Al mare, nella casetta che la mia famiglia affittava, non c’era molto spazio.
Il grande locale che faceva da cucina da sala da pranzo da salotto, la camera da letto matrimoniale.
Il bagno, ed una cameretta dove normalmente dormivamo io e mia sorella (letto a castello), in compenso il giardino e la veranda erano ampi e ben curati, la casa era circondata da un’alta siepe di ligustro che impediva di guardare all’interno, evidentemente il padrone di casa non amava molto i curiosi perchè aveva chiuso anche il cancello con una brutta lamiera, ma la privacy era assicurata.
Come sempre la casa era nostra per due mesi, luglio e agosto, la casa era praticamente sulla spiaggia, dovevamo solo attraversare la strada provinciale.
Mia sorella (Mara) più piccola che due anni dormiva nel letto di sopra . tutti gli anni succedeva che arrivando in camera si accendeva una lotta per la conquista del letto inferiore, da sempre, un po’ per l’età e un po’ perche ero più forte riuscivo a conquistarlo io, la nostra lotta era un misto di corse, prese, abbracci per impedire di arrivare al letto, il più delle volte finiva che prendevo mia sorella la abbracciavo sollevandola e depositandola per terra solo quando mi diceva che si arrendeva, la conquista era il letto e un bacio al vincitore.
Anche quell’anno appena scesi dalla macchina siamo corsi alla porta, lei più agile era gia arrivata sulla porta della cameretta quando io allungandomi le ho preso la gonna e la ho trattenuta.
Poi con un braccio le ho circondato la vita e la ho tirata verso di me per imprigionarla. Si divincolava come un’anguilla, e per bloccarla le mie braccia le hanno stretto il petto, per la prima volta ho sentito il piccolo seno di mia sorella nella mia mano, una strana sensazione mi ha preso, sentivo il seno duro e pieno e dopo un attimo anche il capezzolo che si inturgidiva, sono rimasto fermo così per un lungo momento prima di lasciare la presa, ma anche lei è rimasta ferma come se quello che è successo le desse sensazioni piacevoli, poi d’improvviso si divincolo e si butto sul letto, aveva vinto lei, per la prima volta avrebbe dormito di sotto, mi ero fatto fregare a 18 anni solo per aver avuto in mano il suo seno….
Lei si divertiva a prendermi in giro, e io per farmi forte le ho detto guarda che se continui ti mordo e ti lascio i segni cosi non uscirai per un po’… era una minaccia scherzosa, da sempre era la mia coccola, e lei sapeva che con due moine mi avrebbe fatto fare quello che voleva. ma continuo a prendermi in
giro,
Lei dal letto mi guardava fisso ad un certo momento mi sono seduto sul letto e con la mia bocca sono andato verso il suo collo e ho appoggiato i denti sulla sua pelle, lei non ha tentato di muoversi, mi ha solo detto, facciamo un cambio?
Sentiamo cosa vuoi cambiare, intanto ti devo torturare………. Perchè invece di un morso non mi dai un bacio?
Sei la solita strega, vieni qua e ho cominciato a baciarle il collo, ma un morsetto al lobo glielo ho dato lo stesso, al contrario di sempre non si è messa a urlare smettila mi fai solletico…….
Invece mi ha detto, il letto lo ho conquistato gia ora devi darmi il bacio del vincitore.
Mentre mi avvicinavo per baciare la sua guancia all’improvviso si è girata e le mie labbra sono finite sulle sue, non mi ha dato tempo ho sentito la sua lingua forzare le mie labbra e entrare nella mia bocca, sono rimasto fermo come una statua, quando si è staccata mi ha detto, certo che se baci cosi non troverai mai una ragazza hahahahahahahaha…….
In quel momento mia madre ci chiamò, e dovemmo aiutarla a scaricare la macchina.
La sera dopo cena uscii per cercare i soliti amici, alle 11 rientrai, anche se era estate mia madre pretendeva rientri a orari precisi.
Rapida doccia e giù sul letto a leggere un romanzo di fantascienza.
Mi sono addormentato dopo poco, durante la notte qualche cosa mi ha svegliato, non capivo cosa fosse, poi ho sentito il letto muoversi e dei suoni leggeri…. Lentamente come se mi muovessi nel sonno mi sono spostato in modo da guardare sotto, nella penombra ho notato la mano di mia sorella dentro i pantaloncini del pigiama, si stava masturbando …. Immediatamente il mio uccello ha cominciato a salire, tanto che le mie mutande sembravano una tenda.
La mia mano ha cominciato a scivolare sul cazzo e anche io ho iniziato una lenta masturbazione.
Sempre più eccitato da quello che vedevo
Lei si è tolta i pantaloncini ed è rimasta nuda, la peluria bionda non nascondeva la sua fighetta gonfia dall’eccitazione, le dita scorrevano sia lungo le labbra che sul clitoride roseo e turgido.
Una mano scorreva su di lui e l’altra lentamente esplorava i suoi buchetti, fino a che strinse le gambe si inarco sulla schiena e godette con lunghi sospiri ansimanti.
