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Un’estate indimenticabile (terza parte)

           di barbabianca

 Scritto il 21.11.2007    |    Visualizzazioni: 19.832  |    Votazione 7.9:

La mattina mi svegliai con il sole, la casa era silenziosa, solo un vago profumo di caffè.
Non riuscivo a spiegarmi quel silenzio, eppure non era tardi.
In cucina nessuno, solo la colazione pronta sul tavolo, in cameretta Mara non c’era, non riuscivo a immaginare dove le mie donne fossero andate….
Sotto il piatto delle fette biscottate trovai un biglietto, era di mamma…

Buon giorno tesoro,
Dormivi come un angelo e non ho avuto il coraggio di svegliarti, sono via con Mara, abbiamo da parlare un po’ fra noi donne. Torniamo per pranzo, se hai tempo prepara una bella caprese per tutti noi, se le cose vanno come penso, sarà una cosa fantastica per noi tre…… un bacio, si lo so che lo vuoi proprio la……. sei fantastico

Improvvisamente ho pensato che Mara si fosse svegliata presto e ci avesse visti nudi abbracciati oppure che ci avesse sentito mentre facevamo l’amore, ma stranamente la mia paura non era quella di non scoparmi più lei, ma che mia madre, per il bene di Mara non scopasse più con me…….

Le ore quella mattina non passavano mai, io mi sdraiai in giardino a prendere il sole e tolsi anche il costume per una tintarella integrale……. I miei pensieri vagavano su quello che era successo in quei giorni…. Avevo due donne mie, una giovane bellissima e l’altra matura e altrettanto bella, voi immaginate che quella combinazione è la migliore per un ragazzo che vive la sua sessualità esplosiva con gioia e desiderio…
Alle 11,30 mi alzai e andai in cucina, preparai un bel vassoio di caprese, una macedonia di frutta bella fresca e verificai che nel frigo ci fosse una bottiglia del vino preferito di mamma, (bianco secco delle 5 terre), tutto questo restando nudo come quando ero a prendere il sole……… stavo preparando la tavola quando sentii il cancello aprirsi e vidi la macchina di mamma entrare, sbirciai dalla finestra, sembrava che le mie due donne fossero tranquille e allegre, chiacchieravano e ridevano, ho immaginato che i loro discorsi da donna fossero andati bene…………
Quando entrarono stavo mettendo i bicchieri in tavola, feci finta di non sentirle, ma le loro mani arrivarono direttamente sul mio sedere.
E Mara disse però che bel culetto che gli hai fatto mamma.
La mano di mamma scivolo sul mio cazzo e rispose ridendo.
Gli ho fatto anche un bell’uccello…… ha già ma tu Mara lo sai bene lo hai già provato.
Se è per quello lo hai già provato anche tu, e mi hai detto che ti è anche piaciuto molto.

Rimasi un attimo fulminato, erano quelli i discorsi da donna che avevano fatto… ma da come si stavano comportando
entrambe erano andati molto bene, soprattutto per me……….
Mi girai e prima baciai in bocca la mamma, e poi lei mi disse ei dongiovanni la tua donna è questa e prese mara per un braccio e me la butto letteralmente fra le braccia……. baciai con foga anche Mara, quando ci staccammo mamma era li , ci guardava felice, Mara disse, sai io non sono la sola tua donna , tu ne hai due mamma e io, e credo che dovrai darti da fare parecchio mamma mi ha spiegato alcune cosuzze e sarò anche io molto esigente………
Guardò la mamma in viso e lei le fece un cenno di si con la testa, Mara si inginocchio e mi prese il cazzo in bocca cominciando a succhiarlo lentamente……. Mi sono sentito imbarazzatissimo, mamma ci guardava e il mio cazzo non accennava a sollevarsi……. dopo un attimo mamma si giro e andò in camera, immediatamente come aver girato un interruttore mi divenne duro , Mara si fermo e si mire a ridere
Vedi che effetto ti fa mamma? Ma ti dovrai abituare, abbiamo deciso di dividerti fra noi due….
