Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.       Siamo 251.640        Ora online 4.900
Entra




Torna all'indice dei Racconti Erotici incesto

incesto


Nel culo di zia Gloria

           di gheps45

 Scritto il 05.07.2011    |    Visualizzazioni: 41.398  |    Votazione 8.4:

Gloria era la mia zia preferita. Mia madre faceva la sarta e fin da piccolo zia era quella che mi coccolava, mi teneva in braccio, mi metteva a nanna. crescendo ho scoperto che era anche una bella donna e quando per baciarmi sulle guance mi stringeva al petto, mi divertivo ad appoggiare il viso sulle sue belle tettone calde, sode e grosse. si era sposata trasferendosi a Bologna; che tristezza non vederla più... io intanto ero cresciuto e gli anni passati velocemente ed avevo cominciato ad apprezzare le grazie delle donne… ma tette sode come quelle di zia gloria non le ho mai più palpate. Ci sentivamo per telefono erano telefonate interminabili ed ogni volta che per lavoro passavo per la sua città andavo a trovarla. sapevo che la specialità delle donne bolognesi erano i pompini… a tal punto che girava la storiella che gli aerei di linea, sorvolandola, incappavano nei vuoti d’aria causati dai risucchi delle bolognesi. se per lavoro ero in quella zona le telefonavo e mi facevo invitare a cena. e venne anche il suo primo pompino… cominciava a far caldo ed un pomeriggio le avevo telefonato e mi aveva invitato a cena. Sapendo quanto era golosa di pasticcini mi ero presentato con un ricco vassoio. Baci, abbracci, carezze, palpate di culo e ”cosa fai gigi non sono più una ventenne“ ma tenendo le mani sul culo l’avevo stretta a me baciandola, palpandola, facendole sentire il cazzo in supertiro. si era allontanata e spalancando gli occhi “ma gigi come sei ben fornito“ e gli aveva dato una generosa palpata. Le avevo chiesto di fare una doccia e quando avevo finito ero uscito – di proposito – nudo. Mi asciugavo fischiettando. zia era entrata in bagno a chiedermi se mi occorreva qualcosa ed aprendo l’accappatoio avevo risposto “ io sto bene ma lui è un po’ agitato “ gli occhi di zia sembravano calamitati dal cazzo, si avvicinò prendendomelo in mano. Al solo tocco lo sentivo vibrare. me lo menava delicatamente e con occhi dolci “posso assaggiarlo?“ s’inginocchiò ammirando e baciando la cappella “è troppo bello lasciamelo almeno succhiare“.
che bocca, che lingua! la sua bocca era divina, cercai di resistere il più a lungo possibile ma me lo ciucciava così divinamente che la chiavai letteralmente in bocca fino a donarle il mio caldo nettare. il suo viso era raggiante “gigi mi hai fatto uno splendido regalo se vuoi puoi dormire qui con me, zio è fuori per affari e ci divertiremo“ poi però disse “non si può lasciare il cazzo così sporco” ed inginocchiandosi me lo lavò a colpi di lingua… faceva caldo e zia indossava solo le mutandine ed un vestito
leggero e trasparente. Mentre cucinava non facevo altro che palparle il culo e le tette. Le infilavo le mani palpandola ed accarezzandole la figa “lo vuoi un bel ditalino?“ glielo feci durare il più a lungo possibile e dopo essere venuta smaniando mi disse “sei un porco ma mi hai fatto godere“. Zia abita all’ultimo piano e cenammo sul terrazzo godendoci la brezza serale. Osservavo la sua bocca mentre parlava… che bocca da vera bocchinara si accorse dei miei sguardi ed avvicinandosi “cos’ha la mia bocca“ – “zia hai una bella bocca che mi eccita“ finse di fare l’offesa “io non merito niente?“. sotto l’abito aveva solo lo slip infilai le mani palpandola , accarezzandola “questa notte ti farò divertire se lo vorrai“ mi strinse baciandomi a lingua in bocca palpandomi il cazzo e scappellandolo sussurrò “non potremmo iniziare subito?