Natale con mia figlia
Mia moglie sta assistendo da parecchi mesi sua madre molto anziana e malandata. vive da sola ed ha bisogno di assistenza. Nostra figlia Clara sperava che per Natale sua madre tornasse a casa. Purtroppo i rapporti con mia moglie sono da anni come quelli tra due estranei.
Clara, mancando la mamma, si occupa della casa …e leggerete di cos’altro; per lei all’inizio era stato un problema l’assenza di sua madre.
il dover occuparsi della casa era stata una dura prova; ormai si è abituata alla mancanza ed io dove posso l’aiuto anche perchè con me ha sempre avuto un rapporto splendido.
Da piccola se doveva togliere un dente da latte dovevo farlo io, se doveva mettere una suppostina toccava a me; con il trascorrere dei giorni clara si è immedesimata nel ruolo di moglie. una sera ero stanco morto ed ero andato a letto presto. sentivo clara trafficare in cucina e mi ero addormentato. mi ha svegliato il suo corpo nudo che dopo essersi infilata nel letto mi aveva abbracciato “papi ho freddo mi scaldi?“ - “per forza hai freddo sei nuda“ l’ho fatta adagiare su di me. ha messo una gamba tra le mie ma il contatto con il suo corpo ha fatto reagire il cazzo che ha alzato la testolina. ho preso una sua mano appoggiandola sul cazzo e le ho detto: “senti com’è bello caldo se ti scaldi le mani ti scalderai tutta“. non aspettava altro, ha messo una gamba tra le mie e le tette sul mio petto…che belle ciucce sode, calde, turgide “papi come sei caldo tienimi stretta“ le ho messo una sul culo tirandomela vicino. Sentivo il suo cuore pompare veloce, ho appoggiato la bocca sulla sua per darle il bacio della buonanotte ma la sua lingua ha cercato la mia… ”ohh papi, papi mio “ quel bacio da timoroso è diventato sensuale ed ha scatenato le mie voglie. non so il tempo che non chiavavo una donna. l’ho coccolata, baciata poi l’ho invitata a dormire. Era notte fonda quando l’ho sentita alzarsi ma mi sono riaddormentato subito. clara, entrando a valanga nel letto, mi ha svegliato “papi nevica, le strade sono bianche“ e si è stesa sul mio corpo… era ancora nuda!
si è strusciata su di me “ma sei ancora nuda , vai subito a coprirti“ per tutta risposta si è stesa su di me offrendomi le tette da baciare e stringeva in mano il cazzo “ tesoro ti ho detto di smetterla ricordati che sei
mia figlia“ ma il cazzo non sa ragionare l’ha sentito contro il suo corpo e l’ha stretto in mano scappellandolo lentamente sussurrandomi “tu non mi vuoi ma lui mi desidera“; tenendolo in mano mi ha baciato a lingua in bocca poi non contenta è venuta a cavalcioni e se l’è infilato nella figa. forse non volevo farlo ma il cazzo la desiderava e si è subito gonfiato in quel paradiso caldo e fremente. guardavo Clara il suo viso era estasiato “papi ti prego siamo soli fammi divertire. quante volte ho sentito mamma godere mentre facevate l’amore non mi restava che sgrillettarmi furiosamente fino a farmi male per poi godere di un orgasmo violento che mi squassava tutto il corpo e mi faceva venire “
anch’io desideravo Clara era diventata proprio una bella figa era pur sempre mia figlia.. ma con il cazzo non si ragiona. l’ho fatta venire a cavallo ci siamo baciati come due innamorati, il cazzo desideroso di figa pulsava, clara l’ha preso in mano l’ha scappellato ed appoggiato tra le grandi labbra “papi ti prego spingilo dai, spingilo dentro“. sentivo la sua figa fremente
“clara calmati sei troppo eccitata” ma come può resistere un povero diavolo in astinenza da troppo tempo per non approfittare di una figa fresca e vogliosa. L’ho fatta salire fino ad avere la figa sulle labbra e gliel’ho baciata, succhiata, sleccata; dopo poco ha iniziato a venire, la sentivo dimenarsi il suo respiro è divenuto sempre più accelerato, ero da tanto in astinenza ed il profumo della figa mi ha eccitato in un modo incredibile, più la succhiavo più la desideravo.
