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incesto


Parte 4 “ il seguito di w le zie ”

           di yankee

 Scritto il 12.10.2009    |    Visualizzazioni: 337  |    Votazione 8.0:

Mi sdraio nel letto esausto, mi rivolgo ad Anna e le dico sei stata fantastica, ho fatto l’amore con te con molta passione, mi hai fatto eccitare alla grande, dopo una ventina di minuti mi alzo e riprendo a lavorare, Anna alle 18:30 mi chiese di smettere di lavorare, mi chiese anche di cenare con lei e se eventualmente volevo potevo dormire a casa sua, tanto aveva la casa libera, la figlia rimaneva fuori per lavoro ed il figlio stava a casa del padre,
Accettai ben volentieri così non facevo il pendolare, fortunatamente tengo in macchina un borsone con indumenti di ricambio, per quando vado a giocare a calcetto.
Prendo i miei indumenti e mi avvio verso il bagno primario dove c’è la vasca, (grande si, ma senza idromassaggio), mi lavo, mi asciugo, metto l’asciugamano attorno alla vita ed esco, vado a trovare Anna in cucina, la cena è pronta, ed iniziamo a mangiare, finita la cena, aiuto ad Anna a sparecchiare, ci mettiamo nel divano a guardare la TV, dopo la tele, ci avviamo verso la camera di Anna, lei inizia a spogliarsi, io mi tolgo l’asciugamano che avevo messo attorno alla vita, rimanendo completamente nudo con il cazzo duro come il marmo.
Lei rimane con degli slip neri e senza reggiseno, si gira e mi guarda compiaciuta e sorridente, lentamente viene verso da me, e mi dice: nuovamente duro, ma ti provoco questo effetto??? Gli rispondo che mi eccita da morire.
Al che lei s’inginocchia prima me lo scappella, me lo insaliva, inizia a masturbarmi molto lentamente, strofina il mio cazzo nei suoi capezzoli, ora lo porta tra i suoi seni facendo una spagnola, adesso lo porta in bocca facendomi un bel pompino, si ferma un attimo, incomincia a leccarmi tutto il cazzo iniziando dal glande fino alle palle, si ferma e inizia a succhiarmi anche le palle, poi mi succhia nuovamente il cazzo, si ferma ed inizia a leccarmi arriva ai miei capezzoli, mi succhia con molta avidità, ora porta la sua lingua con la mia, la bacio anch’io intensamente, adesso la bacio sul collo, scendo in quelle montagnole di carne, dopo la faccio sdraiare sul letto, gli sfilo gli slip, inizio a leccare quella meravigliosa ficona carnosa, inizio a sentire i suoi umori, continuo a leccargli la fica, questa volta la grande troiona vuol essere scopata a cucchiaio, la penetro ed inizio a scoparmela per bene, dopo più di un’ora di sesso io le inondo la fica del mio sperma, mi sdraio nel letto, lei mette la sua fica nella mia bocca, incomincio a leccare fino a quando lei arriva all’orgasmo.
Dopo di ciò anche lei si stende vicino a me, ci addormentiamo abbracciati.
La
mattina, io mi sveglio per primo, mi reco in cucina e guardo la TV, dopo un po’ sento dei rumori, vado in camera e vedo che Anna è sveglia, la saluto con un bel bacio, e dopo qualche minuto le porto la colazione a letto, si alza e iniziamo a lavorare, verso le 11:30 mi lascia per andare a preparare qualcosa per il pranzo.
Dopo pranzo Anna ospita una sua carissima amica, abitante nello stesso condominio.
Mi presentò la sua carissima amica di nome Fiorella, ma tutti la chiamano col diminutivo Lella “ nome vero, per tutto il racconto continuerò a scrivere il diminutivo”, gran bella signora molto somigliate (alla pornostar Milly D’Abbraccio) capelli biondo molto scuro, occhi verdi, seno credo una sesta ed infine un bel culo carnoso, portava una gonna nera ed una camicia azzurrina, un po’ scollata ove si vedeva il canale dei 2 seni.
Dopo aver scambiato qualche parola, io ritorno al mio lavoro, li sento parlare e ridacchiare, dopo qualche minuto tutte due si trasferiscono, dove io lavoravo.
Lella mi chiese: perciò tu eri un ex alunno di Anna? Alzo lo sguardo e vedo Anna e Lella sedute sul divano, dove la seconda donna mostrava le sue bellissime gambe perché erano una accavallata all’altra. Dopo un breve dialogo Lella prese la parola e mi disse che anche lei abitava assieme alla figlia in un appartamento nello stesso stabile di Anna, che lavorava presso un’amministrazione pubblica, e che a causa di un intervento al ginocchio non lavorava da circa un anno e mezzo, anche la figlia impossibilitata per lavoro non svolgevano i lavori domestici.
Per questo motivo mi propose la pulizia straordinaria del suo appartamento. Le rispose che io non facevo più questo lavoro da diversi anni, ma stavo facendo solo una cortesia ad Anna, lei mi rispose di farle questa cortesia, e lei stessa mi dava un piccolo aiuto nella pulizia.
Le rispose di farmi completare la casa di Anna e poi ci mettevamo d’accordo, i due si trasferiscono nuovamente in cucina, dopo un po’ Lella mi viene a trovare, e mi saluta e se ne va. Intanto io continuo il mio lavoro, dopò qualche minuto Anna mi chiama e mi disse cosa volevo mangiare per pranzo, gli dico di preparare quello che lei gradisce per me non ci sono problemi, lei inizia a lavare le cose che avevamo sporcato per la colazione, mi avvino a lei da dietro, le bacio il collo, le lecco il lobo, scendo sul collo e le faccio un succhiotto, lei sente la mia erezione, incomincio a palpare i suoi grandi seni, scendo giù e le alzo la gonna, mi abbasso i pantaloni e slip, esco il mio cazzo e lo posizione fra le sue chiappe, ci siamo spogliati velocemente, io mi sdraio sul divano lei si mise sopra di me, abbiamo iniziato così uno splendido 69, devo dire che Anna è una donna che ci sa fare con la bocca, sentivo le sue labbra calde abbracciare il mio cazzo, la sua lingua lavora all’inverosimile, più lei lavorava con la bocca più io entravi in ecstasy, mentre lei mi spompinava io le allargavo le grandi labbra e leccavo e succhiavo il suo clitoride, ad un certo punto ci fermiamo entrambi, io esco da sotto di Anna, la faccio rimanere alla pecorina, ed inizio a scoparmela da dietro, ormai il gioco s'era acceso, il 69 aveva infuocato gli animi, la voglia e gli istinti di entrambi, mi stavo scopando Anna avidamente senza preoccuparmi di nulla godendo come un matto di ogni suo minimo movimento, mi accorgevo che Lei dal canto suo ormai aveva lasciato il mio cazzo al suo destino e si preoccupava solo di godersi il mio arnese dentro di lei.
Sento squillare il telefono, risponde Anna, dopo la conversazione, la padrona di casa mi disse che era Lella, e voleva che andassimo nel suo appartamento e ci offriva un gelato, e nel frattempo io avevo modo di vedere il suo appartamento e ci mettevamo d’accordo per la pulizia.
Una volta a casa di Lella ci ospita nel salone abbastanza, possiede una bellissima casa, a differenza di Anna che era un’affittuaria, lei era la proprietaria, e dopo la morte del marito, con l’aiuto della figlia avevano fatto alcune modifiche, Lella aveva una camera molto grande . . .
Continua


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