- Papa, posso chiederti una cosa? - chiese un giorno Zac mentre Josh stava per andare a lavoro.
- Certo che c’è’? - chiese Josh senza smettere di fare le sue cose, per Zac era meglio cosi, non l’avrebbe mai chiesto, se suo padre gli prestasse la totale attenzione.
- Sta sera posso portare a casa una ragazza? - chiese Zac
- Certo che puoi - rispose Josh
- Per la notte - preciso Zac, non voleva che padre poi facesse casino per ciò che non aveva capito bene.
- Non è mica una puttana, vero? - chiese Josh dopo pochi secondi di silenzio totale.
- No, certo che no è solo … - comincio a dire Zac, ma Josh lo interrompe
- Quanti anni ha? - chiese Josh
- Beh … - pronuncio titubante Zac - ha 20 anni - aggiunse infine.
- E di tre anni più grande di te - commentò Josh
- Lei crede che io sono il suo coetaneo - spiegò Josh
- E sa che vivi con tuo padre? - chiese Josh
- No, le ho detto che vivo insieme a un amico - disse Zac, senza guardare negli occhi di padre.
- Un amico eh - disse sorridendo Josh, quella frase non solo gli creava l’illusione di essere di nuovo giovane ma lo riportava indietro nel tempo, di conseguenza era di un buon umore, ma poi …
- E dove dovrebbe dormire Lui, o vuoi per caso fartela accanto a tuo fratello minore? - chiese Josh.
- Ecco volevo chiederti, se per questa notte Lui potesse dormire con te? - disse Zac e quella frase piacque subito a Josh.
- Ma solo per questa notte - rispose Josh, incendiando sul volto di Zac un grande sorriso.
- Grazie, papa, sei il migliore - disse Zac abbracciando il padre. Quando Zac si rese conto che cominciava ad avere un erezione si stacco subito, nella speranza che Josh non notasse nulla.
- Però rimani in debito con me - annunciò Josh.
- Certo, grazia ancora! - disse Zac ormai nella sua stanza.
Josh sorrise di tutta quella situazione, suo figlio ormai è un uomo, penso, e l’erezione di prima lo confermava. Fini di prepararsi e andò a lavorare.
- Ciao Manul - saluto Josh, quando vide Manul scendere. Oggi toccava a Josh a venirlo a prendere a casa.
- Ciao - rispose Manul tutto sorridente.
- Vedo che sei di buon umore - commentò Josh - è sempre un bocchino mattutino? - chiese.
- Certo - rispose Manul - dovresti provare anche tu, ad ammaestrare il tuo Lui come il ho fatto con mio figlio, anzi come mio figlio ha ammaestrato me - aggiunse
sorridente Manul.
- Ti ricordo che non viviamo insieme solo noi due, c’è anche Zac, e non voglio che ci scopra - disse Josh.
- Fa che ti scopra invece, cosi almeno ti succhierà se non per il desiderio, per gelosia - disse Manul sempre di buon umore.
- A proposito di Zac, sai che mi ha chiesto se poteva portare sta notte una ragazza, nella sua stanza - disse Josh, distraendosi dalla strada solo un po’ per vedere reazione facciale del collega.
- Spero che hai detto di si - disse Manul
- Cero che ho detto di si, anche perché cosi stanotte, Lui dormirà con me - disse Josh e fu stavolta lui a sorridere.
- E bravo il nostro paparino - disse Manul, stropicciando con la mano i corti capelli d’oro dell’amico, rispondendo al sorriso con sorriso.
- Sai devi venire uno di questi giorni da me - disse Manul, dopo qualche minuto di totale silenzio.
- Perche? - chiese Josh.
- Come sarebbe perche?, siamo amici no?, e se non sbaglio amici vanno a casa dell’altro di tanto in tanto - disse Manul.
- Ok, pero cosa mi consigli per questa notte? - chiese Josh tutto arrapato solo all’idea di poter dormire insieme a Lui nel letto matrimoniale.