Clara si dimenava sulla mia bocca ed a furia di leccarla l’ho fatta venire, sentivo il suo pancino fremere ed eruttare i suoi umori sulle mie labbra. il suo succo non ha fatto altro che scatenare la mia voglia repressa di figa leccandola , succhiandola…il suo corpo ha reagito continuando a spruzzare sul mio viso tutto il suo piacere. Non finiva di godere, mi baciava, mi accarezzava. il mio cuore e la mia mente erano in subbuglio, cos’avevo fatto anche se non l’avevo ancora penetrata ma era pur sempre un incesto.
L’ho fatta stendere coccolandola e baciandola … il suo cuoricino era in subbuglio
“stai bene Clara?“ - “ohh papi, papi mio sono in paradiso ho il cuore che sembra impazzito ma ho goduto di un piacere mai provato“.
la mattina ci siamo svegliati sotto una bella nevicata e cominciava ad intravedersi il chiarore del mattino. Clara si è alzata per andare in bagno tornando a valanga nel letto “ papi è nevicato molto guarda che spettacolo “ si sa la neve fa diventare bambini anche gli adulti. Clara nuda si è alzata appoggiando le mani sul vetro della finestra per ammirare lo spettacolo. ho tolto il pigiama e le sono andato alle spalle abbracciandola, baciandole il collo, il viso e palpando le tette. il cazzo non ha fatto altro che impennarsi e glie l’ho messo tra le cosce a contatto con la figa
“com’ è bello caldo e grosso papi“; si è chinata aprendo le gambe. le ho fatto scorrere la cappella tra le chiappe e si è piegata per gustarselo caldo e duro: “papi ti prego fammi godere lo sai che ti voglio , devi essere il mio primo uomo“ chi non vorrebbe approfittare di una bella figa calda e fremente… le ho strusciato la cappella tra le grandi labbra, si è abbassata ed il cazzo è entrato nella sua intimità. per un momento ho pensato alle sue parole “devi essere il mio primo uomo” “Chiara non posso mi hai detto che dovrei essere io il primo“; si è girata sulla schiena, ha spalancato le gambe ha preso in mano il cazzo puntandoselo tra le grandi labbra e con un movimento veloce l’ha accolto nel suo ventre. L’ho vista fare una smorfia di dolore cui è seguito un sorriso angelico “ papi ce l’ho fatta sei dentro me ti sento , com’è grosso caldo e come vibra . adesso sei mio solo mio “ sul suo viso è apparso un sorriso angelico . non ho osato cavalcarla, ci siamo baciati, le mie mani si sono impossessate del suo culo palpandolo e intanto succhiavo i capezzoli . il respiro si è sempre più accelerato “papi ti prego lo voglio dentro non temere mi sono organizzata“ e dopo un lungo silenzio “sto prendendo la pillola, possiamo fare l’amore senza rischi“ questa notizia mi ha tranquillizzato.
“come vuoi fare l’amore“ –
“voglio godere, godere da impazzire fai tu quello che vuoi“.
E seguendo i miei gusti l’ho fatta mettere a pecorina “ prima lasciatela baciare tutta per bene dev’essere ben lubrificata e non voglio farti male “ ha piegato le gambe spalancando la figa era lì a…portata di lingua . dopo una lunga astinenza come si fa a resistere ad un simile spettacolo…l’ho riempita di bacetti, leccatine , quel povero grilletto l’ho fatto gonfiare per poterlo stringere tra le labbra e succhiarlo. ben presto Clara ha iniziato a dimenarsi per gustarsi la lingua e per farsela leccare dove più le piaceva “papi ti prego il grilletto, il grilletto fammi godere succhiandolo“; come l’ho slinguato e succhiato il corpo di clara ha raggiunto uno stato di grande sensibilità che la faceva muovere per gustarsi la lingua.. mi sono divertito a succhiargliela fino a farla godere con un violento fremito “papi, papi mio che sensazione magica è bellissimo godere così.
non sapevo, non credevo fosse possibile”;
le sue parole non hanno fatto altro che eccitarmi, ho infilato tue dita sditalinandola velocemente, dolce clara quanto ha goduto, smaniato e più giravo le dita nella sua passerina più aumentava il suo piacere. respirava a fatica, ansimava, si dimenava ma era tutto un susseguirsi di orgasmi.
