Ho una sorella maggiore di 15 anni e quanto sto per raccontare , è stato il suo regalo quando ho raggiunto la maggiore età . . la nostra era una casa modesta e dormivano nella stessa camera . da ragazzino mi aiutava a fare i compiti . è sempre stata una ragazza formosa con due belle tettone ed un gran culo . andava a spogliarsi in bagno ma quando tornava in camera sotto la camicia da notte vedevo due tettone che ballonzolavano e le chiappe che sbattevano da ogni parte ….. il mio pisello si gonfiava e facendo il finto tonto le ho chiesto spiegazioni .Si è seduta sul mio letto e con molto tatto mi ha detto che è una cosa normale “ un uomo è sempre attratto da una donna che le piace , ma tra fratello e sorella non dovrebbe succedere “ non ho resistito ed ho appoggiato il viso su una tettona calda e soda…..mi ha coccolato e poi mi ha detto di dormire. mia sorella era ed è ancora una bella donna , capelli neri corti, un bel culo e adesso dico una bella 5° di seno, altro che erezioni. avevo iniziato a masturbarmi pensando a lei, a volte la spiavo dal buco della serratura e intravedevo le tettone ed il culo nudi, che spettacolo! e quando si muoveva le tettone ballonzolavano. cercavo le sue mutandine e le annusavo, quel profumo di figa mi faceva impazzire provocandomi delle erezioni dolorose e..seghe su seghe. c’è stata un’estate caldissima ed in città sembrva che l’asfalto si liquefacesse e andammo per qualche settimana nella villa in campagna dagli zii. dormivamo in una grande camera in un letto matrimoniale al pensiero di dormire vicino a mia sorella , allungare una mano su quel corpo desiderabile. una sera dopo cena rimanemmo fino a tardi in giardino a chiacchierare , ridere e scherzare tutti insieme per goderci un po’ di fresco . Mia sorella indossava un vestitino a fiorellini rosa con dellle spalline sottili che valorizzava ancora di più le sue forme generose. Per tutta la sera non feci che guardarla mentre rideva, scherzava ed accavallava le gambe mostrando le cosce ben tornite.
Quella notte stentai a prendere sonno vuoi per il caldo, vuoi perché ero ancora eccitato al pensiero di dormire al suo fianco . la sentivo respirare ritmicamente, nel sonno si girò a pancia sotto e lo spettacolo che mi offrì fu veramente arrapante. La corta camicia da notte le salì fino sopra il sedere lasciando scoperte le gambe che teneva divaricate. Era incredibile. tutto ciò che avevo sognato
e desiderato era lì vicino a me, a portata di mano…Mi sarebbe bastato allungarne una per palparla. povero pisello impazzito, non riuscivo a prendere sonno. Mi sentivo arrapatissimo, i testicoli mi facevano male da tanto erano gonfi ed avevo il cazzo dritto e duro. Vinsi la mia paura di essere scoperto, lasciai scivolare una mano sul cazzo iniziando a toccarmi. Il piacere che provai fu indescrivibile, mi sembrava d’impazzire. avevo il cazzo completamente in tiro e bagnato perché mi era già uscita qualche goccia . Ad un certo punto mentre continuavo a massaggiarmelo facendo molta attenzione a non far rumore , mia sorella si mise a sedere sul letto e si sfilò la camicia da notte allargando le gambe . Nella stanza buia illuminata solo dalla luce della luna mi apparve uno spettacolo meraviglioso . il suo corpo nudo colpito dalla luce lunare sembrava di ceramica bianca ed in mezzo alle gambe vedevo una macchia scura , erano i peli che circondavano la figa. rimasi in silenzio continuando a fissarla, poi si passò velocemente la mano un paio di volte sulla vagina come se volesse grattarsela, si alzò e nuda andò il bagno. Ero eccitato, avevo il cuore che pompava impazzito. rimasi stordito ed in silenzio. presi ancora in mano l’uccello ed iniziai a masturbarmi lentamente ma non volevo venire. i coglioni mi sembravano di sasso e se avessi sborrato