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incesto


Un'estate che ti cambia la vita

           di StrongerSex

 Scritto il 07.02.2012    |    Visualizzazioni: 16.889  |    Votazione 7.8:

Avevo 20 anni all'epoca dei fatti, io, un ragazzo normalissimo, anche abbastanza bello, con il fisico scolpito da anni di nuoto, che mi avevano portato ad essere l'oggetto del desiderio di molte ragazze, tanto che nella mia classe (fui bocciato al primo anno, quell'anno facevo la maturità) me le ero fatte più o meno tutte, nessuna esclusa. Avevo (e ho tutt'ora) anche 2 sorelle, con le quali però non avevo un rapporto, visto che non ero quasi mai a casa, ero sempre in giro con gli amici e le ragazze a bere e scopare. Eppure, da quello che i miei amici mi dicevano, le mie sorelle mi somigliavano caratterialmente, soprattutto la media, Arianna, che era una figa di proporzioni pazzesche, stronza come me, e ninfomane (come ero io, solo al maschile). Arianna faceva un effetto incredibile sugli uomini, lo sapevo dai miei amici che se la ripassavano appena potevano, e mi ho sempre detto:"Come dargli torto!" del resto era la ragazza quasi perfetta (come me, in sintesi, o almeno credo): culo a mandolino perfetto, una 4 di seno, un corpo modellato da anni di pallavolo, forse il punto debole era il viso, che non trasmetteva nulla di che, lineamenti morbidi e dolci, ma niente di strepitoso. La più piccola, Martina, invece non sembrava nostra sorella, almeno caratterialmente (per quello che ne sapevo io): timida e riservata, poche relazioni con l'altro sesso e poca voglia di scoprire e divertirsi. Di aspetto invece era nostra sorella quasi in tutto, tranne che (rispetto ad Arianna) per il seno. Giocavano a pallavolo nella stessa squadra, e anche lei aveva il fisico modellato da anni di sport. Il punto forte di Martina era però il viso, morbido e dolce, angelico oserei dire, con un paio di labbra carnose. Insomma, avevo due fighe per sorelle, ma non le consideravo nella mia vita, la mia famiglia non esisteva, vedevo una o due volte ogni tre giorni Martina e Arianna, i miei se andava bene una volta a settimana, ero sempre per fatti miei. Era giugno, raro momento casalingo, ero davanti al PC, per programmare il viaggio ad Amsterdam da proporre ai miei amici, stavo quindi vedendo costi, zona migliore e stupidaggini varie. Ero così assorto che non mi accorgo che entra mia sorella, Arianna:"Oddio, ma allora le favole sul fatto che ho un fratello sono vere!"Io:"Ma quanto sei spiritosa, mi stai facendo rivoltare dalle risate. Senti, perché non ti chiudi in bagno finché non me ne rivado, così eviti di scocciarmi?"Arianna:"Mister simpatia, stai molto calmo ok? Non si può nemmeno scherzare, madonna santa. Puoi dirmi almeno cosa stai facendo o chiedo troppo?"Io:"Ehm, scusa, sai sto teso per la maturità, se mi bocciano sto nella merda fino al
collo. Comunque sto preparando il viaggio ad Amsterdam, resta solo da vedere il periodo, così poi mi faccio un mese di divertimento."Arianna "Ah ok, vabbé io vado in camera, se ti va quando esci vienimi a salutare, sennò fa nulla."Io:"Ok, ciao."Ritornai al mio programma, dopo un paio di minuti però mi alzai per prendere un bicchiere d'acqua, avevo una sete bestiale. Passo davanti alla camera di mia sorella, che si sta cambiando.Io:"Oh cazzo!" Lei si girò con solo le mutandine addosso:"Merda, Giulio, mi vuoi far morire di infarto? Che cosa combini?"Io:"Stavo andando a bere, nulla di strano. Cosa combini tu piuttosto, in mutande dentro la tua stanza con me di là."Arianna:"Mi cambio, è strano?" E si infilò il reggiseno. "E comunque da come mi guardavi le tette sembra che non hai mai visto un paio di poppe, Giulio, cazzo dai."Io:"Scusami Ary, è che non mi aspettavo di vederti così, vabbé vado a bere"Arianna:"No aspetta!"Io:"Che c'è?"Arianna: Senti, ti dovrei chiedere un favore."Io:"Che non sia troppo grosso però."Arianna:"Eh insomma. Vedi, io e Martina abbiamo prenotato una villa a Portofino, per tutto agosto, il problema è che in due non possiamo andare, dobbiamo essere almeno in tre. Non sappiamo a chi chiedere aiuto, puoi venire tu con noi?"Io:"No Ary, guarda, io devo fare il mio viaggio ad Amsterdam, non posso venire con voi a rompermi le palle per un mese."Arianna:"Guarda che non ti romperai niente, è un posto bellissimo e dinamico, è un complesso di 4 ville, con bar, piscina, spiaggia e discoteca. Accettano solo ragazzi minori di 25 anni, è pensato apposta per i giovani. Le ville possono contenere fino a 8-10 