Dopo quella giornata di sesso passato in camera mia, mia sorella Tatiana è partita per delle sfilate in america e, ho dovuto aspettare parecchie settimane prima che tornasse a lenire la mia voglia del suo corpo.
Nel frattempo le mie voglie erano molto forti e la mia depravazione cresceva.
Adesso avevo puntato gli occhi sulla moglie di mio zio.
Sapevo che era una donna molto gelosa e che molte volte aveva detto davanti a tutti noi, che se avesse mai saputo di un suo eventuale tradimento, gli e l' avrebbe fatta pagare con la stessa moneta, ma mille volte più superiore come tradimento.
Questa idea mi frullava in testa e così, un giorno che le palle mi scoppiavano dalla voglia di venire, chiamai Barbara.
Barbara è una stupenda ragazza di 36 anni, che fa un casino di palestra per sentirsi all’altezza del suo maritino.
Senza figli, ha sempre dedicato il suo tempo alla casa e a curarsi.
Bionda, occhi azzurri, viso delicato, con due labbra troppo carnose in proporzione, di quelle labbra che ti fanno subito pensare a come sarebbe bello metterci in bocca un bel cazzo.
Alta 1,65, seno ben dritto per merito anche di una operazione fatta e un sedere che parla.
Insomma per me che ho 19 anni è il massimo della libidine riuscire a farci sesso.
La chiamo e le dico che devo farle vedere una cosa, organizzo un incontro il giorno dopo, dicendo che suo marito è coinvolto e che non deve sapere niente.
Lenisco la sua preoccupazione dicendo che è una questione che riguarda mia sorella .
Lei mi da appuntamento per le sedici del pomeriggio del giorno dopo e io puntuale mi presento alla sua porta.
Dopo i soliti saluti, vado al dunque e gli racconto della tresca di mia sorella con suo marito, lei trasecola, ascolta e poi mi dice che sono pazzo e che per qualche motivo voglio farle del male,io tiro fuori le foto e buttandole sul tavolino, le dico;
Si sono pazzo di te e credo che questo sia l’unico modo per farti togliere dalla testa tuo marito, se come hai sempre detto, ti saresti vendicata...“
E lascio cadere la frase .
Lei apre la busta, guarda le foto, sbianca e per un minuto non parla.
Mi guarda e non parla, poi, mi dice con un aria decisa;
“Cosa vuoi”
Io che tremante aspettavo quella domanda, rispondo;
“Te”
Lei si alza e mi viene vicino, è vestita con una tuta ma è sempre molto sensuale e mi sussurra;
“sono qui...fai quello che vuoi”
A quelle parole sento il mio uccello drizzarsi sull’attenti, come se avesse avuto un ordine, la pressione che sento è pari alla mia voglia;
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“cambiati: mettiti qualcosa di sexy, fallo davanti a me”
Lei mi guarda con aria sorpresa per la mia determinazione, vedo passare nei suoi occhi un lampo di soddisfazione e poi mi dice;
“Cosa devo mettermi?”
“Quello che pensi ti stia meglio...col corpo che hai e con la voglia che ho io di te, non rimarrà addosso per molto”
Così, lei sparisce in camera e torna poco dopo con della lingerie.
Io mi siedo sul suo divano e la guardo spogliarsi.
Lei con calma si mette davanti a me e delicatamente con movenze sensuali, toglie la tuta, rimanendo con uno slip bianco a tanga e reggiseno appropriato, poi si sfila il reggiseno mostrando un seno veramente ben fatto, mi viene in mente che forse è rifatto e aspetto che si tolga lo slip.
Le sue mani scendono ai bordi della stoffa in un modo che è difficile spiegare a parole, comincia a farlo scendere piano piano.
Vedo subito il suo pelo sottile, un piccolo ciuffo chiaro che cerca di coprire una fica estremamente curata.
“Toccati prima di rivestirti”
Lei apre piano le gambe mostrandomi due labbra vaginali gonfie e, piano, si accarezza guardandomi negli occhi per vedere la mia reazione, io comincio a spogliarmi e tiro fuori il cazzo duro e aspetto.
Lei mi vede nudo e spinge le sue dita dentro di se, vedo la sua testa she si butta leggermente indietro e che per un attimo chiude gli occhi, poi, la vedo tremare e sento i suoi sospiri.
Non riesco a aspettare che si rimetta i suoi vestiti sexy, allora la prendo per un braccio e violentemente la faccio salire sopra le mie ginocchia serrate, lei allargando le gambe apre gli occhi e, con un sorriso diabolico si lascia andare.
Sento il suo culo appoggiarsi completamente sulle mie palle e capisco che quel calore che sento e la sua fica che mi sta prendendo tutto.
Il piacere sublime che mi trasmette ogni volta che riparte nel movimento, è indescrivibile, per accentuare il mio piacere, quando arriva in fondo alla mia asta, comincia a roteare il culo e a stringermi le cosce.
La sensazione di stretto che sento, è inebriante, come l’aumento del mio piacere.