Comincio a spogliarsi e in un attimo rimase nuda davanti a me, avevo di nuovo voglia di scoparla di sentire il mio cazzo dentro quella fighetta meravigliosa, ma quando tentai di infilarla lei disse.
No amore non ancora, resisti
Ma ho voglia di te
Non posso prenderti dentro ora, solo giochini possiamo fare, fino a che non prenderò la pillola, ma mamma mi ha promesso che ti farà scopare lei quanto vuoi……ma poi ti avrò per me sola per un po’, dovrò recuperare…….
Mentre mi parlava cosi la sua mano continuava a masturbarmi lentamente e io la accarezzavo, rientro la mamma e vedendoci nudi disse.
Ei ragazzi mi fatte sentire una mosca bianca, si slaccio i bottoni del camicione e anche lei rimase nuda, vederle vicine era uno spettacolo.
I seni piccoli e duri come sassi di Mara e quelli pieni e pesanti di mamma, il pube quasi imberbe di Mara, e quello pieno di mamma, il corpo sottile di Mara, e quello pieno di mamma insomma uno spettacolo della natura….
Il mio povero cazzo era duro e congestionato.
Avrei voluto darlo a entrambe subito, forse mamma lo intuì e disse, Mara qui se non facciamo qualche cosa il nostro uomo impazzisce….
Mi presero per mano e mi portarono in camera, il letto matrimoniale per fortuna era abbastanza ampio e ci accolse tutti tre, mamma comincio subito a leccarmi il cazzo, gioco per un po’ con la mia cappella mentre Mara mi baciava in bocca, poi Mara disse, mamma ora tocca a me e si scambiarono il posto……. due bocche per me, quella di mamma esperta e raffinata, la cui lingua disegnava arabeschi sulla mia cappella, piccoli morsetti sul corpo del cazzo e succhiate portentose mentre se lo infilava in gola tutto..
Mara più inesperta, bocca più piccola ma più attiva, frenetica e desiderio di godersi ogni pezzo del mio cazzo che iniziava a ingoiare sempre più profondamente come mamma…….
Non sapevo più dove ero, ma le mie mani, da sole avevano trovato due fighe calde e bagnate e le stavo penetrando come un matto……. Non passo molto che sentii mamma che cominciava a godere, dedicai più attenzione a lei fino che con un rantolo profondo arrivo e si accascio sul letto vicino a me……… Mara divento l’unica padrona del mio corpo, salto su a 69 e inizio un ballo forsennato la sua figa davanti alla bocca letteralmente colava e io entusiasta la raccoglievo con la lingua, le leccai anche il buco del culetto e la penetrai con un dito, quello fu il segnale di un orgasmo parossistico di mia sorella, sembrava un’indemoniata tanto si agitava. la sua voce saltava da gridolini in falsetto a rantoli in basso fino a che un vero urlo un siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii urlato senza ritegno diede il la a quell’orgasmo infinito……… restammo cosi abbracciati per alcuni minuti, poi mamma mi vide ancora duro e disse Mara guarda che lui non è ancora venuto, lo fai tu o lo faccio io?
Mara con un’aria ancora un po’ imbambolata dal troppo godere, disse mamma tu te lo prendi la notte, almeno lascialo a me ora, voglio berlo io e lentamente inizio nuovamente a spompinarmi…… mamma ci guardava con uno sguardo dolcissimo, anche se aveva una punta di disappunto mentre Mara mi succhiava di nuovo a più non posso, forse avrebbe voluto essere lei …….
