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incesto


prima volta con franci

           di gheps45

 Scritto il 26.04.2011    |    Visualizzazioni: 27.389  |    Votazione 8.3:

sono un 48 enne ed ho una figlia, Francesca, di 19 anni. La nostra vita è cambiata radicalmente quando sette anni fa è morta mia moglie. con franci andiamo molto d’accordo e siamo molto legati. dopo la morte di mia moglie a volte sentivo mia figlia piangere nella sua cameretta. Cosa potevo fare dolce figlia mia? il suo dolore era anche il mio ma io sono adulto e lei è una ragazza che sicuramente avrebbe avuto bisogno della mamma. dopo parecchi mesi, con la voce rotta dall’emozione, mi ha chiesto di poter dormire con me nel lettone, la sera per lei era duro addormentarsi ed ho dovuto farle anche da mamma. con il passare del tempo le piaceva addormentarsi vicino a me… povero il mio cazzo, dovevo girarmi per non farglielo sentire duro. al sabato andavamo a fare la spesa, insomma facevamo vita di coppia pur essendo padre e figlia. un pomeriggio mia figlia mi dice di avere dei bruciori alla vagina. chiedo consiglio al medico di famiglia e mi dice di prenotare una visita ginecologica. lo dico a Franci il suo viso s’infiamma ma mi dice che ci va solo se l’accompagno. Come ho già detto, vedo sovente franci nuda e le dico che l’accompagno. Mentre andiamo dal dottore franci mi confessa che ha lasciato il fidanzatino da un paio di mesi e che di lui non vuole sapere più nulla. Mille pensieri affollano la mia mente, ha avuto forse qualche rapporto con quel ragazzo? Arriviamo dal ginecologo, vedo Franci tesa come una corda di violino e mi chiede di assistere alla visita.
il dottore le fa le solite domande di rito. poi invita franci a spogliarsi sotto e distendersi sul lettino. Il dottore le fa mettere le gambe su dei sostegni appositi per questo tipo di visita e la sua fighetta si spalanca… com’è bella il mio tesoro. la osservo, senza essere una diva ha un bel corpo ben proporzionato. dopo una serie di domande inizia la visita prima palpandole il seno poi con il divaricatore le apre la vagina ed inizia ad esplorarla. quella scena, non so per quale motivo, mi provoca un’erezione che mi eccita molto, vedo franci distesa ogni tanto contrae l’addome forse anche lei era eccitata non so se per il tipo di visita o perché toccandola… mi sembrava che la sua fighettina fosse bagnata. Mi avvicino per prendere una sua mano tra le mie. la sentivo sospirare e mentre lo faceva mi guardava. Finita la visita il dottore consegna a franci delle garze sterili per asciugarsi la vagina. era veramente bagnata e non trovando la spazzatura mi fece segno di non sapere dove
buttarle. allungo una mano le prendo e mentre lei si veste, chiedo al dottore dov’è il bagno.
franci parla col medico entro in bagno ed inconsciamente annuso le garze sporche. sento un profumo di figa e di sesso che mi mancava da molto tempo perché dalla morte di mia moglie non avevo avuto rapporti con altre donne. quel profumo acre e sensuale mi ha fatto impennare il cazzo e leccare le garze. avevo voglia di farmi una sega, me la tirai ma uscii sconvolto dal bagno. Il medico disse a mia figlia che non c’era niente che non funzionasse anzi quel bruciore era dovuto all’ovulazione e in tono scherzoso le disse “probabilmente aveva bisogno di fare l’amore“ pensai che il medico le diede quel consiglio perchè l’aveva sentita godere. tutto questo il dottore glielo disse mentre io ero in bagno e francesca me lo confidò mentre tornavamo a casa.
giunti a casa la prima cosa che feci fu di andare in bagno a farmi una sega - non mi vergogno a scriverlo - uscito dal bagno franci stava preparando la cena. Si muoveva con molta grazia, era come sempre mezza nuda e bellissima. l’aiutai ad apparecchiare,ci mettemmo a tavola e cenammo. non mangiai molto ero imbarazzato e attirato per aver visto la figa di mia figlia… e per essermi segato. Franci capì che qualcosa non andava e mi chiese se era tutto a posto, risposi di si ma lei mi conosceva benissimo, dopo aver riordinato la cucina ci mettemmo sul divano a guardare la tv. lei indossava i soliti pantaloncini e canottiera per la notte, era praticamente nuda, io non ci avevo mai fatto caso ma quella sera non potevo fare a meno di desiderarla.
Franci non capiva cosa avessi, si avvicinò mi guardò negli occhi e dolcemente disse “papi cos’hai è da quando siamo tornati a casa hai questa faccia voglio sapere cos’hai“ – “vedi franci oggi mi è capitata una cosa stranissima e mi vergogno a raccontartela“ si sedette sulle mie gambe e dopo avermi dato un bacetto sul viso “dimmi cosa c’è tra di noi non ci sono segreti a me puoi dire tutto“ non so come dirglielo e divago… le dico che sono stanco e vado a letto, franci è come la mia ombra viene a sdraiarsi accanto (franci dorme con me) “dai papi racconta, sfogati“. forse sarà stato per il buio, il sentirla vicino, mi faccio forza ed inizio a parlare.