“papi ti prego fermati un momento non ce la faccio più,sono sfinita lasciami riposare “
Mi sono steso ed è venuta a cavallo . sentivo il suo cuore pulsare all’impazzata sul mio petto , ho cercato di calmarla accarezzandola ..lei mi ha riempito il viso di carezze , mi avrà dato mille bacetti la coccolavo parlandole dolcemente…e poi si è addormentata. quella notte d’amore l’aveva distrutta ma ero stanco anch’io… stanco ma frastornato da quanto era successo in poco tempo.
La luce del giorno mi ha svegliato ed ho subito ammirato clara. Nuda, con le gambe piegate e socchiuse, il suo respiro regolare le faceva gonfiare il seni. Avrei voluto riempire il suo corpo di baci ma dovevo andare al lavoro. lei aveva tutto il tempo per gustarsi il calore di quel letto che l’aveva resa donna ed alzarsi… sono andato in bagno e sotto un’abbondante doccia ho cercato di cancellare le straordinarie sensazioni erotiche ma incestuose di quella notte.
Come ho lavorato quel giorno ve lo lascio immaginare,le ore non passavano mai mi sembrava di sentirla godere, sussultare e tutto questo ha scatenato il mio desiderio di possederla ancora con più passione e calma. sono letteralmente uscito di corsa dall’ufficio, ho percorso le scale di casa di corsa senza attendere l’ascensore.
Clara indossava uno slip ed una maglietta.
Il suo viso radioso era più bello del solito, mi ha accolto a braccia aperte sussurrandomi “papi finalmente sei arrivato hai il viso stanco ma ti vorrei“ le ho preso una mano facendole sentire la “consistenza” del cazzo. il suo viso si è illuminato e con un gran sorriso mi ha stretto a lei baciandomi con tutto il piacere e la passione che ci sa mettere una ragazza vogliosa. continuando a farmi gustare la sua lingua è scesa con una mano sui calzoni… inutile dire che ha trovato il cazzo duro e stringendolo in mano “papi è già pronto per il lavoro dammelo“ ha iniziato a spogliarmi , le tremavano le mani ed ho completato io lo spogliarello restando con i soli slip sotto cui si notava il cazzo in supertiro “come sei bello papi e come ti desidero“ ha fatto saltar fuori il pene si è inginocchiata accogliendolo nella sua boccuccia. L’ho lasciata che si divertisse a gustarselo, avevo il cazzo che stava letteralmente scoppiando dalla voglia di figa ma non volevo venirle in bocca bisogna essere in due a godere .l’ho alzata ,abbracciata . sentivo i suoi seni turgidi sul mio petto le ho messo le mani sul culo stringendola e baciandola. la sua lingua saettava nella mia bocca giocando con la mia lingua, le mani palpavano i rispettivi corpi. quelle di Clara si sono impadronite del cazzo strapazzandolo, scappellandolo, stringendolo in mano mi ha riempito il viso di bacetti; “ papi ti voglio, ti voglio nel mio corpo voglio godere fin che ce la farai a farmi godere“, il suo viso era l’immagine della felicità ed il suo corpo era una calamita.
mi è venuta a cavallo schiacciando le tette su di me ed ha aperto le gambe per sentirsi il cazzo contro il corpo; facendo così ha aperto le cosce, il suo culetto era il mio desiderio, l’ho fatta inginocchiare e le ho fatto scorrere la lingua in tutto il solco anale , tra le chiappe sfiorando il buchetto del desiderio…quando ha sentito la lingua sfiorarglielo l’ho sentita fremere e sospirare: “sì papi, sì è una sensazione magica hai la lingua calda e mi piacerebbe“; non le ho lasciato finire la frase e tenendole le chiappe aperte le ho leccato e stuzzicato il buco del culo. che voglia d’incularla ma Clara era disposta a farsi inculare?