Dopo un trattamento del genere non ci misi molto a godere e mentre i primi schizzi riempivano la bocca di Mara, il mio sguardo era fisso su mamma che non riuscendo a trattenersi si stava masturbando alla grande… Mara mi ingoio con avidità, ma non raccolse le ultime gocce di sperma e non pulì il mio cazzo come aveva fatto la prima volta, semplicemente lo ingoio e poi si stacco, mamma se ne vuoi un po’ te la ho lasciata………. mamma si butto sul mio cazzo e lo spremette fino a farne uscire l’ultima goccia e mentre lo faceva ebbe un secondo orgasmo…….
Passarono alcuni minuti e poi
Mara disse, ora che abbiamo bevuto l’aperitivo, cosa ne dite di mangiare ho fame…….salto giù dal letto si avvio verso la cucina.
Io e mamma la seguimmo tenendoci per mano, fu uno dei pranzi più felici della mia vita.
Al pomeriggio mamma andò al mare mentre io e Mara restammo in giardino a prendere il sole, prima di andare mamma disse a Mara, ei non lo consumare tutto, mi raccomando lasciane un po’ (abbondante ) anche per me, stanotte lo voglio io….
Eravamo sdraiati al sole, ma dopo una mezzora chiesi a Mara, andiamo in casa non vorrei scottarmi…….
Lei disse, si è meglio non voglio bruciarmi le tette, poi non le puoi toccare altrimenti, ci alzammo e rientrammo in casa, la portai nel letto, ma lei disse no andiamo nel lettino in camera nostra….
Ci sdraiammo abbracciati e cominciammo a limonare come matti, mi tenne il cazzo in mezzo alle gambe ma non me lo fece mettere dentro la sua fighetta, io le toccavo il culetto e con il dito la masturbavo come se fosse un cazzo, avanti e indietro, dopo un po’ mi disse.
Mi piace quello che mi fai, chissà se mi piace anche con il tuo cazzo…….
Era un invito
-le chiesi lo vuoi davvero? Magari la prima volta fa un po’ male
Si lo voglio da morire, non posso darti la figa e allora voglio darti il mio culo devo sentirti dentro di me…………
Mi alzai, corsi in bagno e presi la scatolina della vaselina borica, tornai di corsa e con il dito cominciai a spalmarla sul suo culetto, il dito entrava e portava dentro la vaselina, dopo averne messa una dose abbondante la spalmai anche su tutto il mio cazzo.
Mi misi sopra di lei che era sdraiata a pancia sotto le feci tenere aperte le sue chiappe e puntai la mia cappella su quel buchetto che avrei aperto e posseduto, cominciai a spingere piano, la cappella scivolava lentamente e il suo sfintere si allargava offrendo un po’ di resistenza, solo quando arrivo al limite della tensione lei si irrigidì e strizzo il culetto.
Mi fa male, fai piano
Tu rilassati e quando spingo respira profondamente, un po’ male te lo farà, ma cerca di resistere.
Ripresi piano a infilarne un po’ e poi tornare indietro.
ogni volta la mia cappella entrava un po’ di più, sentivo il suo buchetto che me la stringeva, ma mentre iniziavo a spingere lei riusciva a rilassarla, lentamente il suo culetto si stava abituando a sentire il cazzo dentro, e piano continuavamo il nostro avanti e indietro, fino a che sentii la mia cappella stretta dal suo sfintere e capii che bastava un attimo e sarei stato dentro di lei, lo capi anche lei e mi disse dai amore che ormai sei dentro sverginami completamente, basto un piccolo colpo di reni e finalmente la mia cappella era dentro il suo culo, un sospiro da parte sua,
Ti fa male?
No ora che è passato non molto, mi sento piena ma mi tira tutto il culetto.
Restai fermo dentro di lei per un paio di minuti, il suo sfintere lentamente si stava abituando al mio cazzo, ma sentivo delle contrazioni sempre più frequenti, di colpo Mara comincio a godere senza che io mi muovessi, il suo orgasmo mi colse di sorpresa e il suo sfintere si contraeva in continuazione………
Amore mi fai morire godo anche senza che ti muovi dentro.