Mi fermai nella mia masturbazione silenziosa, lei dopo essersi rilassata si infilò i pantaloncini, si mise di fianco e dopo un po’ sentii il suo respiro che si faceva lento e regolare, dormiva…….
Il mio cazzo ancora duro come il marmo cominciava a farmi male, avevo bisogno di scaricare la mia voglia, mi sono messo a pancia all’aria e ho continuato a masturbarmi lentamente a occhi chiusi cercando di ricostruire l’immagine di mia sorella, mentre anche lei lo faceva, man mano che sentivo il mio piacere farsi più vicino la mia mano accelerava il movimento fino a che uno…. due…. Tre schizzi hanno dato sollievo alla mia eccitazione, ho continuato a muovere la mano lentamente e a spremere anche le ultime gocce di sperma, poi dopo un lungo sospiro apro gli occhi e…………
La faccia di mia sorella era lì che mi guardava ……. Certo che se muovi il letto in questo modo non mi fai mica dormire………… e io, ma senti mi hai svegliata tu con i tuoi gemiti e i tuoi movimenti, mi hai fatto venire voglia, cosa dovevo fare?
Mi sono alzato, sono andato in bagno a lavarmi, al mio ritorno lei sembrava dormire girata di fianco, io sono salito sulla mia brandina e ho cercato di prendere sonno, ma la visione della sua fighetta mi ossessionava.
Sono sceso mi sono sdraiato al suo fianco, e la ho abbracciata baciando il suo collo, dopo un attimo lei si è girata e questa volta le mie labbra hanno cercato le sue, dolcemente, le nostre lingue si intrecciavano e entravano e uscivano dalle nostre bocche, le sue braccia mi hanno stretto mentre io accarezzavo la sua schiena, la sentivo avvinghiarsi sempre di più al mio corpo, che dimostrava di apprezzare il suo.
Mi staccai da lei un attimo per guardarla negli occhi, e lei …. Questo si che è un bacio……. Ma mi hai vista davvero ? si Mara ti ho vista, e mi piaci da morire.
Sai quante volte ho desiderato che fossi tu a toccarmi? E quando ti sono vicina non resisto…….
La mia mano si era infilata nei pantaloncini e accarezzava le sue natiche rotonde come un palloncino, toniche e elastiche come solo i muscoli giovani sanno essere. Il mio dito scorreva sulla fessura che divideva le due natiche entrando sempre di più in profondità……
Aspetta mi disse Mara, si tolse i pantaloncini e la maglietta e rimase nuda……. uno spettacolo mozzafiato, due seni che sembravano due colline , i capezzoli duri come sassi sporgevano lunghi sopra la sommità dei seni, il pube ornato da quei peli biondi che non nascondevano due labbra rosee e pronunciate dalle quali spuntava la sommità di un clitoride insolitamente lungo……..
E tu cosa fai cosi ancora tutto vestito, devo spogliarti io?
Mi tolsi la maglietta e gli slip, anche io rimasi nudo, mi sdraiai di nuovo al suo fianco, lei si appiccico a me, sollevo leggermente una gamba e con la mano fece scivolare il mio cazzo fra le sue gambe, l’asta sentiva il caldo della sua figa, ma la cappella inesorabilmente fuori dal suo buchetto …
Lentamente lei inizio a muoversi facendo scorrere il mio cazzo fra le sue labbra come se mi masturbasse…. Poi mi si sdraio sopra e mi disse: sai quanto ho desiderato di sentirti cosi? Di sentirti entrare in me, di sentire che tu sei mio?
Lentamente si sollevo e prendendo in mano il mio cazzo passo la mia cappella lentamente sulla sua figa, poi tenne la mia cappella sul suo buchetto e la fece entrare un po’, come volesse sentire se le piaceva e come la sentiva.
Io cercai di sollevarmi per penetrarla e lei ……….stai fermo.
Rimasi immobile, mentre lei si penetrava lentamente un poco per volta . il mio cazzo mi trasmetteva sensazioni di calore intenso e le pareti della sua figa sembravano un guanto tanto erano strette.
Sentivo il mio cazzo che veniva avvolto dalla sua carne calda e bagnata, ogni volta un poco di più, quel buchetto stretto si apriva come un fiore per prendermi. immaginavo gia cosa era avere il cazzo tutto dentro di lei stretto in quella fighetta caldissima , a stento mi trattenevo dall’incitarla a prendermi tutto a darmi la sua verginità, a essere la mia femmina.
Si fermò quando la mia cappella arrivò al suo imene, sai mi disse voglio sentire bene quando mi sverginerai, è una cosa che voglio avere incisa nella mia mente, voglio sentirti mentre ti prendo tutto, ti prego stai fermo, lascia fare a me.
Facevo una fatica terribile a restare fermo mentre lei si abbassava lentamente sul mio cazzo e si penetrava….ad un certo punto la sentii iniziare di nuovo a penetrarsi e sentii il suo imene che si apriva, la mia cappella si faceva strada dentro di lei, lentamente come con un sospiro lei sussurro, siiii ora sei mio, finalmente ti ho come voglio, e accelerò la penetrazione, fino a sedersi completamente sul mio cazzo. La vidi sorridente e piena di amore, lo sai che ti amo Claudio?
