Con mio nipote Davide è successo tutto per caso. Ma andiamo per ordine.
Quando Davide aveva appena 15 anni, io ne avevo 35, frequentavo casa sua perchè era il figlio di mio cugino Aldo. Con Aldo siamo quasi coetanei e si può dire che siamo cresciuti insieme. Per questo motivo frequentavo assiduamente la loro casa. Mi incuriosiva molto il modo con cui mio nipote Davide mi guardava, in diverse occasioni lo avevo scoperto con lo sguardo assente a fissare il mio culo e le mie tette.
A volte i suoi sguardi mi mettevano una strana agitazione, non riuscivo a capire come poteva un ragazzo di 15 anni essere attratto in questo modo da una donna più grande di lui di 20 anni. Attribuivo queste attenzioni agli ormoni impazziti degli adolescenti. Mi accorgevo che il suo interesse nei miei confronti cresceva ogni volta di più, era molto sfacciato negli sguardi e la cosa non mi dispiaceva , anzi ero abbastanza incuriosita. Ero convinta che si
sparasse delle grandi seghe e la cosa strana era che avrei voluto e desiderato che queste seghe fossero dedicate a me. Mi eccitava pensare che quando lui si masturbava potesse pensare di scoparmi, in tutti i modi ed in tutte le posizioni possibili ed immaginabili.
Questi pensieri penso che abbiano influenzato il mio subconscio, infatti, una notte mi ritrovai a fare un sogno particolare. Nel sogno mentre cenavamo a casa di mio cugino Aldo ed io conversavo tranquillamente, Davide seduto accanto a me iniziava a toccarmi sotto il tavolo le cosce; io facevo finta di nulla e lui con fare molto audace saliva sempre più su sino ad arrivare a toccare la carne viva sopra le autoreggenti e vicino alla fica.
Mi sentivo il cervello in tilt ma continuavo a fare finta di nulla e lui in modo sempre più audace insinuava un dito nella mia fica ed iniziava a farmi un ditalino. Mentre Davide continuava a sditalinarmi misi una mano sulle sue gambe e salivo piano a cercare il suo cazzo. Lo trovai in una situazione a dir poco esplosiva.Nel sonno mi agitavo la situazione era molto reale, mi sentivo quasi in procinto di provare un orgasmo. Mi svegliai tutta bagnata, e
come sempre quando mi svegliavo di soprassalto, ricordavo tutto il sogno anche nei mnimi particolari. Mi feci un ditalino e raggiunsi l’orgasmo invocando il nome di Davide.
Dopo quel sogno, iniziai ad andare piu spesso da mio cugino Aldo. Ogni pretesto era buono, mi piaceva e mi eccitava il fatto che un ragazzo di 15 anni mi guardasse con tanta voglia e mi sbavasse
dietro.
Mi sentivo desiderata, Gli sguardi di Davide mi mettevavano addosso uno strano formicolio che sistematicamente mi faceva bagnare la fica.
Mi masturbavo spesso fantasticando di scopare con Davide, a come doveva essere il suo cazzo. In che modo potevo creare una situazione per poter concretizzare il mio sogno e anche il suo, visto che lui essendo così giovane non avrebbe mai preso l’iniziativa.
Fui trasferita a Roma per lavoro, mi sono rassegnata e la cosa sfumo lì. A Roma avevo le mie storie di sesso e quindi Davide era rientrato nel suo ruolo, non piu oggetto di un desiderio sessuale proibito ma un ragazzino, figlio di mio cugino Aldo.
Non mi sono mai sposata, lavoro e vivo ancora a Roma e d'estate vado a passare le ferie nel mio paese natale. Con Davide ci siamo incontrati pochissime volte perché, quasi sempre, quando io ritorno in paese lui è in ferie da qualche altra parte.
Dieci anni fa Davide era in paese, aveva rinviato a settembre le ferie per motivi di lavoro.
Una sera mio cugino Aldo il padre di Davide mi invito' a cena da loro.
Davide abitava da solo ma proprio quella sera anche lui si trovava a casa dai suoi.
Davide mi accolse in modo calorosissimo. Mi fece un sacco di complimenti, mi disse che ero molto bella, dimostravo almeno 15 anni in meno. Ci mettemmo a tavolo e chiacchierammo del più e del meno. Sorpresi Davide un paio di volte a sbirciarmi il seno. Durante la cena, Davide riceve una telefonata dalla sua ragazza, lo avvertiva che non sarebbe potuta andare alla sagra per degli impegni improvvisi sopravvenuti, due giorni dopo dovevano recarsi ad un sagra del pesce in un piccolo paese li vicino. Nel sentire quella telefonata chiesi a Davide, che se non aveva nulla in contrario, avrei colto l'occasione per vedere la sagra a cui non partecipavo da parecchi anni.