Vuol dire che ti piace, è molto bello
Ma lentamente io cominciai a muovermi e dopo il suo orgasmo anche lei era rilassata e mi prese senza troppi problemi.
La penetrai completamente e cominciai a incularla come piaceva a me, colpi lunghi e lenti.
Lo sfilavo quasi tutto e poi di nuovo tutto dentro fino in fondo……
Dopo 10 minuti lei mi disse ti prego amore vieni, comincia a farmi male dai godi.
Già facevo uno sforzo terribile per trattenermi, mi rilassai e cominciai a accelerare, dopo un po’ sentii che stavo cominciando a godere, le diedi due o tre colpi fortissimi e profondi fino a che cominciai a sborrare, restati fermo per un paio di schizzi poi di nuovo colpi fortissimi e profondi. Scaricai tutta la mia sborra dentro la sua pancia.
Lei mi chiese subito dopo per favore, amore, levati mi fa male ora.
Lo sfilai a malincuore da quel culetto, che contraendosi si richiudeva, ma io sapevo che si sarebbe riaperto spesso per me.
Restammo cosi abbracciati e poi ci alzammo per una doccia…
Lei mi lavo accuratamente e mentre lo aveva in mano parlava al suo cazzo.
Lo vedi come sei ? mi hai aperto anche il culetto, ti è piaciuto ? al mio culetto è molto piaciuto averti dentro sai e mi ha detto che ti vuole ancora, ma stai attento che la figa non diventi troppo gelosa…….
Erano discorsi ingenui di una femmina che adora il suo maschio, discorsi che forse mamma non avrebbe fatto, Mara sembrava in quel momento quella bambina che giocava con il suo cicciobello.
Ma non era più una bambina era la mia femmina………
La situazione e questi pensieri mi portarono ad una nuova erezione.
Mara dopo averlo accarezzato un po’, gli disse ingordo, ora non ti do più nulla, altrimenti a mamma non resta niente per questa notte, e anche lei ti vuole tanto, fai il bravo……….
Uscimmo dalla doccia ci asciugammo lentamente uno con l’altra e poi ci vestimmo, era quasi ora dell’aperitivo, mamma di lì a poco sarebbe arrivata dal mare.
Infatti, avevamo appena finito di vestirci che la sentimmo arrivare. Ci guado in faccia, ci bacio entrambi e poi a Mara gli disse me ne hai lasciato un po’?
Si mamma tranquilla vedrai che ne hai abbastanza……. Mentre parlava si agitava un po’ e le mani di Mara scivolavano sulle sue natiche come a massaggiarsi il culetto, mamma lo notò e chiese, niente patatina vero?
No mamma niente patatina……. ho capito , niente patatina ma il culetto vero Mara?
Si mamma, vero,
Ti fa male?
Non molto, mamma solo un po’ di fastidio ma sta già passando.
Mi guada in faccia, e mi dice bravo piccolo mio sei stato molto delicato allora, bravo proprio bravo, vado a farmi una doccia e poi a cena fuori.
Cena allegra e complice, mamma sembrava avere fretta io e Mara si scherzava, spesso mi avvicinavo alle sue orecchie, solo che invece di parole, la mia lingua le frugava, eccitandola e facendole solletico, terminata la cena salimmo in macchina, Mara sul sedile posteriore ci abbracciava e ogni tanto fioccava baci sia a me che a lei. Arrivati mamma le disse, signorina bacia il tuo uomo e fila a letto, che è tardi.
Un lungo bacio sulla bocca e poi ….buonanotte amore, buona notte mamma, si infilo in camera e mamma mi prese per mano e senza parlare mi portò in camera, chiuse la porta e un altro lungo bacio mi riempi la bocca, comincio a spogliarmi immediatamente e mi cominciò ad accarezzare, sussurri alle mie orecchie, cattivo hai sverginato anche il culetto di Mara, senza pensare a me…….