“provo ad infilartelo nel culetto? però se ti faccio male smetto subito“; ho sentito un timido “sìì papi prova“. con i suoi umori vaginali le ho umettato bene lo sfintere lasciando dentro due dita e rigirandole per prepararla… temevo di farle male e ho appoggiato la cappella spingendola dentro piano, piano. poi mi sono fermato facendola solo gonfiare. la sentivo ansimare, sospirare “ti faccio male tesoro mio?” – “nooo papi no prova ad entrare ancora un po’“. E'facile dire “prova“ e con molta delicatezza ho spinto senza mai fermarmi. sentivo silvia sussurrare qualcosa trattenendo il respiro “continuo? o esco“ ho sentito un flebile “mettimelo dentro tutto“ e tenendole le chiappe il più aperte possibile sono avanzato. ormai la cappella era passata e tutto divenne più facile, i nostri corpi erano uno contro l’altro. “ti voglio Clara ti voglio tutta per me” con le mani ho tenuto le chiappe aperte iniziando una penetrazione lenta ma continua . Clara collaborava arretrando prima timidamente ma poi con sempre maggior decisione finché il mio addome era contro i suoi glutei; “ohh papi lo sento tutto dentro ma com’è grosso“ e senza ascoltarla ho iniziato ad incularla lentamente aumentando pian, piano le penetrazioni. Clara era in uno stato di puro piacere ed arretrava con decisione con il risultato di farsi inculare con profonde e veloci penetrazioni . ormai i nostri corpi si muovevano con un ritmo perfetto, la tenevo per i fianchi sbattendola, la sentivo ansimare, dimenava il culo ed arretrava velocemente “papi sei meraviglioso è un piacere che arriva fino al cervello spingi papi, spingii ahh, sì così, così“.
ormai avevo dato libero sfogo alle mie voglie perverse e finché non ho sentito la sborra schizzare nel suo culetto non mi sono fermato . l’ho tenuta stretta contro me iniettandole tutto il mio liquido vizioso “oh papi che bello sentirsi gli schizzi caldi nel culo “ le ho baciato la schiena, le ho massaggiato le tette , l’addome ma poi il cazzo si è miseramente sfilato… le ho tappato il buco per evitare d’imbrattare il lenzuolo.
Clara si è stesa supina.
Era sudata e con il lenzuolo le ho asciugato il sudore sulla fronte. Il suo viso sorridente e felice mi ha fatto capire che il piacere aveva sovrastato il dolore. dopo esserci coperti siamo stati abbracciati per rilassarci sbaciucchiandoci come se fossimo due innamorati dopo il primo rapporto sessuale ed il nostro il respiro è tornato normale.
Il tempo era volato e si avvicinava il natale . ho chiesto a mia moglie se intendeva venire a casa per festeggiare il natale tutti insieme
“ci penserò e te lo farò sapere“
Pensando che sarebbe tornata a casa ho dato la notizia a Clara che si è rabbuiata.
“papi se torna abbiamo finito di fare l’amore “ ha tolto la leggera vestaglia che la copriva e nuda si è seduta su una gamba baciandomi quella notte ha voluto venire a dormire nel letto matrimoniale. penso che poche donne mi abbiano fatto godere come clara in quella notte. abbiamo iniziato con un bellissimo 69. era la prima volta che lo facevo con clara, la sua boccuccia e la sua lingua mi hanno fatto godere facendomi sborrare e gustandosi il mio dolce miele. È stato tutto un crescendo di posizioni ,di piacere assoluto. alla fine eravamo sfiniti ma ebbri di felicità. Ci siamo rilassati limonando come due ragazzini…“ti è piaciuto tesoro mio ? ti ha fatto male?“ ma il suo viso sorridente era la miglior risposta. un’abbondante doccia fatta insieme ha pulito i nostri corpi e ci ha fatto rilassare completamente. Nudi e puliti siamo tornati a letto. Il viso di Clara era l’immagine della felicità, del piacere, mi baciava in continuazione, io la coccolavo ma il cazzo ha pensato bene di farsi sentire. Clara se n’è accorta “papi sarebbe ancora pronto!“ ma ormai per me era ora di alzarmi…