“. non aspettavo altro e le dissi “con me si gioca ad armi pari“ – “cosa vorresti dire“; la strinsi baciandola a lingua in bocca le mie mani andavano dappertutto “voglio che la mia donna goda insieme a me“ il suo viso s’illuminò “il solo modo che conosco è il 69“. ci spogliammo insieme avevo il cazzo teso e vibrante, presi in braccio zia e mentre ci baciavamo la depositai sul letto. Si stese le andai a cavallo picchiettandole il cazzo sull’addome, allungò una mano stringendolo e scappellandolo. Le accarezzavo la figa poi le feci un lento e profondo ditalino “gigi ho troppa voglia dammelo, dammelo tutto ti prego“ con due dita le tenni aperte le grandi labbra introducendo nella vagina solo la cappella. Zia alzò l’addome ed il cazzo sparì nel suo paradiso… il suo sorriso era il miglior segnale di quanto godeva “ti piace sentire il cazzo nella figa eh porcellona“ –
“ma adesso devi farmi godere, voglio sentirmi sborrare nella figa” prendemmo subito un ritmo perfetto e sempre più veloce. zia si dimenava, smaniava, ansimava sentivo la figa bagnarsi e pulsare. continui a pomparla con sempre maggior piacere “gigi ti prego continua a pomparmi, sfondami, fammi godere ma non stancarti voglio godere, godereeee“.
il suo desiderio di godere me la fece chiavare con sempre maggior piacere. Ci fermammo per rifiatare “ti piace zia“ – “sìì gioia mia voglio continuare a godere “ le palpavo il culo bello sodo ed abbondante… che tentazione quel culo.
“se te lo metto nel culo ti piacerebbe?“ si girò baciandomi con una passione. le ho infilato nel culo un dito “sì gigi sìì mettimelo dentro tutto, tuttooo” con gli umori abbondanti della figa le bagnai bene l’orifizio anale “sei pronta zia? – sì dammelo, dammelo“. glielo sparai nel culo con un colpo deciso sentii un debole lamento ma poi ci pensò lei ad arretrare "gigi finalmente nel culo ma adesso fammi godere, godere, sfondamelo”. non so per quanto tempo l’ho inculata e non credevo di resistere così tanto ma quel culo era troppo lussurioso per non incularla fino ad allagarglielo… si accasciò sul letto. Il suo corpo era madido di sudore e scosso dal piacere ma il viso era l’immagine del piacere. delicatamente l’asciugai ma il suo corpo era scosso dal piacere e continuava a godere. L’accarezzavo, le parlavo dicendole quanto mi aveva fatto godere . le nostre bocche s’incollarono e ci siamo scambiati un bacio libidinoso e sensuale. Tutto questo non fece altro che risvegliare il cazzo e quando se lo trovò sul corpo duro e fremente… ”ma gigi ce l’hai ancora duro non ti ho accontentato abbastanza?“ la coccolai baciandola, palpandola e le sussurrai un in orecchio “ti piacerebbe fare un bel 69?“ un sorriso illuminò il suo viso “dici sul serio o vuoi prendermi in giro e poi saresti già pronto?“ le misi in mano il cazzo “controlla se ti sembra duro abbastanza“ mentre me lo smanettava si girò velocemente schiacciandomi la figa sulla bocca. era calda e non faceva altro che strusciarmela sulla bocca. chi resisteva ad simile supplizio e le sussurrai
“sei capace di prenderlo in culo?“ gattonando sul letto spalancò le gambe appoggiando le tette sul letto.
“io sono pronta”. le infilai il cazzo con un colpo deciso e la sentii mugolare “ti ho fatto male“ scosse la testa “cos’aspetti a montarmi“ le lasciai scendere un bel fiotto di saliva tra le chiappe gliela spennellai e glie l’infilai nel buco del culo. Sentii una specie di mugugno, un rantolo ed iniziai ad incularla con lente e profonde penetrazioni. Non volevo rovinare tutto per la premura, ma volevo farla godere come una troia, scaldarla bene e quand’ era al colmo del piacere incularla come un toro scatenato. Quel budello stretto non faceva atro che aumentare la mia voglia di possederla. le strinsi forte le belle tettone ed in quella posizione me l’inculai con tutta la voglia e la passione. povera zia ogni tanto si lamentava “mi stai sfondando il culo fai pianino“ ma più la montavo più la sentivo arretrare per gustarsi il cazzo. la sbattevo come un forsennato. ogni tanto le sculacciavo una natica ma più la montavo e più godeva coma una vera troia. Non so dove trovai la forza per finirla, so solo che quando finalmente le sparai la sborra nel culo provai un piacere fantastico e la tenni stretta finché l’ultima goccia di caldo succo sparì nel suo culo e mi accasciai su di lei ansimane e stremato…anche zia ansimava e la schiena era imperlata di gocce di sudore. finalmente il cazzo si sfilò…miseramente da quel fantastico culo. Zia cercò qualcosa per tapparsi i buco del culo e si stese sul letto. i suoi lineamenti erano contratti, le asciugai il sudore e pian piano si stese sul letto. “ti ho fatto male zia, ti è piaciuto?