”vedi franci dal ginecologo mentre ti visitava, mi sono eccitato, vederti lì a gambe aperte con le dita del dottore dentro la tua intimità mi ha procurato un’erezione spaventosa “e franci con un sorriso incredulo “e sei nervoso solo per questo?“ – “anche quando mi hai dato i fazzolettini sporchi sono andato in bagno e li ho odorati, scusami per questo ma vedi io da quando è morta mamma non ho avuto altre donne e tutta quella scena mi ha eccitato. e per concludere tornato a casa sono andato in bagno a masturbarmi pensando a te“.
La mia dolcissima franci si avvicina, mi abbraccia da dietro e con un filo di voce mi dice “vedi papi se proprio devo essere sincera anch’io ero eccitatissima e forse anche per la tua presenza ho avuto un orgasmo, non so se devo vergognarmi di questo ma è successo e non ci possiamo fare nulla. come ti ho detto il medico mi ha spiegato che il mio problema è dovuto alla mancanza di rapporti sessuali quindi posso capire come ti senti tu, anzi se mi fosse possibile farei di tutto per aiutarti".
Quelle parole, il suo fiato sul collo, i suoi seni appoggiati alle mie spalle mi fecero tornare un’erezione, mi girai verso di lei nel farlo sfiorai col pene una sua gamba, lei mi guarda e mi dice “papi sei eccitato!“ con voce tremolante rispondo di si, lei lascia scivolare una mano su una coscia mi accarezza, mi bacia il viso poi scende e me lo prende in mano. non riesco a ribellarmi e comincia a segarmi “ papi fai finta che sono una tua amica, non lo saprà mai nessuno sarà il nostro segreto “ poi lei si gira e lo prende in bocca. una vampata di calore mi avvolge il corpo. la faccio fermare, mi stendo la faccio stendere, prende il cazzo in bocca… ma io ho davanti alla bocca le sue mutandine, gliele sfilo… che spettacolo ho davanti alla bocca la sua figa fresca e vergine. le allargo le grandi labbra ed infilo la punta della lingua. non era bagnata, era un lago di umori tiepidi e cominciai a baciarle e leccarle la figa. Sentivo il suo giovane corpo vibrare, poi un brivido la scosse, iniziò a gemere e godere. muoveva il corpo per offrirmi la figa e mi gustai tutto il suo piacere. Il suo corpo era scosso da fremiti che non riusciva – o non voleva – controllare ed ebbe subito un altro orgasmo e continuava a succhiarmi il cazzo era veramente brava. Eravamo tutt’e due ansimanti ci scambiammo una serie di baci lussuriosi e mentre mi baciava mi scappellava il cazzo… la misi a pecorina e la penetrai da dietro. mi muovevo nel suo corpo il più lentamente possibile e con le mani sui suoi glutei la guidavo “ti faccio male amore mio“ con un movimento del capo disse di no, allora pian, piano aumentai il ritmo, la penetravo con colpi decisi, mentre la scopavo lei urlava, diceva che avevo il cazzo grosso. non capivo più niente stavo scopando la mia franci a pecora, vedevo le sue mani stringere il lenzuolo e rantolava, godeva e rantolava…il mio orgasmo arrivò violento e le spruzzai tutto nella figa ma anche franci venne a raffica contorcendosi. Eravamo entrambi sfiniti ma appagati. quando ripresi il controllo dei miei sensi dissi a franci di farsi subito un bel lavaggio intimo “papi lavamela tu, sono troppo eccitata“. franci si mise sull’angolo della vasca a gambe aperte e con la doccetta le lavai la figa entrando con un dito per eliminare ogni possibile traccia di sborra. il lettone ci accolse nudi. ci sdraiammo tenendoci per mano. franci mi venne vicino baciandomi il viso , accarezzandomi coccolandomi. dormimmo tutta la notte abbracciati. quando mi svegliai franci aveva il viso appoggiato su un gomito e mi guardava sorridendo. mi disse che era stato magnifico e che potevamo rifarlo ”ero molto timorosa, credevo di sentire tanto dolore invece è stato bellissimo la prossima volta spero di godere ancora di più“.
Da quella volta i mesi erano volati ed abbiamo continuato a fare l’amore… pensavamo a dove e come trascorrere le ferie estive immaginando di andare in qualche luogo esotico, franci aveva fatto incetta di guide turistiche ma il nostro rapporto era decisamente cambiato. una sera dopo cena franci andò in camera sua e tornò con uno splendido bikini “papi ti piaccio così?“ e si tuffò tra le mie braccia, cercò il cazzo che nel frattempo si era… infilò una mano e “se vogliamo fare delle belle vacanze stiano a casa, a me basta avere questo“; lo scappellò, s’inginocchiò e mi fece una superpompa con tanto di ingoio. Facevamo sesso con una certa continuità.