Ti ho pensata mamma siete talmente simili che quando lo ho infilato dentro immaginavo fosse il tuo ….
Finimmo sul letto avvinghiati e i nostri sessi si incastrarono come fossero calamite, le bocche affamate baciavano mordevano leccavano succhiavano tutto quello che capitava, l’eccitazione era fortissima, la volevo, volevo continuare a stare dentro di lei, sentirla godere con me……
Mamma mi disse sei sicuro che lo vuoi davvero?
Capii immediatamente a cosa si riferiva, si mamma lo voglio terribilmente, tu lo vuoi davvero?
Sì anche io lo voglio, voglio essere come Mara completamente tua……
Si giro e mi offri le sue natiche, le baciai leccai accarezzai poi sempre più la mia lingua e le mie mani giocavano con il suo sfintere, il mio dito bagnato dai suoi umori scivolo dentro di lei facilmente……. cominciai a muoverlo avanti e indietro, poi infilai anche il secondo che fece più fatica mentre la sentivo respirare più lentamente e profondamente ogni volta che li muovevo, ogni affondo era una sospensione del suo respiro, ma piano lo sentivo accelerare…… decisi che era il momento di penetrarla ,mi appoggiai alle sue cosce e lentamente la mia cappella gocciolante di liquidi miei e suoi, si appoggio al suo buchetto………
Claudio voglio che mi entri tutto subito, anche se mi fai male non importa.
Iniziai una leggera spinta per “imboccarlo” bene, poi con un colpo solo, forte, lungo la penetrai anche con un po’ di fatica, un mugolio dalle sue labbra strette sul cuscino mi fece capire che sentiva male, ma non mi fermai fino a che il mio bacino sbatte contro le sue natiche, allora solo allora mi fermai completamente dentro di lei……….
Mmmmmm Claudio che male mi hai fatto, mi sono sentita rompere tutta, ma era quello che volevo da te…. ora sono come Mara, tua completamente
Mamma tu non puoi essere come Mara tu sei speciale, tu sei il mio sogno da sempre, tu sei la femmina che ogni uomo vorrebbe e per mia fortuna, sei solo mia, mentre le dicevo queste cose lacrime scivolavano sulle sue guance, non puoi essere paragonata a nessuna, quello che sento con te, non lo sento con Mara, fare l’amore con te è sempre un sogno, in qualsiasi modo lo si fa, e qualsiasi cosa si fa. Quando sono dentro di te sento cose speciali sensazioni che solo tu che sei mia madre puoi darmi . e io ti amo, come amo Mara vi voglio solo per me, ora e sempre solo per me.
Ti voglio come ora, voglio scopare con te come se fossi l’ultima figa al mondo, voglio il tuo culo per riempirti di sborra voglio sentirti godere sotto il mio cazzo ……
Intanto cominciai a muovermi da principio lentamente poi sempre più velocemente ogni colpo un sobbalzo, un fiato che usciva veloce dai polmoni come un gemito, poi anche parole inarticolate sempre più alte fino a che con un urlo lungo pieno di piacere e dolore mia madre esplose nel suo primo orgasmo anale senza che la aiutassi masturbandole il clito, anche io stavo perdendo i miei freni e continuavo a sbatterla sempre più forte fino di Anche io mi piantai dentro il suo culo e sborrai dentro di lei mugolando come un pazzo dal piacere………. lentamente il nostro orgasmo si calmo e cominciammo a respirare più tranquillamente, il mio cazzo dentro di lei si stava rilassando mamma mi disse resta cosi lascialo uscire da solo , fammi sentire il tuo peso sopra di me, fammi sentire il mio maschio che mi domina……….
Lentamente anche quel momento di estrema intimità svanì, ci sdraiammo sempre vicino, lei mise la sua testa nell’incavo della mia spalla e con un braccio sulla mia pancia lentamente si addormento.