Era notte fonda quando Josh senti che suo figlio Zac stava rientrando. Come d’accordo Lui questa notte dormiva con il padre e nessuno dei due avrebbe disturbato Zac dalla sua scopata notturna.
Lui dormiva accanto a Josh.
Quando Zac era nei paraggi, Lui si comportava come se niente fosse successo tra di lui e suo padre. Anche quella sera Lui ha fatto finta di niente e si era messo a dormire come ogni normale sera. Aveva detto a Josh che non voleva farlo quando c’era Zac e Josh non insistette.
Un po’ deludente Josh chiuse la porta della sua stanza e chiudendo gli occhi, lasciava al suo udito a spiare i due piccioncini della stanza acconto.
- Ma sei sicuro che tutti dormono? - chiese lei
- Certo - rispose Zac provocando poi rumori che dovevano essere baci. A Josh si alzo subito il cazzo al pensiero dei baci di Zac.
- Non ci sentiranno? - chiese di nuovo lei leggermente preoccupata.
- Quando lui dorme, non lo sveglierebbe nemmeno l’esplosione di una bomba atomica e poi non ha motivo di essere sveglio, perché non gli ho detto niente - disse Zac sottovoce - e poi questi pareti sono impenetrabili - aggiunse.
Col cazzo rispose Josh nella sua testa, ma sapeva perché Zac le avesse mentito: più una donna è tranquilla, più è una troia nel letto.
A suoi primi gemiti, il cazzo di Josh cominciava a pulsare. Pian piano il suo desiderio cominciava a cresce e la ragione a scendere a livelli istintivi.
Di tanto in tanto osservava Lui, che nonostante le sonore grida di piacere, dormiva come un beato.
Più Josh si segava, più i suoi ormoni gli davano alla testa. Quando ormai era ubriaco d’eccitazione decise di agire.
Per prima cosa aveva spostato la coperta per mettere in mostra il culetto di Lui, rotondo e sodo sotto le sue slip bianche semi trasparenti. Lo tasto e massaggio. Quanto era bello quel culetto, anche se rotto da un cazzo enorme continuava a rimanere quello di un ragazzino.
Anche le gambe del figlio erano eccitanti, giovani, lisci e sode, ma senza i muscoli.
Josh tolse del tutto la coperta e comincio ad accarezzare il corpo di Lui con le guance, voleva sentire tutta la loro morbidezza. Quando arrivo con la faccia al culetto allora immerse tra le natiche il suo naso, voleva immergere tutta la faccia in quel culo bello, morbido e sodo, che solo giovani possono avere.
Quando Josh senti che Lui cominciava in certi momenti ad assecondarlo nei movimenti, penso che fosse sveglio, ma scopri con sorpresa che non era cosi, chissà che sogni facesse, penso sorridente Josh.
Quando Josh tento di alzarlo, fece molta attenzione per non rischiare di svegliare il figlio, e con la sua sorpresa ci riuscì. Lo mise in ginocchia, in posizione di pecorina con una semplice differenza che Lui anziché sorreggersi con le mani, continuava di dormire, ignaro che la sua parte inferiore del corpo avesse cambiato posizione.
Avere quel culo giovane e ignaro, cosi, tutto alla sua disposizione fece emozione Josh. Lentamente tolse le slip di Lui e aprendolo leggermente per le natiche, porto alla luce il buchetto rotto del figlio.
Solo un culo rotto può assomigliare a una cosa viva che respira e sapere che fosse fatta da lui a suo figlio lo eccitava ma matti. Immaginando che fosse la bocca, Josh bacio quel buco con passione, e con la lingua.
Sentendo i gemiti dalla stanza accanto, Josh si eccitava ancora di più e immaginando che fossero di Lui, continuo con maggiore passione il suo lavoro.
Ad un certo punto della sua “bocca-inculo“, una mano premette la nuca di Josh contro il culo del suo figlio.