Naturalmente andammo insieme alla sagra.
Mangiammo e bevemmo abbondantemente, ma mai avrei pensato a quello che poi è accaduto.
Dopo la cena siamo andati a ballare in Piazza. Davide mi invita a ballare un liscio anni 70.
Sarà stato il vino o il fatto che mentre ballavamo i nostri corpi si strusciassero ho avvertito che il cazzo gli è venuto duro. Non appena lo sentii duro cercai tutti i modi per strusciarmi di più.
All’arrivo di un ballo lento, pensai i nostri corpi potranno stare piu' a contatto, le mie braccia erano aggrappate al suo collo, le sue mi avvolgevano la schiena. Sentivo le sue mani scendere verso le mie natiche, non le mosse per tutta la durata del lento, continuava a palparmi il culo.
Sentivo la pressione del suo cazzo e incominciai a sentirmi bagnata.
Nella mia mente si riaffacciarono sensazioni vecchie sopite da tempo. Il sogno, il suo sguardo carico di sensualità e voglia quando appena quindicenne avrebbe voluto con tutto se stesso scoparmi, le seghe che si era fatto da ragazzino pensando a me e i miei numerosi ditalini invocando il suo nome.
La testa prese a girarmi non so se per il vino o per il desiderio che mi aveva preso in modo violento, volevo essere scopata da Davide.
Non potevo e non dovevo lasciarmi sfuggire questa ulteriore occasione, mi ero chiesta altre volte come sarebbe stata una scopata con Davide e ora se sapevo giocare bene la partita il desiderio poteva diventare realtà, anche perché intuivo che anche lui lo voleva. Dovevo essere io a fare il primo passo.
Dopo il lento gli chiesi di accompagnarmi a casa.
Salimmo in macchina, entrambi silenziosi, io cercavo il modo di iniziare il discorso. Ruppi gli induggi e gli chiesi se aveva ancora il cazzo in tiro come poco fa durante il lento. A quella domanda rispose che dovevo scusarlo ma era stato l'effetto del vino, che ora era tutto a posto.
Ho voluto constatare quanto fosse vero quello che stava dicendo, quindi allungai le mani verso le sue cosce sino a raggiungere il cazzo, trovando un pacco molto consistente. Gli dissi che per fare tornare tutto a posto ci avrei pensato io.
Glielo tirai fuori, mi abbassai per prenderlo in bocca, credo che lui non aspettasse altro, lo spompinai per un bel po', mentre lui continuava a guidare, gli feci un pompino delizioso, lo confermavano i suoi mugoli, completandolo con un ingoio.
Arrivammo davanti casa, fermo' la macchina, gli dissi di scendere.
Sentivo che la testa mi girava, stavo entrando nel luogo che mi avrebbe portato a scopare e farmi cavalcare da mio nipote.
Mentre aprivo la porta lo sentii dietro di me. Il suo cazzo premeva sul mio culo. Cercai le chiavi, le mie mani tremavano dall'emozione, la porta si aprì lui mi spinse dentro. Era molto infoiato, sentivo arrivare delle scosse che mi attraversano ogni parte del corpo terminando nella mi fica gia umida di umori. Ero molto eccitata ma nello stesso tempo provavo un strana agitazione, forse perchè stavo realizzando qualcosa che mai avrei pensato potessi fare. Il coraggio che molti anni prima non avevo mai avuto adesso si era impadronito di me e una strana libidine mi pervadeva. Finalmente avrei realizzato il sogno di una scopata proibita, l’incesto con mio nipote.
Mi sembrava impossibile che Davide dopo tanti anni avesse la stessa voglia di fottere la zia come quando era adolescente forse il pensiero di farlo non lo aveva mai abbandonato.
La situazione divendava incandescente, la cosa mi elettrizzava avevo spesso letto o sentito di zie che facevano l'amore con i nipoti.
Ero bagnatissima non sapevo come sarebbe andata.
Avevo una camicetta con dei bottoni e lui comincio ad aprirli ad uno ad uno. Lo faceva con molta delicatezza quasi impaurito. Io avrei voluto che me la strappasse subito, che si buttasse sopra le mie tette ed iniziasse a succhiare i mie capezzoli che gia erano turgidi dall'eccitazione e stringere il seno.