Restai sveglio ancora a lungo a pensare a quello che quei pochi giorni avevano significato per noi tre, io avevo due donne che mi amavano e mi volevano, mia madre ha trovato un amante riservato che lei desiderava da tempo, mia sorella un “fidanzato “ che non la avrebbe mai abbandonata…

La mattina dopo fui svegliato dal tocco di un paio di labbra, era Mara che era venuta da noi, eravamo ancora nudi e sporchi dei nostri liquidi, mi fece segno di fare silenzio, mamma dormiva ancora a pancia sotto e si vedeva che il suo culetto era rosso e con un po’ di sangue rinsecchito, mi alzai piano e andai in cucina da Mara.
Hai inculato anche mamma ieri notte?
Non avevo ragione di mentire, si
Ti è piaciuto più che con me?
Mara sono state due cose diverse come voi due siete diverse, mi è piaciuto da morire come con te.
Vi ho sentito ieri sera sia quando la hai penetrata che quando avete goduto.
Sei arrabbiata?
No Claudio solo che ero troppo eccitata a sentirvi e immaginarvi mentre scopavate e mi sono masturbata, sai pensavo che immaginarti mentre la scopavi mi avrebbe fatto diventare furiosa, perche lo facevi con un’altra, ma invece ero felice, stavi dando la gioia e la felicita che mamma ha dato a noi, non sarei gelosa neppure se lo facessimo tutti assieme, anzi ti chiederei di darlo prima a lei ne ha più diritto.
Ero incantato da quel discorso cosi chiaro, profondo, consapevole fatto da Mara, cosi giovane, me la abbracciai e le dissi Mara ti amo.
Sentimmo la voce di mamma che disse anche io vi amo, come mamma e come donna, specialmente tu Mara sei dolcissima e tenerissima. Vieni qua, mamma era ancora completamente nuda, la abbraccio e la bacio, sulle guance e poi la tenne stretta, le sussurro, neppure io sono gelosa quando Claudio scopa con te, sono felice, anche se ogni tanto mi piacerebbe essere la prima e lasciartelo un po’ scarico, la guardava sorridendo, sai Mara anche io sono golosa e la sua sborra è cosi buona….
Mamma………. ti mordo a detto fatto le prese in bocca un capezzolo facendo finta di morderlo ma lo succhio eccome.
Facemmo la doccia tutti tre assieme, io e Mara abbiamo lavato la mamma, io la parte davanti e Mara dietro, arrivata al culetto, Mara lo tocco bene e lo penetro con due dita, poi, vedo che ti ha aperta ben bene anche te mamma, si Mara finalmente anche io ho dato a Claudio qualche cosa che nessuno mai aveva avuto….
Ma fami un po’ sentire il tuo
Mara si giro e si piego un po’ per favorire il controllo e mamma le spinse due dita dentro al culetto, Mara si irrigidì un po’, ma poi strinse le chiappe e le disse ora non ti lascio più, mi piace anche cosi.
Mamma disse accidenti ma allora siamo proprio di famiglia anche a me quando me le hai messe dentro mi piaceva, si guardarono un po’ r poi all’unisono, povero Claudio glielo consumeremo assieme.

Da quella estate che cambio la nostra vita sono passati 20 anni, la nostra famiglia è ancora unita come quella estate, ci amiamo come allora anche se mamma ora tende a lasciarci più da soli, ma spesso è Mara che la vuole con noi, quando lo facciamo assieme è fantastico le mie donne fanno a gara per darmi piacere e darsi piacere anche fra loro….
Le nostre ferie sono sempre le stesse al mare assieme solo che ora abbiamo una grande casa isolata in Sardegna.
L’unica cosa che manca a Mara e a me un figlio o una figlia sarebbe il suggello della nostra unione, anche mamma ogni tanto ci dice accidenti non potete neppure farmi un nipotino.



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