persone, con un minimo di 3, non ti annoierai, sarà pieno di ragazze." Ecco, le ragazze era la parte che più mi interessava. Di solito a Portofino ci vanno da Genova, e, per esperienza, sapevo che là era pieno di bellissime ragazze, quindi ragionandoci un attimo capii che era la cosa migliore, anche perché rischiavo di organizzare il viaggio troppo tardi e di non partire con i miei amici ma da solo, tanto avrei mollato il prima possibile quelle due per andarmene per fatti miei.Io:"E va bene, tanto il viaggio ad Amsterdam non è prenotato, quindi non mi costa nulla smettere di sforzarmi, anzi mi vado a bere una birretta e poi esco, comunque va bene, verrò con voi."Arianna:"Grazieeeeeeeee!" E mi saltò addosso sbattendomi le tette in faccia. Qualche minuto dopo rientro anche Martina che mia abbracciò semplicemente. Poi uscii.Passarono i 2 mesi, finii la maturità e passai, quindi arrivò il giorno di partire. Arrivammo a Portofino verso le 12, e lì ci accolsero i direttori dello stabile, quindi io mi cambiai e volai in piscina. Al bar feci amicizia con una ragazza bellissima, Eleonora, bionda, occhi azzurri, 4 di seno, corpo da venere, viso dolce e con i lineamenti perfetti. Era di Genova, e si propose di presentarmi alle sue 4 amiche, così mi avviai verso il loro ombrellone. Mi presentò le sue amiche (fighe):Eleonora:"Ragazze, lui è Giulio, l'ho conosciuto poco fa al bar, è molto simpatico, si unirà al nostro gruppo le prossime settimane."Martina:"Piacere io sono Martina." La ragazza che mi stava parlando era una ragazza longilinea, con un bel fisichetto, un po' piatta forse, ma con un culetto che sembrava molto appetibile dal mio punto di vista, insomma me la sarei dovuta scopare entro la fine della vacanza.Emma:"Io invece sono Emma, piacere." Questa invece era più bassa della precedente, ma era comunque un gran pezzo di figa, capelli lunghissimi fino a metà schiena, e una 3° abbondante di seno, insomma anche questa da scopare.Eleonora mi presentò anche le altre 2:"Lei è Chiara" Chiara:"Piacere." Mi stampò un bacio sulla guancia sin da subito. Questa era quella forse che insieme a Eleonora mi piaceva di più, 4° di seno, fisico non da silfide ma comunque molto armonioso, con ogni curva al posto giusto, e un visetto malizioso che poteva prenderti in giro per ore.Eleonora:"Lei invece è Camilla." Camilla:"Piacere." L'ultima che mi venne presentata era una ragazza abbastanza longilinea, con forse un sedere un po' troppo grande, ma un paio di tette meravigliose: una 4 abbondante che stava su da sola, si vedeva con tutto il costume. Insomma, avevo trovato il divertimento per le prossime settimane.Il primo giorno fila liscio come l'olio, ma già la mattina del secondo avevo voglia di chiavare. Decido che la prima sarebbe stata Chiara. Durante il bagno mi struscio vicino a lei e le palpo un po' il sedere, lei mi guarda e mi sorride in modo molto, ma molto arrapato. Mi dice poi che il pomeriggio sarebbe venuta al mare, che di solito non c'era nessuno, per prendere un po' di sole integrale. Capisco che ha voglia anche lei, così aspetto che esca dalla villa per dirigersi al mare, e io faccio lo stesso, e ci incontriamo solamente in spiaggia.Chiara:"Ehi, cosa ci fai anche tu qua?"Io:"Cosa ci faccio? Ho deciso di prendere un po' di sole integrale, ma pensavo tu venissi più tardi, ecco perché sono qui."Chiara:"Evidentemente ti eri sbagliato." Disse ridendoIo:"Vabbé, non c'è problema, torno in piscina, chiamami quando torni che vengo io."Chiara:"Ma figurati. E' vero che ci conosciamo da due giorni, ma io sono molto disinibita, se per te non c'è problema possiamo farci compagnia e prendere il sole integrale."Io:"Figurati, non ci sono proprio problemi, anzi, ottima idea." Presi la mia roba e la spostai sotto il suo ombrellone, lei intanto si slacciò il reggiseno, che cadde nella sabbia, scoprendo un paio di tette sode e rotonde con dei piccoli capezzoli al centro. Mi disse:"Che c'è, ti sei imbambolato a fissarmi le poppe? E ora che mi levo gli slip che fai? Ti inizi a fare una sega?" Disse scherzando. Io le risposi:"No scusa, è che sono davvero perfette, e se sono anche naturali, non ne ho viste mai di così belle. Quando ti levi gli slip i miei calzoncini salteranno da soli, non c'è bisogno che me li levo." Lei scoppiò a ridere:"Minchia, non pensavo di arraparti così tanto. Ok, le mie tette sono il punto forte, ma se ti imbamboli a guardarle significa che non ne hai mai viste un paio in vita tua." Le risposi secco:"Ne ho viste anche troppo