Sono felice di averti dato la mia verginità, perche tu per me sei il mio uomo da sempre; lentamente la sua bocca si avvicina alla mia e un lungo bacio ci unisce.
Lentamente cominciò a muoversi e sentii la sua figa talmente stretta che sembrava rifiutarsi di lasciarlo uscire, Mara aveva gli occhi chiusi e si mordicchiava le labbra mentre il suo movimento cominciava a essere più ampio e profondo, il suo respiro, anzi i suoi sospiri erano pieni di piacere e di estasi, ogni volta che il mio cazzo sprofondava dentro di lei, era un sospiro di piacere, dalle sue labbra uscivano mormorii, suoni, che eccitavano ancora di più il mio desiderio, accarezzavo i suoi seni, e stringevo i suoi capezzoli leggermente fra le mie dita, il piacere aumentava, ma dovevo stare fermo, quella era la sua prima volta e era lei che comandava il gioco.
Piano piano i suoi movimenti accelerarono i suoi sospiri sempre più profondi…. Un rumore strozzato e l’irrigidimento del suo corpo erano il segnale del suo primo orgasmo, Mara si accascio su di me e mi disse: Claudio abbracciami forte, tienimi che sto volando……….
La tenni stretta a me baciandola sul viso sul collo, accarezzandola, mentre la sua figa si contraeva a seguito delle ondate di piacere.
Rimase come sfinita fra le mie braccia a lungo, poi mi guardò e baciandomi mi disse, ti amo…… è bellissimo fare l’amore con te, mi hai fatta impazzire dal piacere…………….
Mmmmmmmmm ti voglio mangiare tutto, e comincio a baciarmi e mordicchiarmi sul collo sul petto morse leggermente i miei capezzoli che si irrigidirono subito, poi lentamente, guardandomi negli occhi si mise in mezzo alle mie gambe, prese fra le mani il mio cazzo e lentamente lo bacio, un bacio dolcissimo e poi la sua bocca si apri e mi prese, fu una scossa elettrica per me, si accorse dell’effetto e mi chiese ti ho fatto male? No tesoro mi hai fatto molto bene …………….
Allora continuo, voglio vederti godere con me, come tu hai fatto godere me………. il suo pompino non era proprio perfetto , ma era pieno di amore e di desiderio di dare piacere………. Non passo molto che anche io cominciai a godere.
Mara sto per godere …. e per tutta risposta la sua bocca incremento il movimento e la lingua insistete sul glande………
Il piacere saliva sempre di più, la presi per la testa e con un paio di colpi forti le sborrai in bocca, continuai a muovermi e a sborrare fino a che l’onda del piacere comincio a ritirarsi………
Solo allora mi accorsi che Mara aveva ingoiato tutta la mia sborra……… la tirai su di me e le dissi grazie amore sei fantastica…………. e la baciai in bocca sentendo anche il sapore leggermente acidulo della mia sborra assieme al suo sapore.
Notai che non mi guardava negli occhi come sempre, Mara cosa hai?
-Sai Claudio mi vergogno un po’.
-Di cosa amore, di cosa ti vergogni?
-Non mi vergogno di avertelo preso in bocca, lo desideravo e lo volevi anche tu, mi vergogno un po’ di aver ingoiato il tuo sperma, come se fossi una donnaccia…….
-Ma Mara amore mio, cosa dici? Lo sai che quello che hai fatto è stupendo? Le donnaccie non lo fanno, solo le donne innamorate e che lo desiderano lo fanno, per un uomo è una cosa stupenda….
E poi, ti è piaciuto farlo?
-Si amore mi è piaciuto, perche eri tu che mi davi il tuo sperma, e poi non è mica cattiva,
Su questa mi misi a ridere e poi la baciai.
-non mi prendere in giro Claudio non sapevo mica che sapore avesse, ora si lo so……ma sai amore ho un dispiacere
-cosa hai Mara?
-Sai avrei voluto sentirti venire dentro di me, credo che sia fantastico…….ma è troppo pericoloso,
Credo amore che tu debba parlare con mamma, per andare da un ginecologo e prendere la pillola, sai dobbiamo stare molto attenti, alle gravidanze……………. e poi sapessi che voglia ho anche io di godere con te e dentro di te……..
Un rumore da fuori alla stanza, ci mise in allarme, saltai sul mio letto e mi coprii con il lenzuolo fingendo di dormire, piano piano la porta si socchiuse e la faccia della mamma fece capolino, ci vide dormire, e chiuse andandosene……….
Mara mi disse amore vieni ancora qui, ti voglio sentire………
di nuovo scesi dal mio letto, e mi strinsi a lei, mentre le mie mani scorrevano su quel corpo che era diventato mio.
Senza accorgerci lentamente il sonno ci prese cosi, nudi e abbracciati………….