Gli dissi di fare presto di spogliarmi e nel frattempo iniziai a togliere la sua camicia, gli slacciai i jeans, aveva dei boxer molto aderenti che facevano intravedere la maestosita' del suo cazzo, mi abbassai mentre glieli toglievo, volevo ancora il suo cazzo nella mia bocca volevo farlo ancora, in macchina era stato abbastanza veloce adesso volevo
gustralo piu' a lungo.
Aveva proprio un bel cazzo, una grossa cappella si ergeva, incominciai a leccarlo sino ad arrivare alle palle, una alla volte le entrai in bocca, mentre con le mani lo segavo con dei movimenti molto ritmici, non volevo che venisse subito,anche se avevo voglia di essere posseduta con forza. Volevo sentirmi impalare, volevo sentire il suo cazzo che affondava nel mio culo e le sue palle sbattere contro le mie natiche.
Mi sarebbe piaciuto essere legata con le mani e le caviglie alla testata del letto.
Mi fece appoggiare sulla spalliera del divano dicendomi che voleva prendermi da dietro a pecorina. Lo lasciai fare, quella sera avewo voglia di provare di tutto, prenderlo in qualsiasi buco. Mi penetro' la fica con molto vigore, sentivo la sua canna entrare ed uscire in una maniera fantastica, gli chiedevo di farlo sempre piu' forte, e piu velocemente, avevo molta voglia di godere come una vera Troia. Sentivo arrivare la sua asta sino alle viscere, quasi a trapassarmi, la stringevo con la forza dei muscoli vaginali, volevo tenerla stretta dentro sino a scoppiare di piacere, non volevo lasciarla uscire fuori.
Davide scopava veramente bene, mi ha trasportato
in paradiso propio come avevo immaginato. Mentre mi pompava lo incitavo dicendogli: sfondami, sono bagnata come un lago, infilamelo dappertutto, sono una grande pompinara, mentre gli dicevo queste parole raggiunsi un orgasmo celestiale, dopo gli sussurrai: - adesso prendi il mio culo, fallo godere proprio come hai fatto con la fica.
Tiro' fuori il cazzo, era abbastanza in tiro, inizio' a lubrificare il culo con la lingua, gli dissi che non era la prima volta e che non doveva preoccuparsi.
lo esploro' con un dito, poi con due infine li usci fuori,appoggio' la cappella nel buco, e piano piano iniziò a mettere dentro tutto il cazzo, gli dissi di usare piu forza, che mi piace essere presa con molto vigore, così lui inizio a spingerlo dentro con molta energia, nel frattempo infilavo le mie dita nella fica, volevo toccare il suo cazzo mentre mi spaccava il culo, una sensazione straordinaria, riuscivo a sentirlo attraverso la sottile parete che lo separa dalla vagina, a lui piaceva molto lo sfiorarsi delle mie dita nella fica con il cazzo nel culo. Mi disse: - continua a toccarlo, sto per venire.
Io stavo impazzendo di piacere ero sul punto di raggiungere un altro orgasmo, le pulsazioni aumentavano non riuscivo piu a controllarle gli dico che sto per venire e lui mi chiede di rallentare, vuole che godiamo assieme. Rallento quasi a fermarsi, mi sposto posizionandomi davanti allo specchio perchè mi disse che voleva guardarmi mentre avremmo raggiunto l'orgasmo contemporaneamente.
Iniziò di nuovo un ritmo quasi forsennato, sentivo sbattere le sue palle sulle mie natiche e vedevo dallo specchio la sua faccia, intuii che da li a poco sarebbe venuto, sentii anch'io montare sempre piu l'orgasmo persi tutti i freni ed incominciai a dire: spacca il culo alla tua zietta che vuole essere la tua puttana e lui:
- è da molto che penso di venire dentro il tuo culo, non sai quante seghe mi sono sparato pensando di scoparti come una troia, mi hai sempre fatto impazzire, prendilo tutto
ed io: - si dammelo, lo voglio l'ho sempre voltuto il tuo cazzo e adesso e mio tutto mio.
Alla fine di queste parole si fermo' di scatto, bisbigliò qualcosa, non riuscii a comprendere,
ma capii che era il momento, sentii inondarmi tutta con un getto di sperma interminabile.
Mentre continuavo a sentire gli spruzzi che arrivavano in ogni parte del mio culo, anche la mia fica sussultò per l'orgasmo che arrivo aquassante, mi sentii svuotare il cervello, la mia testa girava e tutti i muscoli del corpo sembravano come impazziti.
Ci lasciammo andare spossati sul tappeto, io continuavo ad avere il cazzo di Davide dentro
il culo e lui mi cingeva da dietro abbracciandomi
continua......
Mila
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