avrei allagato il letto. mia sorella tornò e nella luce della porta vidi il suo corpo nudo con le tettone ballonzolanti ..accelerai la sega , forse mi uscì dalla bocca un mugugno . mia sorella venne dalla mia parte ed accarezzandomi mi baciò su una guancia “ cosa c’è passerotto mio “ e toccò i coglioni. “ come sono gonfi cos’è successo “ avevo il cuore che pulsava come un matto. “ ti ho visto nuda sei bellissima “ prese in mano il cazzo le diede un bacino sulla cappella ed accarezzandomi “ vuoi che ti svuoti le palline ? “ e senza attendere risposta se lo infilò in bocca…mi sembrava di sognare la sua lingua calda mi leccava la cappella , me lo scappellava lentamente . smise un momento di succhiarmelo “ ti piace , ti faccio male “ riuscii solo a fare no con la testa . iniziò a menarmelo più velocemente e come sentì la sborra salire nel cazzo strinse le labbra…tutto il mio addome sobbalzava e le sborrai in bocca, forse non si aspettava un simile lancio e tossì. si stese e m’invitò ad appoggiarmi sul suo seno caldo. il respiro glielo faceva alzare ed abbassare…appoggiai una mano sulla figa “ mi lasci baciare un capezzolo ? “
“ sì amore sì ma non morderlo è sensibile “ mentre glielo succhiavo mi accarezzava il viso e mi baciava “ ti piace “ ero talmente impegnato che non risposi ma appoggiai una mano sulla figa . piano , piano aprì le gambe . sapevo che le grandi labbra era una porticina che tenevano chiusa la figa…feci scorrere un dito sopra la figa.. e sussurrò “ chi ti ha insegnato a fare così “ - “ ho sentito i discorsi dei compagni di scuola più grandi “ si allargò la figa e mi fece strofinare un ditino sul bottoncino “ toccalo ma con delicatezza mi piace tanto questo coso si chiama grilletto “ sentivo che ad ogni toccatina il suo pancino sussultava “ come sei bravo e delicato continua , mi piace tanto ma non farmi male “ adesso so che si chiama clitoride e a molte donne piace farselo leccare….ma tanti anni fa cosa volete che sapessi…si muoveva ritmicamente per gustasi la lingua , mi fece fermare , si tenne aperte le grandi labbra “ prova a leccarlo adesso “ con la figa aperta potevo assaporarlo meglio e più lo leccavo più mia sorella si dimenava ..la sentivo respirare con affanno , il suo addome si scuoteva ad ogni colpo di lingua…i suoi movimenti divennero molto più veloci “ sììì gigi , sììì continua mi stai facendo godere , mi fai venireee “ ed una serie di goccioline mi bagnarono la lingua erano amarognole, aspre, tiepide.
” Fermati gigi , fermati sto godendo tanto , tantooo “ mi stesi accanto a lei , avevo il cuore in subbuglio . quando si calmò si girò verso me mettendomi una gamba tra le mie . il cazzo era bello duro e pulsante , lo prese in mano accarezzandolo dolcemente “ lo sai che mi hai fatto godere se continui così povere ragazze che incontrerai “ prese in mano il cazzo che si era di nuovo impennato e pulsava da solo . mi diede un bacio sulla guancia “ lo sai perché fa così ? “ con la testa feci di no “ quella leccata che mi hai dato ha stimolato la tua voglia di donna , adesso mi stendo e t’insegno a fare l’amore come piace alle donne “ si è alzata dal letto , ha chiuso la porta a chiave . poi si è inginocchiata accanto a me prendendo in mano il cazzo “ così nessuno ci disturba “ potete immaginare cosa mi passava per la mente…ha messo due cuscini sotto la testa si è stesa spalancando le gambe l’ammiravo nuda , vedevo i suoi seni alzarsi ed abbassarsi ad ogni respirazione . le ho baciato il viso , mi ha offerto la lingua e ci siamo baciati . ha cercato una mia mano appoggiandosela sulla figa ..le ho fatto un profondo ditalino….si agitava , alzava il ventre “ me la baci come hai fatto prima ? “ volevo vedere cosa facevo , ho acceso la luce sul comodino . il suo viso era sorridente