- Lo lavato per te vedi? Sapevo che sei un tale porco da stuprare il tuo figlio mentre sta dormendo e mi sono preparato - disse sottovoce Lui, impedendo a Josh di staccarsi dal suo culo.
In tutta la risposta Josh penetrò maggiormente il culo del figlio con la lingua, provocando alcuni gemiti soffocati, che non erano più quelli della stanza accanto.
Lui tolse la mano dalla testa del padre, ma ormai Josh era arrapatissimo. La sua prudenza e gentilezza era sparita insieme al sogno del figlio e ora, divaricando a più non posso le chiappe di Lui, Josh con le sue labbra divorava del buco rotto e con la lingua lo preparava alla scopata.
Lui soffocava i suoi gemiti nel cuscino, ma ciò non gli annullava del tutto e quel suono filtrato era uno stimolo maggiore per Josh.
Quando Josh stacco il viso dal culo di Lui, sia culo che la bocca di Josh era tutto una saliva. Allora Josh si chino per baciare il suo figlio e quello come la più arrapata fra le troie, lo bacio, divorandone tutta saliva.
Allora Lui per la prima volta prese l’iniziativa, e nel bacio, fece sdraiare Josh sulla schiena. Staccando le sue labbra carnose, scese ai capezzoli sensibili del padre. Stavolta Josh con una mano dovette soffocare le grida.
Scendendo, Lui continuava a ricoprire di saliva il corpo muscoloso di quel poliziotto, arrivando al suo cazzo. Lui lo annuso e poi in un sol colpo lo risucchio nella sua abile bocca.
Il cazzo di Josh come sempre era turgido, bagnato e caldo, ma ora era Lui a succhiarlo per davvero. Era la prima volta che succhiava un cazzo, prima era sempre stato scopato in bocca ed ora lo prendeva da solo. Questo lo fece sentire davvero un frocio.
- Prendilo tutto - gli disse sussurrando Josh, spingendo la testa del figlio con una mano fino a che le sue labbra non gli toccassero le palle. Quel gesto improvviso prese alla sprovvista Lui, rischiandolo di farlo soffocare nella sua stessa saliva. Guardo incazzato il padre, il suo volto era troppo contento penso Lui.
- Tu pensa al mio di cazzo e culo, porco maiale - disse Lui sedendosi al volto del padre, che senza obiezioni comincio a dedicasi con la bocca.
Lui invece dopo pochi secondi ritorno al cazzo di papa e i due finirono di fare un bel 69.
Dopo un ennesimo piacere, che la lingua del padre stava provocando al suo culo, Lui decise di ricambiare. Perciò estrasse quel grosso cazzo dalla sua bocca e chinandosi maggiormente decise di leccare il buco del culo di Josh
Ma prima che Lui potesse fare qualcosa, Josh lo fermo e cambiò il gioco.
- Dai siediti su di me - disse sussurrando.
- Ma volevo leccarti il buco - disse Lui.
- No, non serve, dai siediti su di me, da solo - disse con voce roca Josh.
- Ma lo hai lubrificato bene? - chiese Lui, preparandosi all’inculata.
- Certo, c’è cosi tanta saliva li che entrerebbe qualunque cosa - disse sorridendo Josh.
- Dai impalati - disse Josh mentre il suo figlio scendeva sul suo cazzo.
Quando Lui si sedette gli sembro che il cazzo del padre fosse ancora più lungo dei 25 cm ma forse era colpa della posizione. Prima pero che Lui potesse salire e scendere, Josh lo afferro per le chiappe e lo fece muovere avanti e l’indietro, come fanno le puttane nei porno.
Lui si sentiva estasiato. Poi premette le proprie mani sul petto di Josh e comincio a salire e poi scendere, quel movimento faceva assaporare a Lui tutti i 25 cm del cazzo del padre. Su e giù, su e giù il gioco durava quasi 30 minuti.