una sera dopo aver fatto l’amore mi venne vicino, era ancora nuda e gustai tutto il suo morbido corpo. il suo respiro sembrava accelerato, ormai la conoscevo bene “dimmi cosa c’è tesoro mio“. non so quanti bacetti mi diede e poi con un filo di voce “vorrei fossi tu a sverginarmi il culetto“. si avvicinò in modo provocante allungai le braccia e si buttò tra le mie braccia “come sei bella amore mio e come sei sensuale ti vorrei ancora se non sei troppo stanca” si sdraiò su di me coccolandomi, baciandomi a lingua in bocca, strusciò una sua coscia sul cazzo duro, fremente, vibrante. lo strinse in una mano “papi sembra stia scoppiando". s’inginocchiò e mentre me lo scappellava lentamente la sua bocca me lo lavorava da urlo. a gambe spalancate afferrò con le mani le colonnine del letto “prendimi, scopami ma fammi godere“ le offrii la cappella per inumidirla, credevo volesse mangiarsela era in uno stato di eccitazione indescrivibile e le sussurrai “hai detto che volevi provare una nuova emozione“ come gliela puntai tra le grandi labbra alzò il busto accogliendomi nel suo corpo. Mi sforzai di stare fermo ma la sua figa me lo stringeva ritmicamente; chi resisteva ad un simile supplizio ed a braccia tese la pompai fino a spararle nella figa lo sperma fino all’ultima goccia. franci si adagiò su di me, il suo respiro era alterato, la coccolavo, le baciavo il viso, le palpavo il culo. recuperata la calma ed il respiro franci mi offrì un seno. Il capezzolo era turgido e gonfio, lo presi tra le labbra succhiandolo , intanto una mia mano era arrivata tra le sue chiappe. Come le sfiorai il buco del culo ebbe un leggero fremito le accarezzavo la rosellina, piegò le gambe per farselo toccare meglio, con delicatezza infilai una falange “papi ti prego noo, noo non mi sento ancora pronta per questo.“
Da quel giorno erano passati alcuni mesi e di proposito non avevo più accennato al nostro eventuale rapporto anale. Era tempo di ferie, ogni tanto trascorrevamo una giornata al lago . franci sfoggiava un due pezzi ridotto... povero il mio cazzo.
Quella sera cenammo in riva a la lago poi tornammo a casa. al ritorno abbiamo scambiato poche parole. la guardo e le dico che ho una voglia pazza di lei, sorride felice “anch’io - risponde - ma vorrei realizzare un mio desiderio segreto devi rompermi il culo” una proposta più scioccante non poteva farmela. Entriamo in casa e le chiedo se vuole proprio provare il sesso anale. Mi abbraccia , mi bacia come un’ossessa e mi stringe vigorosamente il cazzo duro e pulsante. “preparati - rispondo - vado in bagno a prendere la tua crema per le mani che è a base di glicerina“. la spoglio e comincio a leccarle la figa, il suo clito spunta fuori come un piccolo pene, lo spompino per bene ed aiutandomi con la lingua e con le dita spalmo la cremina sul buchetto del culo, comincio ad infilarle dentro un dito è molto stretto il canale ma comincia ad entrare poi lo faccio con due dita . dice che sente un pò di dolore ma gode, la guardo e dico che mi sembra pronta. si mette a pecora le allargo bene le gambe e appoggia la testa sul cuscino “sono pronta“ comincio a spalmarle la rosellina anale di glicerina, le dita entrano più facilmente mi sembra pronta per ricevermi, appoggio la cappella e con una leggera spinta entra. fa una smorfia di dolore, la sento trattenere il respiro. mi fermo ma mi dice di continuare, spingo ma il foro è molto stretto. lentamente comincia a cedere, la cappella è tutta dentro. comincia a sospirare, con un movimento ondulatorio mi muovo nel suo corpo. Sento un lieve lamento, spingo sempre più forte ormai è tutto dentro, ad un certo punto lei sente le mie palle sbattere sulle natiche e sussurra “è tutto dentro vero?“ la rassicuro “sbattimi adesso“ entro ed esco la strada è sempre più libera, lei sospira, respira con un certo affanno ma la sento godere come una cagna in calore “sì papi sì dai bravo scopami sfondami si, non fermarti“ è in preda al godimento più totale, ogni sua parola mi eccita, sento la sua verginità aprirsi sotto i miei colpi. mi abbasso per stringerle le tette. gode, urla, si muove, io continuo a pomparla sempre più forte, il mio orgasmo è vicino “vengo gioia mia vengooo“ anche lei urla posseduta dal piacere, le sborro dentro caldi spruzzetti di sborra, che cola fuori dai bordi del cazzo. Le bacio la schiena, le dico parole dolci, le accarezzo i seni, la bacio tutta. ormai i cazzo è molle ed esce malinconicamente dallo sfintere. Osservo il suo buchetto , è un po’ arrossato di sangue che si mischia alla sborra che esce, franci si stende a pancia in giù, ha il viso teso e stanco. mi adagio su di lei le prendo le mani e gliele stringo, ci baciamo, ci coccoliamo e poi felici, contenti e soddisfatti ci addormentiamo.
come prima volta tutto è andato bene…



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