ha allargato le gambe piegando le ginocchia e con voce dolce “aprila piano e leccamela bene come ti ho insegnato “ con due dita l’ho spalancata tuffandomi sul clito aspirando con forza “ non così mi fai male , fai piano “ dopo poche leccate si muoveva offrendomi la figa, la lappavo e la succhiavo. mia sorella si muoveva sempre più scompostamene “ sììì gigino sì, mi stai facendo godere dai continuaaa “ vedevo la sua pancia sussultare finchè le gocce amarognole sprizzarono fuori…mi ha preso la testa tra le mani muovendomela ed io leccavo , leccavo…tutto il suo corpo era agitato “ gigi continua finchè riesci sei bravo ed è bellissimo“ avevo la mandibola che mi faceva male e mi fermai. mia sorella si stese sul letto ma il suo corpo era ancora eccitato. m’inginocchiai accanto a lei “ ti ho fatto male , non stai bene “ mi tenne tra le braccia baciandomi il viso “ sei stato bravissimo gigi ma adesso dormiamo “ per qualche sera non facemmo niente..tranne il bacio della buonanotte sulla guancia. un sera , nudi , ci mettemmo in ginocchio uno di fronte all’altra , il suo viso era teso , poi prese in mano il cazzo che si gonfiò all’istante. con l’altro braccio mi strinse contro i suoi seni. le nostre bocche erano a contatto “ allunga la linguetta “
(questo almeno lo sapevo fare) e le nostre lingue si toccarono; la baciavo come facevo con le ragazze e lei faceva altrettanto, spinsi il mio ventre contro il suo e senza smettere di baciarci prese in mano il cazzo menandolo lentamente. quel bacio mi diede coraggio , allungai una mano toccandole la figa e continuando a baciarci facevo scorrere un dito sulla figa. mi baciò con più passione ed il mio dito avanzava, finchè si mosse per farsi titillare. smise di baciarmi si stese aprendo le cosce “ così puoi leccarla meglio “ con due dita la tenni aperta mettendo dentro anche il naso…si muoveva – adesso dico – come se stesse chiavando , poi di colpo si fermò “ alzati “ prese il mano il cazzo lo smanettò e con un sorriso “ completiamo la lezione , mettiti in ginocchio “ prese il cazzo tirandolo lo appoggiò tra le grandi labbra. “ appoggia le mani sul letto e metti dentro il pisellino“; ero impietrito dall’emozione, lo prese in mano infilando la cappella “adesso vieni avanti da solo “ la figa era piena di umori caldi , il mio povero cazzo avanzava in quel brodo…”ohh che piacere sentirti dentro , entra ancora un po’ “ mi era passata l’ansia e finchè le mie palline non furono contro il suo ventre non mi fermai, sentivo la figa stringersi e massaggiarmi il cazzo. mia sorella mi mise le mani sul culo e mi muoveva avanti e indietro . la sentivo ansimare “sei bravo gigi stai con le braccia tese e muoviti avanti e indietro “ ci mettevo tutta ala mia buona volontà …” un po’ più veloce gigi non aver paura di farmi male “ ci pensò lei a darmi il ritmo per gustarsi il cazzo . più godeva più spingeva l’addome ed il mio pisello andava avanti e indietro che era un piacere …ma quando sentì il cazzo pronto per sborrare lo sfilò velocemente infilandoselo in bocca . venni , venni….con so quanti lanci di sborra so solo che mia sorella tossì da tanta ne aveva ingoiata. quella breve vacanza finì ma nella nostra camera, chiudendo bene la porta continuammo a fare l’amore. le sue tettone erano per me una calamita e mi piaceva succhiargliele mordicchiando i capezzoli “ non morderli mi fai male e poi mi restano i lividi. succhiali come vuoi ma succhiali e basta “ che belle tettone..mi aveva insegnato a mettere il cazzo in mezzo, se le teneva strette ed io andavo su e giù finchè le sborravo sulle tette e in bocca. quel periodo finì perchè trovò il moroso ma il ricordo del corpo di mia sorella è sempre presente nella mia memoria e se chiedessi al cazzo cos’aveva provato, peccato non sappia parlare.