Quando Josh ormai era stufo di quella lenta anche se bella scopata, afferrò le chiappe del figlio e facendolo cadere sul suo petto, comincio una martellata stratosferica. Sembrava che la minchia di Josh era un trapano e il culo di Lui una specie di asfalto.
Per Lui era davvero doloroso tutto ciò e anche se lo eccitava da morire, si sentiva violentato più che mai.
Josh fu costretto a tappagli la bocca con un bacio.
Si fermo solo quando senti le lacrime di Lui sulla faccia.
Quando Josh sfilo la sua mazza dalle chiappe del figlio, Lui si premette la sua faccia sul cuscino per non emettere suoni.
Solo quando Josh vide il suo lavoro, capi la reazione del figlio. Li dove prima era un buchetto ora c’era un tunnel, circondato da un sfintere del tutto rosso, come un infiammazione.
Josh non aveva mai visto un buco del culo cosi ben aperto, mai, neanche nelle donne, perché non lo davano mai.
Quando lo tocco con le dita il corpo di Lui si contrasse completamente. Josh era meravigliato.
- Dovresti vedere come celai aperto - disse sorridente Josh - ci passerebbe anche un treno - aggiunse.
- Mi fa male - disse Lui.
- Lo so figliolo, lo so, ma non sono ancora venuto - disse Josh
- Ti prego basta - disse Lui.
- Ok, finirai lavoro con la bocca allora - disse Josh e i due si rimisero in un 69 come prima. Josh era sotto e con la sua abile lingua si dedicava al culo del figlio, cercando di attenuare l’infiammazione, mentre Lui lo sbocciava con dedizione, per paura che il padre non ricominciasse a infilzarlo.
La lingua di Josh faceva i miracoli, dopo pochi minuti il buco smise di dolere anche se era ancora semi aperto.
Anche Lui sapeva fare lavori difficili con la bocca e fece venire il padre in pochi minuti. Aveva ingoiato il suo latte in un solo sorso e ripuliva il cazzo con un dedizione estrema.
Entrambi sfiniti, si addormentarono abbracciati.
Il mattino seguente Josh si sentiva talmente svuotato che non aveva nemmeno la sua abituale erezione, a differenza del figlio.
Allora si ricordo del buco veramente rotto del figlio e lo controllo, per fortuna o miracolo si era rinchiuso, penso Josh e osservando il viso angelico di Lui, capi che era davvero fortunato ad avere un figlio cosi. Allora guidato dall’emozione e l’odore del giovane cazzo, si tuffo tra le gambe del suo figlio con l’intenzione di regalargli un bel pompino.
Il cazzo di Lui era dolce è la sua durezza metallica lo infoiava davvero tanto.
Era davvero un ottimo risveglio per Lui, che sentiva il calore di una brava bocca che lo succhiava. Vedere il suo padre succhiarli il cazzo era una cosa unica. I suoi labbra e mascella erano contratti intorno al suo cazzo e solo quella visione lo eccitava moltissimo.
- Che porco che sei, succhi cazzo del tuo figlio - disse con voce moderata Lui, premendo la sua mano contro la testa del padre. Anche se Lui non aveva 25 cm del padre, ma solo 18, non era un scherzo per Josh ingoiare quel giovane bastone. Le parolacce del figlio lo eccitavano da morire e il ventre del giovane che si contraeva con un frequenza irregolare significava solo, che Lui stava per venire.
Josh era indeciso sul da farsi, se lasciarsi sborrare in bocca o meno, ma infine decise che non era una cosa davvero saggia lasciarsi macchiare le lenzuola dopo quella notte, anche perche cosa ne avrebbe pensato Zac.
Era quel nome l’ultimo pensiero di Josh prima di sentirsi inondare la bocca di sperma di Lui. Non voleva ingoiarla tutta, ma non aveva l’altra scelta, vista la quantità e la sua inesperienza. Era il primo pompino che faceva.
- Grazia pa, sei il migliore - disse Lui, mentre osservava il viso del padre che ad occhi chiusi gli ripuliva il cazzo.
(Continua)
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