso e mi stese ul letto.
Ricominciò a leccarmi le tette ed a masturbarmi con una mano.
Incredibilmente il suo cazzo era ancora duro.
Mi divaricò le gambe ed iniziò a picchiettare la cappella sulla mia micia lo volevo dentro e non potevo più aspettare...
(Fine prima parte)