Chiara, fidati." Si sfilò anche gli slip, mettendo in mostra un triangolino peloso leggerissimo, curato perfettamente, in pieno stile con la ragazza che era. Mi imbambolai anche in quel frangente:"Ma allora è un vizio! Io non farei mai una cosa così con un ragazzo. Comunque visto che hai osservato bene, secondo te sto meglio così o completamente rasata?" Io:"Sei perfetta così Chiara." Mi abbassai i pantaloncini, il mio pisello saltò fuori dal costume, era in completa erezione, e questa volta fu lei a rimanere imbambolata, al che dissi ironicamente:"Io non farei mai una cosa del genere con un ragazzo." Chiara:"Ritiro quello che ho detto, tu mi considererai pure perfetta, ma qui di perfetto c'è solo il tuo uccello." Questa così esplicita affermazione mi lasciò un po' spiazzato, ma era chiaro che anche lei aveva voglia, così non andai troppo per il sottile:"Beh, io considero perfetta te, tu me, due perfezioni insieme stanno bene no?" Chiara:"Porcellone, capisco dove vuoi arrivare" rideva "e non ho la minima intenzione di oppormi, mi piaci troppo anche tu, anche se secondo me a te interessa una certa biondina.." Io:"Cazzo, mi conosci da 24 ore e già mi capisci alla grande? Ho una voglia matta di scopare, soprattutto con te, ma Eleonora mi piace davvero tanto, non so come sia possibile, vedrò che fare, magari voi due insieme, intanto mi godo te." Chiara:"Fammi anche godere, quel bel pisellone mi deve far avere almeno 4-5 orgasmi." Io:"Li avrai tutti, ti sentiranno al villaggio per quanto urlerai." Detto questo, la presi di forza e avvicinai la sua figa alla mia bocca, iniziando a leccarle la topa con un gran vigore. Mordicchiai il suo clitoride bello in mostra, e lei iniziò a lanciare urletti di piacere. Continuai a leccarla per un po', lei sbrodolava umori da tutte le parti, umori che puntualmente raccolsi e ingoiai, era il nettare del paradiso. Poi mi staccai da lei e appoggiai il mio cazzo tra le sue tette, e inizò una spagnola da sogno. La mia cappella, ogni volta che si avvicinava alla sua bocca, spariva, oppure la leccava, facendomi impazzire. Dopo una decina di minuti di questo lavoretto, mi preparai a penetrarla. Appoggiai la mia cappella all'entrata della sua topa e entrai con un colpo secco. Lei mi incitava:"Si cazzo, si, trombami, più forte, distruggimi fisicamente, cazzo, fammi godereeeeeeeeeeeeee, ho voglia di cazzooooooooooooooo." La stantuffavo con una forza incredibile, lei sotto io sopra, e continuai finché non raggiunse l'orgasmo:"Aaaaaaaaaaaaaah, sto venendooooooooooo, sisisisisisisiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii." Quindi si sedette sul mio uccello e iniziò a cavalcarmi. Aveva un ritmo diverso, era più lento e morbido, lo faceva quasi con dolcezza, nonostante si mastrurbasse furiosamente mentre mi cavalcava, aveva il clitoride infiammato, continuava a urlare:"Cazzo, sto godendo come una cagna in caloreeeeeeeeee, sfondami daiiiiiiiiiiii, sisisisi vengo di nuovoooooooooooo." E venne nuovamente. La sistemai a pecorella per concludere, visto che presto anche io sarei venuto. Iniziai a pomparla a 90, mentre Chiara ormai non capiva più nulla, era in preda a spasmi di piacere, venne nuovamente, finché non le dissi io:"Chiara, sto per venire, togliti." Si tolse dalla posizione e mi disse:"Mi vieni sulle tette o in bocca?" Io:"Decidi tu, basta che mi fai sborrare." Prese l'uccello tra le poppe e imboccò la cappella, mi lavorò così finché non mi svuotai nella sua bocca, bevve tutto quello che avevo emesso, quindi ci gettammo nudi sulla sabbia, mi abbracciò e ci riposammo un po'.

(è un misto, ci sono sia parti etero, sia di incesto)


Votazione del Racconto: 7.8
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Commenti per Un'estate che ti cambia la vita:


solomonta, coppie Sardegna il 08.02.2012 alle 01:04:22 ha scritto:

e dove son quelle di incesto?


biondo89, singoli Lombardia il 08.02.2012 alle 10:08:06 ha scritto:

ciao "solomonta" ....sono d accordo con te! e dov è l incesto?!?!
...ma tu vedo che sei una mamma....come mai leggi questi tipii di racconti? ; )
ti piacerebbe provare l incesto?


mimi_72, singoli Campania il 08.02.2012 alle 12:43:56 ha scritto:

ECCITANTE ...


Kriss68, singoli Sicilia il 08.02.2012 alle 21:47:35 ha scritto:

Troppe cazzate


StrongerSex, singoli Lazio il 09.02.2012 alle 18:57:29 ha scritto:

come detto le parti d'incesto ancora non ci sono, arriveranno presto, nel prossimo racconto, che sto per pubblicare





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