Quando lei percepisce che sono molto vicino, comincia a aumentare il ritmo e, ben presto sento il mio sperma entrare nel suo corpo, mentre le sue grida mi fanno capire che siamo venuti insieme.
Aspetto che lei finisca di tormentare il mio cazzo, non ho fretta di averla, lei esce e guarda soddisfatta la mia erezione ancora bella e dura .
“Adesso vestiti sexy per me”
È lei prende un reggicalze nero, con calma mettendosi a sedere davanti a me, tira su il suo desiderio.
Una volta messe sopra l’inguine le allacciature, prende le calze e comincia a coprire le sue stupende gambe con quel filo vellutato e io ipnotizzato aspetto che finisca.
Prende un perizoma nero e lo fa passare sopra le calze e va a coprire la sua voglia, poi un reggiseno a balconcino che lascia alte le sue tette ma le lascia fuori.
“Vieni qui e fammi un bocchino”
Lei si alza e sculettando si mette in ginocchio davanti al mio cazzo, senza dire niente apre le sue stupende labbra e poi sento il caldo che accarezza la mia pelle, subito il mio pensiero vola a mia sorella e al pompino che mi ha fatto e comincio a fare confronti.
Barbara è più delicata e non ha fretta, le sue mani sono subito sulle mie palle e inoltre lei gioca anche con il mio culo e mi mette dentro un dito che mi fa spingere il mio cazzo ancora più dentro in lei.
Questa volta mi devo ricordare di non venire, voglio il suo culo dopo e, so che dopo che vengo la seconda volta, poi faccio fatica a riprendermi.
Sono deliziato dalla sua lingua e da come mi succhia l’anima, tanto deliziato che mi accorgo troppo tardi che sono vicino al mio piacere, apro gli occhi per fermarla, ma quando vedo il suo culo che si dimena sotto quel completino che porta, metto le mie mani sulla sua testa e mi lascio andare al mio piacere.
Stringo forte le gambe mentre spruzzo il mio sperma nella sua bocca e vedo che Barbara al contrario di Tatiana, continua imperterrita a leccarmi e continua anche dopo che le dico di smettere e continua sino a che per la prima volta in vita mia, ho una terza erezione,
Sono estasiato e felice, capisco che ha bevuto il mio sperma e questo già mi eccita di suo, in più guardarla è veramente delizioso.
Appena sento che sono pronto per lei, la faccio alzare e la faccio poi mettere in ginocchio verso il divano e aprendole il sedere, vedo il suo piccolo foro, capisco subito che non sarà difficile entrare in quel tunnel già frequentato: mi metto in ginocchio anche io, metto due dita dentro la sua fica che risulta fradicia e poi uscendo, le metto deciso nel suo sedere e comincio a lubrificarla.
Sento i suoi gemiti mentre mi muovo e i suoi gridolini, vedo che si apre ancora di più e con le mani divarica le natiche, aspettando di essere sodomizzata.
Il perizoma che è al lato della natica, mi eccita un casino, come quel reggicalze e quei seni liberi che vado a stringere, nel momento della mia penetrazione anale.
Appoggio la mia cappella e stringendo forte le sue tette, mi spingo deciso dentro, il suo orefizio crea un poco di attrito solo all’inizio, poi, la carne si allarga e il gemito accompagna il mio cazzo che va a cercare il suo piacere.
Comincio a scoparle il culo, metto una foga che mi cresce con l’atmosfera, vederla china con quelle natiche favolosamente aperte, mi fa pensare al culo di mia sorella che ancora non ho avuto e quel pensiero, fa aumentare i miei colpi dentro mia zia Barbara.
Lei sospira e non sono sospiri di dolore, vedo una sua mano che si tocca la fica e segue il mio ritmo, il suo culo si spinge verso di me ogni colta che io spingo verso di lei, questo accresce la penetrazione al massimo e presto sento che sto per venire di nuovo.
Mi incurvo al suo corpo e divento una cosa unica e facendola urlare nella stretta dei capezzoli, spargo il poco seme rimasto dentro il suo intestino.
Rimango in quella posizione sino a che non sento il mio cazzo rimpicciolirsi, poi soddisfatto esco e vedendo quel culo ancora così aperto, vado con la mia lingua a leccarlo, un paio di slinguazzate dolci per ringraziarla del suo regalo, poi, subito entro nella sua ficaa per ricambiare il piacere.
Comincio a leccarla e lei si muove per farsi leccare dove più le piace.
Io eseguo e per dieci minuti mi perdo in lei, nei suoi godimenti che diventano sempre più frequenti.
Ormai è completamente partita, potrei veramente farle quello che voglio, ma adesso sono soddisfatto: ho scaricato le mie voglie su mia zia mentre il mio obbiettivo è mia sorella Tatiana e il suo culetto che per ora ho visto e accarezzato, ma che ancora non ho provato.
Tatiana torna oggi dall’america e io ho bisogno di riposare, se voglio essere all’altezza di quello che mi sono prefissato
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