“ si girò mettendo una sua gamba tra le mie. finalmente vedevo il suo viso .era contratto ma sorrise dolcemente.
“non so da quanto tempo non godevo così tanto però mi piacerebbe farne un’altra“
Queste sue parole mi lasciarono interdetto. aveva goduto, era stravolta ma pronta per farsi chiavare – o inculare? – “zia ho la gola secca non hai niente di fresco?“ con un asciugamani si tappò la figa andò a prendere una bibita fresca in cui aveva messo del ghiaccio. Devo ammettere che sono una troia…quel bicchiere ghiacciato glielo sfregai sulla figa “noo gigi è troppo freddo!!“ bevemmo insieme a piccolo sorsi.
Poi si stese sulla schiena. Mi appoggiai su un gomito per baciarla. il viso s’illuminò di un dolce sorriso “ti è piaciuto zia?“ scese a cercare il cazzo lo avvolse con un lembo del lenzuolo “hai fatto un ottimo lavoro“ e dopo un lungo silenzio senza però mollare il cazzo
“chissà se riesce a fare il bis”. ero veramente stremato, ne avevo fatte due di seguito; “zia lasciami riposare qualche ora e riprendere un po’ e forze domani mattina faremo ancora l’amore“ prese in mano il cazzo e ci addormentammo.
le finestre erano rimaste aperte. la luce mattutina ed un leggero venticello ci svegliò.
Mi voltai a guardare zia. Era nuda, il suo respiro regolare faceva sobbalzare le belle tette. Misi una mia gamba tra le sue e le baciai dolcemente il viso, il collo, le tette. si mosse senza svegliarsi ma dopo un po’ allungò una mano
“gigi ti ho sentito sai?“ mi accarezzava tutto il corpo poi arrivò al cazzo e soppesò i testicoli. Mi diede un lieve bacio dicendo
“sembrerebbero belli pieni“ e mentre lo diceva mi scappellava il cazzo. le succhiavo le tette e dissi “saresti capace di svuotarmi i coglioni?“ rise felice “certo che sono capace ma devi decidere dove vuoi sborrare“ ma insistetti “tu dove la vorresti“ e mi sussurrò ”nel culo è quasi vergine“ e questa volta appoggiò gli avambracci sul letto, aprì al massimo le gambe…che spettacolo il suo buco del culo con la rosellina chiara e raggrinzita. Con gli umori della figa le lubrificai il buco del culo , poi glielo lavorai con un dito. la sentivo gemere sommessamente e poi “gigi cos’aspetti ho troppa voglia“ avevo il cazzo impazzito, glielo spennellai sul buco e poi mentre le tenevo le chiappe spalancate appoggiai la cappella spingendo e tirandola verso me, il cazzo sprofondò in quel bel culone. ”lo senti zia?“ come risposta arretrò da sola ed il cazzo spari nel culo. Ero ben riposato e le donai un’inculata intensa , prolungata finché distrutto dalla fatica le scaricai in culo tutto il mio liquido vizioso… zia respirava a fatica ma il suo corpo si muoveva per gustarsi gli ultimi spasmi del cazzo. Mi porse un asciugamani
“sfilalo e tappami il culo“; che peccato uscire da quel canale così caldo e fremente...
si stese i suoi occhi erano luccicanti. la baciai dolcemente “ti è piaciuto zia, ti ho fatto male?“ alcune lacrime le rigarono il viso
“è stato bellissimo, sei stato magico“
Il tempo era volato e dopo essermi lavato e rivestito, salutai zia “gigi ti aspetto ancora non dimenticarti di me“.
la strinsi e ci baciammo come due innamorati, poi accarezzandole il culo: “ogni volta che ti penserò rivivrò il piacere che mi hai regalato“.


Votazione del Racconto: 8.4
Ti è piaciuto??? SI NO


Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per Nel culo di zia Gloria:





Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!

SexBox




Sex Extra